QUESITI DAL NUMERO 1001 - D. Lgs. 81/08 Testo unico sicurezza lavoro 7_2018

FORMARE NON E' INFORMARE
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QUESITI DAL NUMERO 1001

Prova a scrivere qualche parola del tuo problema: ad esempio RSPP, corsi, sanzione, obblighi datore di lavoro, direttore dei lavori, CSE. può darsi che trovi la soluzione già scritta.
I QUESITI  dal 1001


Domanda n° 1181

Buongiorno, volevo chiederle:
1) Il datore di lavoro/parrucchiera che è anche RSPP  dal 2000 e non ha mai fatto l'aggiornamento, oggi quante ore di aggiornamento deve fare?
2) Con l'entrata in vigore dell' accordo 7 luglio 2016 può fare ancora  la formazione ai suoi dipendenti?
3) In un negozio di parrucchiera con 3 dipendenti il  RLS è obbligatorio?
Se si, il datore di lavoro può provvedere personalmente alla sua formazione?

Risposta

1) 6 ore entro il 11  gennaio 2017
2) Si
3) No


Domanda n° 1180

Ing Mannelli,
1) un'impresa può fare corsi ai propri dipendenti, es.da preposto o corsi base per i lavoratori (8 ore) ex Accordo Stato Regioni, con docenti che lavorano nella stessa ditta tipo l'RSPP,senza società esterne accreditate nella formazione sulla sicurezza?
2) Il Datore di lavoro, o l'RSPP, può firmare l'attestato di frequenza?
3) Tale corso da preposto è spendibile presso ditte esterne o vale solo all'interno della propria ditta

Risposta

1)sicuramente si, è il docente che deve avere appositi requisiti non l'ente che organizza e che può essere la stessa azienda.
2) sicuramente si
3) Se il lavoratore ha il libretto formativo o un attestato lo stesso è valido sempre - Al più bisognerebbe integrarlo con rischi specifici della nuova azienda non trattai nel precedente corso (basta quindi un aggiornamento ad hoc)


Domanda n° 1179

se in cantiere non è presente il POS, quali sono le sanzioni alla quale va incontro l'impresa e il cantiere? Sanzioni amministrative o penali?

Risposta

Le pene sono quelle che legge sotto, tenendo presente che gli importi monetrai indicati non sono esatti in quanto sono stati aumentati secondo l'indice ISTAT. Le sanzioni sono penali (arresto e contravvenzione)  ma a norma del D. Lgs. 758 del 19/12/1994 Articolo 24: Estinzione del reato 1. La contravvenzione si estingue se il contravventore adempie alla prescrizione impartita dall'organo di vigilanza nel termine ivi fissato e provvede al pagamento della sanzione (un quarto del massimo).

In altre parole se arriva la ASL/ispettorato del lavoro e non ho il POS mi danno un tempo per portarglielo. Se glielo porto e glielo porto fatto bene e completo e pago un quarto del massimo della contravvenzione, la contravvenzione stessa decade senza lasciare traccia. Se non adempio la pratica sarà gestita dal Procuratore della Repubblica e potrebbe avere conseguenze penali.


Domanda n° 1178

MI SCUSI MA MI HANNO POSTO QUESTO QUESITO :
1) VERIFICARE CHI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO ESSERE DOCENTI PER I CORSI BLS-D
PER ESSERE PIU' PRECISO I CORSI BLSD DEVO ESSERE FATTI DAL MEDICO COMPETENTE DELL’AZIENDA DA UN MEDICO DEL LAVORO O DA MEDICO O PERSONA CERTIFICATA ED IN POSSESSO DI CURRICULUM APPOSITO ?
2) ED ANCORA VI E' LA NECESSITA' CHE IL CORSO VENGA CERTIFICATO OLTRE CHE DAL PROFESSIONISTA ANCHE DA UN ENTE PARITETICO ? O ALTRE FIGURE ?

3) ED INFINE PER I CORSI DI PRIMO SOCCORSO PER L’AZIENDA CHI PUO’ EROGARE LA FORMAZIONE ?
IL MEDICO DEL LAVORO CHE HA LA SORVEGLIANZA SANITARIA ? UN MEDICO DEL LAVORO QUALSIASI O UN MEDICO O ALTRA FIGURA CHE HA I REQUISITI ?

Risposta

1) I corsi BLS vanno affidati a personale medico esperto  (tipo 118) a scelta del datore di lavoro
2) No
3) Il decreto MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 15 luglio 2003, n. 388 prevede che La formazione dei lavoratori designati sia svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato.



Domanda n° 1177

una società di servizi per aziende costituitosi come gruppo srl in quanto all'interno operano 4 attività con partite iva dedicate, quali sono le normative sulla sicurezza in vigore da applicare riguardo la formazione in questo luogo di lavoro?
l'attività svolge lavori di servizi nel campo informatico , di comunicazione e servizi per terzi riguardo forniture ed assistenza di attrezzature per ufficio.
E’ esatto intendere quattro società con unico proprietario di cui viene costituito il gruppo srl (nel mio caso amministratore di cui c’è un altro socio nell’azienda).

Risposta

Se ci sono quattro società con lo stesso proprietario  o quattro società con quattro proprietari ai fini del D. Lgs. 81/08 non cambia nulla perchè formalmente le organizzazioni di lavoro sono 4.  Occorrono 4 DL,  4 DVR, 4 squadre di  primo soccorso,  4 denunce dell'impianto di messa a terra, 4 RSPP. L'unica cosa che si potrebbe fare è stilare dei protocolli tra le varie aziende del gruppo in modo da avere 4 DL, 4DVR, 1  squadra di  primo soccorso,  1 denuncia  dell'impianto di messa a terra, 1 RSPP (però se è il datore di lavoro che fa l'RSPP occorrono 4 RSPP perchè il datore di lavoro non può fare RSPP per altra azienda))


Replica
Credo che non avete tenuto conto che le 4 aziende costituiscono la formazione del gruppo con lo stesso amministratore che è anche datore di lavoro. Sono d’accordo sui 4 DVR e credo che essendo il luogo di lavoro comune ( salvo uscite di cui sono necessarie le idoneità che deve rilasciare il medico competente) la costituzione delle squadre che istituiscono il piano d’emergenza sia unico. La denuncia della messa a terra, è chiaro che sia ritratta dal luogo di lavoro dove risiede l’azienda.


Domanda n° 1176

Per un datore di lavoro in possesso di attestato di RSPP rilasciato dalla Confartigianato nel 1997 (corso di 25 ore), quante ore di aggiornamento deve svolgere per poter esercitare il ruolo di RSPP? -Il suddetto datore di lavoro, acquisito l'attestato di RSPP nel 1997, non è in possesso del diploma di scuola media superiore. Può comunque esercitare?


Risposta

per un datore di lavoro in possesso di attestato di RSPP rilasciato dalla Confartigianato nel 1997 (corso di 25 ore)
ore di aggiornamento , secondo il rischio
BASSO 6 ore   MEDIO 10 ore        ALTO 14 ore  

argomenti
     approfondimenti tecnico-organizzativi e giuridico-normativi;           sistemi di gestione e processi organizzativi;        fonti di rischio, compresi i rischi di tipo ergonomico;        tecniche di comunicazione, volte all'informazione e  formazione dei lavoratori in tema di promozione della salute e  della  sicurezza nei luoghi di lavoro.

decorrenza
11-1-2012

Il suddetto datore di lavoro, acquisito l'attestato di RSPP nel 1997, non è in possesso del diploma di scuola media superiore. Può comunque esercitare?

Si


Domanda n° 1175

Il R.S.P.P.  interno della scuola, oltre ai documenti cartacei deve consegnarli  anche in formato elettronico?


Risposta

Assolutamente no, può non deve.


Domanda n° 1174

c'è il titolare di un'azienda di trasporti che ha provveduto ad installlare all'interno della propria azienda un serbatoio di 7000 lt al fine di poter effettuare direttamente in sito il rifornimento di gasolio dei propri autoarticolati.  Dal punto di vista della prevenzione incendio, quali sono i riferimenti della normativa di cui occorre tener conto..?


Risposta

I punti 3-4-8 potrebbero non essere più obbligatori

il serbatoio Diesel Tank, con capacità dai 500 ai 9.000 litri, viene identificato come impianto di distribuzione di carburante ad USO PRIVATO e la sua installazione necessita delle seguenti autorizzazioni :
• Autorizzazione commerciale;
• Autorizzazione edilizia;
• Parere ASL; ?
• Autorizzazione ambientale unica per depurazione acque piazzale; ?
• Direzione dei lavori;
• Progetti esecutivi;
• S.C.I.A. VVF; attività 12 Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151
• Licenza esercizio provvisorio; ?

S.C.I.A. VVF (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) Decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011 n. 151. il regolamento di semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, classifica la cisterna rimovibile di carburanti liquidi con punto d’infiammabilità superiore a 65 °C (gasolio) e di capacità geometrica fino a 9 m3 nella categoria A (rischio basso). In detta circostanza e al rispetto dei requisiti di sicurezza antincendio previsti dalla specifica normativa di riferimento, l’ente o il privato deve presentare al Comando provinciale dei Vigili del fuoco e prima dell’inizio dell’attività, la segnalazione certificata d’inizio dell’attività (SCIA).


Domanda n° 1173

La mia domanda è: un formatore con i requisiti di cui al D.I. 06/03/2013 è obbligato a fare il corso di aggiornamento per CSE/RSPP per svolgere l'attività di CSE/RSPP?


Risposta

Si, deve anche fare l'aggiornamento di cui al DI 06/03/2013


Domanda n° 1172

Ing Mannelli,

se la notifica agli enti viene fatta durante i lavori, pur essendoci dall'inizio 2 imprese esecutrici,possono scattare sanzioni tipo la sospensione del titolo abilitativo o del cantiere per il fatto che la notifica non è stata fatta all'inizio, anche se al momento dell'ispezione era tutto regolare?
Inoltre, se il committente è una persona fisica con i requisiti, ad es. un ing, può fare il CSE e CSP con notifiche, PSC, ecc?
Risposta

se la notifica  agli enti viene fatta durante i lavori, pur essendoci dall'inizio 2 imprese esecutrici,possono scattare sanzioni tipo la sospensione del titolo abilitativo o del cantiere per il fatto che la notifica non è stata fatta all'inizio, anche se al momento dell'ispezione era tutto regolare?
La sospensione dell'efficacia del titoo abilitativo è prevista dall'art 90 solo in casi di mancanza della notifica , non di ritardo nella presentazione della notifica,


Inoltre, se il committente è una persona fisica con i requisiti, ad es. un ing, può fare il CSE e CSP con notifiche, PSC, ecc?

Si



Domanda n° 1171

Buongiorno Ingegnere. Avrei bisogno di alcune informazioni.Non so se si ricorda ma a lezione le ho chiesto circa la manutenzione degli impianti nella scuola. Abbiamo parlato dell'impianto elettrico e di quello termico. Sull'impianto elettrico mi ha detto che la manutenzione la fa il comune e quindi non devo prevedere niente di particolare, anche se penso che la manutenzione andrebbe fatta quando non sono presenti i bambini, per quanto riguarda la caldaia lei mi ha chiesto se fosse a tiraggio forzato. la caldaia che è presente all'asilo è a condensazione e so che queste sono a camera stagna e a tiraggio forzato, ma se mi trovassi davanti una caldaia non a tiraggio forzato cosa dovrei fare?
inoltre, mi sto organizzando per la formazione dei lavoratori. 4 ore generali e 8 di formazione specifica. per quanto riguarda gli argomenti della formazione, questi sono specificati sia nel testo unico che nell'accordo stato regioni. per la formazione generale mi so regolare nel senso che ho capito come procedere, per la formazione specifica invece no. Il problema risiede nel fatto che non so fin dove mi devo spingere con gli argomenti. Mi ricordo che nel corso di formatori ci disse che le lezioni e gli argomenti devono essere calibrati in funzione della platea dei lavoratori e del loro grado di istruzione. nel caso di maestre d'asilo penso di debba usare un linguaggio semplice e diretto ma per quanto riguarda gli argomenti non so quale deve essere il grado di approfondimento. se per esempio parlo della movimentazione manuale dei carichi non penso di dover parlare anche del metodo niosh, ma credo che si debba dare informazioni sul rischio in generale e come attuare le misure di prevenzione e protezione. mi sbaglio?

Risposta

se mi trovassi davanti una caldaia non a tiraggio forzato cosa dovrei fare?

Verificare che l'ambiente dove è installata la caldaia sia areata e sia fatta regolare manutenzione ogni anno per evitare il pericolo di formazione di ossido di carbonio.
per quanto riguarda gli argomenti non so quale deve essere il grado di approfondimento. se per esempio parlo della movimentazione manuale dei carichi non penso di dover parlare anche del metodo niosh,

No. non credo che alle maestre interessi il NIOSH ma può interessare l modo corretto di movimentare un carico. Il grado di approfondimento dipende  dal formatore che deve valutare se ai discenti può essere utile e/o interessante.


Domanda n° 1170

come si configura il dlgs 81 nella scuola e relativo dvr in presenza di disabili? nello specifico..quali sono gli obblighi  per la presenza di un autistico nella scuola? chi controlla i piani di sicurezza ed intervento?

come può un genitore visionare o avere copia di suddetti documenti se in bacheca non vi è neanche un organigramma?

Risposta

Il D.lgs. 81/08 ha come obiettivo la tutela dei lavoratori che nella scuola sono essenzialmente personale ATA e docenti e non gli studenti se non impiegati nei laboratori. Peraltro è giurisprudenza assodata che la tutela dei lavoratori deve essere estesa a tutti i presenti sul luogodi lavoro e quindi anche agli studenti.  La presenza di lavoratori disabili deve essere inserita nel DVR per valutare i rischi che possono aggredire tali lavoratori e che possono essere diversi da quelli dei lavoratori stessa mansione o aggravati a causa della disabilità. La disabilità degli studenti deve essere inserita nel DVR per verificare come questa disabilità possa aggravare i rischi al personale che lo deve accudire. Il rischio per lo studente disabile deve essere invece inserito nel PEI, piano di emergenza , per progettare una idonea assistenza allo studente in caso di emergenza.
I piani sicurezza ed intervento vengono normalmente controllati dalla magistratura a "babbo morto" anche se in teoria dovrebbe essere un compito dell'organo di vigilanza a "babbo vivo".
Il genitore può visionare o eventualmente estrarre copia a proprie spese facendo una richiesta al protocollo scolastico diretta al dirigente scolastico. In caso di diniego occorre fare ricorso alla magistratura che  in varie occasioni appare avere attribuito ai genitori un interesse legittimo. Io ho un parere  avuto da un illustre magistrato della locale Corte di Appello che partecipa con me a corsi di formazione nelle scuole, Lei può avere riferimenti certi a questo link  http://www.genitoriescuola.it/page.php?73



Domanda n° 1169

Non è stato eletto l’RLS internamente ed è necessario provvedere alla richiesta del Rappresentante per la Sicurezza Territoriale. A chi mi rivolgo? O meglio dove trovo un elenco degli enti a cui fare richiesta, tenuto conto che la nostra è un'azienda pubblica e che quindi deve poter scegliere tra più soggetti.


Risposta

Nella pubblica amministrazione ormai non funziona più niente e cerchiamo addirittura un elenco di organismi paritetici con RLST? Neanche nel settore privato si trovano facilmente  , tranne che in edilizia.



Domanda n° 1168

Buongiorno, volevo porre alla sua attenzione il seguente quesito:
Per esercitare la propria funzione di controllo è necessario che il preposto sia presente durante le lavorazioni?


Risposta

Sicuramente si, almeno sul posto di lavoro per poter fare la vigilanza sui lavoratori.


Domanda n° 1167

La nostra consorella svizzera deve fornire un impianto industriale ad una società italiana. Condizione preliminare per il perfezionamento del contratto è la produzione di un DVR, che la società non ha nella forma richiesta. Essa possiede tuttavia la certificazione OHSAS 18001:2007. Mi pare che il DVR non sia obbligatorio per società extra EU. Può cortesemente chiarire gli aspetti normativi/regolatori e gli obblighi?

Risposta

La fornitura dell'impianto industriale prevede la sola fornitura del materiale ed il montaggio sarà eseguita da terzi? La richiesta del DVR non ha senso giuridicamente nè contrattualmente   mentre avrebbe senso la richiesta di certificazione CE dei componenti forniti.
La fornitura dell'impianto industriale prevede la  fornitura del materiale ed il montaggio in loco anche se in subappalto? In questo caso la richiesta del DVR è legittima se intesa a qualificare l'azienda ma deve essere considerato  un vincolo contrattuale e non direttamente  giuridico in quanto la modalità di qualificazione del fornitore è a discrezione del committente . Giuridicamente occorre avere sul cantiere di montaggio quanto previsto dal D. Lgs. 81/08. (POS, formazione, attrezzature certificate, preposti, procedure ecc.)Se il fornitore ha una certificazione OHSAS 18001:2007 deve sicuramente avere un documento che se non viene chiamato DVR ha comunque lo stesso contenuto del DVR italiano. Ovviamente in caso di subappalto tale documento dovrà essere integrato con il DVR del subappaltatore.


Domanda n° 1166

avrei cortesemente bisogno di alcuni suggerimenti in merito agli obblighi della sicurezza 81/08 per una ditta iscritta all'ufficio del commercio in Romania che svolge attività edilizia anche fuori della propria sede, in Italia. TRATTASI DI UNA IMPRESA EDILE  CON DUE DIPENDENTI .l'impresa lavora in sub appalto e fa lavori edili  vari ristrutturazioni interne il principale lavora con i dipendenti e come attrezzature sono quelle che si usano in genere in edilizia

Risposta

La Romania è è uno Stato membro dell'Unione europea e quindi, credo, abbia recepito le direttive europee in materia di sicurezza. In Italia tali direttive sono inserite nel D. Lgs. 81/08 ovvero testo unico sulla sicurezza.
Non so in Romania, ma purtroppo in Italia non c'è alcuna distinzione sostanziale negli obblighi della sicurezza  tra imprese con due dipendenti e imprese con 2000 dipendenti. L'unica differenza è che lì'organo di vigilanza con le imprese con due dipendenti fa più volentieri la voce grossa perchè non teme avvocati e denunzie.
Vediamo quali sono gli obblighi sulla sicurezza mentre per quanto riguarda la normativa sul lavoro (contributi assistenziali, contratti di lavoro, assicurazione INAIL ecc) e sulle tasse non saprei cosa dirle e consiglio di rivolgersi ad un commercialista.
Quando si va a lavorare su un cantiere occorre fare il POS, piano operativo di sicurezza, che ha una forma semplificata che può scaricare qui.
I lavoratori devono avere un attestato di formazione di 16 ore (rischio alto)
Occorre incaricare qualche tecnico di fare l'RSPP a meno che il datore di lavoro non faccia un corso per datore di lavoro- RSPP di 48 ore (rischio alto)
Se si montano i ponteggi la squadra deve essere di tre persone che devono fare un corso per ponteggiatori di 28 ore
Se si montano i ponteggi metallici occorre fare il PIMUS che può scaricare da qui
Se si montano i ponteggi metallici i ponteggi devono avere autorizzazione ministeriale (libretto) ed eventuale calcolo fatto da ingegnere o architetto se di altezza superiore a 20 metri o se montato in difformità al libretto.
Se il datore di lavoro non fa il corso di 48 ore come datore di lavoro RSPP deve fare un corso da preposto di 8 ore.
Se il datore di lavoro non è sempre presente in cantiere occorre che un lavoratore faccia il corso da preposto di 8 ore
Il datore di lavoro deve fare il corso per primo soccorso di 16 ore (rischio alto) (altrimenti lo deve fare un lavoratore)
Il datore di lavoro deve fare il corso antincendio  di 12 ore (rischio medio) (altrimenti lo deve fare un lavoratore)
Non occorre avere il RLS Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Occorre incaricare un medico del lavoro come medico competente per la sorveglianza sanitaria contro agenti fisici (rumore vibrazione)) e movimentazione manuale dei carichi ed eventualmente polveri
Dovreste avere  un documento di valutazione del rischio ma di solito in cantiere l'organo di vigilanza non lo chiede mai , chiede solo il POS e il PIMUS
Se la gruetta è elettrica e tira più di 200 kg deve avere denuncia fatta all'INAIL e la verifica periodica
Occorre che i lavoratori abbiano tesserino di riconoscimento corredato di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro
Se l'impianto elettrico di cantiere lo fate voi dovere farlo fare tramite un elettricista abilitato e fare denuncia all'inail dell'impianto di messa a terra se il cantiere dura più di 30 gg
Il cantiere deve essere recintato tranne casi eccezionali


Domanda n° 1165

Buongiorno Ing. Mannelli, la devo disturbare nuovamente per un dubbio che un MC mi ha creato. La visita preventiva all'atto dell'assunzione si deve fare sempre e comunque anche se nel DVR non è prevista per la mansione che il lavoratore andrà a svolgere? Logicamente parliamo di attività di ristorazione e commercio alimenti.

Risposta

No


Domanda n° 1164

Buongiorno , avrei da farle una domanda ho seguito un corso di agg RSPP di 100 ore terminato il 12 settembre 2016 , vale o a seguito del
Nuovo Accordo Stato Regioni del 07 Luglio 2016 relativo alla formazione del RSPP e ASPP non ha valore?.

Risposta

Se il corso è stato fatto bene sicuramente ha tutto  un valore formativo. Secondo il nuovo accordo 60 ore sono state fatte a titolo volontario senza valenza giuridica e 40 ore valgono per l'aggiornamento quinquennale in corso. Eventualmente se per  il quinquennio precedente c'era un debito formativo, le 60 ore l''hanno sanato.


Domanda n° 1163

Sto seguendo 4 ristoranti in cui ho redatto il dvr stand. Il dubbio che mi è venuto riguarda  l’RLS in quanto puntualmente il dipendente che prende l’incarico dopo un po va via così si perde anche il corso e l’attestato RLS . Parliamo di attività con al max 5 dipendenti. Come posso giustificare sul dvr stand l’intenzione dei lavoratori a non nominare l’rls così da evitare continuamente questo problema?

Risposta

Il RLS è una funzione che realizza un diritto dei lavoratori e non un obbligo del datore di lavoro. Cioè se i lavoratori vogliono eleggere il RLS lo fanno, altrimenti non succede niente. Nel DVR, qualsiasi forma esso abbia, alla voce RLS si mette il nominativo del RLS se è stato eletto altrimenti si scrive "non designato".  Mi appare strano che con pochi dipendenti si abbia il problema che andato via un RLS i lavoratori subito ne eleggono un altro. Ma se così fosse occorre lasciare ai lavoratori libertà di scelta. Dico che mi sembra strano perchè sotto i 15 dipendenti c'è il licenziamento facile e quindi i lavoratori sono molto timorosi tanto da non far valere addirittura a volte  i propri diritto economici per non mettere a rischio il posto di lavoro. Lo stesso D. Lgs 81/08 non parla di RLS sotto i 15 dipendenti quando regolameta l'aggiornamento della formazione. Non è per caso , ma è solo una ipotesi folle, che il RLS sia stato in passato nominato dal datore di lavoro? Se così fosse si potrebbe anche  incorrere in sanzioni penali.


Domanda n° 1162

Egr. Ing. Mannelli,
vorrei sapere quale aggiornamento devo svolgere, visto che sono in possesso dei moduli B3-B4-B6-B8, sono un architetto?

Risposta

Per gli architetti occorrono dal 4 settembre 2016 40 ore quinquennali  di aggiornamento. Le 40 ore possono valere anche come aggiornamento per  CSE CSP. Il quinquennio decorre dal 15 maggio 2008.


Domanda n° 1161

La questione che pongo alla sua attenzione è la seguente: Realizzazione di una rotatoria su strada provinciale. Per realizzare tale rotatoria è necessario creare un percorso alternativo temporaneo all'attuale sede stradale della provinciale. Tale percorso è approvato dalla Provincia, ente gestore, con nulla osta e disciplinare sulla corretta realizzazione. Con la messa in esercizio del percorso secondo le prescrizioni, il CSE deve essere considerato responsabile del tratto relativo al percorso alternativo o tale tratto, correttamente realizzato, deve essere considerato in carico alla Provincia? Il tratto di percorso alternativo è da considerarsi, quindi, dopo la messa in esercizio area di cantiere o no? La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

Risposta

Con la messa in esercizio del percorso secondo le prescrizioni, il CSE deve essere considerato responsabile del tratto relativo al percorso alternativo o tale tratto, correttamente realizzato, deve essere considerato in carico alla Provincia? Il tratto di percorso alternativo è da considerarsi, quindi, dopo la messa in esercizio area di cantiere o no?

Il committente e per esso Il CSE non ha alcuna responsabilità sulla viabilità realizzata, anche se di emergenza, se tale viabilità viene consegnata e presa in carico dall'ente gestore. Se invece l'ente gestore autorizza ma non prende in carico la variante, questa deve intendersi sotto la responsabilità del committente o RL  (anche se magari è la stessa Provincia) e per esso del coordinatore e del direttore dei lavori. In ogni caso il CSE è responsabile degli eventuali rischi in entrata nel cantiere proveniente dalla viabilità di emergenza e degli eventuali rischi in uscita dal cantiere  sulla viabilità di emergenza.


Domanda n° 1160

COMPENETRAZIONE LAVORAZIONI IN CANTIERI ADIACENTI
CANTIERE –A: ADEGUAMENTO ex semimnario CASA DI RIPOSO
Committente “A”: COMUNE con una sua struttura di Progettazione – Esecuzione – Coordinamento
- Lavori già in corso di esecuzione -

CANTIERE –B: COMPLETAMENTO CATTEDRALE ex seminario
Committente “B”: SOPRINTENDENZA con una sua struttura diversa

IMPRESA APPALTATRICE -X: LA STESSA PER AMBEDUE I CANTIERI

ANTEFATTO: I lavori del “CANTIERE A” ineriscono una struttura sulla quale (in passato) aveva lavorato la Soprintendenza (COMMITTENTE B”) che doveva eseguire le sole OPERE STRUTTURALI e di COPERTURA .
FATTO: In virtù della cattiva esecuzione di tali opere, con un successivo  appalto, che prevedeva il completamento dei lavori della Cattedrale,  il “CANTIERE B” ha previsto nel progetto le lavorazioni   relative alla sistemazione delle grondaie del fabbricato “EX SEMINARIO”,  che nel frattempo era stato oggetto di appalto per altre tipologie di lavorazioni.

Dando inizio ai lavori inerenti il “CANTIERE B” l’Impresa Esecutrice subaffida ad altra impresa le lavorazioni relative  alla   SISTEMAZIONE DI ALCUNE GRONDAIE”

DOMANDA : come è possibile COORDINARE  tale tipo di interferenza senza ricorrere (eventualmente) ad interrompere temporaneamente alcune lavorazioni per far posto ad altre?


Risposta

L'art 96 comma 1 lettera b dispone che
1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti
b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;

A nulla rileva che l'impresa affidataria sia la stessa, i cantieri sono due e due sono i committenti. probabilmente i cantieri non sono recintati e questa è già una violazione alla norma che si può giustificare solo se sia materialmente impossibile apprestare una recinzione.

I coordinatori sono due. Prevale il coordinatore il cui cantiere si è aperto per prima, cioè il coordinatore A (presumo). Il coordinatore A deve impedire, vietare e chiamare la forza pubblica se qualcuno cerca di introdursi nel cantiere per fare lavorazioni non previste nel proprio PSC. nel caso lo facesse il suo appaltatore significa che il coordinatore A non ha fatto capire all'impresa affidataria tramite apposita riunione di coordinamento chi comanda nel cantiere., deve dare le  dimissioni e cambiare mestiere.

Il direttore dei lavori che vede eseguire lavori non contemplati nel PSC deve immediatamente sospendere tali lavorazioni in attesa che si chiarisca perchè questi lavori non sono presenti nel PSC.

Purtroppo non ho  una risposta  alla domanda DOMANDA :     come è possibile COORDINARE  tale tipo di interferenza senza ricorrere   (eventualmente) ad interrompere temporaneamente alcune lavorazioni per far  posto ad altre?
Posso solo rispondere a proporre una soluzione per risolvere la questione.
Come si risolve la situazione?


I coordinatori A e B , se il coordinatore A è disponibile, (attenzione in caso di infortuni egli dovrà motivare questa sua disponibilità senza introdurre motivi economici) preparano congiuntamente un PSC per le lavorazioni che il cantiere A deve fare nel cantiere B. Inviano questo PCS ai committenti o ai Responsabili dei lavori perchè lo diano ai rispettivi direttori dei lavori. A fronte di questo PCs sarà redatto uno o più POS che dovranno essere approvati da entrambi i CSE. La vigilanza sui lavori sarà in capo ai due CSE e questo è meglio indicarlo nel PSC.


Domanda n° 1159

Buonasera, nel ringraziarla del suo grande aiuto La disturbo per un problema che genera grossi dubbi sui cantieri edili. Sempre più spesso si incontrano ATI sui cantieri con un solo POS e senza che i lavoratori autonomi abbiano Visite Mediche e Corsi sulla sicurezza adducendo il fatto che sono lavoratori autonomi. E corretta questa interpretazione ?Avendo un capofila datore di lavoro non dovrebbero essere soggetti a visite medi e a corsi?

Risposta

Non esiste il problema perchè occorre far rispettare l'articolo 89 che individua cos' l'impresa affidataria:
i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione

L’associazione temporanea di imprese (Ati) è una forma giuridica con autonomia giuridica e negoziale in capo a ogni impresa partecipante, con le seguenti caratteristiche: minima organizzazione per il coordinamento delle imprese impegnate nel raggiungimento di un obiettivo specifico; assenza di autonomia patrimoniale unitaria; limitata durata temporale del contratto (valido fino al completamento dell’opera per cui si è costituito); occasionalità e limitatezza del raggruppamento alla mera esecuzione dell’opera.Associandosi, le imprese si impegnano a partecipare attraverso una sola offerta (presentata dalla capogruppo su mandato collettivo con rappresentanza) e a realizzare insieme quanto richiesto.

Quindi l'ATI nel cantiere non lavora ma lavorano le varie imprese dell'ATI, di cui una è affidataria (la capogruppo) e fa il POS sempre  e le altre sono esecutrici e fanno il POS se entrano a lavorare.


Domanda n° 1158

oggetto: Lavoratore Autonomo Durante un'ispezione da parte della direzione territoriale  in un cantiere edile dove era presente la ditta appaltatrice con un suo lavoratore regolarmente assunto più un lavoratore autonomo regolarmente iscritto tale, da diversi anni, alla Camera di Commercio. Il L.A. pitturava la facciata dell'immobile e a sua dichiarazione con attrezzatura, seppure minuta, di sua proprietà. Alla ditta appaltatrice viene contestata "l'omessa comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro al competente Centro per l'Impiego relativa all'assunzione del L.A con la mansione di manovale edile".Nel verbale di sanzione viene citata la Circolare n. 16/2012 del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Si fa ricorso alla Direzione Interregionale del Lavoro , precisando: 1. l'iscrizione da tempo alla Camera di Commercio del L.A., 2.la definizione dall'art. 2222 del Codice Civile; 3. il contratto stipulato tra la ditta e il L.A.; 4. riportando l'esempio dell'attrezzatura minuta dell'idraulico, dell'elettricista e perfino del decoratore di altari .Il ricorso viene respinto dalla DIL di Napoli sempre facendo appello alla Circolare suddetta e all'art. 2222 del C.C. Adesso le mie domande sono: 1. il L.A. è persona fisica la cui attività professionale contribuisce ala realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione e senza collaboratori ed soggetto all'obbligo degli artt. 21 e 26 del D.Lgs 81/08 o è a seconda degli ispettori. E inoltre questa multa vale a significare che il L.A era, nel caso suddetto, un lavoratore a nero? 2. per poter far ricorso al tribunale, a seguito del rigetto della DIL, la ditta si deve aspettare un'altra comunicazione che detta i termini e i modi del ricorso o può già farlo?

Risposta

Il quesito solo indirettamente riguarda la sicurezza sul lavoro . In effetti l'ispettore non poteva non applicare la circolare perchè anche a seguito dei particolari riferiti appare lampante che ci troviamo di fronte a casi di lavori in nero, salvo non dimostrare il contrario. Poichè non mi dice quali siano le prove che dimostrano il contrario  (ad esempio esclusività del lavoro affidato. contemporaneità di altri committenti) mi appare difficile la difesa davanti al procuratore. Credo infatti che l'ispettore abbia elevato sanzioni anche di carattere penale e se non si concilia si instaura il procedimento penale. O si paga e si regolarizza o si ricorre subito ad un avvocato e a un consulente del lavoro  (serio).

Domanda n° 1157

un privato può noleggiare una piattaforma nolo a freddo ?

Risposta

se è per uso personale e non si usa in  cantiere la legge non lo proibisce nè lo regolamenta.


Domanda n° 1157

La ringrazio per la disponibilità nel rispondere ai nostri quesiti, volevo sapere quali fossero i documenti da fornire per la sicurezza sul lavoro ad una produzione cinematografica.

Risposta

la domanda è troppo  generica.
Per quanto riguarda la sede fissa della società si applica ovviamente il D. Lgs. 81/2008 nella sua interezza.
Per le attività esterne occorre valutare volta per volta quali parti del D. Lgs 81/2008 applicare o se trova applicazione il decreto interministeriale 22 luglio 2014 “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”;  oppure l'INTERPELLO N. 6/2013 del 02/05/2013 - Applicazione del D.Lgs. 81/2008 a “Stuntmen” e “addetto effetti speciali”


Domanda n° 1156

in una società agricola srls costituita da tre soci con quote sociali da 500,00 ciascuno, l'amministratore può essere assunto nella società? non è nè CD e ne IAP , ma semplicemente bracciante agricolo. Il ruolo di amministratore e solo per sistemazione documenti in quando i soci comunque decidono insieme della vita gestionale della società  non avendo la maggioranza della quota ma uguale agli altri,

Risposta

La domanda posta non ha pertinenza alcuna con il D. Lgs. 81/2008 e quindi non sono competente a rispondere. La domanda va posta ad un consulente del lavoro. Secondo la mia esperienza è una prassi ricorrente ma se sia lecita  o meno fiscalmente non saprei.


Domanda n° 1155

Un'azienda ha 300 dipendenti con presenza di RSA Aziendali, le stesse non hanno nominato gli RRSSLL aziendali.

Sussite un obbligo in capo al  datore di lavoro di  comunicare all'organismo paritetico della mancaza degli RRLLSS e poi per quest'ulitmo di nominare di seguito il RLST??

Risposta

non sussiste alcun obbligo di comunicare la mancanza del RLS. Sussiste invece l'obbligo di comunicare all'INAIL l'avvenuta elezione del RLS.


Domanda n° 1154

Sono un ingegnere.Mi vogliono affidare il ruolo di Rspp in una scuola materna. Parlando con il personale presente nella scuola mi sono resa conto che non hanno mai fatto alcun corso di formazione sulla sicurezza (ovviamente la scuola non è nemmeno dotata di dvr). Come futuro Rspp dovrò organizzare la loro formazione. Volevo capire un po' come mi devo muovere.
Sulla conferenza stato-regioni delle province autonome di Trento e Bolzano c'è scritto che i lavoratori devono fare almeno 4 ore di formazione generale più 4, 8 o 12 ore di formazione specifica a seconda della classe di rischio in cui ci si trova. Visto che questi lavoratori non hanno mai fatto corsi sulla sicurezza devono seguire corsi con le modalità di cui ho parlato prima o devono fare anche altro? il dubbio mi sorge perché nell'articolo 37 del dlgs 81/08 si parla di 32 ore di formazione, non vorrei sbagliarmi. e poi siccome io sono anche formatore per la sicurezza e Ing. antincendio, posso tenere io i corsi?

Risposta

i lavoratori devono fare corsi di 4+8 ore., Solo il RLS se c'è deve fare 32 ore.Un buon sito per la scuola è
oppure

I corsi li può fare tranquillamente, avendo seguito un master sulla sicurezza comprensivo del Mod. C e del corso formazione formatori, anche se non rientrano tra i compiti obbligatori del RSPP

Domanda n° 1153

Nel caso in cui un collaboratore scolastico (personale A.T.A. assunto da un istituto scolastico viene distaccato presso un altro istituto di scuola superiore ovviamente pubblica l'informazione/formazione ai sensi dell'art.37 D.lgs. 81/08 è in carico dataore di lavoro (Dirigente Scolastico ) distaccante.

Risposta

no, quello ricevente.


Domanda n° 1153

Salve, sono responsabile del progetto di alternanza scuola/lavoro nel liceo dove insegno; abbiamo stipulato delle convenzioni con diversi Ordini Professionali. I liberi professionisti, disposti ad accogliere i nostri allievi, non hanno collaboratori o dipendenti nel proprio studio. Dunque, sono essi comunque tenuti a redigere un DVR, nel momento in cui accolgono degli stagisti minorenni?
Essendo il libero professionista l'unico a lavorare nello studio, pur nominando un RSPP esterno, come fa per gli addetti al pronto soccorso e antincendio che normalmente vengono nominati tra gli stessi collaboratori adeguatamente formati?
Risposta

La settimana scorsa sono state approvate da un gruppo di cui facevo parte  e dove era presente INAIL, Direzione scolastica, Regione ASL Ispettorato Lavoro VVF . delle linee guida integrative (meglio riassuntive) su alternanza scuola lavoro . Nella redazione di tali linee guida in effetti non è emersa  questa problematica che mi rappresenta e che è molto delicata. Dico questo perchè nel caso di uno studio professionale senza dipendenti (nè soci lavoratori) non si applica il D. Lgs. 81/08 e quindi non esiste DVR, , nè denuncia dell'impianto di terra, nè squadra di emergenza nè obbligo di formazione. Entrando in questo  studio uno studente in alternanza scuola lavoro occorre invece tutto e questo va realizzato prima che entri lo studente. Quindi per lo studio diventa un onere non indifferente
c'è una soluzione applicabile per le piccole imprese: il datore di lavoro cioè il professionista fa il corso per RSPP, per la squadra antincendio e per il primo soccorso......  e fa tutto lui. Soluzione semplice ma impegnativa in termini di formazione a meno di non ricorrere alla formazione FAD 👻 . Comunque la cosa più impegnativa è la denuncia all'INAIL dell'impianto di messa a terra perchè può darsi che l'impianto non sia denunciabile.

Domanda n° 1152

Egr. Ing Mannelli,in un cantiere il PIMUS e il calcolo dei ponteggi deve essere fatto dalla Ditta montatrice.Nel PSC, in fase di Coord. per la Prog, bisogna disegnare già il ponteggio dettagliato,come un PIMUS,con i calcoli precisi fatti dal CP,e in esecuzione il CE aggiungerà solo eventuali modifiche?
O nel PSC si mettono solo i costi della sicurezza e si rimanda poi PIMUS e calcoli dettagliati alla ditta esecutrice in opera ?

Risposta

nel PSC si mettono solo i costi della sicurezza e si rimanda poi PIMUS e calcoli dettagliati alla ditta esecutrice in opera. Nel PSC occorre solo verificare che il ponteggio sia realizzabile  (assenza di frane, corsi d'acqua, cavi elettrici ecc. )

Domanda n° 1151

Avendo ricoperto il ruolo di docente per alcuni moduli inerenti corsi di formazione per RSL, RSPP e Lavoratori, le ore effettivamente svolte di docenza posso considerarle come aggiornamento ai fini delle 40 ore necessarie per coordinatore per la sicurezza?

Risposta

No, la formazione non può essere autocertificata. Purtroppo nessun provvedimento regolatore dei corsi di formazione D. Lgs. 81/08  ha finora previsto che il docente possa avvalersi automaticamente di crediti i formativi collegati alle ore di docenza fatta. Se però l'ente formatore per il quale ha fatto le docenze è un ente formativo accreditato dalla Regione o un organismo sindacale potrebbe farsi rilasciare una attestazione con crediti formativi sicuramente  come RSPP e, a seconda degli argomenti trattati, anche come CSP/CSE.

Domanda n° 1150

Salve,scrivo per chiedere un consiglio: in un ufficio,vi è1dipendente con contratto part- time a tempo indeterminato,con orario di lavoro sett. di 8h ,spalmate su 2turni mattutini da 4h.Considerando che il numero di ULA non raggiunge l'unità,il DDL è tenuto comunque a redigere il DVR?non trovo riferimenti validi per valutare la situazione.Riuscireste a darmi un consiglio e dei riferimetni normativi?

Risposta

Le Ula sono previste solo in agricoltura  dall'art. 4 Computo dei lavoratori 4. Il numero degli operai impiegati a tempo determinato, anche stagionali, nel settore agricolo si computa per frazioni di unità lavorative anno (ULA) come individuate sulla base della normativa comunitaria.

Nel suo caso non trova applicazione e deve applicare il toto il D. Lgs. 81/08 adottando le procedure semplificate per il DVR.


Domanda n° 1149

Salve ingegnere, nel caso di un cantiere caratterizzato dalla realizzazione di più opere,  dopo comunicazione di fine lavori parziale al Comune per le sole opere ultimate, è possibile rimuovere la recinzione per le sole opere ultimate e proseguire con gli altri lavori senza incorrere in eventuali sanzioni da parte degli organi ispettivi?
Risposta

ai fini della tutela della salute e della sicurezza occorre garantire sempre , fino alla fine dei lavori e allo smantellamento del cantiere, quanto indicato nel PSC e nel POS, ed in particolare una recinzione per impedire la fuoriuscita o l'ingresso dei rischi. Quello che si fa con il Comune attiene ad altre leggi e non rileva nè ai fini della sicurezza nè ai fini delle relative sanzioni.

Domanda n° 1148

ho necessità di un ragguaglio, ho ricevuto un incarico come RSPP in una casa di riposo , sono andata a fare il primo sopralluogo nella quale ho riscontrato alcune cose. Le camere sono dislocate su più piani, e nelle stesse vi sono pazienti non autosufficienti. La mia perplessità è su come organizzare l'evacuazione in caso di incendio e non solo, non posso far utilizzare il monta lettighe??? la struttura è dotata di una scala non protetta come  una via di uscita dai piani superiori verso l'esterno. che consiglio mi da a riguardo???come posso aiutare i pazienti non autosufficienti a raggiungere l'esterno il luogo sicuro??

Risposta

La situazione è da esaminare con attenzione alla luce dell'allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151. Se l'attività non è soggetta a SCIA la valutazione della idoneità delle vie di emergenza è lasciata al DL (con l'aiuto del RSPP) . Il montalettighe è da escludere perchè se non è a prova di fumo potrebbe risultare una trappola mortale a causa dei fumi.Se non è possibile prevedere l'evacuazione sicura occorre compartimentare e adottare le altre misure di prevenzione e protezione come se fosse una attivita soggetta a SCIA. Ovviamente i pazienti non sono lavoratori e quindi non rientrano nel D. Lgs. 81/08 ma chiaramente in caso di incendi con vittime anche l'RSPP rimarrebbe coinvolto. Bisogna valutare attentamente le possibilità fisiche di scappare che hanno i pazienti e il carico di incendio presente, la squadra di mergenza presnte la notte e cercare di assicurare una minima possibilità di evacuazione  magari installando dispositivi di rilevazione fumi che possano allungare i tempi disponibili per l'esodo.

è un bel problema!!


Domanda n° 1147

Quale tipo di iter deve seguire la realizzazione di un ponteggio sospeso sottoponte per uso provvisionale come da schema allegato, e se è soggetto ad omolagazione particolare

Risposta

non ho trovato alcuna verifica obbligatoria da fare in quanto non ci sono parti mobili nè alcuna norma specifica. Poichè si tratta di una stuttura metallica  che viene realizzata in officina per essere  montata in cantiere  al più credo si potrebbe  applicare il Regolamento (UE) n.305/11 e le norme del gruppo EN1090 anche se tale regolamento non si applica alle opere provvisionali e quindin l'applicazione sarebbe facoltativa.


Domanda n° 1146

può consigliarmi come devo comportarmi in questo lavoro? è una ristrutturazione privata nel comune  .L.219/81 l'appalto dei lavori è di 220000,00€; gli uomini giorni sono inferiore a 200. a) secondo l'art. 99 comma c la notifica preliminare non va spedita b) sono direttore dei lavori c) il committente può delegarmi come responsabile dei lavori? d) posso essere il coordinatore dei lavori sia per la progettazione che per l'esecuzione ?

Risposta

a) secondo l'art. 99 comma c la notifica preliminare non va spedita

Esatto ma solo se non si nomina il coordinatore. Inoltre occorre controllare che non ci sia un vincolo in tal senso nel finanziamento pubblòico del lavoro


b) sono direttore dei lavori c) il committente può delegarmi come responsabile dei lavori?


Sicuramente si


d) posso essere il coordinatore dei lavori sia per la progettazione che per l'esecuzione ?


Sicuramente si . In questo caso (nomina del coordinatore) scatta l'obbligo della notifica.


Domanda n° 1145

Buonasera, volevo sapere se gli addetti antincendio sono sanzionabili e se si quali sono i riferimenti.

Risposta

Solo se rifiutano la designazione alla squadra antincendio e solo da parte dell'organo di vigilanza.


I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione (Arresto fino a un mese o ammenda da 200 a 600 euro per il lavoratore).

Articolo 59 - Sanzioni per i lavoratori

1. I lavoratori sono puniti:

a) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 219,20 a 657,60  euro per la violazione degli articoli ............................., e 43, comma 3, primo periodo


Domanda n° 1144

1) Se un’azienda ha sede operativa in un luogo ed un piccolo ufficio come sede fiscale da un’altra parte, deve fare due DVR o ne basta uno che contempla entrambi?
2) In questa sede, anche se solo fiscale dove non c’è nessuno che lavora se non il datore di lavoro che qualche volta incontra un cliente o il consulente, ci deve essere l’addetto al primo soccorso e antincendio?
3) Io ARCHITETTO posso fare formazione generica per i lavoratori, per il RLS e per il rischio incendio?

Risposta

1) Se un’azienda ha sede operativa in un luogo ed un piccolo ufficio come sede fiscale da un’altra parte, deve fare due DVR o ne basta uno che contempla entrambi?

No, il DVR è unico per datore di lavoro anche se può essere fatto a fascicoli per ogni sede

2) In questa sede, anche se solo fiscale dove non c’è nessuno che lavora se non il datore di lavoro che qualche volta incontra un cliente o il consulente, ci deve essere l’addetto al primo soccorso e antincendio?
no, se non ci sono lavoratori.Non ci sarebbe neanche bisogno di fare la valutazione del rischio per questa sede nel DVR se si specifica nel DVR  che nella sede legale non si svolgono attività da parte dei lavoratori.


3) Io ARCHITETTO CSE RSPP posso fare formazione generica per i lavoratori, per il RLS e per il rischio incendio?

Si. Per i lavoratori e per il RLS occorre fare comunicazione all'organismo paritetico di settore se esiste..

Domanda n° 1143

Ritiene che sia opportuno rendere noto, almeno il giorno, della prova di evacuazione, in una scuola? Ciò, al fine di evitare che qualche alunno( magari DSA) possa, altrimenti entrare in panico?

Risposta

Sicuramente è necessario preavvisare la prova di evacuazione , perchè qualcuno potrebbe sentirsi male e sarebbero responsabilità gravi per il DL.

Domanda n° 1142

Buongiorno, sono progettista e direttore dei lavori di un comparto edilizio su cui sono previsti lavori di manutenzione straordinaria relativi a lavori edili (rifacimento pavimenti, intonaci, pitture, sistemazione manti di copertura, lattoneria ecc...) e rifacimento impianti elettrici, impianto idrico sanitario e di riscaldamento. L'impresa dei lavori edili è un lavoratore autonomo senza dipendenti, così pure l'esecutore dell'impianto elettrico e idrico-sanitario riscaladamento. Praticamente sul cantiere vi sono 3 lavoratori autonomi senza dipendenti. Il mio dubbio è se nel caso specifico occore la redazione del PSC e relativa notifica preliminare. Preme avere certezza poichè i lavori in essere sono soggetti a detrazione fiscale e uno dei motivi di diniego per l'agenzia delle entrate nel condere il beneficio è proprio la mancata notifica preliminare agli organi di controllo.  

Risposta

In teoria non è necessario il PSC e quindi la notifica perchè sono tutti lavoratori autonomi. In teoria ma in pratica l'agenzia richiede il PSC e la notifica e quindi occorre fare sia l'uno che l'altra. Inoltre , a meno che non si tratti di lavori minimali, non vedo come gli stessi possano essere eseguiti da lavoratori autonomi. Credo che più che direttore dei lavori lei farà il capomastro.

Domanda n° 1141

l ns. Comune ha la discarica  di inerti con assegnazione di n.2 unità lavorative dipendenti comunali. In particolare un geometra inquadrato nella cat.D1 è stato assegnato a tale servizio da circa 7 anni, anche se non ha mai fatto un percorso di formazione specifica e coordina autonomamente tutta l'attività.
Quesito : La figura suindicata può essere incaricata del ruolo di direttore tecnico, ai sensi dell'art.9 comma 1 lett.b DLgs n.36/2003

Risposta

Il quesito non attiene alla normativa sulla sicurezza su lavoro ma poichè riguarda la formazione mi accingo a rispondere.
la normativa dispone che b) la gestione operativa della discarica sia affidata a persone fisiche tecnicamente competenti; in particolare, il personale addetto deve avere una adeguata formazione professionale e tecnica.  Purtroppo con la ripartizione delle competenze la formazione professionale, di competenza delle Regioni, è diventata alquanto nebulosa in molti settori. Il geometra ha senz'altro una formazione tecnica, e, dato il titolo di studio, è competente Non avendo un corso professionalizzante, che peraltro non esiste a livello nazionale,  l'unico che può dire se il geometra ha formazione professionale è il geometra stesso il quale nei sette anni di attività di fatto può avere approfondito la problematica e si può essere autoformato. Se il geometra è quindi d'accordo la nomina si può fare.


Domanda n° 1140

Buongiorno  mi e' arrivata da parte dell'INAIL un pagamento di € 220 per la verifica della messa in sicurezza dell'impianto elettrico . . . a chi spetta il pagamento ? al proprietario dell'ufficio / immobile o all'affittuario ,

Risposta

La verifica dell'INAIL è una verifica di carattere ispettivo fatta a campione (quindi non su tutti gli impianti) e serve per verificare se quanto dichiarato nelle denuncia fatta all'INAIL dell'impianto di messa a terra sia effettivamente stato realizzato. Quindi significa che il vostro impianto di terra è stato denunciato, come richiede la legge, all'INAIL (e alla ASL). L'obbligo della denuncia è in capo al datore di lavoro e quindi al datore di lavoro l'inail richiede il pagamento anticipato e se non pagate l'INAIL probabilmente non viene neanche e risolvete il problema. A volte  (ma è l'eccezione)  l'INAIL rinuncia al pagmaneto anticipato e viene lo stesso accettando un  pagamento posticipato, ma dipende dalla zona (non so nella Vs zona come fanno,).  Non ci sono sanzioni o interessi per mancato pagamento se il servizio ancora non è stato effettuato.
Il pagamento spetta al denunciante . Se volevate far pagare al proprietario dell'immobile la verifica, bisognava inserirlo nel contratto di locazione. Il proprietario dell'immobile dovrebbe avervi fornito un immobile con l'impianto di terra e vi avrà dato la dichiarazione di conformità dell'elettricista che ha eseguito l'impianto e che la società ha presentato all'INAIL. Se, a seguito della verifica INAIl ( o della ASL) la dichiarazione di conformità dell'elettricista risulti infedele oppure l'impianto risulti essere stato modificato, le eventuali sanzioni saranno fatte al datore di lavoro della società, che potrà poi eventualmente chiedere i danni al proprietario dell'immobile e con un pò di fortuna il tribunale gli farà avere il rimborso tra venti anni. Consiglio quindi di far verificare l'impianto di terra da un tecnico di fiducia prima dell'arrivo dell'INAIL (o della ASL).  .


Domanda n° 1141 (marzo 2016)

Sono  iscritto all'Ordine degli Ingegneri , sono stato assunto come docente supplente con contratto a tempo determinato sull'organico di potenziamento dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore  fino al 30/06/2016, sono stato inserito in un elenco di docenti per una formazione specifica sulla sicurezza ai sensi del D. Lgs 81/2008. Essendo un ingegnere Civile Idraulico (libero professionista), ed avendo seguito dei suoi corsi sulla sicurezza e premesso che: 1) sono stato inserito dall'istituto  in un elenco di docenti che devono seguire solo un corso sulla sicurezza di 4 ore : formazione specifica - basso rischio; 2) inoltre, sono stato inserito sempre dall'istituto  anche in un elenco di docenti di un corso on-line di 4 ore formazione generale sicurezza; 3) le 40 ore di aggiornamento del primo quinquennio io le ho completate. Mi chiedevo se: a) sono obbligato a seguire i corsi di cui sopra anche se posseggo degli attestati specifici sulla sicurezza di cui agli allegati e se tali ore di corso possono essere riconosciute come ore di aggiornamento quinquennale (40 ore) per un secondo qiunquennio; b) siccome Istituto ha previsto altre ore di formazione specifica sulla sicurezza - alto rischio  posso frequentarli e essere riconosciute come ore di aggiornamento quinquennale obbligatorie (secondo qiunquennio).

Risposta

1) sono stato inserito dall'istituto  in un elenco di docenti che devono seguire solo un corso sulla sicurezza di 4 ore : formazione specifica - basso rischio;
2) inoltre, sono stato inserito sempre dall'istituto  anche in un elenco di docenti di un corso on-line di 4 ore formazione generale sicurezza;
3) le 40 ore di aggiornamento del primo quinquennio io le ho completate
a) sono obbligato a seguire i corsi di cui sopra anche se posseggo degli attestati specifici sulla sicurezza di cui agli allegati
               Deve far presente la pregressa formazione al dirigente scolastico chiedendo di essere esonerato dalla formazione come lavoratore . Se il dirigente scolastico insiste deve obbedire.
e se tali ore di corso possono essere riconosciute come ore di aggiornamento quinquennale (40 ore) per un secondo quinquennio
No
; b) siccome Istituto ha previsto altre ore di formazione specifica sulla sicurezza - alto rischio posso frequentarli e essere riconosciute come ore di aggiornamento quinquennale obbligatorie (secondo qiunquennio).
No

Domanda n° 1140

Sono DL e CSE in un cantiere (fabbricato in centro storico) fermo da alcuni mesi, con installato ponteggio a norma e tetto smontato, coperto da strutture provvisorie a protezione del fabbricato. Dovendo smontare il ponteggio per necessità della polizia municipale, mibasta una comunicazione all'impresa e committente, o è meglio sospendere anche i lavori nel cantiere?

Risposta

Sicuramente conviene  sospendere formalmente  i lavori in modo che la ripresa non possa avvenire all'insaputa del direttore dei lavori con reponsabilità penali per il CSE

Domanda n° 1139

se una persona è il rappresentante legale di due aziende:una rischio medio e l'altra rischio alto, deve frequentare una sola volta il corso da rspp datore di lavoro rischio alto e conseguire un solo attestato?

Risposta

Sicuramente si

Domanda n° 1138

Chiedo alcune informazioni su corsi , allora :
per la formazione delle attrezzature si fa riferimento all'accordo stato regioni
per quella dei lavoratori  rischio basso 8 ore , rischio medio 12 ore , rischio alto 16 ore , per antincendio basso 4 ore medio 8 ore alto 16 ore con idoneità  vigili del fuoco , pronto soccorso  12 ore e 16 ora per i seguenti corsi vedi se sbaglio o è corretto :
pes pav 16 ore
aggiornamento triennale 4 ore
pimus 28 ore
aggiornamento 5 anni ore ?
spazi confinati  8 ore
aggiornamento ?
attrezzature sollevamento carroponte paranchi ecc ore 4
aggiornamento ?

Risposta

per la formazione delle attrezzature si fa riferimento all'accordo stato regioni

OK
per quella dei lavoratori  rischio basso 8 ore , rischio medio 12 ore , rischio alto 16 ore ,
OK

per antincendio basso 4 ore medio 8 ore alto 16 ore con idoneità  vigili del fuoco ,

No idoneità vigili del fuoco solo per le seguenti attività

a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del DPR n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
b) fabbriche e depositi di esplosivi;
c) centrali termoelettriche;
d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili,
e) impianti e laboratori nucleari;
f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m²;
g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m²;
h) aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
i) alberghi con oltre 100 posti letto;
l) ospedali, case di cura e case dì ricovero per anziani,
m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
n) uffici con oltre 500 dipendenti;
o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
p) edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza dello Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942 n. 1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta a pubblico superiore a 1000 m²;
q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
r) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

pronto soccorso  12 ore e 16 ora

OK




pes pav 16 ore

OK


aggiornamento triennale 4 ore

non è normato ma lo decide il datore di lavoro: “La validità e l’estensione dell’idoneità al lavoro sotto tensione deve essere rivista ogniqualvolta è necessario, in accordo con la situazione professionale della persona interessata. È comunque buona norma riesaminare l’idoneità con cadenza annuale”.


pimus 28 ore

OK
aggiornamento 5 anni ore ?

No I datori di lavoro provvederanno a far effettuare ai lavoratori formati con il corso di formazione teorico-pratico un corso di aggiornamento ogni quattro anni.
L’aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui 3 ore di contenuti tecnico pratici


spazi confinati  8 ore

Non è normato. A scelta del datore di lavoro


aggiornamento ?

Non è normato A scelta del datore di lavoro  Interpello n. 23/2014 del 6 ottobre 2014"spetti a ciascun datore di lavoro committente valutare, caso per caso, anche e soprattutto sulla base del tempo trascorso dall'ultimo accesso e della possibilità che le condizioni dei siti sospetti di inquinamento o confinati si siano modificate, se l'informazione già necessariamente erogata anche per quel singolo e specifico sito debba, o meno, essere ripetuta"



attrezzature sollevamento carroponte paranchi ecc ore 4



No vedere la tabella

aggiornamento ?


Entro 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato deve essere fatto un corso di aggiornamento di durata minima di 4 ore

Domanda n° 1137

Buongiorno, sono un HSE-Q 1) ho seguito il corso per coordinatore (progettazione ed esecuzione) ai sensi del D. lgs. 494/96 (120 ore) dal 09/10/2000 al 15/11/2000 con rilascio dell'attestato il 21/03/2001. Alla luce della normativa corrente, quali aggiornamenti devo fare? 2) le scadenze degli attestati (es: primo soccorso, antincendio, etc) decorrono dall'ultimo giorno di corso? A volte non sono indicati i giorni di frequenza...Non ha valenza alcuna la data del rilascio?

Risposta

1) ho seguito il corso per coordinatore (progettazione ed esecuzione) ai sensi del D. lgs. 494/96 (120 ore) dal 09/10/2000 al 15/11/2000 con rilascio dell'attestato il 21/03/2001. Alla luce della normativa corrente, quali aggiornamenti devo fare?
40 ore per sanare il quinquennio 15 maggio 2008-14 maggio 2013 (da fare  se si assumono incarichi  e prima di assumere tali incarichi )
40 ore per il quinquennio 15 maggio 2013-14 maggio 2018 (da programmare e fare se si prevede di assumere incarichi a partire dal 15 maggio 2018)

2) le scadenze degli attestati (es: primo soccorso, antincendio, etc) decorrono dall'ultimo giorno di corso? A volte non sono indicati i giorni di frequenza...Non ha valenza alcuna la data del rilascio?
Le scadenze degli attestati decorrono o dalla data di verifica di apprendimento (ultimo giorno  del corso) se indicato ovvero dalla data dell'attestato che si ritiene rilasciato contestualmente alla fine del corso se non espressamente indicato cosa diversa nell'attestato stesso


Domanda n° 1136

Buongiorno ING. MANNELLI, nell’ambito di un’associazione di sindacato ai fini della redazione del DVR sono presenti oltre al personale dipendenti molti volontari di cui alla L.Q. 266/1991 che svolgono attività di raccolta dati ed ai quali sono riconosciute solo le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. Con la L. 98/2013 per effetto dei contenuti di cui all’articolo 32, ai volontari si applicano le disposizioni dell’art. 21 del d.Lgs 81/08 (lavoratori autonomi) e dal testo dell’art. 32 …. Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo svolga la sua prestazione nell’ambito di una organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell’ambito della medesima organizzazione». Pertanto se non ci sono altri aggiornamenti normativi dovrei procedere in questo modo: 1. Fornire a tutti i volontari informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. 2. Fornire a tutti i volontari attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III (nel loro caso i computer) 3. DPI non sono necessari 4. Se i volontari svolgono l’attività in sedi dove c’è personale dipendente dell’associazione predisporre un DUVRI per valutare i rischi da interferenze. Inoltre, secondo l’articolo 21 comma 2 lettera c) I lavoratori autonomi dovranno munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. Ma nel caso in esame tale punto non dovrebbe essere applicato ai volontari. Se i volontari svolgono l’attività in sedi dove non c’è altro personale dipendente come si procede non essendoci le figure che ricoprono il ruolo di addetto al primo soccorso ed addetto all’antincendio presso la sede in questione? Dovrebbero formarsi a loro spese o il datore di lavoro dovrà preoccuparsi della loro formazione? Inoltre, i volontari essendo equiparati ai lavoratori autonomi, relativamente ai rischi propri delle attività svolte (nel caso in esame impiegato amministrativo con un utilizzo del pc inferiore a 20 ore settimanali) con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. Quindi non devo consigliare al datore di lavoro di fargli fare una visita preventiva dal medico competente al momento del conferimento dell’incarico??? E dovrei dire al datore di lavoro che i volontari potrebbero partecipare a loro spese alla formazione. Ritiene che sia la procedura corretta??? La ringrazio anticipatamente.

Risposta

La normativa citata per i volontari è corretta. Ad essa va aggiunto INTERPELLO N. 8/2014 del 13/03/2014 - Obbligo di redazione del documento di

valutazione dei rischi per i volontari che aggiungerò sotto.

Lei dice che :Dovrei procedere in questo modo

1. Fornire a tutti i volontari informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività.

ESATTO!



2. Fornire a tutti i volontari attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III (nel loro caso i computer)

ESATTO!


3. DPI non sono necessari

ESATTO!

4. Se i volontari svolgono l’attività in sedi dove c’è personale dipendente dell’associazione predisporre un DUVRI per valutare i rischi da interferenze.

ESATTO anche se il DUVRI non è obbligatorio ma sono obbligatorie le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze

Inoltre, secondo l’articolo 21 comma 2 lettera c) I lavoratori autonomi dovranno munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. Ma nel caso in esame tale punto non dovrebbe essere applicato ai volontari.
ESATTO!



Se i volontari svolgono l’attività in sedi dove non c’è altro personale dipendente come si procede non essendoci le figure che ricoprono il ruolo di addetto al primo soccorso ed addetto all’antincendio presso la sede in questione?

Si fa affidamento sulla Divina Provvidenza (vedere interpello)


Dovrebbero formarsi a loro spese ?

ESATTO! (ma è meglio evitare di dirlo ai volontari...)



Inoltre, i volontari essendo equiparati ai lavoratori autonomi, relativamente ai rischi propri delle attività svolte (nel caso in esame impiegato amministrativo con un utilizzo del pc inferiore a 20 ore settimanali) con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.

ESATTO! il tutto a proprie spese


Quindi non devo consigliare al datore di lavoro di fargli fare una visita preventiva dal medico competente al momento del conferimento dell’incarico???

ESATTO!


E dovrei dire al datore di lavoro che i volontari potrebbero partecipare a loro spese alla formazione


ESATTO!

Ovviamente il datore di lavoro "generoso" potrebbe far partecipare questi lavoratori a eventuali corsi di formazione fatti per propri lavoratori. E comunque , come detto nell'interpello, Restano fermi i principi generali di diritto che impongono al responsabile dell’impianto o dell’associazione sportiva dilettantistica che di esso abbia la disponibilità – da individuare secondo la normativa di settore che regola la materia – di predisporre adeguate misure di tutela nei confronti di chi venga chiamato ad operare nell’ambito delle attività di riferimento dell’associazione sportiva dilettantistica e che, pertanto, ne sanciscono la responsabilità secondo i principi comuni civili e penali nel caso di danni causati a terzi da cose in disponibilità.




Ecco il  testo della normativa

LEGGE 9 agosto 2013, n. 98
Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69
Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia
(G.U. n. 194 del 20 agosto 2013)

Art. 32. Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro

1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni:

0a) all’articolo 3, il comma 12-bis è sostituito dal seguente: "12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 21 del presente decreto. Con accordi tra i soggetti e le associazioni o gli enti di servizio civile possono essere individuate le modalità di attuazione della tutela di cui al primo periodo. Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo svolga la sua prestazione nell’ambito di un’organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al sog-getto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell’ambito della medesima organizzazione";

INTERPELLO N. 8/2014 del 13/03/2014 - Obbligo di redazione del documento di
valutazione dei rischi per i volontari
Oggetto: art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito relativo all’obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi per i volontari.
La Federazione Italiana Cronometristi ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa
Commissione in merito all’obbligatorietà della redazione del documento di valutazione dei rischi, ai sensi dell’art. 17, comma 1 lett. a), del D.Lgs. n. 81/2008 da parte delle “associazioni periferiche affiliate a questa Federazione, non avente personale dipendente ma che si avvalgono dell’ausilio di volontari nei confronti dei quali può essere disposto un rimborso spese di importo annuo comunque di gran lunga inferiore a € 7.500,00”.
Al riguardo va premesso che l’art. 2, comma 1 lett. a), del D.Lgs. n. 81/2008 definisce lavoratore la “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”.
Inoltre il successivo art. 3, comma 12-bis, riporta che “nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 21 del presente decreto”.
Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.
La Commissione ritiene che il regime applicabile, per i soggetti che prestano la propria attività volontariamente e a titolo gratuito (o con mero rimborso spese) per le associazioni sportive dilettantistiche, di cui alla Legge n. 398/1991 e all’art. 90 della Legge n. 289/2002, sia quello previsto per i lavoratori autonomi di cui all’articolo 2222 del codice civile, per i quali l’art. 3, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008 dispone l’applicazione dell’art. 21.
Inoltre, è opportuno evidenziare che, l’art. 3 comma 12-bis del decreto in parola, prevede anche che qualora i soggetti di cui sopra svolgano la loro “prestazione nell’ambito di un’organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell’ambito della medesima organizzazione”.
Restano fermi i principi generali di diritto che impongono al responsabile dell’impianto o dell’associazione sportiva dilettantistica che di esso abbia la disponibilità – da individuare secondo la normativa di settore che regola la materia – di predisporre adeguate misure di tutela nei confronti di chi venga chiamato ad operare nell’ambito delle attività di riferimento dell’associazione sportiva dilettantistica e che, pertanto, ne sanciscono la responsabilità secondo i principi comuni civili e penali nel caso di danni causati a terzi da cose in disponibilità.
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE – (Ing. Giuseppe PIEGARI)


Domanda n° 1135

Gentile Ingegnere,
devo realizzare un DVR ad un' azienda con due licenze, ATECO 47.71.10 - 47.72.10 e altra con ATECO 47.59.20 - 47.78.60.
Il locale è unico, separato in due zone distinte, una di mq. 970 l'altra di mq. 1.098, con unica entrata.
Devo fare due DVR separati o uno solo+ due piani di evacuazione ?
Preciso che l’azienda ha 7 dipendenti (5 commessi + 2 cassieri).   Unico datore di lavoro

Risposta

Un solo DVR  dettagliando le diverse attività

Domanda n° 1134

Salve,

volevo chiederle quali sono i requisiti per poter svolgere  formatore nella sicurezza per le aziende. Premetto che sono laureata in scienze della formazione e che ho già un master in gestione delle risorse umane (in cui era presente un modulo per formatori). Ho letto su internet che basterebbe aver svolto un ruolo e/o un corso nell'ambito della formazione come ad esempio RSPP. È corretto?

Risposta

Le allego una tabella riepilogativa. Come laureata in scienze della formazione ha già i requisiti aggiuntivi per ciascun criterio però le manca il requisito  base che consiste o in una laurea relativa alle materie da insegnare o un master in sicurezza o un incarico da RSPP o esperienza lavorativa nel campo della sicurezza.


Domanda n° 1133

Salve ing. il mio quesito è il seguente. Pubblica amministrazione. Sono una dipendente a tempo determinato e part-time ma solo l'unica ad avere i requisiti per svolgere il compito di RSPP, Il datore di lavoro mi ha nominato con decorrenza immediata fino alla fine del mio contratto (tra 6 mesi) con possibilitò di proroga. Nella determina di nomina dice espressamente che"l'incarico si intende conferito ad integrazione delle prestazioni già dovute dalla dipendente e rientra tra i compiti ordinari assegnateli, senza compensi retributivi aggiunti." Chiedo: 1. svolgere il compito di RSPP è tra i compiti ordinari? 2. posso rifiutarmi? ( sono un architetto inquadrato come istruttore direttivo cat. D) se rifiutassi, il datore mi ha detto che andrebbe all'esterno. Allora non sarebbe più gratis! se vado alla trattativa privata qual'è il compenso onesto che posso "strappare" all'ente. un comune con 10 dipendenti.
Circa l'incarico di RSpp interno al comune voglio precisare che i corsi di abilitazione e di aggiornamento sono stati sempre a carico mio . L'ente per la mia formazione non ha speso niente.

Risposta

Il ruolo di RSPP può essere assunto da un dipendente interno (quale che sia la forma contrattuale) o da un collaboratore esterno. Il compenso per RSPP  può essere incluso nella remunerazione base se all'atto dell'assunzione sia stato precisato che tra i ruoli da svolgere c'era anche quello di RSPP. Se ciò non è stato messo per iscritto all'inizio il dipendente può rifiutarsi di svolgere il ruolo di RSPP in quanto va incontro a responsabilità penali e civili personali non previste o chiedere un ristoro economico anche al fine di tutelarsi con apposita assicurazione per le responsabilità civili e per la tutela legale. La quantificazione economica è lasciata alla libera contrattazione ma non dovrebbe essere inferiore a 1500 €/anno ed arrivare nel caso specifico a 3000 €/anno anche se professionisti esterni, al fine di poter vendere altre prestazioni, quali la formazione e le misurazioni strumentali, potrebbero offrire anche    importi inferiori sui 80-100 € mese.

Domanda n° 1132

Ho un quesito da porle: una estetista che si apre la partita iva vuole svolgere la sua attivita' ( esclusivamente truccare e fare unghie alle clienti) presso l'abitazione delle clienti. Immagino non sia possibile farlo per via dei requisiti igienici dei posti in cui si opera ( cioe' a casa dei clienti) vero? A tal proposito, siccome l'estetista non ha un suo locale vero e proprio dove esercita la sua attivita' (cioe' non ha aperto ancora alcun negozio) puo' decidere di esercitare a casa sua in una stanza o in un angolo della casa ? Quali sono e dove posso trovare i requisiti igienici che ci vogliono per operare ? ( ripeto , fa soltanto trucco e unghie). E sempre a proposito di questo, ho saputo che chi ha un negozio ( centro estetico) puo' recarsi anche ad operare a casa dei clienti . Non lo trova un controsenso ?
Ma per avere l'autorizzazione della Asl ad operare come professionista con partita iva presso il proprio domicilio , quali requisiti igienici devo avere ? Cioe' per sapere se a casa mia posso operare cosa devo avere? Cosa devo guardare?

Risposta

Più che un quesito mi sembrano già delle risposte. Se le affermazioni fatte sono fondate non ho nulla da aggiungere.(truccare e fare unghie alle clienti presso l'abitazione delle clienti.  non  possibile farlo per via dei requisiti igienici dei posti in cui si opera ( cioe' a casa dei clienti)   chi ha un negozio ( centro estetico) puo' recarsi anche ad operare a casa dei clienti ) .Se le affermazioni non sono fondate consiglierei di verificare se esiste un regolamento comunale o regionale e cosa vieta o consente  perchè in altre Regioni è tutto permesso  .Dopo aver ottenuto l’abilitazione professionale, l’estetista può svolgere l’attività in modo indipendente in una struttura apposita o presso il proprio domicilio o a chiamata, previa iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane presso la locale Camera di Commercio. Chi fa l'estetista dovrebbe avere un attestato di formazione, nella formazione queste notizie dovrebbe averle ricevute almeno riferite alla Regione dove ha fatto il corso (o ha studiato per corrispondenza?)
Per lavorare presso il proprio domicilio occorre chiedere alla ASL

In generale l’attività di estetista deve essere esercitata in locali funzionalmente separati da quelli adibiti a civile abitazione, comunque rispondenti ai vari requisiti previsti per conseguire il rilascio dell’autorizzazione (art. 4, comma 5, L. n. 1/1990).

Secondo la normativa vigente, per aprire un salone di estetica è necessaria l’autorizzazione amministrativa da parte del Comune dove ha sede l’impresa. Questa viene rilasciata previo accertamento del possesso dei requisiti necessari:

il titolare (o la maggioranza dei soci dell’impresa) deve possedere la qualifica professionale di estetista;
l’impresa deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
i locali adibiti allo svolgimento dell’attività devono possedere tutti i requisiti edilizi e sanitari richiesti.
Deve essere inoltre nominato un responsabile tecnico per ogni sede di svolgimento dell’attività. Inoltre, ai liberi professionisti è richiesto di:

aprire la Partita IVA;
ottenere l'autorizzazione dall'ASL per l'area adibita a laboratorio;
regolarizzare il proprio rapporto con INAIL e INPS.

Domanda n° 1131

Buona sera Ing. per svolgere il ruolo di RSPP esterno, in una azienda di lavorazione e conservazione di fichi secchi, quale corso dovrei seguire come macrosettore ?

Risposta

Per conoscere il macrosettore occorre chiedere all'azienda quale codice ATECO la Camera di Commercio le ha assegnato. Comunque prossimamente i settori ATECO spariranno quasi del tutto (rimarranno solo agricoltura, - cantieri -sanità- chimico- altri)

Domanda n° 1130

1) ho l'attestato da RSPP  e mi sono laureato in ingegneria nel 2007. Devo svolgere l'aggiornamento per RSPP previsto dall'attuale normativa?

2) avendo insegnato nel 2014 nella scuola statale, consultando la normativa sono anche abilitato come docente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (2° criterio del DM 06/03/2013). L'aggiornamento può essere svolto anche subito  o attendere ancora? Inoltre potrei svolgere dei corsi che servono per l'aggiornamento sia come RSPP che come docente in materia di sicurezza?

Risposta

1) ho l'attestato da RSPP  e mi sono laureato in ingegneria nel 2007. Devo svolgere l'aggiornamento per RSPP previsto dall'attuale normativa?

Si, deve svolgere l'aggiornamento per il quinquennio precedente  2007-2012.



2) avendo insegnato nel 2014 nella scuola statale, consultando la normativa sono anche abilitato come docente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (2° criterio del DM 06/03/2013). L'aggiornamento può essere svolto anche subito  o attendere ancora?
L'aggiornamento come RSPP conviene farlo quando si prende un incarico oppure quando capita l'occasione perchè dopo un quinquennio scade di nuovo.
L'aggiornamento come formatore si può fare anche facendo docenze




Domanda n° 1129

Il datore di lavoro deve fare la visita con il medico competente?

Risposta

No il datore di lavoro non è soggetto a sorveglianza sanitaria, tranne per lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento secondo una particolare interpretazione del DPR 177/2011.


Domanda n° 1128

Buongiorno senta una domanda: in un istituto scolastico è obbligatoria la nomina del medico competente per il personale A.T.A.? e per i collaboratori scolastici?

Risposta

In un istituto scolastico la nomina del medico competente potrebbe essere attivata solo per coloro che usano i computer per almeno 20 ore alla settimana e non credo che sia il caso dei collaboratori scolastici ma forse di qualche unità amministrativa. Altra ipotesi potrebbe essere un rischio chimico non moderato nei laboratori di chimica.
I collaboratori scolastici devono essere soggetti ad una accurata valutazione del rischio movimentazione manuale dei carichi per verificare la necessità della sorveglianza sanitaria.

Domanda n° 1127

 Ditta individuale a conduzione familiare deve eseguire il DVR e vari corsi sulla sicurezza?

Risposta
La ditta individuale a conduzione familiare non esiste. Esiste l'impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile IN questa ipotesi di impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile deve  solo a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III;
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;
Nei cantieri però si applica l'art 96 Legga la domanda 1103 , la 179  e la 143



Domanda n° 1126

 avrei bisogno di esporle un quesito riguardo ad un corso di formazione per RSPP per datori di lavoro e Antincendio.
Dovrei effettuare la programmazione del corso di formazione per DL, tramite i codici ateco sono tutti appartenenti a categorie rischio alto e dovrebbero seguire il corso di 48 ore. Se nella valutazione del rischio si evince che il rischio reale è medio ovviamente anche il percorso formativo dovrebbe predisporsi su rischio medio, giusto?
Con l'abilitazione come formatore posso effettuare anche il corso rischio alto antincendio?

Risposta
Non mi sembra ma comunque non conviene deviare dalla classificazione di rischio ateco perché in caso di infortunio si potrebbe ravvisare nella mancanza di formazione una concausa. Puo fare tranquillamente docente rischio incendio alto. Però se chi partecipa deve acquisire l idoneita' tecnica DM 10.3.98 conviene far fare lezione ai Vvf.


Domanda n° 1125

Gli ispettori della Direzione Lavoro su segnalazione (dunque, gia' prevenuti, ahime'!!) si sono recati sul mio cantiere  (recupero di una stanza ed bagno e restauro facciata...due piani e due lati fuori terra ..cantiere irrilevante..tre autonomi(muratore,idraulico,elettricista)..opera privata meno di 200ug..cantiere mio in quanto progettista,dl e comproprietaria..l artigiano multato "impropriamente" é mio marito!!? ?in cui hanno trovato NON il LAVORATORE AUTONOMO DICHIARATO (non c'era quel giorno!) ma il COMMITTENTE che aveva portato il cognato ed il cugino a montare il parquet. Purtroppo, il committente e' UN ARTIGIANO regolarmente iscritto CCIAA, INAIL; INPS, ecc ecc ma NON E' ESECUTORE DELLE OPERE in quel cantiere.

Non c'e' stato verso di far capire questa cosa agli ispettori che si sono impuntati e l'artigiano si e' trovato "costretto" ad assumere i due i quali servivano solo per quel giorno di lavoro, nonostante avesse in tutti i modi dimostrato che non fosse lavoro nero dell'impresa (e' stata elevata anche la sanzione) ma solo collaborazione tra familiari. Hanno multato inoltre l'artigiano, non il committente, per un parapetto mancante sul ponteggio...ribadisco, il cantiere non e' dell'artigiano ma di quello non presente.
Mi chiedo, e Le chiedo...
1- ma non doveva essere multato il signore come committente e non come impresa in merito alla presenza di "lavoratori" non dichiarati? In tal caso, l'assunzione presso l'impresa e' legittima?
2- La sanzione del parapetto mancante, data la culpa in vigilando, deve avere lo stesso importo per il committente e l'esecutore (non sanzionato in quanto non presente)?
3- c'e' modo per opporsi a questo stato di cose?
Risposta
Appare  strano che gli ispettori scoprono seduta stante che il committente è iscritto alla camera di commercio. Evidentemente è stesso lui che si è autodenunciato. Se effettivamente stavano solo montando il parquet il lavoro si assimila ad un fai da te dimostrato dal fatto che non stavano sul ponteggio. A proposito del ponteggio, occorre sempre ricordarsi di mettere il cartello"ponteggio in allestimento" .  Inoltre come fa un lavoratore  a montare un ponteggio di due impalcati  se occorrono almeno tre persone?????Più che un cantiere sembra un pollaio!! Ma ha fatto qualche corso con me????
Andiamo nel merito:
1- ma non doveva essere multato il signore come committente e non come impresa in merito alla presenza di "lavoratori" non dichiarati? In tal caso, l'assunzione presso l'impresa e' legittima?
La sanzione è stata fatta all'impresa perchè l'imprenditore ha dichiarato di esserlo . L'assunzione è senz'altro legittima ed è legittimo il successivo licenziamento. Il committente non ha colpe se l'impresa da lui chiamata assume lavoratori in nero. Comunque anche se si fosse trattato di un committente non iscritto alla CCia sarebbe stato lo stesso lavoro in nero
2- La sanzione del parapetto mancante, data la culpa in vigilando, deve avere lo stesso importo per il committente e l'esecutore (non sanzionato in quanto non presente)?
Il ponteggio è stato sanzionato perchè l'impresa ha dichiarato che lo stava usando o gli ispettori hanno presunto che lo potevano utilizzare,La multa la prende chi lo utilizza non chi lo monta.
3- c'e' modo per opporsi a questo stato di cose?
Adesso si può fare solo ricorso tramite avvocato però bisogna valutare se l'impresa vale la spesa, cioè quanto è il danno economico che vi è stato fatto dagli ispettori invocando il travisamento della realtà (se il marito non ha firmato il verbale senza opporre protesta)
Potete in alternativa scrivere al Presidente del Consiglio e al Ministero per segnalare quanto accaduto facendo magari pubblicare la notizia sulla Gazzetta del mezzogiorno. Ciò non vi esonera dal pagamento ma vi può  mettere al riparo da ulteriori ispezioni "punitive" perchè la situazione è molto simile a quella denunciata ultimamente del viticoltore circondato dai carabinieri perchè s faceva aiutare da amici nella vigna. Purtroppo non potete invocare l'impresa familiare perchè l'impresa familiare è un'altra cosa.  Cioè anche se il marito non fosse stato iscritto allla CCIA si sarebbe configurato lavoro nero stricto iure.
Replica
Però é ingiusto sul pollaio. Le spiego..sul pimus l autonomo ha scritto quale impresa lo aiutasse per montaggio e smontaggio ponteggio,contratto regolare..di sicuro non era l incredibile hulk a poterlo fare da solo!!

..il verbale è stato firmato...

Risposta

Il pollaio era riferito al fatto che quando sono arrivati gli ispettori hanno trovato dei "polli" in quanto bastava negare e non dire niente perchè si trattava di casa privata in quel momento e gli ispettori non potevano neanche entrare (se naturalmente si trattava di ristrutturazione). in quanto mancava il datore di lavoro ovvero il lavoratore autonomo.
Viceversa se è stato detto anche agli ispettori che c'è stata una impresa a mettere il ponteggio gli ispettori avrebbero dovuto segnalare al comune la necessità del sequestro di cantiere per mancanza di PSC, CSP, CSE e notifica in quanto cantiere con due imprese : una ha messo il ponteggio ed un'altra metteva il parquet. probabilmente gli ispettori che sono venuti sono "amministrativi" e non tecnici.
Capisce perchè parlo di polli??? Siete riusciti a trasformare un nulla nel cantiere dell'EXPO quando sarebbe bastato tacere.! Comunque attenzione perchè se c'è stata una segnalazione può darsi che arrivino anche gli ispettori ASL e quelli sono sicuramente tecnici.  Il consiglio è di fare subito la facciata , togliere il ponteggio e tenere la porta chiusa.





Domanda n° 1124

sono un RSPP e sono anche un formatore della sicurezza (ho frequentato il corso da formatore per la sicurezza di 24 ore). Il mio dubbio è questo: posso rilasciare un attestato relativo alla formazione erogata (formazione generale e formazione specifica) relativa alla mansione svolta dal lavoratore, dell'azienda di cui sono RSPP ?
Risposta
Se sta facendo RSPP da almeno sei mesi può firmare  tranquillamente l'attestato come docente.



Domanda n° 1123

Le aziende sono obbligate a registrare gli ospiti in occasione di visite, ad esempio se un fornitore si reca da un cliente per un incontro, l'azienda ha l'obbligo di tenere un registro di entrata-uscita o è solo una buona prassi ma che non è esplicitamente richiesta. Chiedo questo per le piccole aziende ovviamente, immagino che le grandi aziende abbiano delle policy più complesse.
Risposta
La registrazione degli ospiti è una prassi in uso nelle grandi aziende per avere la situazione ingressi sotto controllo  per motivi sia di security che di safety quale l'ipotesi di emergenza incendio o altro. L'obbligo sussiste però solo per le aziende della direttiva SEVESO appunto per motivi di safety. Nelle piccole aziende non incluse nella direttiva Seveso in generale non è necessaria alcuna registrazione.

Domanda n° 1122

volevo porle una domanda riguardo alla redazione del DUVRI in una scuola.
Il comune nel periodo estivo ha effettuato dei lavori, terminati già da qualche settimana, ma non è stato presentato il DUVRI. Altri lavori continueranno per una decina di giorni e l'ingegnere responsabile del comune dice  che essendo aree con accesso indipendente dall'ingresso principale della scuola, non esistono interferenze e non ritiene opportuno redigere il DUVRI.
Io in qualità di RSPP della scuola devo mandare richiesta e sollecito alla consegna del DUVRI al comune?
Risposta
Assolutamente si. l'ingegnere del comune si contraddice da solo perchè dice che non occorre il DUVRI perchè ha valutato che non ci sono interferenze: ma proprio a questo serve il DUVRI , a valutare e cercare di eliminare le interferenze non a valutare per metterle. Perciò anche un semplice pezzo di carta scritto sul qual lui dichiara, assumendosene la responsabilità,  che non esistono interferenze deve essere mandato al dirigente scolastico che deve condividere o rigettare questa affermazione.
    

Domanda n° 1121

Ho redatto un P.O.S. non standardizzato per conto di una impresa edile. Al momento della firma il medico competente nominato dall'impresa dichiarava che ai sensi del D.I. del 09.09.2014, non è più necessaria la firma sul P.O.S. del Medico Competente. A mio avviso il medico competente deve firmare il P.O.S. oltre per il discorso data certa anche per evadere gli articoli 25 e 29 del D.Lgs. 81/08 s.m.i. Chi ha ragione?

Risposta

Il D.I. del 09.09.2014 all'art 1 dispone che 1 1. Ferma restando l'integrale applicazione delle previsioni di cui al Titolo IV del d.lgs. n. 81 del 2008, i datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici possono predisporre il POS utilizzando il modello semplificato di cui all'allegato I al presente decreto.
Quindi il D.I non innova nè elimina alcunchè ma chiarisce e guida. Da questo punto di vista il medico "competente" ha torto: il D.I. si è attenuto strettamante allla legge , purtroppo non innovandola, quindi non ha eliminato l'obbligo della firma del medico (o del RSPP) se previsto  dal. D. Lgs. 81/08, il punto è che tale obbligo non è previsto sul POS ma neanche sul DVR e appare solo con l'introduzione della data attestata alla quale è stata finalizzata.  Ma il POS deve averela data attestata (o certa)?  Addirittura  la sintesi fatta nel D. Lgs 81/08 del D. Lgs. 626/94 e del  D. Lgs 494/96 ha lasciato alla interpretazione personale che cosa sia il POS.
Il POS è una procedura operativa?  Se il POS è una procedura operativa non si comprende l'utilità della firma del medico atteso che le procedure sono i dettagli di una pianificazione fatta a monte, cioè del DVR che è opportuno ma, come detto,  non obbligatorio che porti la firma del medico a meno della data attestata (gli art 25 e 29 non citano obblighi di firma ma di collaborazione; è quindi il datore di lavoro che per dare contezza di avere coinvolto il medico deve pretendere contrattualmente la firma dello stesso su ogni atto penalmente rilevante ).
Se invece il POS è una pianificazione della sicurezza , sarebbe esso stesso DVR e quindi con l'opportunità di farlo firmare dal medico o addirittura la necessità in caso di data attestata.
Purtroppo il D. Lgs. 81/08  definisce il POS atto di pianificazione, fa addirittura esplicito riferimento al DVR ma richiede la sola firma del datore di lavoro e non impone esplicitamente la data certa (cfr. art 89 comma 1 lettera h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a),a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; ...).
Può il datore di lavoro chiedere al medico di firmare? Lo può fare  per norma contrattuale . Deve il datore di lavoro chiedere al medico di firmare? Secondo la legge abbiamo visto che non deve , secondo coscienza .... (coscienza=sensibilità morale; capacità di valutare la rispondenza a determinati valori morali delle proprie azioni e dei propri comportamenti)

Domanda n° 1120

A causa di lavori di ristrutturazione di un edificio scolastico ospitante una scuola primaria, con proprio RSPP, gli occupanti devono essere trasferiti presso un altro plesso già occupato da scuola professionale con altro RSPP. Il numero delle aule occupate da scuola primaria è superiore a quello occupato da scuola professionale. I due RSPP devono collaborare nella redazione del DVR o il ruolo di RSPP è unico? Quali possono essere i conflitti?

Risposta

I due RSPP devono collaborare ed attuare quanto previsto dall'art. 26 come se fossimo di fronte ad un appalto. La maggiore criticità è il piano di emergenza che deve essere al più presto redatto congiuntamente. é facoltà (non obbligo) dei due datori di lavoro nominare uno stesso RSPP ma non lo riterrei opportuno essendo diverse le specificità delle scuole..


Domanda n° 1119

Ho fatto il corso RSPP e ASPP nel 2007. Ho fatto solo un corso di aggiornamento l'anno successivo, poi più nulla. Anche perchè non ho eseguito mai consulenze e lavori sulla sicurezza. Ad oggi, eseguendo dei corsi di aggiornamento, gli attestati del 2007, sono ancora validi?

Risposta

Il primo quinquennio da calcolare è 2007+5=2012.Il secondo quinquennio è 2012+5=2017. Gli attestati del 2007 sono validi ma per fare l'RSPP bisogna essere in regola con l'aggiornamento del quinquennio precedente a quando si incomincia a fare l'RSPP:. Significa che se io lo faccio adesso devo fare l'aggiornamento del primo quinquennio. Se invece incomincio nel 2017 faccio solo l'aggiornamento del secondo quinquennio.


Domanda n° 1118

A chi spetta l'onere di sanzionare la mancanza di "mantovana" su un ponteggio nella parte che si trova su fronte strada comunale? L'area cantiere è tutta all'interno  del cortile del fabbricato in ristrutturazione e li la mantovana è montata? Spetta a gli enti di vigilanza o ai vigili?

Risposta

Sanzionare la mancanza della mantovana spetta agli organi di vigilanza (ASL e Direzione del lavoro) . Poichè però il D. LGs. 81/08 rientra nel codice penale, lo può fare chiunque sia UPG. Quindi il vigile urbano se è UPG lo può fare. In caso diverso il vigile urbano può solo fare segnalazione all'autorità giudiziaria.Un'altra ipotesi è che il vigile urbano sanzioni la mancanza della mantovana non invocando il D. Lgs. 81/08 ma una violazione  del regolamento comunale. .


Domanda n° 1117

Vorrei sapere se le visite mediche,fatte per un cantiere di lavoro edile,che sapevo durassero un anno, debbono essere ripetute se si cambia datore di lavoro pur restando nelle stesse mansioni( operaio muratore) e le stesse lavorazioni. Stessa cosa per la formazione

Risposta

Se la documentazione cartacea  disponibile è esauriente a giudizio del RSPP e MC non occorre ripetizione. sono escluse quindi le notizie verbali.


Domanda n° 1116

1) In una sala quadri di grosse dimensioni  con gran parte dei quadri elettrici in tensione e dove si svolgono prevalentemente lavori di tipo elettrico dalle varie Ditte , è obbligatorio per legge  indossare tutti i DPI (ossia elmetto, occhiali e  guanti ) ??? In sala quadri non ci sono al momento altri lavori al di fuori di quelli di tipo elettrico e il soffitto è completamente chiuso quindi non c'è pericolo di caduta dall'alto...
2) Un lavoratore che ha una maschera a filtro antigas in una busta di plastica ancora sigillata ( nuova praticamente) sulla quale non e' riportata la data di scadenza ne' la data di prima messa in servizio ( perche' non l'ha mai utilizzata ancora visto che gliel'hanno consegnata da poco).......e' in torto il lavoratore? Cioe' la data di prima messa in servizio non deve essere messa quando viene utilizzata per la prima volta e quindi quando viene aperta?

Risposta

1) La legge non obbliga  i DPI sempre  nè indica situazioni in cui  essi siano esclusi. La legge  obbliga l'impiego quando  i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Pertanto a questa domanda non posso rispondere "a occhio" ma solo dopo avere letto il documento di valutazione del rischio nel quale siano illustrate le lavorazioni da farsi e la situazione ambientale.
2) Concordo. Comunque il lavoratore cui non vengono fornite chiare istruzioni non può mai essere considerato in torto.

Domanda n° 1115

E' nata una discussione in merito alla sorveglianza sanitaria e corsi di formazione sulla sicurezza nei cantieri edili.  C'è qualche norma interpretativa che possa chiare se si debbono fare tante sanzioni quanti sono gli operai sprovvisti di visita medica e corsi oppure basta farne una sola per tutti

Risposta

Purtroppo è una di quelle cose che non è normata. Infatti ciò che è sanzionato è la violazione, in un determinato giorno accertata,  di un articolo del D. Lgs. 81/08 quale che sia il modo in cui è stato violato. Quindi se io ho 100 operai , 99 formati e uno non formato, ho violato l'art 37 che è sanzionato. Se io ho 100 operai , 99  non formati e uno formato ho violato l'art 37 che è sanzionato. Non posso fare 99 sanzioni per lo stesso motivo nello stesso giorno. E' il legislatore che avrebbe dovuto graduare la sanzione secondo il modo in cui la norma  è stata violata.In realtà il legislatore ha graduato la pena (con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro per la violazione dell’articolo  37, commi 1, 7, 9 e 10, ) ma solo se si arriva in aula, cioè se non si "concilia"



Domanda n° 1114

Bando di gara “noleggio varchi elettronici per ZTL” comprensivo di posa in opera
Posa in opera rientra nell'all.X del dlgs 81?
Se non rientrasse redigerei il DUVRI
Se invece si tratta di cantiere t. o mob., poichè il bando  prevede che la posa in opera venga affidata ad un'unica impresa qual è (se c'è) il documento da predisporre a carico del comune dal quale si evincano gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi interferenziali?

Risposta

Sicuramente siamo in presenza di un cantiere :D Lgs 81/08 ALLEGATO X I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali
Occorrono quindi POS e PSS. Per i costi della sicurezza è ancora valida  la DETERMINAZIONE 26 luglio 2006 AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili relativamente agli appalti di lavori pubblici. Decreto del Presidente della Repubblica n. 222/2003, articolo 131 del decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006. (Determinazione n. 4/06).


Domanda n° 1113

Ing. buonasera, siamo  dipendenti di una società con  molti lavori in appalto, abbiamo frequentato i corsi ex 494/96 ora 81/08 e recentemente veniamo nominati in contemporanea CPL e  CSE ; non abbiamo mai percepito alcun riconoscimento per le attività di cui sopra e le domando:
1)è conflittuale l' affidamento di questi incarichi a un dipendente della committenza?
2)chi paga i danni se si apre una causa civile ?

Risposta

Immagino che siate dipendenti di una società con moti lavori DATI in appalto. Purtroppo il committente può sempre nominare un suo dipendente per CSE  CSP DTC  DL RL (mi sfugge cosa significa CPL) .  In caso di infortuni la responsabilità penale è a carico dei dipendenti incaricati, mentre in caso di danni a cose e per i danni alle persone la responsabilità civile è a carico  del datore di lavoro dei dipendenti condannati in sede penale. Il datore di lavoro può comunque fare azione di rivalsa sui dipendenti secondo quanto previsto dal contratto di lavoro. Mentre azione di rivalsa diretta possono fare l'INAIL e i superstiti dei lavoratori morti i quali chiederanno i danni a tutti coloro che saranno condannati in sede penale. E'ovvio quindi che occorre una assicurazione il cui costo dovrebbe essere a carico del datore di lavoro che ha dato l'incarico professionale a propri dipendenti ma non credo che siano molti i datori di lavoro disponibili.



Domanda n° 1112

E' giusto sanzionare un committente o responsabile dei lavori, che non ha esposto il cartello di cantiere, applicando la sanzione amministrativa prevista dell' art. 90 co. 7?
Se così non fosse con quale articolo del D.Lgs 81/08 si sanziona il committente o il responsabile dei lavori che ometta il cartello di cantiere?

Risposta

Non è giusto ma è l'unico modo per sanzionare la mancanza del cartello secondo il D. Lgs. 81/08. Il cartello di cantiere nasce da altre normative (appalti pubblici, regolamenti  comunali Testo unico in materia edilizia ecc) Però, che fantasia hanno i nostri ispettori quando si tratta di tutelate la salute dei lavoratori.........



Domanda n° 1111

Buongiorno,
vi scrivo per chiedere alcune delucidazioni sulla stesura del DVR. Siamo una cooperativa sociale di tipo neocostituita il 2 aprile 2015, ad oggi non abbiamo servizi attivi. Abbiamo una sede amministrativa con 3 soci cooperatori e 1 socio volontario.
Dobbiamo sottoscrivere il DVR? dobbiamo già avere un medico competente? un responsabile RSPP?


Risposta

Al lavoratore  è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso. Pertanto occorre fare il DVR e il datore di lavoro deve fare il corso RSPP. Il medico competente lo nominerete quando inizierete l'attività se sarà necessario secondo la valutazione dei rischi fatta.


Replica

Mi scuso per non aver precisato il nostro raggio d'azione: siamo una cooperativa sociale di tipo a ci occuperemo di servizi alla persona (centri estivi, assistenza alla disabilità, pre e post scuola, progetto di integrazione scolastica).
Il nostro dubbio è questo: siamo all'interno di un ufficio in co-working siamo in 2 soci cooperatori (fondatori della cooperativa  di cui 1 socio volontario) ci chiedevamo se servisse il DVR anche qui in ufficio. Se vincessimo dei servizi nel mese di luglio dobbiamo avere già tutto fatto? corsi? e DVR?  Preciso che sono in possesso del corso antincendio e RLS  ci mancherebbero solo primo soccorso e RSPP è corretto?

Risposta

Il corso rls non vi serviva mentre sarebbe utile che il corso (serio con il118 o  con CRI) lo faceste tutti.Sicuramente dovete  fare il corso RSPP o nominare un rspp esterno. Forse la sorveglianza sanitaria la dovrete attivare solo per l assistenza ai disabili per la quale c'è il rischio movimentazione manualedi carichi. Attualmentr se siete in un Ufficio condiviso il dvr puo eseere sostituiti dal dvr generale dell ufficio se esiste altrimenti occorre fare un dvr per l attivita di ufficio ( una paginetta). Peroper assumere i lavori vipotrebbero gia chiedere il dvr della attivita per la quale vi proponete per capire quali garanzie di tutela offrite ai lavoratori vostri e aiclienti quindi converrebbe farlo per averlo pronto.


Domanda n° 1110

Un mio committente ha acquistato un immobile pubblico con destinazione commerciale. Nell'attesa di capire cosa prevedere e come dividerlo, dato che ci pioveva dentro, ha presentato una CIL per manutenzione ordinaria per lavori ESTERNI. I lavori sono stati chiusi e collaudati. Dopo qualche mese, avendone deciso l'uso finale (un supermercato da affidare a società esterna che ha richiesto le lavorazioni da fare tra cui divisori e impiantistica) il Committente ha aperto un nuovo cantiere (INTERNO) con pratica edilizia distinta (SCIA). I lavori sono tutt'ora in corso. Il committente ha ricevuto una visita ispettiva (ispettorato del lavoro) che, avendo già ispezionato in passato i lavori esterni e non avendo rilevato sanzioni al Committente, questa volta contesta che data la presenza anche non contemporanea delle imprese (quella che ha lavorato sul cantiere esterno e quella attuale), mancano le nomine di CSE, redazione PSC etc.
Preciso che entrambe le ditte erano in grado di sostenere tutte le lavorazioni senza la presenza di altri soggetti.
Io non lo configuro come un unico cantiere, sia per la mancata organicità dell'opera (come per esempio frazionare la realizzazione di un immobile in più parti) sia perché i DUE cantieri sono autorizzati con 2 distinte pratiche edilizie e il primo cantiere è stato chiuso diverso tempo prima dell'inizio del secondo.
Che ne pensa?

Risposta


Apparentemente e difficile dare torto all ispettore perche non mi dice cose fondamentali. Il primo cantiere e stato chiuso formalmente o e stato sospeso? La notifica del secondo cantiere e stata fatta? La denuncia dell'impianto di terra del secondo cantiere e stata fatta all'inail? La visita dell'ispettore e stata fatta a vista o a seguito notifica? C' e la nomina del direttore dei lavori per il secondo cantiere? C'e un progetto del primo cantiere e un progetto del primo cantiere?

Replica

Il primo cantiere e stato chiuso formalmente o e stato sospeso? Chiuso e collaudato circa 2 mesi prima della presentazione della SCIA del secondo cantiere

La notifica del secondo cantiere e stata fatta? Non necessaria: una sola impresa e lavori < 100.000 euro

La denuncia dell'impianto di terra del secondo cantiere e stata fatta all'inail? ancora non inviata, ma non sono trascorsi i 30 giorni previsti

La visita dell'ispettore e stata fatta a vista o a seguito notifica? A vista, così come anche la prima visita sul primo cantiere

C'è la nomina del direttore dei lavori per il secondo cantiere? Naturalmente essendo una SCIA

C'è un progetto del primo cantiere e un progetto del primo cantiere? C'è un progetto del primo cantiere di manutenzione ordinaria in esterno per ripristino intonaci, guaina e pitturazioni (che interessa tra l'altro 2 sub catastali) e un progetto per il secondo cantiere che riguarda divisioni interne, intonaci interni, massetti, pavimentazioni e impianti di un solo sub catastale.

Risposta

Bene allora tutti questi elementi dimostrano  che trattasi di due cantieri separati .L'ispettore ha erroneamente ritenuto che due cantieri che riguardano lo stesso manufatto rappresentino un unico cantiere. Invece sono gli elementi che ho chiesto  che vanno persi in considerazione. Occorre rammentarlo all'ispettore.

Replica

Ho provato a rammentarlo all'ispettore, ma mi ha detto che se ritengo di aver ragione posso difendermi in giudizio! Lui mi fa la "cortesia" di non sospendermi i lavori ma comunque riceverò diffida e sanzione di circa 2000 euro.
Mi conviene difendermi in giudizio a questo punto? Il tutto avviene davanti a un giudice di pace o internamente al ispettorato?

Risposta

Stranamente lì'ispettore sanziona perchè c'è un pericolo imminente (mancanza del CSE) e non sospende il cantiere. Solo per la sospensione ci sarebbe stata la possibilità di fare ricorso al suo direttore. . Conviene comunque fare un ricorso esposto al direttore regionale  "a futura memoria"  ( per creare il precedente) anche se il direttore al più risponderà che poichè è stato trasmesso all'autorità giudiziaria lui non può fare niente.. Difendersi in giudizio sarebbe conveniente se fossimo in Inghilterra o in un altro paese civile , ho dei dubbi che convenga da noi in quanto i magistrati sono oberati di lavoro (competente è la Procura della Repubblica , il giudice di pace eventualmente dovrebbe intervenire  in un secondo momento se non si accetta quanto stabilito dalla Procura ma questo è meglio chiederlo ad un avvocato) e decidono a volte per convenienza e non per giustizia confermando semplicemente quanto dice l'ispettore. Inoltre ci sono dei costi diretti (avvocato) e indiretti ( perdita di tempo) che vanificano comunque una sentenza favorevole.
Avrei una curiosità: cose è stato fatto verbalizzare all'ispettore? cioè le ragioni del cittadino sono state fatte verbalizzare?

Replica

Al committente non è stato notificato ancora nulla.
La contestazione è stata fatta all'impresa esecutrice (verbale che allego) e telefonicamente sono stato chiamato io come DL e convocato presso gli uffici  senza alcuna comunicazione ufficiale, ma per discutere della pratica.  Non mi è stato possibile far verbalizzare le mie motivazioni anche perché non ho ricevuto alcuna comunicazione formale. Mi ha detto che avrebbe ulteriormente approfondito la cosa magari sentendo anche l'ordine degli ingegneri , ma che ha 2 anni di tempo per mandarmi la comunicazione e le prescrizioni.

Risposta

In effetti l'unica contravvenzione al momento è la mancanza dei bagni (i locali di riposo non credo siano contestati ma bisognerebbe approfondire). Possibile che ci siano ancora cantieri senza bagni neanche in service??????  Può darsi che c'erano e non sono stati mostrati all'ispettore?  occorre produrre la nomina del CSE e il PSC ovvero una relazione che ne giustifichi la mancanza.  Le altre documentazioni da presentare non riesco a leggerle (tranne la messa a terra) . In realtà l'ispettore non può chiedere  all'impresa il PSC e la nomina del CSE   . L'impresa si può  limitare a dire che non c'è e non può essere sanzionata.



Domanda n° 1109

Sono il responsabile tecnico di una ditta che si occupa della fornitura di energia elettrica a delle cappelle funerarie di un cimitero posso io pur essendo il direttore tecnico  essere anche il coordinatore per la progettazione e per l esecuzione dei lavori ai fini della sicurezza. Non essendo un cantiere mobile non si fanno lavori ma solo fornitura di energia elettrica alle lampadine e relativa manutenzione quale sono gli strumenti per la sicurezza previsti quali le figure professionali previste e io quali incarichi posso svolgere pur essendo direttore tecnico??ho redatto psc fino al 2009 ora come gia le avevo detto mi hanno chiesto di redigere uno x una ditta dove sono responsabile tecnico se lo posso fare ho bisogno di aggiornamenti ???


Risposta


Non cè alcuna incompatibilità in generale tra il mestiere  coordinatore e e il mestiere di  responsabile tecnico. Però nel caso specifico io devo sapere per rispondere chi è il committente del cantiere, ammesso che ci sia un cantiere perchè a quanto sembra non siamo neanche sicuri che si tratti di un cantiere. Inoltre quali sarebbero le imprese da coordinare??? non è che per caso si stia facendo confusione tra PSC e DUVRI? Infatti per tale lavoro ci vorrebbe un DUVRI perchè nel cimitero ci sono anche lavoratori comunali e probabilmente altre imprese che lavorno. Infine i coordinatori devono fare 40 ore di aggiornamento ogni 4 anni a partire dal 15 maggio 2008 se il corso è stato fatto prima di tale data. In mancanza di aggiornamento non si può fare il coordinatore
Se mi dà più dettagli calibro meglio la risposta.


Domanda n° 1108

Un D.L. ha due aziende di calze, possono lavorare i lavoratori nello stesso stabile, utilizzando i bagni in comune?
Mentre la seconda azienda ha come sede legale la propria casa.
Il D.L. essendo lo stesso, può utilizzare gli stessi corsi sulla sicurezza per entrambe le aziende?

Risposta


Un D.L. ha due aziende di calze, possono lavorare i lavoratori nello stesso stabile, utilizzando i bagni in comune?

Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati; quando ciò sia impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende che occupano lavoratori di sesso diverso in numero non superiore a dieci, è ammessa un'utilizzazione separata degli stessi


Mentre la seconda azienda ha come sede legale la propria casa.
Il D.L. essendo lo stesso, può utilizzare gli stessi corsi sulla sicurezza per entrambe le aziende?

In generale si



Domanda n° 1107

Mi trovo da poco in un'azienda manifatturiera in cui è sorta la necessità di fare alcuni interventi di ristrutturazione: premetto che le lavorazioni non riguarderanno la zona produttiva, bensì gli uffici (ripristino dell'impermeabilizzazione) ed i locali per gli operai (interventi di ammodernamento di bagni e docce, ).Uffici, Locali Operai e Zona produttiva fanno parte di tre strutture distinte e tali lavori verranno effettuati da due imprese diverse (probabilmente in tempi diversi). Sentivo parlare l'RSPP aziendale della necessità di notifica preliminare anche se a mio modo di vedere non si rientra nei punti dell'art.99.. In una situazione del genere, è da considerarsi un unico cantiere su cui operano due imprese anche non contemporaneamente?

Risposta


Se il progetto di manutenzione straordinaria è unico e prevede l'interventi di due imprese ha ragione l'RSPP. Il fatto che si intervenga su locali diversi e in tempi diversi non rileva.

Replica

…trattasi di due interventi di manutenzione “ordinaria”, che riferiscono a due RDA (richieste di acquisto) differenti.

Risposta

se è manutenzione ordinaria non si dovrebbe configurare  il cantiere perchè nella manutenzione ordinaria non si rompe o si smonta niente a meno che non occorra fare scavi o montare ponteggi. Le RDA differenti farebbero capire che il progetto a monte non sia lo stesso ma non è certo. Quello che fa il cantiere è il progetto di ciò che si deve fare, poi io posso fare anche RDA diversi e in diversi tempi ma il cantiere è sempre uno.



Domanda n° 1106

Un Asilo Nido con meno di trenta persone presente deve avere il CPI?

Bisogna guardare oltre a questo particolare anche la metratura della struttura e la potenza della caldaia?


Risposta


Un asilo nido con meno di trenta persone presenti non rientra nell'attività 67 ALLEGATO I al D.P.R. n. 151/2011 e non

deve avere CPI (ora SCIA).

Se è realizzato in edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale ca-ratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei

sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie

complessiva superiore a 5.000 m2, indipendentemente dal numero di attività costi-tuenti e dalla relativa diversa titolarità

rientra nell'attività 73.

Se ha Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a

116 kW rientra nell'attività 74.



Domanda n° 1105

Ditta individuale edile, no artigiana. Per aprire cantiere edile il minimo dei lavoratori che deve assumere ed ai sensi di quale normativa?
Il titolare della ditta individuale edile e non artigiana può lavorare in cantiere?

Risposta

Ditta individuale edile, no artigiana. Per aprire cantiere edile il minimo dei lavoratori che deve assumere ed ai sensi di quale normativa?
Nessun numero minimo

Il titolare della ditta individuale edile e non artigiana può lavorare in cantiere?
Si


Domanda n° 1104

Salve, se un lavoratore ha fatto un corso di primo soccorso, o di sicurezza  tanti anni fa (12/15) deve rifare il corso base o solo aggiornamento?

Risposta

La domanda è un pò generica. In generale in mancanza di aggiornamento è sufficiente fare l'aggiornamento rimanendo valido il corso base.


Domanda n° 1103

L'art. 21 del Decret0 81/08 genera molta confusione per quanto riguarda le imprese familiari con coadiuvante in edilizia.
1)Come sono considerati i collaboratori familiari di un impresa esecutrice di lavori edili?
2)Hanno l'obbligo di visite mediche e formazione?
3)E l'impresa familiare con coadiuvante-lavoratore in edilizia ha l'obbligo del pos?
Può fare un pò di chiarezza?

Risposta

In edilizia per l'impresa familiare si applica l'art.
Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:

a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all' ALLEGATO XIII;
b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;

c) curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;

(Arresto sino a due mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro il datore di lavoro e dirigente)

d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
e) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;

f) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;

g) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h).

Quindi c'è il solo obbligo del POS e non di visite mediche o formazione.
Non comprendo a cosa si riferisca quando chiede " E l'impresa familiare con coadiuvante-lavoratore in edilizia ha l'obbligo del pos? "
Cosa intende per coadiuvante lavoratore? Un familiare? se si, come ho detto, corre l'obbligo del solo POS se invece non è un familiare decade l'impresa familiare.
Comunque tenga presente che le imprese familiari sono solo quelle di cui all’articolo 230-bis del codice civile senza  che sia configurabile un diverso rapporto e mi sembra molto difficile che esistano in un cantiere.

Replica

Cosa intende per coadiuvante lavoratore? il figlio che lavora in un cantiere eseguente lavori edili sotto le direttive del padre.

Risposta

Anche se nel cantiere si ha come collaboratore coadiuvante solo il figlio corre l'obbligo del POS.


Domanda n° 1102

1-sul  tesserino di ricoscimento per i collaboratori scolastici deve esserci anche la data e luogo di nascita?  Ho letto il decreto ma parla di obbligo di scrivere le generalità!Non ho ben chiaro se la devo inserire o no.
2- ha qualche documento  che posso leggere per organizzare una buona prova di evacuazione simulando "INCENDIO"?

Risposta

1) Il tesserino di riconoscimento verso il pubblico riporta nome e cognome, altri dati sono coperti dalla privacy .
2) Le prove di evacuazione differiscono solo leggermente  a seconda dell'emergenza (tranne casi eccezionali quali  la individuazione del luogo sicuro,  diverso ad esempio in caso di inondazione) . In allegato trova un piano di evacuazione redatto con i VVF , ci sono alcuni dettagli sulla chiusura delle finestre e intercettazioni delle sorgenti di energia oltre naturalmente alla chiamata dei VVF.



Domanda n° 1101

In un azienda dove si possono effettuare attività di manutenzione durante il sabato/domenica e sono presenti ditte esterne con operai , il preposto che viene individuato dal committente deve essere in possesso della formazione antincendio/ps o è sufficiente quella degli addetti della ditta esterna che vi sta operando?

Risposta

Dipende dalla valutazione del rischio incendio. (cioè come può scoppiare l'incendio) L'addetto antincendio serve per prevenire l'incendio. Non confonderlo con l'addetto emergenza che serve a scappare in caso di incendio.

Replica

Quindi il preposto  se dalla valutazione emerge una condizione di rischio incendio particolare  deve  essere anche addetto all'emergenza ed evacuazione  conseguire una formazione specifica ?

Risposta

La qualifica o la formazione della persona sorvegliante ( meglio non chiamarlo preposto per non fare  confusione) dipende dalla valutazione del rischio interferenziale.


Domanda n° 1100

Vorrei conoscere il Codice Ateco 2007 di una sede Avis, dove si dona il sangue.
Quali figure dovranno fare i corsi, compreso i volontari?

Risposta

ATECO 2007    86.90.4 ATECO 2002 85.12.5p 85.14.4 Servizi di ambulanza, delle banche del sangue e altri servizi sanitari nca
Rischio alto
Tutti i lavoratori compresi i volontari  e i capisquadra preposti


Domanda n° 1099

Se posso vorrei rivolgerle alcune domande al fine di poter attivare una buona procedura di evacuazione nelle scuole infanzia, primaria e secondaria I° e II°...
Vorrei fare la prima prova (programmata) simulando un evento naturale (terremoto).
Ho anche il  problema sirena, non è udibile in tutta la struttura .
Come posso sopperire a questo difetto?

Risposta

Consiglio di leggere l'allegato piano che mi sembra semplice e fatto bene. Può utilizzare il sistema previsto in mancanza di corrente elettrica per sopperire alla campanella organizzando bene i collaboratori scolastici. Comunque solo operando si migliora , meglio una cattiva prova fatta presto che attendere di fare  una ottima prova .... dopo il terremoto.


Domanda n° 1098

Un datore di lavoro che svolge l'incarico di RSPP può svolgere anche l'incarico di addetto alla gestione delle emergenze ed addetto  al primo soccorso? Fino a quanti dipendenti puo fare l' addetto al primo soccorso ed antincendio?

Risposta

Assolutamente si, svolgendo i relativi corsi, nei seguenti casi

1. Aziende artigiane e industriali (1)...........fino a 30 Lavoratori

2. Aziende agricole e zootecniche..............fino a 30 Lavoratori

3. Aziende della pesca................................fino a 20 Lavoratori

4. Altre aziende ..........................................fino a 200 Lavoratori

Il rapporto tra addetti ai servizi di primo soccorso e antincendio e numero dei dipendenti deve essere valutato dal datore di lavoro . Non c'è n' un valore minimo nè un valore massimo obbligatorio


Domanda n° 1097

In caso il CSE abbia necessità, per inderogabili motivi personali, di doversi assentare per una settimana dal cantiere e dalla città in cui detto cantiere si trovi, quali adempimenti/ comunicazioni prevede il D.lgv 81/08, per non incorrere in errori od omissioni che lo possano esporre a sanzioni in caso di controllo o peggio a condanne per “mancata sorveglianza” in caso di incente?

Risposta

Non è previsto che il CSE possa essere autorizzato ad assentarsi. è lui stesso che deve valutare se può assentarsi..Ovviamente se il CSE si assenta e non succedono infortuni a nessuno importa che il CSE sia stato assente. Se invece dovesse capitare un infortunio e se questo dovesse dipendere da una mancata sorveglianza il fatto che il CSE si sia dovuto assentare sarebbe una aggravante.  Si può nominare un sostituto che però non escluderebbe la responsabilità penale del CSE in caso di infortunio.

Domanda n° 1096

In un Comune è necessario nominare un Preposto o Dirigente, visto che è stato nominato un RSPP esterno?
Il Registro infortuni nel Comune, lo deve aggiornare l' RSPP ?


Risposta

Dirigenti senz'altro a meno che il datore di lavoro non faccia tutto da solo nelll'organizzaione del lavoro del personale comunale. Il preposto solo per le squadre esterne se esistono. La presenza del RSPP interno o esterno non rileva ai fini della nomina dei dirigenti o preposti..Il registro infortuni lo aggiorna la persona indicata dal datore di lavoro o dal dirigente.


Domanda n° 1095

Buona sera volevo chiedere se il patentino Svizzero riconosciuto dalla SUVA ha validità anche in Italia (patentino carrelli elevatori: frontale, retrattile e a timone che ho conseguito lo scorso marzo).


Risposta

No, non ci sono accordi di reciprocità anche se il patentino SUVA per carellisti è di livello superiore a quello previsto da noi.


Domanda n° 1094

Un'impresa affidataria unica che fa eseguire quasi tutte le lavorazioni previste nel PSC ad altre imprese esecutrici, deve redigere il proprio POS per tutte le lavorazioni indicate nel PSC oppure per le sole lavorazioni che realmente deve eseguire?

Risposta

Sarebbe stato opportuno, avendone la possibilità,  seguire il mio aggiornamento sui nuovi modelli semplificati che sono fondamentali per capire il sistema sicurezza nel cantiere.. Se lo avesse fatto (o si fosse letto il modello POS semplificato) saprebbe che nel POS dell'impresa affidataria ci devono essere tutti i lavori affidati con l'indicazione dell'impresa subaffidataria.


Domanda n° 1093

Nella redazione del DVR si devono specificare le mansioni con relativi nominativi, oppure basta solo specificare le mansioni (senza nominativi) con i relativi rischi e misure di prevenzione e protezione da adottare?
e quando si assume un nuovo dipendente deve essere aggiornato il DVR?

Risposta

Un DVR senza i nomi dei lavoratori, sia pure in allegato, non è un DVR. L'assunzione di un dipendente richiede una valutazione di rischio (di genere, di età di provenienza da altri paesi, di formazione) e quindi un aggiornamento del DVR.



Domanda n° 1092

Un amico mi ha chiesto di girare alcune scene di un film nel mio cantiere per la costruzione di una villa. Ai fini della sicurezza quali documenti mi deve produrre per entrare nel cantiere

Risposta

Se entra da solo nessun documento. Se entra con assistenti il POS


Domanda n° 1091

Sono stata nominata CSE da un committente per lavori di scavo, posa pozzetti e montaggio di armadi stradali per la posa di fibra ottica.
Nei miei sopralluoghi ho appurato che l'unica impresa incaricata sta effettuando, in contemporanea ai lavori previsti, le stesse lavorazioni (nello stesso cantiere ed usufruendo dello stesso scavo) per un altro committente che non ha nominato alcun CSE.
In pratica alla fine dei lavori, usufruendo dello stesso scavo, verranno montati un pozzetto ed un armadio del comittente percui sono CSE ed un pozzetto ed un armadio del comittente percui non esiste CSE.
Come devo comportarmi?

Risposta

Semplicemente deve impedire lavorazioni non previste nel PSC e nel POS. Sta rischiando una bella sanzione in caso di controlli.


Domanda n° 1090

Una società di servizi di ingegneria che nell'oggetto sociale può anche realizzare opere di ingegneria civile ed industriale, ma non è iscritta come impresa edile e non ha maestranze, per cui deve rivolgersi a singoli artigiani senza maestranze che a loro volta non hanno l'obbligo del POS, per un lavoro inferiore a 200 uomini-giorno, deve comunque effettuare la notifica preliminare e far redigere il PSC per le attiività di detti artigiani.

Risposta

Purtroppo la risposta al  quesito non può essere univoca. In pratica la riposta dipende dalla tipologia di contratto.
Primo caso: se io ordino ad un artigiano "realizzami un impianto idraulico di due bagni secondo questo disegno" , poi lo saluto e me ne vado , questo è un artigiano che rimane tale se realizza i bagni da solo e non deve fare il POS e non c'è bisogno di notifica se i lavori non superano i 200 u/g. Se invece i lavori li fa con un aiutante o con il fratello dve fare il POS e se ci sono più lavoratori autonomi in queste condizioni scatta il PSC e la notifica.  
Secondo caso: se io ordino ad un artigiano "realizzami un impianto idraulico di due bagni secondo questo disegno" , poi rimango nel cantiere e gli dò indicazioni su come lavorare e lo coordino con altri pseudo lavoratori autonomi io ho realizzato una impresa.Devo fare il DVR e il POS.
Terzo caso: deriva da un misto degli altri due casi e scatta il DVR. il POS, il PSC e la notifica.



Domanda n° 1089

Siccome dovrei redigere un DVR per un centro di trattamento cuoio capelluto,trapianto capello, con 6 dipendenti (donne) posso procedere con una procedura standardizzata? e che codice Ateco utilizzare? ---poi se la sede ha anche una succursale con lo stesso datore di lavoro posso inserirlo nello stesso dvr(ovviamente specificandone le caratteristiche)? la ringrazio già da ora per la sua certa disponibilità.

Risposta

Siccome dovrei redigere un dvr per un centro di trattamento cuoio capelluto,trapianto capello, con 6 dipendenti (donne) posso procedere con una procedura standardizzata? SI

e che codice Ateco utilizzare? -496.02.01

poi se la sede ha anche una succursale con lo stesso datore di lavoro posso inserirlo nello stesso dvr(ovviamente specificandone le caratteristiche)? si, ma faccia due capitoli separati



Domanda n° 1088

Salve una domanda: il documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali nelle scuole è compito dell'RSPP o del DSGA?

Risposta

l'RSPP non c'entra niente con la legge sulla privacy.


Domanda n° 1087

Salve una domanda:

l'aggiornamento dell'RSPP che deve essere fatto ogni 5 anni  del modulo B da quale laurea si deve contare dalla triennale o dalla specialistica?

Risposta

Poichè non è scritto da nessuna parte come fare conviene calcolare dalla più recente, cioè la specialistica.


Domanda n° 1086

Buonasera Ing. Mannelli,
sono un consulente aziendale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e ricopro incarichi di RSPP esterno per i miei clienti. Cosa posso fare se uno dei clienti, benché sollecitato formalmente e più volte, di adottare le misure di adeguamento per la sicurezza, non ha risposto alle mie note, né si preoccupa di rimuovere il pericolo?

Risposta

l'RSPP ha solo il dovere di segnalare in maniera certa (con nota scritta e data certa) i provvedimenti da assumere per la sicurezza e di non condividere il DVR se non veritiero o accettabile. Tutto il resto non lo riguarda.



Domanda n° 1085

Non convoca nemmeno la riunione periodica, né siamo riusciti ancora ad approvare il DVR per sua negligenza. Non vorrei inoltrare comunicazioni agli organi di controllo, ma nemmeno condividere col datore di lavoro la responsabilità delle sue inadempienze.

Risposta

l'RSPP che dovesse rivolgersi all'organo di vigilanza verrebbe meno al codice deontologico e potrebbe subire sanzioni da parte del datore di lavoro per violazione della privacy o violazione di segreto industriale.
Faccia l'RSPP e non il RLS.


Domanda n° 1084

Salve mi scusi il disturbo dovrei farle una domanda in una scuola primaria c'è l'obbligo della redazione del DUVRI?
se si in quali casi?
Mi scusi ma se l'ente proprietario cioe' il comune ha nominato la ditta esterna delle pulizie chi lo deve redigire il duvri? sempre il Dirigente scolastico o il comune?

Risposta

esiste l'obbligo del DUVRI quando vengono eseguiti lavori da ditte esterne ordinati dal dirigente scolastico o dall'ente proprietario (Comune) . l’obbligo del DUVRI non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. (Nota: la legge di conversione del Decreto del Fare ha ampliato i casi di esclusione del DUVRI)
il Dirigente scolastico o il comune? Entrambi.deve esaminare il file che le avevo inviato  e che riproduce quanto disposto dall'art. 26 comma 33-ter. Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio dell’esecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali.

Domanda n° 1083

Dallo studio del TUS mi sembra di capire che come lavoratore autonomo posso svolgere interventi in treeclimbing (potatura/abbattimento alberi con funi) in aree private o luoghi di lavoro (es: condomini con dipendenti, aree verdi aziendali o di enti pubblici,...) avvalendomi della collaborazione di altri lavoratori autonomi da me chiamati, semplicemente fornendo al committente le visure camerali e i certificati di formazione professionale per i rischi specifici dell'attività in questione di chi è presentesul luogo di lavoro, e dotandomi del programma dei lavori (art. 116) da tenere sul luogo di lavoro per l'eventuale controllo degli organi di vigilanza (e non quindi da fornire al committente). perchè allora continuano a richiedermi POS e DVR?


Risposta

perchè allora continuano a richiedermi POS e DVR?

Posso fare solo delle ipotesi. Ritengono che i lavori eseguiti siano di bonifica, sistemazione forestale e di sterro e configurino un cantiere. In tal caso lei costituirebbe una impresa di fatto e sarebbe il datore di lavoro degli altri lavoratori che ha chiamato a collaborare. D'altra parte lei stesso fa la stessa confusione invocando l'art. 116 e classificandosi da solo datore di lavoro. Se lei fosse veramente un lavoratore autonomo si dovrebbe invece autoapplicare
Articolo 21 - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi

La verità è che lei non è un lavoratore autonomo e il committente ha violato l'art. 26 affidandole i lavori per i quali sarebbe occorso una impresa..

Replica

la ringrazio per la sua risposta, che però presenta, secondo me, delle inesattezze:
l'art.116, come tutti quelli del capo II titolo IV sono espressamente indicati come applicabili a tutte le figure lavorative, comprese i lavoratori autonomi, e in qualunque ambito si svolga attività in quota su fune, anche nei luoghi di lavoro e non solo nei cantieri temporanei mobili (che comunque riguardano solo le opere edili e di ingegneria civile, e non i lavori di bonifica, sist. forestale e sterro se non per gli stessi aspetti edili o di ingegneria civile, quindi nulla a che fare col taglio alberi).
Poi comunque, nel nostro settore, siamo tutti effettivamente lavoratori autonomi, ognuno specializzato nella propria attività, ognuno con la propria attrezzatura e i dpi di legge e i propri certificati di formazione professionale, abbiamo sede in provincie e regioni diverse e svolgiamo solo la parte specializzata del lavoro, quella in quota su fune, collaborando senza gerarchia tra noi a secondo dei casi e dei reciproci impegni - quindi mai di fatto le stesse persone - perchè comunque, sempre per l'art. 116, tali lavori devono essere adeguatamente sorvegliati e non possono essere svolti da soli. non mi risulta poi che la collaborazione tra autonomi sia vietata nel TSU al di fuori dei cantieri temporanei mobili. Anche perchè nel nostro lavoro ognuno svolge la propria parte di pianta in maniera autonoma con la propria attrezzatura, mica si può andare in due sullo stesso ramo con la stessa corda! tra l'altro i nostri sono sempre contratti d'opera (art 2222 CC) in quanto il compenso è sempre a pianta e mai a ore o giornate (chi è più veloce a fare la sua parte finisce prima, chi è più lento finisce dopo; chi vuole si ferma a mezzogiorno, chi vuole andare via prima continua senza interruzione)
Purtroppo in questo settore, sicuramente piccolo e di nicchia, sono tanti i problemi dovuti all'applicazione del TUS e notevole la confusione anche tra gli addetti ai lavori.
dato che io faccio anche il formatore (lavori in quota su fune - modulo alberi) mi piacerebbe dare delle informazioni più chiare possibili a chi vuole iniziare la professione, soprattutto agli autonomi che sono ancora il 90% dei treeclimbers in italia.

Risposta

Purtroppo non posso chiarirle le cose per corrispondenza a causa del fenomeno della dissonanza cognitiva che impedirebbe qualsiasi tentativo.
Posso solo confermarle che l'art. 116 è intitolato  
Articolo 116 - Obblighi dei datori di lavoro concernenti l'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi
e raccomandarle di non mescolare le normative tra loro (normativa giuslavoristica e normativa antinfortunistica)

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grazie lo stesso, anche se speravo in qualcosina in più
TITOLO IV CAPO II - NORME PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLE COSTRUZIONI E NEI

LAVORI IN QUOTA

SEZIONE I - CAMPO DI APPLICAZIONE

Articolo 105 - Attività soggette

1. Le norme del

presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti
lavoratori subordinati o autonomi, ........

Le norme del presente capo si applicano ai lavori in quota di cui al presente capo e ad in ogni altra attività lavorativa.

Risposta

L'art. 105 non dispone che le norme del capo si applicano a tutti ma che si applicano a tutte le attività fatte da lavoratori autonomi o subordinati relative a lavori in quota o "di cantiere". Perciò l'art. 116 si applica esclusivamente  ai datori di lavoro che esercitano attività di cantiere e lavori in quota e non ai lavoratori  autonomi che esercitano tali attività. Infatti parrebbe strano che un lavoratore autonomo possa fare un programma di lavoro prevedendo come debba portare soccorso a se stesso in caso di necessità ( che fa, telefona al 118 mentre è svenuto?).Ad abundantiam le faccio notare che non ci sono sanzioni per il lavoratore autonomo per inottemperanza all'art. 116  (vedere Articolo 160 - Sanzioni per i lavoratori autonomi) a differenza del datore di lavoro (art  159 comma 2 lettera c)


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io sarei anche disposto ad incontrarla per cercare di chiarire la situazione, pagandole il disturbo, perchè le cose non tornano.
consideri che tutti  gli ispettori ausl lombardia con cui abbiamo a che fare coi corsi la prima cosa che fanno indipendentemente da chi sta lavorando - è di verificare che ci si attenga all'art. 116 (due corde, sistema autobloccante, presenza di almeno due operatori  di cui uno preposto, ecc...), non basta solo utilizzare i dpi generici come da art 21 (se no basterebbe, ad es, una sola corda certificata EN1891A per essere in regola).
nell'allegato XXI, tra i destinatari della formazione vengono riportati anche gli autonomi mettendoli allo stesso livello dei datori di lavoro e non dei lavoratori. perchè?
l'art.115 fa riferimento al mondo dell'anticaduta, uno dei due settori in cui si dividono i lavori su fune - l'altro è il posizionamento in quota-, non viene fatto alcun riferimento al datore di lavoro ma solo al lavoratore. L'art. dopo, il benedetto 116 che norma il posizionamento, non fa altro che riferirsi al datore di lavoro. Li hanno scritti due persone diverse? Quindi il lavoratore autonomo dovrebbe attenersi al 115 se nell'anticaduta e sarebbe invece libero di adottare la tecnica di lavoro che vuole nel posizionamento?
Mi scusi, ma sono ormai mesi che sto su sta legge per cercare una linea di interpretazione il più possibile corretta da dare a chi da artigiano intende svolgere sto lavoro. Non sarebbe il mio compito, perchè io dovrei insegnare le tecniche di arrampicata e le procedure di sicurezza (quella vera e non quella di carta), ma non è neanche giusto esporre la gente a sanzioni anche pesanti non rispondendo in maniera corretta alle loro domande. Oppure dirò a tutti di assumere la propria nonna con qualsiasi mansione, fare il DVR e poi di andare a lavorare con un altro finto datore di lavoro con un contratto di subappalto. Quindi il problema non è che siamo finti lavoratori autonomi, ma è che dobbiamo diventare finti datori di lavoro per svolgere la nostra attività a norma

Risposta

Premetto che non dubito affatto delle sue capacità lavorative nè tantomeno della serietà e buonafede degli ispettori lombardi. Però la legge va applicata e non interpretata. L'interpretazione è lasciata dalla Costituzione ai magistrati.Se fossimo in un Paese civile non dovremmo faticare per capire cosa vuol dire una legge, perchè come si fa ad applicare quello che non si capisce?? purtroppo non credo che siamo ancora un Paese civile!

Quello a cui lei fa riferimento è il seguente passo
a)     eventuali altre figure interessate (datori di lavoro, lavoratori autonomi, personale di vigilanza ed ispezione ecc.).
Interessate a cosa??? In quell'eventuale c'è tutta la tradizione italiana di pressapochismo, furbizia menefreghismo di quei funzionari che capiscono , che sanno ma che non hanno il coraggio di segnalare le contraddizioni di leggi fatte  spesso in fretta e furia..Infatti nè i datori di lavoro nè i LA hanno obbligo di formazione e , specie i LA, non possono fare alcuni lavori (se effettivamente lavorano da soli).

Io le avevo già detto che chi le affida i lavori sbaglia ma non perchè lei non è bravo o capace ma perchè lei dovrebbe fare impresa e non LA. Purtroppo la nostra legislazione fiscale  la costringe a fare il LA anche se in realtà lei è un imprenditore, cioè un datore di lavoro. Quando fa squadra con gli altri, lei dovrebbe avere un DVR, la sorveglianza sanitaria, la formazione di base e specifica, un RSPP. Lei è esonerato da tutto questo solo se lavora da solo e non si porta nessuno appresso.
Se lavora da solo e non si porta nessuno appresso riesce a fare il lavoro?
Se si,  deve attenersi  solo all'art. 21, perchè secondo il d. Lgs. 81 non è nè datore di lavoro nè lavoratore. Ovviamente questo non significa che deve fare la scimmia ma attenersi per la sua salvezza alle norme di buona tecnica contenute nel D. Lgs. 81/08. (ma le sembra sensato che uno le possa fare una sanzione se non osservando le regole mette a repentaglio esclusivamente la sua vita? C'è una sanzione più temibile della morte o di una invalidità permanente?')
Se no, lei è un datore di lavoro e deve applicare tutto (ripeto tutto) il D, lgs 81/08 ai suoi lavoratori non solo l'art. 116 .

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>Se lavora da solo e non si porta nessuno appresso riesce a fare il lavoro?
assolutamente si, per anni lo si è fatto. spesso ancora oggi quando lavoro per le altre ditte sono da solo, i dipendenti della ditta che mi chiama, quando ci sono, svolgono altre mansioni. Non ci sono limiti tecnici allo svolgimento del lavoro se si è da soli, è solo un problema di sicurezza. Normalmente ormai ci si rifiuta di lavorare da soli perchè troppo rischioso. Non c'è la garanzia per l'eventuale recupero dell'operatore in pianta nei tempi necessari per evitare lesioni permanenti e gravi (15-20 min). Questo alla luce degli ultimi studi sulla SSI (SINDROME SOSPENSIONE INERTE) e di alcuni casi successi (tra cui l'ultimo a firenze, con un ragazzo rimasto per quasi due ore inerte in pianta perchè neanche i pompieri sono riusciti a raggiungerlo, fin quando si è riusciti a trovare un altro treeclimber in zona che è dovuto arrivare sul posto ...... il ragazzo è in coma).
io allora pretendo di essere con un altro come me e che so essere in grado di effettuare - come me - certe manovre. la mia parte di compenso chiaramente la divido con l'altro (spesso ognuno fattura direttamente la propria parte al cliente), ognuno lavora con la propria attrezzatura e indipendentemente dall'altro, solo che così si esercita un continuo controllo reciproco. perchè non deve essere accettato?
se no l'alternativa qual'è?  diventare datore di lavoro di se stesso senza dipendenti, ma da quello che so non è possibile. Assumo mia moglie per poter essere datore di lavoro e poi chiamo comunque un altro autonomo? creo una Rete Contratto tra autonomi? Ci assumiamo a vicenda un giorno l'uno e un giorno l'altro? In genere per una giornata di lavoro? Mah!
a proposito poi delle buone regole tecniche e del concetto di sicurezza che c'è alla base della legge in questione,
le potrei per curiosità raccontare come si sta svolgendo il tavolo tecnico interministeriale a roma per la stesura delle nuove  linee guida per i lavori su fune, con i vari rappresentatanti dei ministeri, delle ausl, VVFF, guide alpine e rappresentanti sindacali, più due miei amici a nome dei treeclimbers. Tutto si verte sull'INTERPRETAZIONE dell'art 116 (sempre due corde o quando solo una?meccanismo come dispositivo meccanico o anche come nodo? ecc...), con la lobby delle guide che ha messo in stallo la discussione pur di non dover accettare -come hanno fatto le altre parti in causa -  la nostra tecnica per l'ambiente albero, tecnica più sicura ed efficiente della loro in quanto adottata e riconosciuta in tutto il resto del mondo (inghilterra, Francia, Spagna, Austria;Olanda,Belgio, Germania, USA, Nuova Zelanda e Australia) e che le stesse guide confessano (a microfoni spenti) di usare quando devono lavorare sugli alberi, perchè con la loro non ci si riesce. E' come se la lobby dei motociclisti rendesse obbligatorio - per la sicurezza - l'uso del casco integrale per chi guida l'automobile e per i passeggeri, perchè tanto loro in macchina non ci vanno quasi mai, e quelle poche volte che ci andranno sanno già che non lo metteranno!
dato il loro peso politico delle guide alpine, al 90% saremo l'unico paese in cui sulle piante si dovrà lavorare con due corde e con dispositivi meccanici come in parete, così per poter lavorare bene (perchè anche la pianta va rispettata) e in sicurezza saremo tutti sanzionabili, perchè nessuno applicherà la legge.
In inghilterra quando hanno normato i lavori su fune hanno fotografato lo stato dell'arte nei vari settori e lo hanno inserito nel testo di legge ufficializzandolo. qui invece si sono stabiliti a priori i principi generali e poi si sta tentando di adattarli alla realtà lavorativa, scoprendo intanto settori "sconosciuti" (sono "solo" 20 anni che lavoriamo da professionisti sugli alberi!!).
Alla fine, siamo in un paese in cui nei grossi cantieri si continua a mandare la gente al macello per interesse, mentre chi della sicurezza ha fatto il cardine della propria attività deve comunque sperare nel buon senso di chi verrà ad ispezionarlo, perchè la legge è solo interpretazione.
la saluto e la ringrazio, perchè mi ha dato degli spunti su cui riflettere anche se mi ha creato nuovi dubbi su aspetti che davo per scontato.

Risposta

Grazie per le preziose indicazioni. Esperti del settore siete veramente pochi. Esiste qualche presentazione fotografica delle vostre tecniche? mi potrebbero essere utili per i miei corsi sulla valutazione del rischio. Purtroppo nei tavoli che contano non siete presenti e quando anche siete presenti i tecnici bravi soccombono ai finti esperti che però sanno fare meglio gli azzeccagarbugli.
Nel caso che mi illustra ad esempio lei non riesce a tenere separato il problema tecnico da quello giuridico. é rimasto fermo a delle nozioni che le avranno insegnato chissà quando  e non riesce ad andare avanti. Lei mi sembra  fermo alla 626 ma il mondo cambia, le idee evolvono  e bisogna adeguarsi. L'unione europea  ha fatto passi da gigante (ovviamente solo sulla carta) nel campo della sicurezza sul lavoro. Ormai  non si tutela più il lavoratore dipendente ma il "lavoratore". Ogni volta che io chiamo una persona e gli dico fai questo io divento di fatto suo datore di lavoro, anche se lo chiamo per 5 minuti. Cioè l'europa vuole che se io dico a una persona "fai questo" devo essere ragionevolmente certo che il rischio di ciò che sto chiedendo è accettabile altrimenti diventerò colpevole dei danni che quella persona avrà. Se io chiamo un idraulico e gli dico riparami il lavandino e se l'idraulico è un artigiano iscritto alla Camera di Commercio io non sono il suo datore di lavoro. Ma se io a quello stesso idraulico dico"appoggia il lavandino sulla finestra" e quello mi obbedisce e cade giù dalla finestra assieme al lavandino io sono colpevole della sua morte perchè non ho valutato il rischio di quello che gli stavo chiedendo. Certo ero in buona fede perciò ho commesso un reato colposo punito con pena lieve. Sicuramente l'idraulico è stato un fesso ma non esiste la pena di morte per i fessi e la sua fessaggine l'ha comunque  pagata cara.
Mi scusi per l'esempio banale ma , ripeto, la formazione epistolare non è facile e io non so fare di meglio.

Domanda n° 1082

Egr. ing. siamo un'associazione di due architetti di cui uno riveste il ruolo di RSPP, vogliamo assumere un giovane diplomato con contratto di formazione-lavoro che svolgerà attività prevalentemente al VDT; oltre alla redazione del DVR, gli adempimenti sono gli stessi che Lei ha indicato nella risposta alla domanda n.101?


Risposta

Si, tenga però conto di queste modifiche:

1)     Compili il modello di autocertificazione del rischio che trova sul mio sito, lo firmi, lo chiudi con spillette e ,senza busta, lo spedisca al proprio indirizzo in modo da avere la data certa con il timbro postale

Il modello di autocertificazione è stato abolito. Utilizzi questo modello semplificato



2)     spedisca alla ASL e all'ISPESL della Sua zona la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico mediante il modello che trova su file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Desktop/www.ispesl.135.it

L’Ispesl è stato soppresso. Occorre inviarlo all’INAIL

3)     si compri, pardon, acquisisca l'attestato di un corso di 16 ore per datori di lavoro da un Suo familiare o da altra società di formazione o tramite FAD

La normativa è cambiata. Poiché è un architetto faccia il corso modulo C che le servirà anche professionalmente


4) metta sul computer l'avviso: fare una pausa di 15 minuti ogni due ore di lavoro al computer

5) se il dipendente supera le 20 ore settimanali dare incarico ad un medico specializzato in medicina del lavoro di attivare la sorveglianza sanitaria

6) scaricare dal mio sito la presentazione VDT ed illustrarla al dipendente

7) dalla presentazione VDT verifichi l'accettabilità della postazione computer utilizzata

Infine a far data dal 16 maggio 2009 ogni giorno alle ore 11 dia un caffè ed un cornetto assieme ad una banconota da 100 € al dipendente in modo da combattere il rischio stress (scherzo naturalmente: il rischio stress è riferito a ben altre mansioni)

per fare la valutazione stress LC utilizzi questo link


Tutto il resto è … OK


Domanda n° 1081

avrei alcuni quesiti:
1) è regolare che i corsi pronto soccorso di 16 e 12 ore vengano fatti insieme (semplicemente chi fa 12 ore salta una lez)?
2) mi hanno detto che nel corso RSPP datori lav. posso frequentare anche solo alcune lez e poi completarlo nel corso successivo mantenendo crediti...ma io su internet non ho trovato nessun riferimento a crediti formativi in questo senso.

Risposta

Le sue perplessità sono più che giustificate . Purtroppo la formazione sulla sicurezza è da anni la festa dei formatori (lo disse  un MInistro della Repubblica ) nella assoluta indifferenza sindacale e con l'avvallo diretto o indiretto dei dirigenti ministeriali e dei funzionari ispettivi  che partecipano alla festa. Come al solito occorre solo sperare in  un pronunciamento della Magistratura.

Domanda n° 1080

E' obbligatorio redigere il DUVRI in caso di ditta di pulizie che svolge il proprio lavoro fuori dall'orario lavorativo della ditta presso la quale lavora?

Risposta

si, basta scrivere sul DUVRI che non ci sono rischi interferenziali anche perchè  svolge il proprio lavoro fuori dall'orario lavorativo della ditta presso la quale lavora. Ovviamente nell'ipotesi che la ditta presso la quale lavora non detenga liquidi infiammabili o esistano altri tipi di rischi specifici.

Replica
... E non sarebbe sufficiente indicare tala nota nel DVR?

Risposta

Si, è possibile.



Domanda n° 1079

In uno studio associato composto da due commercialisti, ciascuno di essi ha alle proprie dipendenze una segretaria. Ciascuno dei due professionisti è Datore di Lavoro? Ciascuno   di loro potrà essere RSPP, se intendono svolgere l'incarico direttamente  (e quindi avremmo due RSPP). I DVR saranno due? Ovviamente l'unità immobiliare  nella quale lavorano è unica.

Risposta

In uno studio associato composto da due commercialisti, ciascuno di essi ha alle proprie dipendenze una segretaria. Ciascuno dei due professionisti è Datore di Lavoro? SI
Ciascuno   di loro potrà essere RSPP, se intendono svolgere l'incarico direttamente  (e quindi avremmo due RSPP).? SI
I DVR saranno due? Ovviamente l'unità immobiliare  nella quale lavorano è unica. SI e si dovranno valutare eventuali rischi interferenziali.



Domanda n° 1078

In prossimità della mia abitazione vi è un deposito edile per automezzi e materiale di risulta è legale, considerato che ogni qual volta e vento tutta la polvere e non solo invade le strade e le case ???


Risposta

Sicuramente non è igienico. Se è legale dovrebbero verificarli o i carabinieri del NOE o i tecnici della ASL.

Domanda n° 1077

salve ing.
sono un tecnico della prevenzione (nessun albo esistente) volevo chiedere se posso redigere un piano di evacuazione con allegate piantine e farlo firmare al D.L. RLS e tutte le altre figure preposte, oppure deve redigerlo un tecnico iscritto a qualke ordine?
Anche per la realizzazione della piantina di evacuazione non c'è  bisogno di essere iscritti a nessun albo oppure avere qualche abilitazione particolare?


Risposta

Può farlo e anche firmarlo come consulente tranquillamente .Occorre solo saper disegnare o saper utilizzare apposito CAD.


Domanda n° 1076

Con la mia società sto cercando di creare un nuovo progetto che prevede la conservazione di tutta la documentazione della 81 ( dvr, duvri, stress, attestati etc) direttamente su un tablet così da non avere carte in giro.
Il testo unico consente la conservazione di tutto questo su supporto informatico.
Le chiedo pertanto il suo parere su questo progetto e se ovviamente è tutto consentito.
Ovviamente l'accesso ai documenti che le dicevo prima sarà consentito solo ed esclusivamente mediante l'immissione di un nome utente ed una password anche per motivi di sicurezza dati e privacy.

Risposta

Si, ovviamente occorre rispettare le condizioni del D. Lgs 81/08 art 53
2. Le modalità di memorizzazione dei dati e di accesso al sistema di gestione della predetta documentazione devono essere tali da assicurare che:
a) l’accesso alle funzioni del sistema sia consentito solo ai soggetti a ciò espressamente abilitati dal datore di lavoro;
b) la validazione delle informazioni inserite sia consentito solo alle persone responsabili, in funzione della natura dei dati;
c) le operazioni di validazione dei dati di cui alla lettera b) siano univocamente riconducibili alle persone responsabili che le hanno effettuate mediante la memorizzazione di codice identificativo autogenerato dagli stessi;
d) le eventuali informazioni di modifica, ivi comprese quelle inerenti alle generalità e ai dati occupazionali del lavoratore, siano solo aggiuntive a quelle già memorizzate;
e) sia possibile riprodurre su supporti a stampa, sulla base dei singoli documenti, ove previsti dal presente decreto legislativo, le informazioni contenute nei supporti di memoria;
f) le informazioni siano conservate almeno su due distinti supporti informatici di memoria e siano implementati programmi di protezione e di controllo del sistema da codici virali;
g) sia redatta, a cura dell’esercente del sistema, una procedura in cui siano dettagliatamente descritte le operazioni necessarie per la gestione del sistema medesimo. Nella procedura non devono essere riportati i codici di accesso.

Il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), redatto a conclusione della valutazione può essere tenuto, nel rispetto delle previsioni di cui all’articolo 53, su supporto informatico e, deve essere munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui all’articolo 53,  di data certa



Domanda n° 1075

buona sera ing.
un carcere svolge al proprio interno varie attività (tipografia, cucina ecc...) ci sono solo dei fornitori esterni per la consegna di materiali e alimenti, il direttore deve redigere il DVR o DUVRI? nel caso di DUVRI visto che sono presenti dei dati sensibili, basta solo far firmare un verbale alle ditte appaltatrici che hanno preso visione del DUVRI e quindi delle misure di prevenzione e protezione dei rischi interferenziali?

Risposta

Le forniture non richiedono DUVRI.Il DVR va fatto per tutti i lavoratori e per i rischi subiti dai visitatori ivi compresi i fornitori.




Domanda n° 1074

Un ufficio ha tre sedi e tre dipendenti, in queste sedi operano alcuni dipendenti  di una società di servizi (lavoro di ufficio) e altri di un sindacato (lavoro di ufficio).
l'ufficio deve redigere il DUVRI per tutte e tre le sedi o solo il DVR? e poi ogni società deve il proprio DVR?

Risposta

Mi dovrebbe indicare a che titolo alcuni dipendenti  di una società di servizi (lavoro di ufficio) e altri di un sindacato (lavoro di ufficio) occupano la sede: affitto, personale in affitto, collaborazione ecc.


Domanda n° 1073

Lavoro in una realtà che fa manutenzione a grossi impianti elettrici, e mi hanno fatto fare il corso preposti, capirà che con impianti molto complessi e in tensione anche 20000 volt, il rischio non è proprio minimo,  io nel "cantiere" dirigo le squadre di manutenzione. La mia domanda è " mi è dovuta una indennità per la figura di preposto o no?" è un accordo sindacale interno all'azienda, o il contratto nazionale da già delle linee guida?

Risposta

Le indennità da preposto non esistono in quanto il preposto è un caposquadra e quindi dovrebbe avere (secondo CCNL) una indennità da caposquadra che assorbe quella di preposto.



Domanda n° 1072

Salve vorrei porle una domanda: un datore di lavoro che svolge l'incarico di RSPP che titolo di studio deve avere?  Deve avere per forza il diploma di scuola media superiore o anche la licenza di scuola elementare va bene?

Risposta

Nessun titolo di studio .



Domanda n° 1071

Quali sono gli obblighi per un dipendente con partita IVA? Corso di formazione? Redigere il POS? Redigere il DVR?

Risposta

non esistono dipendenti con partita IVA. Mi deve indicare con chiarezza il tipo di contratto avuto


Domanda n° 1070

Buon giorno Ingegnere, La disturbo per sapere in quale articolo del D.Lgs 81/2008 si inquadra la verifica  c.d. "strutturale " di una gru o altro macchinario di sollevamento, avente più di 20 anni dalla messa in servizio, prevista dal D.M. 11 aprile 2011. Le vengo a chiedere questo per chiarirmi il dubbio quale sia poi la prescrizione e la sanzione che può essere emanata in caso di omissione a ll' adempimento

Risposta

Articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro

1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda  il datore di lavoro e il dirigente)


Domanda n° 1069

Gentile ingegnere la domanda che vorrei porle è la seguente: può un Direttore di cava svolgere la funzione per una seconda azienda di Direttore Tecnico.

Risposta

Ritengo che per direttore di cava lei intenda il direttore responsabile
Articolo 6, primo comma del D.P.R. 128/59 ( così come modificati dall’art. 20, comma 1 del D. Leg.vo 624/96) Il titolare deve nominare un direttore responsabile dei lavori in possesso delle capacità e delle competenze necessarie all’esercizio di tale incarico, sotto la cui responsabilità ricadono costantemente i luoghi di lavoro (ingegnere, perito minerario, geologo, abilitati all’esercizio della professione, oppure qualsiasi persona che alla data di entrata in vigore del D. Leg.vo 624/1996 esercitava tali funzioni da almeno due anni, purché il loro esercizio avvenga nella stessa unità produttiva o in attività estrattive similari per tecniche di coltivazione). Spetta al direttore responsabile l’obbligo di osservare e far osservare le disposizioni normative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Ogni altro incarico assunto  dal direttore responsabile, tale da distoglierlo o impedirgli le funzioni di direttore responsabile, potrà comportare conseguenze penali per lui e per chi lo ha nominato in caso di infortuni grave o mortale.


Domanda n° 1068

Sono un RSPP di una casa di riposo, una dipendente mi chiede il DVR, sono tenuto alla consegna oppure no? Lo stesso è già stato inviato all'INAIL per una sua richiesta di inabilità al lavoro.

Risposta

Non mi dice se è stato eletto il RLS. Se è stato eletto il RLS si può opporre rifiuto. Se non c'è il RLS e se la richiesta è adeguatamente motivata un rifiuto potrebbe essere annullato dalla magistratura avendo la dipendente un interesse legittimo.  Poichè il DVR  è stato già consegnato all'INAIL non credo che la consegna alla dipendente possa nuocere ulteriormente. Io mi farei fare una richiesta scritta motivata e lo consegnerei con un vincolo di  privacy.

Domanda n° 1067

Sono un giovane architetto che ha seguito, a dicembre 2014, il corso da Lei tenuto per Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione.
Le scrivo per chiedere chiarimenti proprio riguardo alla qualifica di RSPP, che con il corso ho ottenuto.
Mi era chiaro sin dall'inizio che, in base al comma 5 dell’art.32 del D.Lgs. 81/2008, per svolgere l'attività di RSPP architetti e ingegneri sono esonerati dai moduli A e B. Il dubbio mi è sorto nel momento in cui, chiacchierando con un collega ingegnere circa la "candidatura" a RSPP della scuola media del mio paese, mi è stato da lui chiesto se avevo la qualifica del modulo B per il settore ATECO relativo a istruzione e pubblica amministrazione.
La mia domanda è la seguente.
Posso, soltanto con il modulo C, svolgere il servizio di RSPP nella scuola, e/o, di conseguenza, in altre aziende, in ambito sanitario, commerciale, ecc, senza avere il modulo B di riferimento ?
Il fatto che lui insista del contrario potrebbe essere dovuto al fatto che quando seguì  il corso (anni fa) vi era invece l'obbligo, che successivamente è stato eliminato? O sono io ad essere nell'errore?


Risposta

Purtroppo devo avere fatto pessime lezioni se basta un collega ingegnere "ignorante" per farla andare nel pallone . Con il modulo C può fare l'RSPP dove vuole sul territorio italiano e sulle navi battenti bandiera italiana.

Replica

Al contrario! Ce ne fossero di insegnanti preparati e diretti come lei.Imparerò a non dubitare delle mie conoscenze con tanta facilità.

Domanda n° 1066

Impresa familiare con un solo dipendente e un collaboratore familiare (marito). RLS indisponibile. RLST non esistente per  attività magazzinaggio.
Il DVR è firmato da DDL, Medico Competente e RSPP esterno. Può essere valido ai fini della data certa ?
Nel caso di rinuncia al RLS e RLST per assenza per quel tipo di settore, il DDL deve comunque aderire al fondo INAIL di cui all'art. 52 D.Lgs 81/08 ?

Risposta

Se manca la firma del RLS non si può avere la data attestata e occorre data certa (francobollo postale annullato). Non esiste un fondo INAIL a cui aderire perchè manca il decreto applicativo.


Domanda n° 1065

Sono laureato in ing. gestionale dal 02.98 (vecchio ordinamento), esonerato per fare RSPP esterno dal modula A e  B; ho effettuato il modulo C in 01.13; non ho mai fatto l'aggiornamento del Modulo B (40 h, 60 h o 100 h); effettuandolo adesso la validità di tale corso di 5 anni vale dal termine del corso?
Posso fare prima il modulo da 40 h e poi quello da 60 h per avere tutti i settori?

Risposta

L'aggiornamento, non avendo fatto il modulo B, decorre dal 15 maggio 2008 e il primo quinquennio è terminato il 15 maggio 2013. Facendo adesso l'aggiornamento si possono assumere incarichi fino al 15 maggio 2018 se non si ripete l'aggiornamento entro tale data. L'aggiornamento di 40 ore abilita ad alcuni settori ATECO, quello da 60 ad altri settori. Quindi conviene fare l'aggiornamento dei settori dove è più probabile assumere incarichi


Domanda n° 1064

Buon giorno
gentilmente volevo capire se in un piccolo studio di ingegneria (con 3 dipendenti) è obbligatorio redigere il DUVRI per le attività eseguite dall'impresa di pulizia, nel caso questa operi sempre esclusivamente al di fuori dell'orario di lavoro del personale dipendente, non essendoci quindi interferenza fra i lavoratori dell' Impresa appaltatrice e quella del datore di lavoro committente....

Risposta

Si, occorre fare il DUVRI. Basta scrivere su un foglio le generalità della ditta e dire che non ci sono interferenze perchè opera prevalentemente al di fuori dell'orario di lavoro e comunque quando occasionalmente lavoro durante l'orario di lavoro non risultano, considerate le modalità operative,  rischi interferenziali.



Domanda n° 1063

Ho un cliente che deve effettuare la valutazione dei rischi. L'unico dipendente presente ha frequentato un corso RLS nel 2011 (era già presente in ditta). La comunicazione all'Inail è stata effettuata nel 2014.
Cosa conviene fare?
Fare l'elezione nel 2011 in modo da giustificare il corso, fare la dimissione e rifare l'elezione nel 2014?
Oppure mandarlo a fare il corso nel 2015 per giustificare la comunicazione del 2014??

Risposta

Ma perchè fare il RLS??????? Con un unico dipendente mi sembra inverosimile. é stata una iniziativa del dipendente? la ditta ha qualche interesse particolare ad avere il RLS? Il corso fatto come rLS basta e avanza come formazione del dipendente art. 37. Non bisogna fare nient'altro. Comunque il corso per RLS è valido anche se si diventa RLS successivamente. Io attenderei che passino i tre anni canonici di durata del RLS e toglierei l'RLS aziendale dal DVR.

Replica

Si sembra inverosimile il Rls con un solo dipendente, ma qualche ispettore asur vuole che comunque ci sia l'elezione formale. MI perdoni la domanda perché mi parla di 3 anni canonici? non trovo nessun riferimento alla durata temporale di 3 anni, o per lo meno mi sfugge

Risposta

Nei CCNL ogni tre anni si prevede il rinnovo della RSU e del RLS. In teoria non vale per ogni CCNL ma occorre fare riferimento al CCNL di settore che io non ho. In genere i CCNL prevedono la durata del RLS ogni tre anni ma per le aziende sopra i 15 dipendenti.Fino a 15 dipendenti non solo non è previsto il RLS ma nel D. Lgs non si parla neanche di aggiornamento.
Tenga presente che queste email sono penalmente rilevanti perchè noi stiamo dicendo che il RLS deve fare  quello che gli dice il consulente aziendale. La nomina del RLS è un diritto dei lavoratori e deve essere svolto in piena autonomia senza alcuna interfernza diretta o indiretta del datore di lavoro. Anche la condotta dell'ispettore ASL , se corrisponde al vero quanto da lei affermato, è penalmente rilevante perchè costituisce una coercizione di un diritto (anche se magari  con "buone intenzioni"). ma ormai siamo un Paese allo sbando!  Comunque andando al sodo io farei l'elezione nel 2014 con corso fatto.

Domanda n° 1062

Salve ing.
vorrei porLe i seguenti quesiti:
Sono CSE in un cantiere privato di costruzione immobile per civile abitazione. La ditta denunciata con la notifica ha realizzato la struttura e ha in essere il ponteggio. Adesso il proprietario, ex muratore in pensione, vorrebbe  realizzare la tompagnatura esterna con la collaborazione del cognato( fratello della comprietaria dell'immobile, quindi sua moglie) .
Io come mi comporto?
1. E' possibile fare un verbale in cui la ditta "presta" il ponteggio montato a norma al proprietario che esegue solo questa lavorazione, per un determinato tempo, in economia diretta?( naturalemnte questo verbale andrebbe firmato dal propriatario-ditta affidataria- CSE e  magaru anche il D.L.)
se si
2. Il proprietario e il cognato che obblighi hanno relativamente al D.LGS 81/08?

Risposta

E' un bel problema. Per il ponteggio è normale che lo stesso possa essere utilizzata da più ditte o LA , occorre solo che che l'impresa che utilizza il ponteggio firmi  un verbale di verifica del ponteggio prima di usarlo (verbali inclusi normalmente nel PIMUS) se non lo firma l'impresa cedente  mentre il LA deve essere espressamente autorizzato dall'impresa che consente  l'uso del ponteggio.
Il problema è come autorizzare a lavorare  il committente e il cognato. Assieme fanno una impresa di fatto e quindi sono soggetti a POS con tutte le conseguenze (formazione, sorveglianza sanitaria, squadra di primo soccorso ecc.). Inoltre se avete una ispezione dell'ispettorato durante i lavori sorgerebbero problemi anche previdenziali (assicurazione inps, inail, ecc). Come coordinatore comuqnue l'unico problema è fargli fare il POS a meno di non volerli considerare due LA. però se uno dei due si fa male nel cantiere poi ne diventa pienamente responsabile il coordinatore (oltre al committente).

Replica
Una volta assodato il prestito del ponteggio a norma dell'impresa esecutrice non ci si può appellare all'art. 21 del D.LGS 81/08.
Ossia il proprietario e anche committente dell'opera chiede la collaborazione del cognato a titolo gratuito per questa lavorazione, per cui il cognato compare non assunto nè retribuito.

Risposta
La gratuità della prestazione non fa venire meno le responsabilità  di sicurezza ( e di assicurazione antinfortunistica) Inoltre nei cantieri l'art 21, per le imprese familiari,  è superato dall'art.
Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti

1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:




Domanda n° 1061

In caso di movimentazione manuale dei carichi valutata con il PxD a rischio Basso, nel senso di  mansioni dove non ho una movimentazione di pesi giornalmente, ovvero inferiori a kg 3 e non ripetitivi, si deve approfondire l'analisi attraverso l'impiego di un indice ( Niosh, Snook ciriello, ocra, ...)?

Risposta

Se c'è una movimentazione  di carichi occorre sempre valutare l'indice di rischio. .

Domanda n° 1060

Buonasera
vorrei sapere quale categoria di rischio incendio (basso, medio, alto) appartiene uno studio dentistico

Risposta

Rischio medio


Domanda n° 1059

Una società SNC di autotrasporti con un solo socio lavoratore , senza dipendenti è tenuta all'elaborazione del DVR e alle normative generali del D.Lgs 81/08 (Datore di lavoro , RSPP, nomina del medico competente ecc.?

Risposta

Mi dispiace, ma il quesito non è chiaro. La società SNC ha un solo socio o ha più soci di cui uno lavoratore? In quest'ultimo caso chi è il socio amministratore e/o responsabile della società: lo stesso socio o un altro?

Domanda n° 1058

Vorrei sapere se l'aggiornamento quinquennale obbligatorio per estetiste e' previsto anche per titolari senza dipendenti

Risposta

Se si riferisce all'aggiornamento quinquennale dei lavoratori sulla sicurezza sul lavoro la risposta è no, non si applica al titolare datore di lavoro.

Domanda n° 1057

Le scrivo per avere delucidazioni in merito ad una società.
Trattasi di una SPA neo costituita unipersonale, che non ha un consiglio di amministrazione ma un collegio sindacale e non ha dipendenti.
Tale società deve partecipare ad una gara d' appalto in ambito sanitario nella quale è richiesta ai sensi dell' art 87 co. 4 del dlgs 163/2006 di inserire i costi della sicurezza.
A tal punto mi domando in che modo tale SpA deve adempire agli obblighi del t.u.81/2008 e quindi DVR, Stress, Formazione RSPP, RLS, antincendio e primo soccorso.

Risposta

Il quesito è interessante anche se fa confusione tra obblighi di provvedimenti diversi.
Cominciamo con il D Lgs. 81/08.Lei parla di una Spa unipersonale che non ha dipendenti. Però partecipa a gfare di appalto, cioè è attiva almeno a rispondere al telefono e scrivere lettere . Quindi fa tutto l'amministratore unico ovvero  il proprietario che si configura come lavoratore autonomo . In questa ipotesi gli unici obblighi sono, in estrema sintesi di utilizzare attrezzature e(telefono e compuer) tmarcate CE.
Però per partecipare alle gare pubbliche occorre dare evidenze dei costi della sicurezza, quelli generali e quelli speciali. Sia gli uni che gli altri di solito esistono ma sicuramente esistono quelli generali, quelli legati al sistema sicurezza aziendale (DVR, DPI, SPP, ecc) che se non gravano sull'impresa capofila unipersonale graveranno sui subappaltatori che faranno materialmente i lavori di fornitura e posa in opera


Domanda n° 1056

Gent.le Ing. sono un datore di lavoro e le chiedo cortesemente se lavori svolti da prioprio personale anche di natura edile (piccole manutenzioni) rientrano sempre nel tit IV e se alla fine di queste attività svolte da mio personale, appalto una fornitura e posa di copertura ad un artigiano è necessario PSC e CSE.


Risposta

Non so cosa intende per piccole manutenzione. Le posso quindi solo precisare che non è un cantiere edile con obbligo di PSC e POS il cantiere dove si realizzano i lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonchè i piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o
alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi particolari (ad esempio rischio aggravato da vento di caduta dall'alto)
Negli altri tipi cantieri deve fare il POS. Sele dà un subappalto ad un lavoratore autonomo o lo inserisce nel POS o deve fare un DUVRI (documento unico di valutazione del rischio interferenziale). Se invece dà un subappalto ad una impresa non deve fare nulla. Infatti il PSC, obbligatorio in questi casi,è un dovere del suo committente, non suo

Domanda n° 1055

1) Nel quesito 945 si dice che due studi che condividono lo stesso ambiente di lavoro possono avere un unico servizio di emergenza.
Seguo 3 aziende che lavorano insieme in una unica struttura, ciascuna con propri uffici ma comunicanti e contigui tra le diverse realtà. Una azienda ha una stanza "enclave" dentro una altra.
L'ASL locale ha chiesto che ogni realtà avesse suoi addetti PS e AI. Per me non ha senso. per lei?
2) RSPP interno che non ha fatto aggiornamento quinquennale. Deve rifare il modulo B o fa aggiornamento per poter essere di nuovo rspp?

Risposta

1) il senso della disposizione (scritta?) fatta dall'operatore ASL andrebbe chiesto all'operatore ASL stesso. Non conoscendo la realtà aziendale di cui parla e non avendo partecipato al colloquio con l'operatore ASL non posso esprimere un parere.
2) Il RSPP che non ha fatto aggiornamento quinquennale cessa dalla funzione ma non perde "l'abilitazione". Potrà riprendere la funzione ad aggiornamento assolto.

Domanda n° 1054

In un'azienda con 7 dipendenti che vende prodotti per animali: farmaci, mangini,ecc...il datore di lavoro ricopre il ruolo di RSPP, è necessaria la figura anche di un ASPP, o serve solamente una persona con il corso sul primo soccorso e su prevenzione incendi?

Risposta

Serve solamente una persona con il corso sul primo soccorso e su prevenzione incendi, persona che può essere lo stesso datore di lavoro

Domanda n° 1053

Ai fini della sicurezza in un supermercato viene affidata ad un ditta esterna la gestione del reparto macelleria. La societa' appaltante cosa deve fare in applicazione del dl 81/2008 ?

Risposta

Oltre ad assicurare le verifiche periodiche dell'impianto di messa a terra e la conformità al titolo III del D. Lgs. 81/08 delle eventuali attrezzature date in comodato d'uso deve fare il DUVRI.

Domanda n° 1052

Gentile ingegnere
che validità ha il corso di montaggio e smontaggio ponteggio eseguito nel 2008?;
il mancato corso di aggiornamento per il montaggio e smontaggio ponteggio di un operaio può influire su errori nello smontaggio del ponteggio, parlando di un operaio che ha 20 anni di esperienza?


Risposta

l corso è valido se fatto secondo accordo ACCORDO STATO, REGIONI E PROVINCE AUTONOME SUI CORSI DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ADDETTI A LAVORI IN QUOTA
Il mancato aggiornamento non consentirebbe l'attività del lavoratore. Se il lavoratore commette errore nel montaggio il mancato aggiornamento potrebbe essere una concausa specie se per il lavoratore non è stato valutato il rischio di età


Domanda n° 1051

1) Io sono un Ingegnere e ormai da 7 anni mi occupo di sicurezza sul lavoro e in particolare sono docente per i corsi di formazione in materia sia per le imprese e i lavoratori sia per i tecnici (Coordinatori, RSPP, ecc...) per me è necessario l'aggiornamento quinquennale come Coordinatore della sicurezza, visto che in questi corsi io sono il docente?
2) quali sono i requisiti del tecnico che effettua indagini fonometriche per la valutazione del rischio rumore in aziende e cantieri.


Risposta

1) Io sono nella stessa situazione e ancora non ho trovato una soluzione certa. Il credito formativo per il docente stranamente non è previsto nell'accordo Stato regioni del 2006 nè nel D, Lgs 81/08 per i corsi ex 494. Una possibile soluzione sarebbe farsi fare un attestato di aggiornamento dall'ente per il quale si è fatta la docenza.
2) in realtà non c'è obbligo di  requisiti giuridici per la valutazione del rumore interno a differenza del rumore ambientale per il quale occorre essere iscritti ad albo regionale.  Naturalmente occorre avere requisiti tecnici da valutare con curriculum


Domanda n° 1050

Buongiorno ingegnere
il mio quesito riguarda un edificio di 10 piano adibito a uffici. Il mio cliente è proprietario dell'immobile che ha affittato a diverse società. La domanda è che tipo di documentazione deve predisporre per la sicurezza? Tipo DUVRI sicuramente per le imprese che prestano servizi all'interno dell'edificio (manutentori, pulizie, ecc.) ma per gli affittuari? Piano emergenza?

Risposta

ll proprietario dell'edificio di 10 piani  che fitta locali per attività lavorative dovrebbe avere il CPI o la SCIA se previsti dalla normativa, la dichiarazione di conformità degli impianti, e dovrebbe mettere a disposizione tale documentazione ai datori di lavoro presenti facendosi magari carico della verifica dell'impianto di terra e dell'eventuale impianto parafulmini. Anche il piano di emergenza , con relative vie di esodo, sarebbe opportuno che lo facesse lui ma in realtà il D. Lgs 81/08 non glielo impone. Se il proprietario incarica delle imprese o dei LA per manutenzione e pulizie, se tali lavori interessano l'interno dei locali fittati, potrebbe (ma non ha l'obbligo) fare un DUVRI tipico da condividere con i datori di lavoro affittuari.

Domanda n° 1049

Uno studio odontoiatra il DdL deve fare i corsi di: Antincendio - RSPP - Primo Soccorso - Formazione dipendente n. 1, tutti Rischio Basso ?

Risposta

No,
lavoratore rischio alto
antincendio rischio medio
primo soccorso rischio alto
RSPP rischio alto


Domanda n° 1048

Le chiedo gentilmente una delucidazione in merito alla valutazione del rischio stress lavoro correlato.
In una attività appena aperta è obbligatorio fare questa valutazione. Se si sulla base di quali informazioni dovrebbero essere compilati i questionari e di conseguenza il documento dal momento che nè i dipendenti nè i datori di lavoro si conoscono tra loro?

Risposta

Le osservazioni fatte sono esatte. C'è però di dire che lo stress dipende anche da contenuto del lavoro (oltre che dal contesto), pertanto una prima valutazione, sia pure approssimata, si può fare in merito al contenuto del lavoro così come viene organizzato. Poi tra un anno si potrà ripetere la valutazione includendo anche il contesto ( rapporti tra lavoratori e tra lavoratori e datori di lavoro) e tenendo conto di eventuali fattori oggettivi quali infortuni o assenze per malattia.

Domanda n° 1047

Faccio parte di un società in accomandita semplice che gestisce un centro dentale . Vorrei sapere quali sono i corsi obbligatori per l’amministratore (datore di Lavoro) del centro dentale e per i dipendenti (il centro ha attualmente un solo dipendente ed è in previsione per il 2015 l’assunzione di una assistente di poltrona odontoiatrica). Mi interessa conoscere anche se Lei organizza i corsi in questione e il costo di ciascun corso


Risposta

I corsi per il datore di lavoro non sono obbligatori ma sono opportuni. Infatti dovendo organizzare la squadra antincendio e di primo soccorso è opportuno che i corsi di formazione relativi li faccia il datore di lavoro altrimenti se li fa il dipendente devono essere ripetuti se il dipendente viene sostituito. Inoltre se non si vuole nominare un RSPP esterno è opportuno che il datore di lavoro faccia il corso da RSPP.
Conclusione:
corsi per il datore di lavoro
  • corso RSPP rischio alto 48 ore ( se si dà incarico a RSPP esterno (leggi sorella) si evita questo corso)
  • corso antincendio rischio medio 8 ore
  • corso primo soccorso 16 ore (il personale medico logicamente dovrebbe  essere esentato )


Corsi per il lavoratore
  • corso di 16 ore (rischio alto)


Domanda n° 1046

Una cooperativa vince una gara per affidamento della gestione di assistenza disabili e/o anziani a domicilio, ora la mia domanda  è:
-La sede operativa viene considerata la casa dell'assistito?
-la procedura è identica a quella di una attività lavorativa con sede fissa?
-viene eseguito un DVR per ogni assistente, visto che ogni uno svolge il proprio lavoro presso una abitazione privata, nello specifico in questa gara sono 33 assistenti con 25 sedi operative differenti?
-il percorso formativo?

Inoltre le vorrei chiedere, per settore scuola, la sorveglianza sanitaria per gli insegnanti quando si ritiene assolutamente indispensabile?
- se usa videoterminali?
- se usa la lavagna digitale?
-Allo stesso modo se gli alunni usano l'aula informatica devono anch'essi sottoporsi alla sorveglianza sanitaria?  
-Inoltre quando sono coperti da assicurazione INAIL? solo se usano dispositivi tipo Videoterminali?

-L'infortunio in itinere, chi può ottenerlo? solo coloro che sono coperte da assicurazione INAIL? -solo coloro che hanno richiesto il consenso al dirigente per l'uso della propria autovettura per mancanza di mezzi pubblici?


Risposta

Una cooperativa vince una gara per affidamento della gestione di assistenza disabili e/o anziani a domicilio, ora la mia domanda è:
-La sede operativa viene considerata la casa dell'assistito?   
No, la sede operativa da indicare nel DVR è la sede della cooperativa

-la procedura è identica a quella di una attività lavorativa con sede fissa?
Si, in più occorre fare una valutazione del rischio per l'attività svolta presso i clienit (infortunio in itinere, movimentazione manuale dei carichi, rischio biologico, rischio architettonico, ecc)

-viene eseguito un DVR per ogni assistente, visto che ogni uno svolge il proprio lavoro presso una abitazione privata, nello specifico in questa gara sono 33 assistenti con 25 sedi operative differenti? no, il DVR è unico per la sede ed è suddiviso per  gruppi omogenei di lavoratori

-il percorso formativo? rischio medio

Inoltre le vorrei chiedere, per settore scuola, la sorveglianza sanitaria per gli inseganti quando si ritiene assolutamente indispensabile?
- se usa videoterminali? si se per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni
- se usa la lavagna digitale?si se per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni

- laboratori chimici si se rischio chimico non trascurabile

-Allo stesso modo se gli alunni usano l'aula informatica devono anch'essi sottoporsi alla sorveglianza sanitaria?  no
-Inoltre quando sono coperti da assicurazione INAIL? solo se usano dispositivi tipo Videoterminali? se usano attrezzature tipo VDt e lavagne digitali
-L'infortunio in itinere, chi può ottenerlo? solo coloro che sono coperte da assicurazione INAIL? Si

-solo coloro che hanno richiesto il consenso al dirigente per l'uso della propria autovettura per mancanza di mezzi pubblici? l'autorizzazione occorre sempre


Domanda n° 1045

Gent.mo Ing,
1) un datore di lavoro, avvalendosi di un ing. con requisiti D.I. 6-3-13, può organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio, ponteggiatori, prima emergenza e conduzione di attrezzature di lavoro senza comunicarlo ad enti bilaterali o paritetici (Riunione 25-07-2012)?
L’ing. può erogare i corsi in proprio o è necessaria la presenza di un’azienda organizzatrice?
2) se un’impresa affidataria in un cantiere edile non esegue alcuna lavorazione (le affida tutte ad imprese esecutrici), deve redigere ugualmente il POS? Se svolge solo alcune lavorazioni, il suo POS deve comprendere tutte le fasi lavorative previste nel PSC o solamente quelle che realmente eseguirà?

Risposta

1) un datore di lavoro, avvalendosi di un ing. con requisiti D.I. 6-3-13, può organizzare corsi di formazione e di aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, addetti antincendio,NO, occorre comunicazione

ponteggiatori, prima emergenza e conduzione di attrezzature di lavoro senza comunicarlo ad enti bilaterali o paritetico No Occorre un ente abilitato
2) se un’impresa affidataria in un cantiere edile non esegue alcuna lavorazione (le affida tutte ad imprese esecutrici), deve redigere ugualmente il POS?  Si
Se svolge solo alcune lavorazioni, il suo POS deve comprendere tutte le fasi lavorative previste nel PSC o solamente quelle che realmente eseguirà? quelle che le sono state affidate


Domanda n° 1044

Buongiorno vorrei sapere se è lecito allontanare dal cantiere i lavoratori trovati senza visite mediche e senza corsi sulla sicurezza.

Risposta

Non è lecito- E' obbligatorio.

Domanda n° 1043

Lavoro in una industria siderurgica e attualmente mi hanno designato caposquadra con deleghe (sicurezza ed ambiente) vorrei sapere se il capo tecnico in qualità di impiegato può impartire direttamente ordini esecutivi ai miei sottoposti.

Risposta

Se lei è un preposto, come mi sembra di capire (parla infatti di deleghe (sicurezza ed ambiente))) nessuno può dare ordini esecutivi ai suoi sottoposti tranne il datore di lavoro. Se succede, deve comunicarlo subito al suo dirigente per iscritto in modo da non assumersi responsabilità per eventuali infortuni che dovessero accadere ai suoi sottoposti.


Domanda n° 1042

Prima domanda
Ho conseguito il 23.05.2007 il corso completo modulo A-B-C per RSPP, senza tuttavia fino ad oggi aver seguito alcun corso di aggiornamento.
In tal caso devo rifare tutto il corso completo o mi basta solo l'aggiornamento del modulo B?
Seconda domanda
Il datore di lavoro ha conseguito un corso RSPP nel 1997 senza effettuare mai fino ad oggi alcun aggiornamento.  In questo caso (datore di lavoro) è necessario seguire l'intero corso completo o basta un aggiornamento?

Risposta

1) no deve fare solo l'aggiornamento relativo al lustro trascorso (attualmente 2007-2012)
2) no deve fare solo l'aggiornamento.

Domanda n° 1041

Buongiorno desidererei saper se il DVR è obbligatorio per una ditta in cui vi è soltanto il titolare (negozio di abbigliamento o bar).

Risposta

No, trattasi di lavoratore autonomo che non ha altri obblighi che usare i DPI se necessari e macchine marcate CE

Domanda n° 1040

Salve avrei un quesito:in una scuola con 850 persone tra insegnanti,alunni,personale ATA gli addetti antincendio devono seguire un corso da addetti antincendio di rischio medio?possono seguirlo presso qualsiasi ente di formazione o solo presso i vigili del fuoco?

Risposta

No il rischio incendio è alto e il corso lo devono fare presso i vigili del fuoco perchè devono fare l'esame di idoneità tecnica. Se il corso lo fanno "privatamente" la probabilità di bocciature è più alta,

Domanda n° 1039

Si chiede se una srl cambia il legale rappresentante bisogna rifare la nomina del RLS?? rifare la formazione degli operai?? etc.

Risposta

No occorre solo firmare di  nuovo il documento di valutazione del rischio e rinnovare l'incarico al RSPP e al medico se è stato nominato.  


Domanda n° 1038

Ho letto con interesse la sua presentazione "La polvere nei cantieri edili".

Nella presentazione scrive: "Nei cantieri edili si trovano prevalentemente polveri miste di varia composizione che comprendono polveri di silicati contenute nella sabbia o pietriscousati per il calcestruzzo e polvere di gesso o di calce. Si tratta di polveri a basso o nullo contenuto di silice libera cristallina. Si producono per azioni meccaniche quali lavori di demolizione, manipolazione di materiali polverulenti o friabili."

Poichè mi è stato chiesto di fare dei monitoraggi ambientali delle polveri prodotte da un cantiere edile di demolizione e facendo riferimento alla sua presentazione ho proposto un monitoraggio delle polveri inalabili (PNOC - limite 10 mg/m3).

Le chiedo se può aiutarmi con altre informazioni e/o qualche altro riferimento bibliografico per potermi sincerare della correttezza della mia proposta di monitoraggio.  

Risposta


Domanda n° 1037

Buonasera, ho una cooperativa che gestisce un asilo nido e una casa di cura, in merito alla valutazione del rischio rumore sono sicuramente ambienti al di sotto dei valori inferiori di azione, ma come posso avvalorare questa tesi? devo necessariamente effettuare delle misure? se si secondo le metodiche della 9612  (UNI EN ISO 9612:2011 Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico progettuale) ?

Risposta

Non occorre niente se si è sicuri della propria valutazione . Infatti la valutazione del rischio rumore è riportata sul documento di valutazione ,e  può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l'entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata. Solo se , a seguito della valutazione  può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione possono essere superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti.

Domanda n° 1036

Gentile collega vorrei sapere se il PIMUS deve essere conosciuto anche dagli operai che lavorano sul ponteggio poiché l'acronimo è piano di montaggio, USO e smontaggio del ponteggio


Risposta

La conoscenza delle  condizioni di uso del ponteggio e le precauzioni e i limiti di uso del ponteggio in generale e in particolare per quello specifico ponteggio se necessario  deve far parte della formazione di tutto il personale che usa il ponteggio. Questa è comunque una norma generale per tutte le attrezzature previste nel titolo III del D. lgs. 81/08 e non deve essere limitata al ponteggio.


Domanda n° 1035

Ingegnere, sto progettando il cambio di destinazione d'uso di un piano terra. I lavori consistono: tramezzature, impianti tecnologici, rifacimento rifiniture.  Non so se le lavorazioni saranno eseguite da lavoratore/i autonomo/i e impresa/e. Le opere saranno soggette a PdC e l'importo sarà inferiore a 100 mila €. Le chiedo: "Devo fare il PSC? O devo attendere la scelta della 2^ impresa e poi redigere il PSC in qualità di CSE?"

Risposta

Il coordinatore deve fare il PSC appena ha la nomina. Il committente deve nominare il coordinatore appena ritiene che occorrano due imprese, potendo rinviare tale nomina   solo per lavori privati fino a 100.000,00 euro.


Domanda n° 1034

Buonasera, ho una casa di ricovero per anziani che ha 25 posti letto, secondo il DM 10 marzo 98 è classificata a rischio elevato, quindi necessariamente corso di formazione per rischio elevato? pertanto anche l'indice di rischio incendio è necessariamente alto? o in qualche modo potrebbero rientrare nel medio? In sostanza come mi devo comportare?.

Risposta

Secondo il DPR 151/2011 è soggetta a SCIA l' Attività 68 : , case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto;
Quindi la sua attività non è soggetta a SCIA perchè non ha 26 posti ma ovviamente il rischio incendio resta  elevato . Deve quindi adottare le norme previste nel DM 10.3.98 per il rischio incendio alto e le norme di prevenzione incendi, per quanto tecnicamente possibile, previste per l'attività 68. Non vedo come far rientrare l'attività nel rischio incendio medio.

Domanda n° 1033

Buongiorno,
Sto redigendo come CSE un PSC per dei lavori di rifacimento di alcuni tratti di cornicione ammalorati (a causa della scarsa impermeabilizzazione del canale di gronda) di un edificio.Mi ritrovo a non sapere come valutare i costi della sicurezza per tale intervento in quanto gli apprestamenti previsti riguardano i ponteggi che a mio parere servono a scopi produttivi e non di sicurezza (diverso sarebbe se si prevedesse un impalcato protettivo per una viabilità sottostante vero?!).L’impianto cantiere sarà un’area recintata di stoccaggio lungo la strada poiché l’area di cantiere sarà sui ponteggi o in copertura (quindi la recinzione non ha scopi protettivi di accesso di estranei in cantiere…) e per i servizi igienico-sanitari l’impresa prenderà accordi con un esercizio commerciale nelle vicinanze.Trovo l’Allegato XV dove vengono elencati i mezzi e le opere da considerarsi nel computo della stima dei costi non troppo chiaro…
Quando devo considerare un ponteggio come costo della sicurezza se il suo scopo primario è quello legato alla produttività?Quando è da considerarsi l’impianto di messa a terra o protezione scariche nei ponteggi se devono essere previsti per obbligo del datore di lavoro o comunque da normative specifiche (impianto di messa a terra, elettrico, scariche atmosferiche,…) ?  La mia interpretazione mi porterebbe a dire che debbano essere considerati costi della sicurezza del PSC (diversamente dagli oneri della sicurezza incidenti sulle spese generali di impresa o ex-lege) nel caso siano indicazioni specifiche del CSE al fine di garantire la massima sicurezza per esempio nel caso sia necessario un impalcato protettivo per i passanti sottostanti ma non utilizzato dagli operatori, delle recinzioni per proteggere delle zone dalle attività di cantiere oppure l’impianto di messa a terra di un volume nelle vicinanze del cantiere, insomma apprestamenti finalizzati solo a scopo di sicurezza e specifici del cantiere in oggetto. In un appalto privato gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso sono solo i costi della sicurezza derivanti dal PSC o, come per i lavori pubblici, bisogna ricomprendere ed esplicitare anche quelli inclusi nelle spese generali di impresa o ex-lege? Chiedo delucidazioni in merito perché mi rimane sempre il dubbio a riguardo e nel caso in oggetto, a parte degli ancoraggi temporanei in copertura per gli operatori che si muovono al di fuori dell’area dove sono montati i ponteggi, non prevederei nessun costo della sicurezza se non quelli ricompresi già nelle voci di capitolato e messe nell’offerta dell’impresa (tra i quali i ponteggi…).

Risposta

Premetto che i costi della sicurezza sono un inutile esercizio di perfezionismo imposto dalla legge  in quanto la sicurezza nel cantiere deve essere sempre rispettata anche se non è stata messa a preventivo e anche se non è stata pagata.
Nei lavori privati gli unici costi della sicurezza da calcolare sono quelli del PSC. Tali costi comprendono le  indicazioni specifiche del CSE al fine di garantire la massima sicurezza ma anche quelli indicati nell' Allegato XV.
L'allegato XV va applicato e non interpretato e quindi i ponteggi ,la recinzione ,gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche  sono costi della sicurezza e non vanno soggetti a ribasso.


Domanda n° 1032

Salve  avrei da porle una domanda, per l'aggiornamento del modulo B per il titolo di Rspp, i cinque anni si contano dalla data della laurea  specialistica o dalla data della laurea triennale, avendo conseguito il modulo C alla fine della laurea specialistica?

Risposta

In dubbio pro reo: conti dalla laurea specialistica se ovviamente posteriore al 15 maggio 2008

Domanda n° 1031

Buongiorno, volevo chiederle se un lavoratore autonomo noleggia una piattaforma elevatrice con relativo operatore addetto alla manovra per effettuare un lavoro all'interno di un cantiere, deve essere anche lui in possesso dell'attestato per la conduzione di PLE?


Risposta

No se il lavoratore autonomo non manovra la PLE. E' però opportuno che si accerti che l'operatore abbia regolare attestato.


Domanda n° 1030

Cave e impianti di smaltimento rifiuti rientrano nel TU?
I conferimenti avvengono mediante mezzi pesanti. Devo garantire nel mio impianto agli autisti dei mezzi la presenza e la possibilità di utilizzo di un bagno e, in generale, dei servizi igienici?

Risposta

Il tipo di attività citato rientra nel TU se occupa almeno un lavoratore. In questo caso il lavoratore è soggetto a rischio biologico da combattere anche con bagno e servizi igienici. Gli autisti dei mezzi possono essere o lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti. in ambedue i casi , se vige il TU, devono avere a disposizione bagno e servizi igienici per evitare il rischio biologico che potrebbero trasmettere ai lavoratori dell'impianto. Se non ci sono lavoratori dipendenti non ci sono obblighi ma solo convenienze per tutelare il titolare dell'attività.

Domanda n° 1029

Salve Ing Mannelli, le scrivo ponendole questo quesito, spero possa darmi delle indicazioni.
Alcuni dipendenti dell'azienda per cui lavoro e per cui sono l'RSPP, andranno per conto di un ulteriore azienda ad effettuare degli audit presso aziende fornitrici di materie prime e servizi.
Mi chiedevo dato che non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell'azienda che ci ha affidato il lavoro sui rischi a cui sono sottoposti i miei colleghi, se nostro dovere chiedere direttamente all'azienda presso cui verranno effettuati gli audit i  rischi a cui sono sottoposti i miei colleghi durante gli audit e le misure di prevenzione e mitigazione messo in atto.

Risposta

Chiedo scusa, ma questi auditor hanno mai fatto esperienza su aziende del settore? se no, come fanno a fare l'audit? è compito suo come RSPP preparare una valutazione del rischio tenendo presente i rischi specifici di questo tipo di azienda e verificando l'idoneità della  formazione ricevuta da tali lavoratori . Sarà poi cura del datore di lavoro ricevente valutare gli ulteriori rischi anche in riferimento all'art. 26 D. Lgs. 81/08.

Domanda n° 1028

Gentile Ing. Mannelli, le pongo il seguente quesito: un'azienda di Distribuzione Alimentari, utilizza lavoratori autonomi che effettuano la tentata vendita. Questi operano in autonomia e con proprio mezzo. Emettono fattura per l'incasso di quanto di loro spettanza. Talvolta, tuttavia, aiutano il dipendente dell'azienda di distribuzione che lavora in magazzino, a caricare la merce sui loro automezzi. Le chiedo: per quelle poche volte che si verifica, il datore di lavoro dell'azienda di Distribuzione deve preparare qualche documento o deve solo accertarsi che questi abbiano le autorizzazioni previste per operare ex art. 26 D. lgs. 81/08?

Risposta

Mi spiace ma occorre inserire tali attività nel documento di valutazione del rischio se nel contratto di collaborazione non è prevista tale attività (come ritengo che sia perchè sarà stato fatto un contratto commercio). Solo se è previsto nel contratto tale collaborazione scatta l'art. 26 del D. Lgs. 81/08..

Domanda n° 1027

Salve, una società SAS composta da moglie accomandataria (quindi amministratrice e lavoratrice) e marito accomandante. Il marito socio accomandante è iscritto come COLLABORATORE della moglie socia accomandataria. Questa situazione può essere gestita/interpretata come impresa famigliare oppure scattano tutti gli adempimenti di sicurezza previsti dalla legge?

Risposta

Mi spiace ma per essere impresa familiare occorre fare riferimento all’articolo 230-bis del codice civile e non è il vostro caso.


Domanda n° 1026

1) Una docente di biologia della scuole mi chiedeva: "per motivi didattici, a volte, utilizzo un aula dove faccio dei piccoli esperimenti con gli allievi, ed a volte utilizziamo trincetti ed altri utensili pericolosi"..."c'è un modo per essere tutelata come insegnante e per tutelare gli allievi"...io mi sono riservata il tempo di approfondire l'argomento.
Sul decreto ho letto che gli allievi quando utilizzano un aula laboratorio vengono "trattati nella valutazione dei rischi" come lavoratori...ci sono accorgimenti particolari per casi di questo tipo?
2) Una cooperativa che gestisce vari  Asili nido, Centri per anziani ecc.  mi ha dato incarico ci redigere tutti i documenti ai sensi del D.Lgs 81/08 ed i corsi di formazione necessari, da alcuni sopralluoghi ho notato che alcune strutture seppur adibite ad Asili piuttosto che a centri diurni, non sono conformi alla normativa, esempio spogliatoi personale inesistenti, mansa non conforme alle regole igienico-sanitarie, rapporti aero-illuminante non sufficiente ecc. o ancor peggio quando faccio richiesta al proprietario dell'immobile (comuni) le dichiarazioni di conformità degli impianti, agibilità, Scia vvf per asili con più di 30 persone ecc, ecc. non trovo riscontro dall'amministrazione.
Io penso sia giusto fare un verbale in cui metto per iscritto tutte le deficenze dell'immobile e la richiesta ufficile di tutti i documenti necessari  per una corretta redazione dei documenti per la sicurezza e notificarlo all'amministrazione.

Risposta

1) Gli allievi nel laboratorio diventano lavoratori equiparati e vanno considerati nella valutazione del rischio. per uso di trincetti o altri utensili taglienti si può prevedere l'utilizzo di DPI come guanti meccanici leggeri. per il rischio biologico potrebbero essere utili delle mascherine per proteggere le mucose delle labbra e cura dell'igiene però occorre prima vedere in cosa consistono questi esperimenti di biologia.
2) In merito ai problemi posti occorre tener conto delle seguenti linee guida:
  • l'RSPP deve dire tutto quello che non va la datore di lavoro per iscritto
  • il datore di lavoro deve fare quello che è possibile: ad impossibilia nemo tenetur, viene punita l'inazione non il raggiungimento della perfezione
  • i lavoratori devono essere esposti ad un rischio accettabile (bassa probabilità, basso danno) o l'attività deve essere interrotta
  • l'eventuale violazione di altre leggi (manca lascia, manca l'abitabilità) non rileva ai fini del d .lgs 81/08 se però il rischio è accettabile  ( e di questo si deve assumere la responsabilità il RSPP)

Domanda n° 1025

Nel piazzale dell'azienda c'è un deposito GPL fino a 5 mc con regolare CPI. Nel discutere sulla periodicità dell'impianto di terra del fabbricato l'esperto auditor OHSAS sosteneva che essendoci un CPI è obbligatorio fare la verifica ogni due anni. In realtà  non mi pare che l'edificio (uffici e deposito attrezzature e materiali per manutenzione quadri MT) rientri tra i luoghi con elevato rischio incendio o luoghi con rischio esplosione e neanche che ci sia una corrispondenza biunivoca tra l'esistenza del CPI e la periodicità biennale.

Risposta

L'esperto auditor in quanto sui luoghi MARCI c'è molta confusione come puoi leggere qui sotto in nota. Però, se l'esperto auditor ha fatto riferimento al solo serbatoio GPL ( se cioè il CPI non si riferisce ad altre attività)  ha preso un granchio diffuso. Già negli anno '80 (o 90? boh non mi ricordo più) io pubblicai un articolo sull'installatore italiano per ricordare a cosa servisse la messa a terra del  serbatoio GPL , che non rientra  nel DPR 462 (all'epoca non andava denunciata all'ISPESL) non essendo nè una messa a terra di impianto elettrico nè una messa a terra per i fulmini.  Cioè il serbatoio GPL, attività soggetta a CPI; non ha un impianto di messa  a terra da verificare secondo il DPR 462.


Nota:

Secondo il DPR 462/01 il datore di lavoro ha l'obbligo di richiedere la verifica periodica dell'impianto di messa terra ogni due anni negli ospedali, case di cura, ambulatori e studi medici, nei cantieri e nei luoghi a maggior rischio in caso d'incendio (ad es. attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi);

Nell'ultima edizione della Norma gli allegati sono spariti e gli ambienti sono, rispettivamente, quelli riportati agli articoli:

751.03.2 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio per l'elevata densità di affollamento o per l'elevato tempo di sfollamento o per l'elevato danno ad animali e cose [ex tipo A]

751.03.3 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio in quanto aventi strutture portanti combustibili [ex tipo B]

751.03.4 - ambienti a maggior rischio in caso di incendio per la presenza di materiale infiammabile o combustibile in lavorazione, convogliamento, manipolazione o deposito di detti materiali [ex tipo C]

invece per quanto riguarda la prevenzione incendi e 81/08 è così:
- basso
- medio
- alto
Adesso  su tuttonormel  i luoghi considerati come rischio di incendio medio o alto in valutazione dei rischi secondo 81/08 sono da considerarsi luogo MARCIO
La classificazione dei luoghi è un obbligo in capo al datore di lavoro (ex DL 81/08) e il committente dovrebbe consegnarla al progettista elettrico come dato di ingresso per la progettazione.

Domanda n° 1024

Due artigiani edili si sono uniti per rifare una tettoia al piano terra che funge da  terrazzino al piano 1°, non hanno dipendenti, gli ho chiesto oltre al durc il pos, il durc me l'anno consegnato ma il pos no, sostengono che non avendo dipendenti non sono obbligati a farlo. E' giusto o devono fare il pos ugualmente in quanto sono due ditte diverse?

Risposta

Non mi precisa in che veste glielo sta chiedendo. Comunque i due artigiani, se si sono uniti, si stanno coordinando. In questo modo cessano di essere lavoratori autonomi (almeno uno di loro)  ( lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione) e fanno una impresa di fatto che deve fare il POS  (e molto altro). Se però  si fa finta che sono lavoratori autonomi non devono fare il POS.

Domanda n° 1023

1a attività : indagine con subacquei per localizzare alcune tubazioni con impresa subacquea ; 2a attività : recupero tubazioni via mare a terra con un'altra impresa ; 3a attività : stoccaggio-carico tubazioni a terra con la seconda impresa.
Le attività sono in Titolo IV ? ; per la 1a attività si deve fare la notifica o si può farla quando interviene la 2a impresa ?

Risposta

se le attività non sono connesse rientra in titolo IV solo la seconda . Se invece sono finalizzate all'esecuzione dello stesso progetto rientrano tutte nel titolo IV. Occorre naturalmente tenere conto anche di normative specifiche quali il DPR 20 Marzo 1956 n° 321.

Replica

Mi scusi, ma il DPR 321 non c'entra. Non si tratta di lavori in cassoni ma di lavori subacquei a non più di 12 m di profondità. Questa attività da sola non rientra nel titolo IV.Quindi la inizio senza notifica. Poi se subentra la seconda impresa per lo stoccaggio dei tubi a terra, per la loro preparazione e la loro spedizione scatta il titolo IV e quindi la notifica o no?
Si tratta dello stesso progetto ma le attività sono separate, di cui quella subacquea non rientra nel titolo IV ma nella specifica normativa.

Risposta

Esatto: il DPR 321 è norma speciale per lavori in cassoni. Quindi se non si usano i cassoni il DPR 321 non si applica.
Lo spezzettamento delle lavorazioni finalizzate ad un unico progetto non è ammesso nel titolo IV. Cioè il coordinamento scatta quando si sa che per un determinato progetto di lavorazione occorreranno, anche se in tempi diversi, più imprese. E' anche vero che in questo caso non si configura un cantiere tradizionale e  i lavori eseguiti da una prima  impresa non dovrebbero creare rischi in uscita per la successiva impresa. In buona sostanza , al di là degli obblighi di tipo formale, è necessario comunque valutare i rischi interferenziali. Se non ci sono, o si fa in un modo o si fa in un altro problemi reali non sussistono.

Domanda n° 1022

Sono in possesso dell'attestato di RSPP e tuti gli aggiornamenti, posso essere nominato come RLS nella  istituzione scolastica dove lavoro?

Risposta

l'RLS non viene nominato ma designato dai lavoratori, tramite le RSU. Eventuali attestati non rilevano.

Domanda n° 1021

Io ho sostenuto il corso per RSPP mi viene chiesto di fare il corso per RLS. è da farsi o avendo RSPP é giá incluso RLS ????

Risposta

Il corso per RLS è un diritto e non un dovere. Se ritiene opportuno può fare rifiuto scritto. Però tenga presnte che nel corso RLS ci sono argomenti non previsti nel corso RSPP.

Domanda n° 1020

Gent.mo Ing. Mannelli,
in una fabbrica metalmeccanica la formazione generale e specifica, prima emergenza, antincendio (rischio medio), per ASPP, preposti e dirigenti può farla l'RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13 e rilasciare attestato?
Se il contratto degli impiegati prevede meno di 20 ore settimanali al VDT, devono fare la visita medica e nel DVR si deve valutare il rischio specifico?

Risposta

in una fabbrica metalmeccanica la formazione generale e specifica, prima emergenza, antincendio (rischio medio), per ASPP, preposti e dirigenti può farla l'RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13 e rilasciare attestato?
si tranne il primo soccorso

Se il contratto degli impiegati prevede meno di 20 ore settimanali al VDT, devono fare la visita medica e nel DVR si deve valutare il rischio specifico?
no, se il contratto viene rispettato

Domanda n° 1019

Un Medico dipendente di un'Azienda Sanitaria andato in pensione, può continuare per la stessa Azienda a lavorare come Medico Convenzionato (medico di famiglia)?

Risposta

Mi spiace, non conosco la normativa di lavoro di questo settore.

Domanda n° 1018

Il bagno chimico è stato fornito dall'Impresa Appaltatrice, che a sua volta ha subappaltato la fornitura e la manutenzione periodica ad un'altra impresa. Il bagno si trova nel cantiere. Siamo in ambito Titolo IV. Per le operazioni di igienizzazione periodica del bagno che interferiscono con le attività del cantiere cosa necessita :
- DUVRI a cura dell'Impresa Appaltatrice ;
- POS a cura dell'Impresa subappaltatrice.

Risposta

Per le attività di igienizzazione ,se eseguite da impresa, occorre il POS dell'impresa che deve essere consegnata all'impresa affidataria che lo consegna al CSE dopo averlo verificato.  I costi relativi, essendo costi della sicurezza,  vanno liquidate all'impresa affidataria che li deve girare senza alcuna trattenuta all'impresa che igienizza.

Domanda n° 1017

Ingegnere con esame di stato sostenuto, non iscritto all'ordine ingegneri, esercizio abituale consulente informatico può firmare il progetto della ristrutturazione della  propria abitazione  dirigerne i lavori ed essere responsabile della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione?

Risposta

Ingegnere con esame di stato sostenuto, non iscritto all'ordine ingegneri, esercizio abituale consulente informatico può firmare il progetto della ristrutturazione della  propria abitazione: può fare il progetto ma non firmarlo per esibirlo a enti pubblici perchè non iscritto all'albo

dirigerne i lavori : no, non può fare il direttore dei lavori  per i motivi di cui sopra

ed essere responsabile della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione: si se ha i titoli per fare il coordinatore per la sicurezza (corso 120 ore, un anno esperienza nei cantieri, aggiornamento quinquennale)

Domanda n° 1016

Gentile Ing. Mannelli,
volevo sapere se il Decreto Interministeriale 04.03.2013 è applicabile, per ciò che concerne gli obblighi di Formazione e Informazione dei lavoratori, ad una nostra azienda associata che si occupa di Raccolta e Trasporto di Acque di Vegetazione di Frantoi Oleari, Acque di Pozzi neri e Fosse Biologiche.
Nello specifico la richiesta è rivolta all'attività di Spurgo che viene effettuata dall'azienda, solitamente, su strade pubbliche.

Risposta

La formazione e l'informazione sono sicuramente un obbligo per i lavori eseguiti su strada aperta al traffico veicolare . Tutto  il resto si applica se l'attività lavorativa dovesse realizzare un ostacolo o pericolo improvviso per la circolazione.,

Domanda n° 1015

Sono un docente preposto in una scuola media ex D.L.gs 81/08, con Determ. del D.S. 16.06.2014.
Voglio dimettermi  e mi è stato detto che non posso farlo, salvo gravi e documentati motivi, resto in carica 5 anni e non c'è obbligo di rinnovo dell'incarico da parte del D.S.. Vorrei il vostro parere, e, se esiste una normativa/modulistica di riferimento specifica sulle dimissioni da "preposto".

Risposta

ma l'incarico di preposto è riferito a cosa? La nomina di preposto non può essere rifiutata se è collegata alla propria mansione. La nomina non scade fino a revoca. Se mi dice cosa fa o mi manda la determina potrei essere più preciso. In alternativa visiti questo sito.

Replica

Tenga presente che ho consultato sia responsabili della sicurezza, legali e consulenti in materia, ma nessuno, e dico nessuno, mi ha dato delle certezze con normativa alla mano e in mancanza di vuoto normativo, i legali mi hanno detto che "nessuno può costringermi ad accettare una mansione, se non voglio". Da un lato, c'è da dire che, se è vero che il Dirigente scolastico, ha pagato il Corso di formazione per 9 unità tra docenti e Direttore dei Servizi Amministrativi (D.S.G.A.)  è pur vero che ci ha investiti, senza chiederci nulla, obbligandoci al corso e senza dire che saremmo stati vincolati in qualche modo. C'è da aggiungere, che fino allo scorso a.s., oltre ad essere il Referente (Collaboratore del Dirigente scolastico per il Centro Territoriale permanente - Educazione degli Adulti) e a ricoprire tante altre funzioni, tra cui addetto al primo soccorso con uso del D.A.E., responsabile della sicurezza, ecc.ecc., ho segnalato al D.S. diverse anomalie dell'Istituto senza avere alcun riscontro, malgrado la gravità. Domanda: se un D.S. non ascolta ciò che dice un responsabile di primo soccorso, mi spiega qual è la mia funzione e perchè dovrei continuare a svolgerla?
L'Architetto Responsabile del Corso di formazione, mi ha detto che non posso dimettermi dalla funzione di preposto, se non per gravi, giustificati e documentati motivi. Io non ritengo sia così, e finora nessuno mi ha mostrato uno stralcio di norma che dice questo...

Risposta

Premetto che un dirigente scolastico che non presta ascolto ai propri collaboratori non ha compreso qual è la sua funzione come datore di lavoro e non sa sfruttare le risorse a sua disposizione. Detto questo andiamo ai dettagli:

i legali mi hanno detto che "nessuno può costringermi ad accettare una mansione, se non voglio"

Cambi i legali. Lei deve accettare tutte le mansioni previste dal suo contratto di lavoro. Lei non lavora per piacere ma per dovere.Ha tutti i diritti e i doveri del CCNL.


Da un lato, c'è da dire che, se è vero che il Dirigente scolastico, ha pagato il Corso di formazione per 9 unità tra docenti e Direttore dei Servizi Amministrativi (D.S.G.A.) (veda allegato), è pur vero che ci ha investiti, senza chiederci nulla, obbligandoci al corso e senza dire che saremmo stati vincolati in qualche modo.
Il dirigente scolastico è il suo datore di lavoro secondo il D. Lgs. 81/08 e il suo dirigente secondo il CCNL. Se ritiene che travalichi i suoi poteri si consulti pure con il sindacato ma le posso garantire che quanto fatto rientra tra i poteri del dirigente, anche se ha peccato indubbiamente nella comunicazione istituzionale.


C'è da aggiungere, che fino allo scorso a.s., oltre ad essere il Referente (Collaboratore del Dirigente scolastico per il Centro Territoriale permanente - Educazione degli Adulti) e a ricoprire tante altre funzioni, tra cui addetto al primo soccorso con uso del D.A.E., responsabile della sicurezza, ecc.ecc., ho segnalato al D.S. diverse anomalie dell'Istituto, tra cui la più eclatante lka può leggere in allegato, senza avere alcun riscontro, malgrado la gravità. Domanda: se un D.S. non ascolta ciò che dice un responsabile di primo soccorso, mi spiega qual è la mia funzione e perchè dovrei continuare a svolgerla?

Francamente sono d'accordo con lei che non si capisce come ragioni (ammesso che ragioni) il suo DS che non ascolta le persone alle quali  affida specifici compiti.Lei  comunque deve assolvere alla funzione assegnata perchè rientra tra li obblighi del dipendente tranne che non rilevi un comportamento discriminatorio nei suoi confronti (mobbing, stress LC) che possa dare appiglio ad un ricorso al giudice del lavoro previa diffida al DS.   Sulle anomalie che ha segnalato lei si è spogliata di ogni responsabilità penale e civile con la sua comunicazione scritta (se protocollata) mentre ha aumentato tali responsabilità al dirigente scolastico che non potrà dire "io non sapevo niente"
Se lei  ha timore della situazione segnalata come lavoratore può  segnalare tale situazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


L'Architetto Responsabile del Corso di formazione, mi ha detto che non posso dimettermi dalla funzione di preposto, se non per gravi, giustificati e documentati motivi. Io non ritengo sia così, e finora nessuno mi ha mostrato uno stralcio di norma che dice questo...

Caro prof, l'architetto evidentemente non si è spiegato bene e mi meraviglio che durante il corso di otto ore non le sia stata spiegata la situazione. Preposto non si diventa ma si nasce come dice il Principe ed anche l'art 299 del D. Lgs. 81/08 - Esercizio di fatto di poteri direttivi.
Cioè la figura del preposto è legata alla sua mansione, Anche senza un incarico scritto lei quando va in laboratorio informatico con i suoi studenti è preposto di fatto. Viceversa non si diventa preposto con un semplice pezzo di carta se il lavoro che si fa non è un lavoro di "preposizione". Se proprio vuole, faccia una comunicazione scritta al dirigente dicendo che non ha capito niente della sua funzione di preposto e vuole ripetere il corso o fare un aggiornamento. Non esistono infatti gravi e giustificati e documentati motivi per non essere preposti se la propria mansione è di preposizione, possono esserci  .gravi, giustificati e documentati motivi per chiedere il cambio di mansione o per andare in malattia o in aspettativa o per cambiare lavoro.


Domanda n° 1014

Sono richiesti per la scuola vetri particolari o è sufficiente che siano di classe 2B2?

Risposta

Non esiste una normativa cogente ma occorre, allo stato, affidarsi alla valutazione del rischio facendo riferimento tecnico alla norma Norma UNI 7697:2014"Criteri di Sicurezza nelle Applicazioni Vetrarie". In generale la classe 2B2 UNI EN 12600:2004 potrebbe essere sufficiente tranne casi particolari (ad esempio ampia superficie vetrata,rischio di cadute da un’altezza superiore a 1 m.) dove occorre prevedere piuttosto la classe  1B1 UNI EN 12600:2004. In ogni caso è indispensabile  una regolare  certificazione del vetro.

Domanda n° 1013

Io dipendente se arriva un controllo dell'ASL se non c'è il titolare posso rifiutarmi di farlo entrare?

Risposta

Nei luoghi di lavoro non si può impedire  l'ingresso agli ispettori del lavoro i quali rivestono la qualità di ufficiali di polizia giudiziaria . Quindi se l'ispettore asl ha il tesserino di ufficiale di polizia giudiziaria (ispettore del lavoro) non può impedirne l'accesso. Eventualmente può chiedergli di attendere per rispondere alle domande il tempo che arrivi il suo datore di lavoro, oppure può rispondere alla domande dicendo "non so" quando ha timore che la risposta  potrebbe compromettere il suo posto di lavoro.

Domanda n° 1012

Buongiorno Ingegnere,
stamattina un subappaltatore mi ha risposto che la vidimazione del registro infortuni non è più necessaria in Campania e Basilicata. Effettivamente sembra che in Campania sia realmente così (...anche se non ho trovato riscontro per la Basilicata!), ma mi chiedo se, ad ogni modo, non sia comunque necessario tenerlo ed aggiornarlo.

Risposta

Trattasi di conflitto Stato Regioni come da allegato. Occorrerebbe vedere come si comporterà la direzione territoriale del lavoro. Non  mi risulta che in Basilicata abbiano sospeso la vidimazione. Comunque l'obbligo del registro sussiste , è stata sospesa solo la vidimazione ASL.

Domanda n° 1011

Per quanto riguarda gli impianti di terra a servizio di chiese, vanno denunciati e quindi verificati? se si con quale cadenza? Si necessita in questo caso la nomina del RSPP?

Risposta

Per quanto riguarda gli impianti di terra a servizio di chiese, vanno denunciati e quindi verificati?
no, se non c'è il "sacrestano" a fare lavori
se si con quale cadenza?
quando c'è il sacrestano ogni cinque anni
Si necessita in questo caso la nomina del RSPP?
no, anche se c'è il  "sacrestano" perchè può essere assimilato a  lavoratore a domicilio ed a lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati (art 3 D. lgs. 81/08). Però non tutti sono d'accordo ed occorrerebbe un interpello al Ministero.


Domanda n° 1010

Non ho ancora effettuato il DVR per le mie aziende, come posso fare per essere in regola?

Risposta

Molto semplice: li deve fare


Domanda n° 1009

Buongiorno
i dipendenti di una impresa che cambia ragione sociale ma che continua ad operare nello stesso settore (edile), in possesso di tutti gli attestati (formazione, antincendio, primo soccorso) devono rifare tutti i corsi?

Risposta

Assolutamente no se è in possesso degli originali degli attestati di formazione. Eventualmente deve fare gli aggiornamenti se è decorso il periodo previsto.

Domanda n° 1008

Buon pomeriggio
ho contattato un esercizio commerciale (parrucchiere) per proporre un contratto di consulenza come RSPP con la società con cui collaboro. La risposta mi ha lasciato abbastanza interdetto, già si serviva di un altro consulente munito di attestato RSPP ma non nel settore di competenza (settore costruzioni!!!!!) Mi sembra sbagliato o no?

Risposta

Chiunque può avere un contratto di consulente nel campo della sicurezza sul lavoro anche senza attestati (purtroppo) . Invece non esiste il contratto di consulente RSPP, esiste il contratto per  l'incarico di RSPP e per avere questo incarico occorre possedere l'"attestato" RSPP di settore.  Poichè ha proposto un contratto di "consulenza come RSPP",  non si può dire se la situazione rilevata fosse illegittima o meno


Domanda n° 1007

Fascicolo tecnico dell'opera FAS
nel caso di lavori edili in genere (ristrutturazione interna , nuova recinzione), dove non vengano installati dispositivi anticaduta in copertura, con presenza di solo lavoratori autonomi e massimo una impresa, il coordinatore non viene nominato , il fascicolo deve essere fatto e da chi? Il progettista ed il direttore lavori hanno qualche obbligo?
se un coordinatore non redige il fascicolo tecnico dell'opera, il progettista architettonico o il direttore lavori hanno delle responsabilità?

Risposta

Se non esiste il coordinatore non esiste il fascicolo dell'opera. Il progettista ed il direttore lavori non hanno alcun obbligo per il FAS.

Domanda n° 1006

Ci occupiamo di manutenzione di impianti con squadre di due tecnici che quotidianamente possono variare. Abbiamo seguito tutti la formazione per il primo soccorso per poter essere tutti preparati in caso di necessità, ma per quanto riguarda le nomine di addetto al primo soccorso, vista la variabilità delle squadre e la variabilità dei "cantieri", occorre nominare ciascuno di noi per ciascun cantiere (5 operi, 40 Clienti: 200 nomine?)


Risposta

Non comprendo. Le nomine sono al massimo 5. I POS  eventualmente sono 40.Infatti la nomina non è legata al cantiere ma al lavoro.

Domanda n° 1005

Buonasera, ho acquistato una casa in costruzione e a settembre 2013 abbiamo fatto il rogito. Ora devo terminare dei lavori che l'impresa non ha portato a termine ma non vogliono farmi passare con il furgone sul viale che unisce tutte le varie ville in quanto dicono che essendoci ancora il cantiere aperto non ne ho diritto. Ma è possibile tutto ciò?


Risposta

Purtroppo ritengo proprio di si in quanto nel cantiere vige la normativa speciale D Lgs. 81/08 titolo IV. Naturalmente con la prudenza dettata da tale normativa le potrebbero comunque consentire il passaggio imponendo particolari procedure di sicurezza ma evidentemente non vogliono. Con il senno del poi è chiaro che avrebbe dovuto imporre il diritto di passaggio nel cantiere nel rogito.

Replica
Ma questa normativa per essere valida c'è bisogno che ci siano esposti cartelli specifici? Consideri che il viale in questione è anche il viale di accesso e quindi non potrei neanche accedere a casa. Ma non ci sono limitazioni scritte da nessuna parte e anche altri condomini entrano con i vari camion per scaricare i mobili.  Inoltre un'ultima domanda. Ma questo viale essendo un solaio carrabile come bisogna fare per sapere la portata visto che non è indicata su nessun cartello?

Risposta

Mi scusi ma lei mi aveva detto che era un cantiere. Un cantiere è caratterizzato dal fatto di essere recintato e avere un cartello all'ingresso che indica quali sono i lavori in costruzione. Se ciò non è, se altri privati entrano , evidentemente non è una questione di cantiere ma è una questione di cattivi rapporti con qualcuno.Le consiglierei di chiamare i carabinieri per accedere alla sua proprietà. L'alternativa più civile sarebbe fare causa ma ci vorrebbero venti anni di attesa. Se l'accesso al solaio carrabile non è vincolato da cartellonistica indicante i limiti di peso e se non trattasi di cantiere non vi sono limiti di circolazione ai mezzi pesanti. Le raccomanderei comunque massima prudenza nei comportamenti perchè mi sembra di capire che esistono rapporti conflittuali con l'impresa. Chieda quindi l'intervento dei vigili urbani o dei carabinieri per comprendere bene quali sono i suoi diritti e i suoi doveri.




Domanda n° 1004
sono RSPP di un ingrosso detersivi ed articoli per la pulizia della casa.Con l'entrata in vigore della direttiva 105/2003 Seveso III è inclusa questa attività? è correlata all' 81/08?

Risposta

No, la direttiva Seveso non c'entra nulla. Il D. lgs. 81/08 si applica se c'è almeno un lavoratore

Domanda n° 1003

Sono stato nominato RSPP da un'impresa edile che ha 12 operai e per ora un solo cantiere aperto
Ha un ufficio con 2 dipendenti e un deposito dove ci sono 1 camion 3 escavatori ed altro materiale
Il datore di lavoro aveva nominato un precedente RSPP esterno che ha redatto il DVR
Questi ha predisposto anche la:
Valutazione rischio movimentazione manuale dei carichi
Valutazione esposizione rumore
Valutazione esposizione a vibrazioni meccaniche
E' stato ovviamente nominato il RLS il Medico Competente, l'addetto antincendio e l'addetto primo soccorso.
Io come prima cosa devo modificare il DVR perché è cambiato il RSPP vero?
Devo verificare la formazione di tutti i soggetti incaricati alla sicurezza vero?  eventualmente farla o farla fare?
Devo verificare la formazione degli autisti, escavatoristi e carpentieri vero?    eventualmente farla o farla fare?
Devo controllare i libretti dei mezzi, automezzi ed attrezzi che siano tutti conformi vero?
Devo verificare che il deposito dei mezzi nonché l'ufficio è stato ben considerato dal precedente RSPP nel suo DVR
Devo subito fare una riunione con tutti i dipendenti come se fosse una riunione periodica per verificare eventuali variazioni etcc ?
Devo rifare i rilevamenti    - vibrazione meccanica - rumore - altri rischi ?

Risposta

Io come prima cosa devo modificare il DVR perché è cambiato il RSPP vero?
si ed anche per far vedere una nuova professionalità

Devo verificare la formazione di tutti i soggetti incaricati alla sicurezza vero? si

eventualmente farla o farla fare? se ti pagano falla altrimenti falla fare

Devo verificare la formazione degli autisti, escavatoristi e carpentieri vero? si , gli escavatoristi hanno bisogno del "patentino"
eventualmente farla o farla fare? il patentino non lo puoi rilasciare tu direttamente, occorre o una società di formazione abilitata o un sindacato di categoria

Devo controllare i libretti dei mezzi, automezzi ed attrezzi che siano tutti conformi vero? esatto e verificare che esiste un registro attrezzature dove registrare iu controlli e le manutenzioni. Le gru hanno bisogno anche di verifica periodica
Devo verificare che il deposito dei mezzi nonché l'ufficio è stato ben considerato dal precedente RSPP nel suo DVR
e verificare che è stato denunciato l'impianto di terra? Esatto

Devo subito fare una riunione con tutti i dipendenti come se fosse una riunione periodica per verificare eventuali variazioni etcc ? non è obbligatoria ma sarebbe un bel segnale.

Devo rifare i rilevamenti    - vibrazione meccanica - rumore - altri rischi ? la valutazione agenti fisici dura 4 anni se non avvengono variazioni significative



Domanda n° 1002

Salve :
se un lavoratore risultava iscritto all'INAIL come collaboratore familiare, e oggi viene assunto sempre dalla stessa ditta, essendo l'unico dipendente e volendo assumere la carica di RLS può seguire il corso come RLS prima della data effettiva dell'assunzione?

Risposta

Si

Domanda n° 1001

Egregio Ing. Mannelli,
ho un quesito da porLe, sono un geometra libero professionista, fino a poco tempo fa ero assunto da una ditta che esegue lavori di impermeabilizzazione  e coperture di edifici industriali e civili, come faccio ora a seguire i cantieri di questa ditta, quali documenti dovrei produrre per poter entrare in cantiere?

Risposta

Come lavoratore autonomo può entrare in cantiere avendo come solo obbligo l'uso dei DPI e l'uso di eventuali attrezzature conformi al Titolo III del D. Lgs. 81/08. Solo non deve dare ordini a nessun lavoratore ma relazionare al rappresentante della ditta


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