QUESITI DA 501 a 1000 - D. Lgs. 81/08 Testo unico sicurezza lavoro 7_2018

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QUESITI DA 501 a 1000

Prova a scrivere qualche parola del tuo problema: ad esempio RSPP, corsi, sanzione, obblighi datore di lavoro, direttore dei lavori, CSE. può darsi che trovi la soluzione già scritta.
I QUESITI da 501 a 1000.  
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Domanda n° 1000

Lo SPISAL puo fare domande ad un minore se si trova all'interno di un cantiere o deve essere presente i genitori?


Risposta

Se l'ispettore interroga il lavoratore minorenne per tutelarlo lo può fare, anzi lo deve fare.

Domanda n° 999

Cantieri Titolo IV D.Lgs 81/2008,a chi spetta o di chi è la competenza per quanto concerne il controllo delle attrezzature (Documenti,schede tecniche,conformità,schede manutenz,etc.) ?
Come Coordinatore in fase di esecuzione, sono convinto che spetti al Datore di Lavoro di ogni impresa esecutrice. Come CSE io controllo in campo il buon funzionamento dell'attrezzatura,il suo stato ed eventuali anomalie palesemente riscontrabili.

Risposta

No, al datore di lavoro spetta la garanzia della sicurezza. Al CSE spetta il controllo tramite esame del POS al quale la documentazione indicata va allegata e verifiche in campo.


Domanda n° 998

Salve vorrei farle alcune domande:

1) un lavoratore può seguire il corso come lavoratore prima dell'assunzione?
2) e se precedentemente era iscritto all'INAIL ma non era assunto, può seguirlo comunque prima dell'assunzione?
3) e l'RLS può seguire il corso come RLS prima dell'assunzione?
4) nel caso di unico lavoratore, non volendo nominare l'RLST, il lavoratore è l'RLS?
5) il datore di lavoro che procede con tutta la procedura sulla sicurezza può seguire il corso da RSPP come DL prima dell'assunzione del dipendente?

Risposta

1) un lavoratore può seguire il corso come lavoratore prima dell'assunzione? Si
2) e se precedentemente era iscritto all'INAIL ma non era assunto, può seguirlo comunque prima dell'assunzione? Si
3) e l'RLS può seguire il corso come RLS prima dell'assunzione?
No perchè l'RLS deve essere eletto di lavoratori non designato dal datore di lavoro é però consentito a tutti seguire il corso di RLS e se poi viene eletto il corso resta valido e non occorre ripeterlo se il corso fato preveiva i rischi di quel settore altrimenti va integrao
4) nel caso di unico lavoratore, non volendo nominare l'RLST, il lavoratore è l'RLS?
L'unico lavoratore potrebbe in teoria eleggere se stesso RLS ma sarebbe una assurdità. Il RLS non è obbligatorio e il RLST , se esiste ed è vero RLST, è gratuito.
5) il datore di lavoro che procede con tutta la procedura sulla sicurezza può seguire il corso da RSPP come DL prima dell'assunzione del dipendente? Si


Domanda n° 997

Attualmente sono dipendente della società B, ho dato 2 mesi fa le dimissioni dalla precedente azienda A per la quale ero sempre dipendente ma anche RSPP. Mi chiedo se è possibile che un dipendente di una società possa fare il RSPP di un'altra, pur non essendo un libero professionista, ma è vincolato da contratto di dipendenza con la società B.

Risposta

Per fare il RSPP non è necessario essere un libero professionista inteso come attività prevalente svolta. Se è dipendente di B può fare infatti un contratto di collaborazione coordinata con A per fare il RSPP di A iscrivendosi alla gestione separata INPS
 


Domanda n° 996

A quanto ammonta la sanzione amministrativa per il datore di lavoro che presenta la denuncia di infortunio in ritardo (infortunio il 3 giugno, certificato presentato il 4 giugno, denuncia presentata il 9 giugno).

Risposta

 il datore di lavoro che non invia la denuncia di infortunio entro i termini previsti o la invia in ritardo è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da € 1.290,00 a € 7.745,00 (se la sanzione è pagata entro i tempi indicati previsti dalla diffida è pari a € 1.290,00 – se la sanzione è pagata entro 60 giorni dalla notifica è pari a € 2.580,00).


Con nota del 5 marzo 2013, l'Inail, in risposta alle richieste di chiarimenti pervenute, ha espresso il proprio parere in merito all'applicabilità della sanzione per omessa o tardiva denuncia di infortunio sul lavoro o malattia professionale, laddove sia decorso il periodo massimo di conservazione dei libri aziendali o sia intervenuta la cessazione dell'impresa.
ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d), della Legge 28 dicembre 1993, n. 561, la violazione dell'art. 53 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, per mancato o ritardato invio della denuncia di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, quantificata – secondo il disposto dell'art. 1, comma 1177, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – in un importo variabile da un minimo di € 1.290,00 ad un massimo di € 7.745,00.

Con lettera del 2 ottobre 2007, la Direzione Generale dell'INAIL ha precisato che, laddove il personale amministrativo dell'Istituto accerti la suddetta violazione, il datore di lavoro, a norma dell'art. 13 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124, viene diffidato a sanare l'inosservanza riscontrata ed al pagamento della sanzione amministrativa nella misura minima di € 1.290,00.

Decorso inutilmente il termine fissato nell'atto di diffida per l'invio della denuncia ed il pagamento della sanzione in misura minima, l'INAIL, ai sensi e per gli effetti degli articoli 14 e 35, comma 7, della Legge 24 novembre 1981, n. 689, provvede alla contestazione della violazione del citato art. 53: in questa ipotesi, a norma dell'art. 16 della stessa Legge n. 689/1981, il datore di lavoro è ammesso, entro sessanta giorni dal ricevimento della contestazione, al pagamento della sanzione amministrativa in forma ridotta, pari a € 2.580,00.

Qualora anche tale termine decorra inutilmente, la sanzione amministrativa viene calcolata nella misura intera, sulla base dei criteri indicati dall'art. 11 della Legge n. 689/1981 (gravità della violazione, opera svolta dall'agente per l'eliminazione o l'attuazione delle conseguenze della violazione, personalità del medesimo e sue condizioni economiche).

l'obbligo di denuncia presuppone la possibilità di adempiere e, dunque, la sanzione può essere irrogata soltanto qualora non vi sia, da parte del datore di lavoro, giustificato motivo per l'omissione o il ritardo.Pertanto, qualora il datore di lavoro risponda alla richiesta dell'INAIL giustificando l'impedimento, la sanzione non deve essere erogata.


Domanda n° 995

Sono laureata in discipline tecniche e lavoro da 8 anni in un'azienda ospedaliera con contratto T.D., più volte prorogato, come coll. prof. tecnico. Da 7 anni mi è stata attribuita la responsabilità del servizio di prevenzione e protezione, ricevendo identico trattamento economico . E' lecito tutto ciò? Avrei bisogno di capire quali azioni sarebbe il caso di intraprendere.

Risposta

La funzione di RSPP non è regolamentata dal punto di vista economico in maniera generale. Occorre fare riferimento al CCNL . In molte aziende sanitarie il RSPP ha qualifica dirigenziale . Non mi ha detto però qual'era la sua mansione il primo anno e quella degli altri anni oltre al compito di RSPP e cosa dice il contratto di lavoro fatto. Comunque un consulto con un sindacato di categoria sarebbe opportuno. 


Domanda n° 994

Buongiorno , sono un Rspp per il momento il mio studio si appoggia a un ente bilaterale per il rilascio degli attestati , vorrei chiederle quali sono gli ultimi corsi rimasti dove posso rilasciare da me l'attestato senza ricorrere all'ente bilaterale , esempio videoterminali, mmc formazione base lavoratori e quali altri ?

Risposta

Tutti i corsi per lavoratori preposti e dirigenti art. 37 e titoli speciali, escluso la formazione attrezzature e corsi per la squadra di emergenza e antincendio

Domanda n° 993

Faccio parte di una s.r.l. (non ci sono dipendenti). Devo eseguire delle prove su un edificio per caratterizzare la tipologia muraria (prove di termografia attiva e passiva e prove endoscopiche). Per tale lavoro ho chiesto la collaborazione di una impresa edile, la quale provvederà a preparare le superfici rimuovendo l'intonaco, realizzerà dei fori per le prove endoscopiche ed eseguirà dei carotaggi.Devo comunque considerare due imprese sul cantiere (la mia s.r.l. che utilizzerà termocamera ed endoscopio e l'impresa edile che provvederà alla realizzazione dei fori e al ripristino della malta)? E' pertanto necessario PSC e POS delle due srl?


Risposta

Non mi ha detto chi manovra la termocamera. Se non è il socio datore di lavoro occorre sia il PSC che due POS. Se è il socio datore di lavoro occorrerebbe solo il POS dell'impresa muraria perchè si configurerebbe l'attività di un lavoratore autonomo. Però non tutti gli ispettori condividono la tesi che il datore di lavoro che opera da solo deve essere classificato lavoratore autonomo.

Domanda n° 992

Nella redazione di un DVR per un negozio di abbigliamento è necessaria la nomina del medico competente?

Per avere l'incarico di RSPP in una scuola ci sono dei requisiti specifici che bisogna avere?



Risposta

Nella redazione di un DVR per un negozio di abbigliamento è necessaria la nomina del medico competente? No
per avere l'incarico di RSPP in una scuola ci sono dei requisiti specifici che bisogna avere? occorre avere diploma+ attestato A+ attestato B8 +attestato C + aggiornamento oppure laurea in ingegneria architettura + attestato C+ aggiornamento 

Domanda n° 991

La realizzazione dei puntelli legno/metallo per la stabilità dello scavo ma considerata come costo della sicurezza e quindi non soggetto a ribasso?


Risposta

Esatto !


Domanda n° 990

Buonasera,
avrei un quesito sulla formazione d.lgs 81/08.
Essendo libero professionista in possesso dei requisiti stabiliti dal nuovo decreto interministeriale 6 marzo 2013 per l'attività di formatore sulla sicurezza, posso effettuare corsi direttamente presso le aziende che seguo come consulente pur non essendo il loro RSPP?
In caso affermativo come posso emettere e firmare attestato, vi è una norma specifica?


Risposta

Se ha i requisiti può fare il docente e rilasciare l'attestato firmando con una penna biro con nome e cognome. 


Domanda n° 989

Devo fare eseguire una riparazione al tetto ( lato esterno ) posso farlo fare ad una ditta o devo prendere prima un architetto o geometra? Cioè io abito in una casa bifamiliare sotto c'è un fondo che comprende la mia abitazione che quella del vicino ma il tetto fra me e il mio vicino è diviso da un corridoio quindi "ognuno ha il suo tetto" dovremmo ripristinare sul lato del mio vicino la seggetta di legno pagheremo tutti e 3? cosa occorre oltre alla ditta esecutrice un geometra o cosa? o niente?


Risposta

Se trattasi di semplice manutenzione (senza modifiche) lo può fare senza architetto o geometra ma tenga presente di scegliere una impresa prudente e qualificata perchè diventa responsabile degli infortuni che possono capitare durante i lavori. Se non vuole responsabilità nomini un geometra responsabile dei lavori con delega totale alla sicurezza.
In merito a chi paga mi verrebbe da dire che se il tetto è a esclusiva protezione della parte di proprietà del suo vicino solo a lui spetta la spesa ma è una questione condominiale che non rientra nelle mie competenze.
In merito alla esecuzione dei lavori se trattasi di semplice manutenzione è sufficiente una impresa qualificata ma chi fa l'ordine all'impresa si assume la responsabilità degli infortuni che possono capitare durante i lavori. per evitare tale responsabilità ococrre nominare un gepometra responsabile dei lavori con delega totale alla sicurezza


Domanda n° 988

Salve ing. Mannelli, le pongo un quesito. un titolare di un'lmpresa individale agricola ha messo a disposizione una trattrice agricola ad un suo fratello per fresare dei terreni di propieta' di un altro loro fratello. durante la fresatura il fratello si e' infortunato con tale attrezzatura.
si puo' applicare l'art. 21 del t.u. 81/08 di cui alle imprese familiari. si puo' applicare l'art. 21 del t.u. 81/08 anche se il titolare dell'impresa individuale agricola ha un dipendente bracciante agricolo stagionale che non coduce tale mezzo.
il titolare dell'impresa individuale e' perseguibile penalmente?
la trattrice e' stata messa a disposizione soltanto del fratello infortunato.


Risposta

se ho capito bene il signore A presta un trattore al signore B che lo utilizza per i terreni del signore C. Il signore B si infortuna con il trattore. Il fatto che A B C siano fratelli mi appare irrilevante. Se non ci sono legami lavorativi non si applicano le responsabilità penali del D. Lgs. 81/08 ma solo le responsabilità di cui al codice civile.


Domanda n° 987

Spett. le ing. Mannelli,
devo ripristinare i frontalini balconi, poi rifare rappezzi di intonaco e infine la tinteggiatura di un edificio di tre piani. I lavori vanno fatti con l’ausilio di un ponteggio realizzato da una ditta specializzata, diversa da quella che eseguirà i lavori di ristrutturazione. Le domande sono:
1.Che tipo di permessi devo richiedere al Comune? Si possono eseguire soltanto con la C.I.L. comunicazione inizio lavori oppure con la D.I.A. ?
2. Se la ditta dei ponteggiatori realizza il ponteggio e va via senza interferire con i lavoratori della ditta di ristrutturazione, nel senso che sul cantiere ci sono soltanto i ponteggiatori per il ponteggio e soltanto i muratori per la ristrutturazione ovvero siamo sempre in regime di un'unica impresa che lavora senza interferenze, devo fare il P.S.C.?

Risposta

1) Non avrei dubbi a dire una CIL magari asseverata ma poichè non è un problema che riguarda la sicurezza non ritengo di essere un esperto
2) Le interferenze non sono solo quelle temporali ( più imprese contemporaneamente) ma anche quelli spaziali (più imprese nello stesso spazio) . Pertanto occorre il PSC


Domanda n° 986

Dr. Mannelli , le chiedo se la Ns società  può Attestare avvenuta formazione su argomenti pertinenti la Sicurezza sul lavoro quali ponteggi spazi confinati , etc, pur non essendo Agenzia Formativa accreditata ma avendo requisiti pari a quelli richiesti dal D. M. 6 marzo 2013 .

Risposta

No, il decreto 6 marzo 2013 riguarda i requisiti dei docenti mentre il rilascio degli attestati è regolamentato da altre norme che normalmente privilegiano le organizzazioni sindacali e le società accreditate

Domanda n° 985

Buon giorno prof., volevo chiederle se le valutazioni del rischio stress, vanno effettuate con una cadenza in azienda già operante, con un termine temporale imposto, o solo in occasione della valutazione dei rischi tutti, diciamo iniziali?

Risposta

La valutazione del rischio stress va ripetuta se variano condizioni organizzative sostanziali quali l'organizzazione del lavoro, cambio dei dirigenti, cambio turni, drastico turn over, ecc.


Domanda n° 984

Salve vorrei porle una domanda: l'ingegnere che redige il DVR deve firmarlo e mettere il timbro, o non è tenuto a farlo e devono firmare solo il datore di lavoro, RLS, e il medico dove nominato?

Risposta

L'unica firma obbligatoria è quella del datore di lavoro.


Domanda n° 983

Gentile Ingegnere, nel caso di una coop. doc. tipo b, quali obblighi per la sicurezza? Svolgendo principalmente lavori per conto di enti in convenzione e fuori dai locali, i rischi da sono solo quelli presenti nella sede della cooperativa e quelli relativi ai macchinari utilizzati? Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria invece, essendo principalmente soggetti svantaggiati?

Risposta

Svolgendo principalmente lavori per conto di enti in convenzione e fuori dai locali, i rischi da valutare sono solo quelli presenti nella sede della cooperativa e quelli relativi ai macchinari utilizzati? Si e anche relativi ai prodotti utilizzati.


Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria invece, essendo principalmente soggetti svantaggiati? No. i soggetti svantaggiati eventualmente hanno necessità di una visita medica per determinare se il loro handicap è compatibile con la mansione ma non è una sorveglianza sanitaria in senso stretto. Ovviamente sarà poi il medico a stabilire se è il caso di attivare la sorveglianza sanitaria vera e propria.



Domanda n° 982

Sono un Ingegnere libero professionista con anni di esperienza nel settore della sicurezza, volevo sapere se posso eseguire corsi di formazione per RLS (ricoprendo anche in alcuni casi la carica di RSPP esterno per tali aziende) e se tale formazione può essere svolta anche direttamente dal Datore di Lavoro al proprio dipendente aspirante RLS.

Risposta

Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale,. Inoltre in alcune Rgeioni sono stati fatti in proposito accordi tra le parti sociali. Pertanto non si può dare una risposta di carattere generale ma occorre sapere di quale settore di attività parliamo e in quale Regione sono i RLS..

Domanda n° 981

Una casa di produzione cinematografica mi ha richiesto un preventivo per una consulenza in materia di sicurezza, per la realizzazione di un film, può darmi indicazioni su come elaborarlo? quali rischi valutare? cosa prevedere alla luce delle recenti indicazioni normative?

Risposta

Il recente decreto firmato dal MLPS  ha stabilito quando se e come applicare il titolo IV nella produzione cinematografica. Resta ancora un vuoto normativo per l'applicazione degli altri titoli. Pertanto non è possibile dare una risposta sensata al quesito posto in quanto troppo generico. La consulenza in materia di sicurezza per la realizzazione di un film è appunto una consulenza che non può prescindere dal tipo di film da realizzare. Cioè l'attività cinematografica non è assimilabile ad una attività standard , anzi due produzioni cinematografiche potrebbero avere analisi dei rischi totalmente diverse in funzioni delle scene interne e delle location esterne, del personale nazionale e di quello straniero da utilizzare, degli orari di produzione e dei mezzi impiegati.
In definitiva alla domanda : cosa prevedere alla luce delle recenti normative non si può che rispondere : una analisi dei rischi appropriata.



Domanda n° 980

In merito alla formazione sulle attrezzature in base all'accordo stato regioni se un traspallet elettrico con conducente a bordo rientra tra le attrezzature soggette a tale formazione?

Risposta

un traspallet elettrico con conducente a bordo rientra tra le attrezzature soggette a tale formazione perchè essa riguarda qualsiasi veicolo dotato di ruote (eccetto quelli circolanti su rotaie) concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo su sedile.


Domanda n° 979

In un condominio è obbligatorio redigere il DVR? e il DUVRI?

Risposta

Dipende dalla presenza di dipendenti del condominio, quali il portiere. Se non esistono tali dipendenti non occorre nè DVR nè DUVRI


Domanda n° 978

Un allevamento di bovini ha diverse attività che rientrerebbero nel DPR 151/2011 sotto elencate:
4/3/A 12/1/A 27/1/B 36/1/B 49 74
Deve adempiere agli obblighi del D.P.R. 151/11 o essendo del settore agricolo sono esenti?

Risposta

Non mi risultano esenzioni nel settore agricolo. Anzi il DPR 151/2011 ha eliminato alcune deroghe ad attività agricole . Il DPR 151/01 si applica a tutte le attività.


Domanda n° 977

Egregio Ing sono un geometra che lavorava come dipendente di un'impresa.mi sono abilitato e collaboro con questa impresa. la mia domanda è la seguente: posso essendo un tecnico preparare (e firmare come tecnico esterno) all'impresa documenti come DVR-rischio chimico e altra documentazione sulla sicurezza?o necessito di corsi particolari?premetto che suddetta impresa non usufruisce di RSPP esterno essendo il datore di lavoro RSPP

Risposta

Può firmare senza problemi come tecnico consulente. Ovviamente per darsi un tono quando può si compri, pardon si faccia un attestato mod. A Mod. B. e mod. C. Anzi le conviene attendere l'imminente provvedimento di modifica di tali moduli.

Domanda n° 976

Una società srl autorizzata dalla camera di commercio di CA all'inizio delle attività dal 28.10.2013 , non ha ancora avuto il reale inizio delle attività .,
Domanda : il DVR si deve fare obbligatoriamente in mancanza di reale attività? i famosi 90 gg entro i quali bisogna redigere il DVR decorrono dal 28.10.2013 o No ?

Risposta

L'obbligo del DVR non riguarda una società in quanto tale ma il datore di lavoro. Se il datore di lavoro non esiste non c'è obbligo del DVR. In questo caso, , se non ci sono già persone assunte, non esiste il datore di lavoro e quindi non esiste obbligo del DVR. Ricordo comunque che è meglio, ai fini di una vera prevenzione, fare la valutazione e scrivere il DVR prima di iniziare l'attività se, naturalmente, l'attività è già programmata e poi aggiornare il DVR man mano che l'attività si svolge.

Replica

Non le ho detto prima che la srl è composta da 2 soci, la sua risposta di prima è sempre valida ? 


Risposta

nel caso di società con due soci possiamo avare due situazioni:
a) uno dei due soci non si interessa alla società
b) ambedue i soci si interessano della società e in questo caso abbiamo un socio datore di lavoro e l'altro socio è un lavoratore.
c) Però questo è valido se la società è attiva , se cioè ha una sede in cui vengono effettuate operazioni amministrative.
Quindi se esistono la b e la c la risposta di prima non è valida e occorre fare il DVR entro 90 giorni dall'avverarsi di b e c. Altrimenti resta valida la risposta data.




Domanda n° 975

In caso di lavori di ordinaria (in gran parte) e straordinaria ristrutturazione in un appartamento per i quali interverranno 2 imprese individuali SENZA DIPENDENTI deve essere fatta la notifica preliminare all'ASL?

Risposta

Se le imprese intervengono senza lavoratori significa che vengono solo i datori di lavori che in questo caso si configurerebbero come lavoratori autonomi. Quindi non sarebbe obbligatoria la notifica. Purtroppo però in caso di sopralluogo dell'organo di vigilanza l'ispettore potrebbe eccepire che si tratta giuridicamente di imprese e non di lavoratori autonomi, Quindi sarebbe opportuno fare la notifica. Se però fa la notifica diventa più probabile la visita dell'organo di vigilanza che potrebbe eccepire che essendoci due imprese avrebbe dovuto nominare il coordinatore per la sicurezza perchè niente garantisce che non vengano utilizzati lavoratori dipendenti. No, non la sto prendendo in giro, sto solo rappresentando quello che può capitare. Io al posto suo non farei nessuna notifica anche perchè non c'è una sanzione immediata anche in caso di verifica. Però lei deve essere sicura che la situazione sia come quella che mi ha detto perchè se invece le imprese portano qualche collaboratore e se questo collaboratore si facesse male (le ristrutturazioni straordinarie possono comportare rischi non trascurabili) potrebbe doversi vendere l'appartamento per fare fronte alle spese legali.Se deve fare la pratica di sgravio fiscale la notifica diventa obbligatoria


Domanda n° 974

Ho un cantiere dove prima ha iniziato i lavori una Ditta con un solo operaio, quando poi si è resa conto di non farcela, ha chiamato il fratello che ha un'altra Ditta edile con un solo dipendente anche lui. Chiaramente la nuova Ditta sarà subordinata alla appaltatrice originaria e seguirà le indicazioni impartitegli. Io sono il coordinatore in fase di esecuzione, come mi devo comportare? Oltre a chiedere il POS a questa nuova Ditta ?

Risposta

Io sono il coordinatore in fase di esecuzione, come mi devo comportare? Deve coordinare i lavori aggiornando se necessario il PSC


Oltre a chiedere il POS a questa nuova Ditta ? Il POS non lo deve chiedere alla ditta subentrante ma alla ditta che l'ha chiamata. Cioè il POS deve essere fatto dalla ditta "nuova", vidimato dalla ditta vecchia e approvato dal coordinatore.



Domanda n° 973

Art.21d.lgs. 81/08 un artigiano del legno senza collaboratori o dipendenti che lavora solamente nel suo laboratorio senza partecipare ad appalti o subappalti, e soggetto alle norme di sicurezza non dovendosi coordinare e non essendo coordinato da nessuno?

Risposta

No deve solo utilizzare i DPI e macchine conformi al TU (meglio se marcate CE)


Domanda n° 972

Gent. Ing
un circolo con soci e un dipendente deve avere RLS? Penso DVR e RSPP si e MC no (no rischi che lo richiedono). Il dipendente deve fare la formazione primo ingresso, antincendio, primo soccorso ed emergenza? Se si, come reputo, quale può farla RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13? RSPP può rilasciare attestato o deve “appoggiarsi” ad Ente di Formazione accreditato? Conformità impianto elettrico da trasmettere all’INAIL?

Risposta

un circolo con soci e un dipendente deve avere RLS? Nessuno DEVE avere un RLS che è un diritto dei lavoratori e non un dovere del datore di lavoro. Nel caso specifico sarebbe quasi assurdo.

Penso DVR e RSPP si e MC no (no rischi che lo richiedono). D'accordo.


l dipendente deve fare la formazione primo ingresso, Non si chiama primo ingresso ma formazione generale e specifica

antincendio, primo soccorso ed emergenza? Si se viene designato come squadra primo soccorso, antincendio e emergenza

Se si, come reputo, quale può farla RSPP con requisiti ex D.I. 6-3-13?Tutta tranne quella di primo soccorso

RSPP può rilasciare attestato o deve “appoggiarsi” ad Ente di Formazione accreditato? può rilasciare l'attestato senza appoggiarsi

Conformità impianto elettrico da trasmettere all’INAIL? Si, e anche alla ASL



Domanda n° 971

Cantieri temporaneo o mobili. Il committente affida i lavori edili per la costruzione della struttura portante ad un'impresa artigiana avente come collaboratore dell'artigiano il figlio, il tutto riportato nella visura camerale ordinaria dell'impresa. Siccome i lavori devono essere realizzati dall'artigiano (padre) e del suo collaboratore (figlio) senza nessun altro dipendete è necessario la nomina RLS/RLST?

Risposta

La nomina del RLS non è mai obbligatoria, a volte è molto utile ma non quando si tratta di padre e figlio. Per il RLST non è ancora attuativo il decreto che imporrà di versare un "contributo" per pagare il RLST (non è ancora stato emanato). Comunque il RLST è o sarà nominato dagli organismi paritetici. In conclusione: da questo lato non occorre far nulla.7.


Domanda n° 970

Il PSC è stato redatto alla fine del 2006.
Il lavoro è partito il 2009.
C’è stato un fermo cantiere causa rescissione di contratto ed in seguito il lavoro è ripartito nel 2013.
I progettisti soltanto ora si ricordano che hanno redatto il Piano nel 2006 secondo la vecchia 494/96 e vogliono aggiornare il Piano.
Mi chiedono se lo devono aggiornare ai sensi del D. L.vo 81/08 e se sì quali sono le motivazioni da addurre..

Risposta

Per aggiornare il PSC non occorre motivazione ma al contrario se non si aggiorna occorre dare motivazione.
Nel caso specifico occorreva un primo aggiornamento del PSC già nel 2009 per verificare se era stato tenuto conto del rischio di età e del rischio di provenienza da altri paesi introdotti dal D. Lgs. 81/2008 e del nuovo decreto DM 37/08 di integrazione della legge 46/90.. Adesso occorre un ulteriore aggiornamento sia per la normativa bombe ( nella zona si esclude la presenza di ordigni bellici?) ma sopratutto per i provvedimenti intervenuti sulla formazione art 37.


Domanda n° 969

Un DVR per un'impresa edile deve contemplare non solo gli uffici ma anche tutte le attrezzature che ha in carico compreso mezzi e macchinari. Se un'impresa ha solo un dipendente e diversi mezzi e attrezzature parcheggiati e depositate il DVR deve comunque ipotizzare come vanno usate tali mezzi ed attrezzature. Se dopo la stesura del DVR, acquisendo un appalto assume nuovi operai, il DVR va rifatto. Questo significa che ogni nuovo appalto comporta la revisione del DVR.

Risposta

Ha ragione ma si può ovviare facendo un DVR generale e generico che tenga conto di quello che ha detto (l'impresa ha solo un dipendente e diversi mezzi e attrezzature parcheggiati e depositate il DVR ipotizza come vanno usate tali mezzi ed attrezzature facendo l'analisi del rischio meccanico e del rischio fisico. e dichiarando che se , si acquisice un appalto saranno assunti nuovi operai), e precisando che il dettaglio dell'analisi dei rischi sarà effettuata nel POS relativo a ciascun appalto. Ovviamente, se finito l'appalto i lavoratori assunti non vengono licenziati occorrerà aggiornare anche il DVR.




Domanda n° 968

dovrei iniziare un cantiere e il committente vuole affidare i lavori a più imprese esecutrici. Ai fini sicurezza è possibile? In un cantiere ci possono essere più imprese affidatarie ? Il committente può affidare incarichi direttamente a imprese esecutrici senza una impresa madre generale?

Risposta

Sicuramente il committente può fare come gli risulta più conveniente scorporando l'appalto in più appalti.In un cantiere ci possono essere n imprese appaltatrici esecutrici con n variabile da 1 a infinito.



Domanda n° 967

se io sono socio di una cooperativa, posso richiedere di rifare un'assemblea con eventuali decisioni gia stabilite , per il motivo che in essa non c'erano neanche il 30% dei soci presenti, e che nella circolare non era specificata la decisione in questione ?

Risposta

Mi dispiace non sapere rispondere al quesito che deve fare a un commercialista.



Domanda n° 966

1) Sono un ingegnere in che modalita' devo interpellare gli organismi paritetici per far si che io possa erogare corsi e quindi attestati RSPP?
2) Io tratto sopratutto aziende agricole e da una ricerca fatta nella mia zona (lecce)sembra che non ci sia un organo paritetico per agricoltura che si fa in questo caso?
esiste un fac simile di richiesta?
devo interpellare l'organo solo per il corso RSPP DL ?
3) Quindi dovrei trovare sul territorio una sicieta'accredidata dalla Regione o da qualche ente in particolare?
Quindi per quanto riguarda il corso lavoratori non ce'bisogno dell'ente?
Le idee in merito sono molto confuse e soprattutto gli enti bilaterali/paritetici speculano alla grande,perche'mi parlano
di quota associativa e costo unitario per il rilascio degli attestati.

Risposta

1) in nessun modo. L'azienda deve fare una comunicazione all'organismo paritetico, se esiste, dando notizia e informazione sul corso. Ovviamente la lettera può essere preparata da te come consulente docente.
2) Se non esiste o non si ha notizia di organismo paritetico si può procedere al corso senza fare altro.ma ciò riguarda il corso per lavoratori. Invece per datori di lavoro rspp l organismo paritetico non c entra per nulla ma il corso deve essere fatto da soggetti autorizzati quali società formazione accreditata.
3) Per i corsi datori di lavoro rspp occorre società accreditata. Per i lavoratori basta un docente con i requisiti di cui al dm entrato in vigore il mese scorso. Per quanto riguarda gli organismi che a pagamento si vogliono sostituire alle società accreditata o addirittura fanno credere di essere indispensabili esiste una circolare del Ministero del lavoro che mette in guardia. Purtroppo il ministero non ha preso alcun provvedimento concreto.


Domanda n° 965

Salve.2 aziende differenti A e B (ma stesso datore di lavoro) hanno la sede principale nello stesso fabbricato al cui interno i locali sono separati.L'azienda A,vende mobili,mentre la seconda B deposita mobili e arredamenti nel proprio magazzino presi in carico dall'azienda A e li riconsegna all'azienda A all'occorrenza.Inoltre l'azienda A si avvale di aziende esterne per la consegna all'esterno dei mobili venduti.Quali DUVRI bisogna fare?

Risposta

L'azienda A deve fare un DUVRI per tenere conto delle interferenze che l'azienda B genera nel prendere e riconsegnare i mobili. Inoltre occorre un DUVRI per le aziende che vengono a prendere i mobili per la consegnare al cliente finale. In questo caso basta un solo DUVRI se tutte le aziende che vengono a prendere i mobili hanno stesse procedure e attrezzature simili. e se non interferiscono tra di loro.


Domanda n° 964

Un impresa deve effettuare dei lavori su delle linee gas.
Noleggia da una società un escavatore con il conducente.
Deve essere nominato il coordinatore in fase di progettazione ed il coordinatore in fase di esecuzione??
Si configura cioè la presenza di due imprese?

Risposta

Il nolo a caldo non configura l'ingresso di una impresa nel cantiere . Vedere a tale proposito la sentenza della Cassazione
Il nolo a caldo deve essere solo pianificato nel POS dell'impresa che ne usufruisce.


Domanda n° 963

Buondì, ditta titolare di un contr. di man. ord. infrast. stipula un subcont. con ditta spec. per l'esecuzione di un intervento di man. Ord. La ditta spec. stipula un contratto di noleggio a caldo. domande: il contratto di noleggio deve essere autorizzato dalla DL ? Il PIMUS deve essere controfirmato dal CSE ? gli operatori della ditta specialistica per lavorare sul ponteggio devono possedere le abilitazioni richieste dalla normativa ?Il committente è societa srl di proprietà regionale .


Risposta

Una società a rl di proprietà regionale potrebbe essere una ditta privata o anche un ente pubblico. E' più probabilmente una ditta privata. Non mi ha detto però in cosa consiste il noleggio a caldo. In linea generale il noleggio a caldo non deve essere autorizzato neanche dal CSE ma deve essere riportato nel POS e quindi è il POS che deve sere autorizzato dal CSE. Se il noleggio a caldo riguardasse il pontreggio non ci siamo proprio perchè non si tratta di un noleggio a caldo ma di un subappalto che deve essere autorizzato dalla DL e dal CSE.

Domanda n° 962

Nutro alcuni dubbi sulla figura del responsabile dei lavori riguardo la compilazione di un PI.MU.S.
Chi deve essere designato come resposabile dei lavori?
Deve essere indicato nel PI.MU.S.?


Risposta

Il "responsabile dei lavori" è una persona fisica delegata dal committente per adempiere all'alta sorveglianza nel cantiere. Quindi con il PIMUS non c'entra nulla.




Domanda n° 961

i lavoratori che montano il ponteggio in catiere edile quale contratto di applicazione edile o altro???Vorrei sapere cioè se i dipendenti che montano e smontano i ponteggi per una ditta esterna al cantiere , devono avere un contratto di edilizia o altro contratto

Risposta

Essi devono avere il contratto di lavoro del comparto cui fa riferimento l'azienda da cui dipendono. Potrebbe essere anche il CCNL metalmeccanico. Normalmente è quello edile.


Domanda n° 960

il lavoratore che non frequenta il corso di formazione sulla sicurezza previsto dal datore di lavoro in quali sanzioni incorre?

Risposta

Quelle previste dal contratto di lavoro per disubbidienza, fatto salvi il risarcimento danni arrecati all'azienda.


Domanda n° 959

un piccolo imprenditore che lavora da solo in subbappalto deve sottoporsi alla visita medica richiesta dalla ditta appaltatrice?.

Risposta

Se sono lavori in ambienti confinato o sospetti di inquinamento si, altrimenti no. 



Domanda n° 958

Salve,sono un'artigiano sto seguendo un corso per essere abilitato 37/08 alla lettera d la mia domanda e' questa:
io prima ho lavorato come operaio specializzato e dopo sto seguendo questo corso per prendere l'attestato mi viene riconosciuta la lettera d oppure deve essere al contrario prima l'attestato e poi il dipendente.

Risposta

Mi dispiace ma non capisco di che corso parla. Può essermi più preciso sul corso: ente che lo fa, numero di ore, ecc?.


Domanda n° 957

1)Si può ricoprire contemporaneamente la carica di R.S.P.P di un servizio e di Addetto al S.P.P di un altro servizio in uno stesso ente? (pubblica amministrazione).
2) Si può essere addetti al servizio prevenzione e protezione in due servizi differenti sempre nello stesso ente?

Risposta

Si. La funzione di RSPP e/o ASPP non ha carattere di esclusività . Ci sono professionisti che fanno gli RSPP in molteplici enti.


Domanda n° 956

1) salve, vorrei avere conferma del fatto che l'amministratore unico di una srl settore attività Edilizia Industria con dipendenti, sia tenuto a dimostrare di aver frequentato il corso di formazione primo ingresso in cantiere, di 16H? .
2) Una ditta edile individuale, può utilizzare lavoratori con contratto a chiamata o accessori, mediante l'utilizzo di voucher, per lo svolgimento di brevi e occasionali attività, di cui non avrebbe bisogno ordinariamente, nell'ambito di cantieri commissionati da clienti privati?

Risposta

1) non mi risulta. La formazione di primo ingresso nel CCNL è riferito ai lavoratori non al datore di lavoro. Se invece facciamo riferimento all'art. 37 del D. Lgs. 81/08 anche lo stesso si riferisce al lavoratore e non al datore di lavoro.n controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato
2) No. Può trovare i dettagli qui 

Domanda n° 955

Vi contatto per ricevere informazioni in materia di sicurezza sul lavoro per il mio ufficio
In breve chi siamo : una società (agenzia viaggi) di Roma non aperti al pubblico attivi da pochi mesi ed abbiamo un ufficio in affitto di circa 50mq, non siamo aperti al pubblico e lavoriamo all’interno solo in 2 persone (i soci della società).Nei giorni passati ho chiesto informazioni per gli estintori ad una società che si occupa di antincendio e mi è stato detto che in base alla metratura dell’ufficio e al fatto che non abbiamo i dipendenti non siamo obbligati ad averlo,
inoltre su internet ho trovato spiegazioni in merito che mi dicono circa la stessa cosa : “colui che svolge la propria attività nell’ambito della sua azienda da solo e per proprio conto, qualunque sia la sua natura, non è tenuto alla applicazione delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza di cui al D. Lgs. n. 81/2008” , pertanto chiedo una risposta definitiva per non incorrere in sanzioni amministrative.
Siamo una Srl nata circa 1 anno , 2 soci senza dipendenti mq del nostro ufficio 50 con : 2 PC 1STAMPANTE 1 PICCOLO FRIGORIFERO 1 FORNO A MICRONDE E UNA MACCHINETTA PER IL CAFFE.
Siamo un'agenzia di viaggi , non siamo su strada ma in complesso privato e non aperti al pubblico .

Risposta

Un estintore, anche se non obbligatorio, è sempre utile averlo. 
Secondo l'art. 2 del D. Lgs. 81/08 "Al lavoratore è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso". Quindi in teoria uno di voi due è un lavoratore e l'altro è il datore di lavoro. Quindi in teoria dovreste:
  • fare il documento di valutazione del rischio con data certa
  • il datore di lavoro dovrebbe fare il corso da RSPP, di primo soccorso, antincendio
  • il lavoratore dovrebbe fare il corso da lavoratore e magari da RLS
  • occorrerebbe denunciare all'INAIL l'impianto di messa a terra
  • occorrerebbe l'estintore
Molte spese senza un incremento significativo di sicurezza
In pratica consiglierei di comprare solo l'estintore con relativa manutenzione semestrale e verificare che abbiate la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico perchè difficilmente avrete mai un controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato

Domanda n° 954

sono un avvocato senza dipendenti ed esercito in un immobile dove partecipo alle spese di affitto insieme a dei professionisti con loro dipendenti, cosa devo fare per Dlgs.81/08?


Risposta

Niente. lei è un lavoratore autonomo che deve solo ottemperare all'art. 21 del D. Lgs. 81/08. Sono gli altro professionisti che devono eventualmente fare menzione della situazione di coabitazione nel DVR

Domanda n° 953

Le chiedo un aiuto per Manutenz. Straord. con Cial che dovrei fare, il lavoro è abbattere una parete divisoria con e nuova porta del garage con infisso in pvc . Il Geometra mi ha detto che in questo caso non serve il piano di sicurezza, i lavori sarebbero però eseguiti da due imprese, muratura 5 gg , infisso in Pvc 40gg prima del montaggio. Cosa fare per la detrazione fiscale circa comunicazione Asl.


Risposta

Mi dispiace non poter essere utile in merito alle detrazioni fiscali perchè non mi occupo di questo. Per quanto riguarda la sicurezza se vuole togliersi di mezzo e non avere responsabilità in caso di infortuni e se è vero cosa dice il suo geometra gli firmi una delega totale per la funzione di "responsabile dei lavori", così lei come committente non ha nessun problema Se il geometra si rifiuta di accettare la nomina o se gli chiede soldi per farlo , cambi geometra perchè dimostrerebbe di non essere in buona fede ( ma sono sicuro che firmerà la nomina per accettazione) .

Domanda n° 952

Buonasera
un ufficio di assicurazioni dove viene svolta attività prettamente amministrativa (riscossioni di premi, accoglienza pubblico, ecc) lavorano solo due persone inquadrate come soci lavoratori che hanno costituito una snc
Devono assolvere agli adempimenti della 81.08?

Risposta

secondo l'art. 2 del D. Lgs. 81/08 "Al lavoratore è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso". Quindi in teoria uno di voi due è un lavoratore e l'altro è il datore di lavoro. Quindi in teoria dovreste:
fare il documento di valutazione del rischio con data certa
il datore di lavoro dovrebbe fare il corso da RSPP, di primo soccorso, antincendio
il lavoratore dovrebbe fare il corso da lavoratore e magari da RLS
occorrerebbe denunciare all'INAIL l'impianto di messa a terra
occorrerebbe l'estintore
Molte spese senza un incremento significativo di sicurezza
In pratica consiglierei di comprare solo l'estintore e verificare che abbiate la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico perchè difficilmente avrete mai un controllo da parte della ASL e, nel caso, non è detto che l'ispettore conosca bene il comma dell'art. 2 che vi ho citato.



Domanda n° 951

associazione no profit. All'interno dell'associazione c'è un impiegato amministrativo (quindi tutti gli obblighi di sicurezza) e 2 volontari (equiparati al lavoratore autonomo con i relativi obblighi). Devo pianificare la formazione. A chi devo presentare la richiesta di collaborazione per poter erogare la formazione??? A quale ente bilaterale o a quale organismo paritetico? È un'associazione  con sede in provincia BAT.

Risposta

A chi devo presentare la richiesta di collaborazione per poter erogare la formazione???
Attualmente non si ha modo di sapere se e quali organismi paritetici esistano. Credo che in Puglia non esista un organismo per il settore indicato. Comunque non si preoccupi eccessivamente perchè al datore di lavoro si richiede solo la prudenza del buon padre di famiglia e non di essere un istituto investigativo. Faccia tranquillamente la formazione. Le allego solo come documentazione una circolare del Ministero del lavoro e un elenco fatto dalla regione Lombardia



Domanda n° 950

Buongiorno
nel 2006  ho svolto con Lei il corso Rspp. Purtroppo non ho mai utilizzato le qualifiche acquisite nè, a parte i primi corsi di aggiornamento da Lei eseguiti, ho seguito altri corsi di aggiornamento. Infine a causa di vari traslochi, non riesco a trovare i vari attestati. La mia domanda è innanzitutto se sono ancora abilitato, e poi dove poter trovare copie di quegli attestati?

Risposta

in caso di smarrimento degli attestati si può chiedere copia all'ente che lo ha rilasciato che obbligatoriamente ne ha registrazione. L'abilitazione è valida mentre la funzione RSPP non può essere svolta se non si maturano i crediti formativi (40 o 60 ore secondo il settore ATECO di attività) necessari relativi al quinquennio precedente quello in corso (primo quinquennio 2006 +5 = 2011 secondo quinquennio 2011+5 = 2016) 


Domanda n° 949

Può il direttore di raffineria coprire il ruolo di datore di lavoro? Se si quale/i leggi ecc. trattano l'argomento?

Risposta

Si, il riferimento legislativo è l'art. 2 del D Lgs. 81/08
b) «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. 


Domanda n° 948

Buonasera
ad un parrucchiere che ha appena aperto la sua attività inizialmente con due dipendenti, devo fare il dvr normale o quello con le procedure standardizzate? Secondo me l'elaborazione del dvr normale comprensiva del rischio chimico è più completa e dettagliata di quello con le procedure standardizzate


Risposta

non credo che per il parrucchiere si possano usare le procedure standardizzate ( a meno che non usi tutte tinture vegetali). In ogni caso le procedure standardizzate non sono mai obbligatorie. faccia pure il DVR "normale"

Domanda n° 947

Salve vorrei porle una domanda:

sono diventato RSPP in una scuola dell'infanzia e primaria, oltre i corsi specifici per gli addetti antincendio, primo soccorso, aspp ed rls, tutti i lavoratori devono seguire un corso di formazione per lavoratori di 16 ore? Se si chi li deve tenere, deve essere rilasciato un attestato specifico?
E il Preside deve seguire qualche corso?
Non mi e' chiara inoltre una cosa : io sono rspp nella scuola questo e' il mio primo incarico come rspp, ho comunque il titolo di formatore della sicurezza da aprile 2013. la formazione degli insegnanti e personale ata e collaboratori scolastici di 16 ore la posso fare io o deve essere fatta da un ente certificato e quindi e' necessario un attestato finale riconosciuto a livelli regionale?  


Risposta
Il preside è esentato dalla formazione. Invece i lavoratori no. Trova i dettagli qui
Non occorre alcun ente certificato per la formazione degli insegnanti e personale ata e collaboratori scolastici
  ma solo un docente con i requisiti. Credo che lei abbia questi requisiti o li stia per avere, controlli comunque la tabella che le allego.

Domanda n° 946

C’è un'azienda X di assemblaggio meccanico di macchine. Si avvale di fornitori esterni Y che assemblano macchine presso le loro sedi (con componenti di X e usando attrezzature di Y), che sono poi collaudate da lavoratori di X presso le sedi di Y. Il DUVRI deve essere redatto secondo l'art. 26 3-ter? il DUVRI è onere dell'azienda X o Y? Io ritengo l'azienda X, ma la formulazione dell'articolo mi lascia alcuni dubbi. Grazie

Risposta
I lavoratori di X che si recano presso Y portano con se dei rischi entranti in Y e subiscono i rischi in uscita da Y. Quindi il DUVRI è obbligo di Y. Il DUVRI è obbligatorio se non si è nei casi esclusione ( servizio di natura intellettuale (dipende dal tipo di collaudo), i lavori la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI.)


Replica

Il fatto che nel contratto di appalto l’azienda X sia il committente dei lavori e l’azienda Y appaltatore, non influisce su chi deve redigere il DUVRI?
L’art. 26, comma 1 recita “Il datore di lavoro (committente, ndr), in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito
dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si
svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo: ...”
Nel mio caso X è committente ma non ha la disponibilità giuridica dei luoghi: credevo che questa casistica ricadesse quindi nel comma 3-ter.
Le sarei grata se riuscisse a sciogliermi anche questo nodo.

Risposta

Il legislatore vuol tutelare la salute dei lavoratori non creare inutili impicci. Il rischio interferenziale nasce quando io azienda X entro nella tua azienda Y per fare dei controlli, a nulla rileva se sono venuto o mi hai chiamato. L'unica che può fare un DUVRI è l'azienda Y ricevente in quanto l'azienda X non saprebbe neanche da che parte incominciare. Inoltre l'applicazione del DUVRI, una volta fatto, lo può fare e sorvegliare solo l'azienda Y che la la padronanza dei luoghi e non l'azienda X che è solo un ospite anche se pagante.



Domanda n° 945

Sono CSE e nel cantiere che seguo un'impresa idraulica vuole avvalersi di un apprendista/stagista minorenne proveniente da una scuola per circa 3 mesi.La stessa impresa mi riferisce che non c'è nessun problema, in quanto in possesso di assicurazione, autorizzazione dei genitori e della scuola.Quali documenti devo esigere che ci siano e che successivamente dovrò controllare? Visita medica? Formazione? Devo segnalarlo sulla notifica preliminare?


Risposta

Purtroppo non posso dare una risposta sintetica perchè la questione è troppo delicata. Nei cantieri i minori non dovrebbero proprio entrare! Quello che posso dire è che la notifica non c'entra niente il minore ma solo l'impresa idraulica ( se non è già stata notificata) , di stare molto attento alla valutazione del rischio nel POS nel quale occorre tenere ben conto della minore età del lavoratore e nel PSC per quanto riguarda i rischi interferenziali , PSC che adesso probabilmente occorre aggiornare perchè c'è un minore.. Allego una sintesi della normativa fatta abbastanza bene



Domanda n° 944

Desidero porre un quesito relativo all'aggiornamento coordinatore sicurezza:
una volta scaduto il quinquennio di aggiornamento, ho frequentato il corso di 40 ore del periodo gennaio-aprile 2009, non posso più firmare PSC a partire da Aprile 2014?
Ho frequentato il corso di formazione di 120 ore dal 16.11.1998 al 24.02.1999 e aggiornamento di 40 ore avendo frequentato il corso di aggiornamento dal 01/2009 al 04/2009.
Siccome partecipo a gare di progettazione non vorrei dichiarare nei prossimi mesi nel caso non riuscissi a frequentare un corso di aggiornamento dichiarazioni false

Risposta

il primo quinquennio è scaduto il 15 maggio 2013. Con l'aggiornamento del primo quinquennio è in regola. Per il secondo quinquennio ha tempo fino a 15 maggio 2018- La decorrenza dell'aggiornamento è 15 maggio 2008 quindi i primi 5 anni terminano nel 2013, i successini il 15 maggio 2018.



Domanda n° 943

Due studi professionali separati (commercialisti) che condividono lo stesso ambiente di lavoro devono redigere il DUVRI pur svolgendo lo stesso tipo di lavoro?
Abbiamo anche dei dipendenti e abbiamo già redatto il DVR, ognuno di noi ha fatto il proprio DVR
volevo sapere se oltre al DVR dobbiamo redigere il DUVRI?

Risposta

No. Non si applica il DUVRI ma occorre riportare i rischi interferenziali in ognuno dei due DVR e organizzare un servizio di emergenza unico.



Domanda n° 942

A) In una scuola viene organizzata la formazione per la sicurezza, con un corso di 4 ore (generale:2+2 h) e di 8 ore (specifica: 2,5+2,5+3 h). Se un docente si assentasse solo alla prima lezione di 2 ore, avrebbe già superato il 10% di assenze e quindi sarebbe inutile seguire tutte le lezioni successive? Oppure la formazione generale e quella specifica vanno considerate separatamente?.
B) In questo caso gli si potrebbe consentire di seguire la formazione specifica e rilasciargli solo il relativo attestato? Come si metterebbero le cose per la mancata frequenza del corso generale? Si potrebbe organizzare una sessione di recupero per i soggetti nella situazione prospettata?

Risposta

A) No, non sarebbe inutile seguire le lezioni successive. La formazione specifica va attestata separatamente.
B) Si,è necessario recuperare le ore di formazione generale fino ad arrivare al 90%. Se l'assenza è giustificata non dà luogo a sanzioni disciplinari e il corso di recupero si farà quando possibile.
.



Domanda n° 941

Sono in procinto di avviare una ditta individuale (impianti tecnologici) e ricoprire la figura di responsabile tecnico.
Contestualmente un'altra ditta s.r.l. mi ha chiesto di ricoprire la stessa figura, considerato che l'intenzione è quella di avviare anche un rapporto di collaborazione lavorativa.
Di conseguenza chiedo se posso ricoprire la stessa figura sia per la mia ditta che per la s.r.l.

Risposta

No, il responsabile tecnico si può fare solo per una ditta.

art. 3 DM 37/08
2. Il responsabile tecnico di cui al comma 1 svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica e' incompatibile con ogni altra attivita' continuativa.
.



Domanda n° 940

buona sera ing. ho un quesito:
uno studio di fisioterapia con all'interno due operatori con P.IVA quali obblighi formativi in materia di sicurezza ha?
Inoltre credo che debba anche attenersi alla normativa antincendio e pronto soccorso.


Risposta

Se sono veri operatori con partita IVA non occorre fare niente.



Domanda n° 939


Leggo in quasi tutti i siti che parlando di PIMUS, che, in assenza di specifiche competenze per la redazione del Pimus di una persona qualificata, quest'ultimo può essere redatto dal datore di lavoro. Non capisco però di preciso nella legge dove sia riportata questa dicitura.


Risposta

La questione è regolamentata dall'art. 136 . Se il datore di lavoro ritiene di essere competente può redigere il PIMUS da solo.

Articolo 136 - Montaggio e smontaggio
1. Nei lavori in quota il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di
montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.)





Domanda n° 938

Può il responsabile Tecnico di un'impresa svolgere mansioni di Coordinatore della Sicurezza nell'ambito di un lavoro svolto dalla sua stessa impresa?

Risposta

Se l'impresa lavora in proprio cioè è il committente di se stessa (ad esempio costruzione e vendita di immobili )nessuna incompatibilità. Infatti le incompatibilità non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice. Altrimenti è incompatibile.
Articolo 89 -ART. 1 comma f
f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice;


Replica

Lei è veramente molto gentile.
Tanto per fare disquisizione accademica; Nel caso di specie, il mio collega non si trova in nessuna di quelle condizioni; non è dipendente, non è RSPP e non è Datore di Lavoro.
La Sua funzione è solo quella di Responsabile Tecnico.
Amministratore ed RSPP è Suo fratello.
Lui è un libero professionista e svolge la funzione di Responsabile Tecnico perchè Architetto.
L'Italia è un bel paese perchè ci dà la possibilità di far passare gli oceani da un forellino...




Domanda n° 937


Lavori di rimozione di pannelli in cemento-amianto in tutte le pareti perimetrali di una scuola.
A) Chiedo se possibile far convivere l'attività didattica con l'attività di cantiere, la committenza (Provincia) e la Dirigenza scolastica dichiarano che tutti i pannelli sono stati rimossi entro il 9 settembre e il 16 si riprendono le lezioni in un'ala (A) dell'Istituto.
B) Il cantiere prosegue per oltre un mese nell'ala B. Nell'ala A son state eseguite pulizie sommari da parte della ditta di pulizie in appalto, mentre finiti i lavori nell'ala B vengono fatte pulizie specifiche per due giorni. A nulla son valse proteste di studenti genitori e insegnanti ..
Le pulizie nell'area A sono state sommarie eseguite dalla ditta in appalto annuale, mentre per l'ala B dopo un mese, sono state eseguite pulizie specifiche per due giorni...i ragazzi sono entrati in 160 nell'ala A in condizioni precarie, abbiamo chiesto la restituibilità dei localo seppur non obbligatoria ma ci è stata negata
siamo preoccupati volevo mettere in evidenza che nell'Ala A della scuola siamo rientrati con polvere e disagi vari, le pulizia le hanno eseguite le signore che puliscono normalmente la scuola.
Nell'Ala B, dopo un mese, la Provincia ha incaricato altra Agenzia di Pulizie spendendo 1500 euro per due giorni di pulizie specifiche.
Disparità di trattamento.
Abbiamo richiesto la "restituibilità" dei locali ma ci è stato negato dicendo che era obbligatorio in quanto trattasi di CMA compatto
Noi lo chiedevamo in quanto scuola anche se non obbligatorio
Noi volevamo solo tornare a scuola a lavori conclusi e dopo pulizia accurata e analisi che certificassero oggettivamente la salubrità dei luoghi.
Tenga conto che avevamo ben due alternative: sede succursale o altra scuola comunale che aveva gli spazi per accoglierci.

C) Sempre su Sicurezza Scuola
Se il DS si nomina RSPP, deve formalizzarlo? come ?
Con pubblicità nell' Albo P. ? Lettera a RLS? Altro?


Risposta

A) in teoria sarebbe possibile in pratica difficilmente può riuscire a rendere ermetica l'ala A. La mia risposta è: no
B) Quando si tratta di amianto occorre essere preoccupatissimi.Se è esatto quanto dice (anche se non tutto chiaro) si configura un attentato alla salute pubblica. Genitori e studenti hanno provato a far intervenire il Prefetto o la Procura della Repubblica?
C) non deve formalizzarlo ma indicarlo nel documento di valutazione del rischio.


Replica

Si ,esistono due esposti alla Procura : uno dei genitori e uno dei docenti ma non abbiamo riscontri finora.No, niente al Prefetto.
La DS non ha aggiornato il DVR finora....ensiamo di fare un altro esposto, cosa ci consiglia?

Risposta

Proporrei una bella nota denuncia indirizzata a S. E. il Prefetto, alla ASL e pc alla Procura della Repubblica in cui però occorre articolare bene cosa volete dire , cioè quale situazione di rischio paventate. Se la Procura non è ancora intervenuta probabilmente è pèrchè non avete segnalato nella maniera giusta alcun pericolo immediato..




Domanda n° 936

Ho una ditta individuale, senza altri dipendenti oltre al DL, per svolgere il proprio lavoro allestimento scaffali acqua e sapone (Nello specifico effettua la sostituzione di proddotti cosmetici dalle scaffalature di supermercati o esempio catena di acqua e sapone. E' un lavoro definito merchandising. )chiama dei collaboratori a prestazione occasionale, quindi che hanno un codice fiscale ed emettono ricevuta, ai quali versa ritenuta d'acconto.Effettuano prestazioni occasionali per un massimo di venti ore annue.Ora il mio dubbio è: li considero lavoratori? quindi faccio fare la nomina del medico visita, formazione ecc...

Risposta

sono lavoratori in quanto dicesi lavoratore qualsiasi persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, . occorre attivare il sistema "626": DVR, ecc


Replica

Per sole 20 ore annue di prestazione occasionale?? Ma effettuando ricevuta e quindi essendo liberi professionisti non ricadono più nella definizione del lavoratore autonomo?

Risposta

il lavoratore autonomo è qualcuno che svolge la propria attività senza prendere disposizioni o ordini. Nel caso specifico ci troviamo di fronte a lavoratori non iscritti alla camera di commercio o a qualche ordine professionale ma eventualmente solo all'agenzia delle Entrate. Il lavoro di breve durata è regolamentato solo in agricoltura ( anche se siamo ancora in attesa di provvedimenti regolamentari). Anche a me sembra uno sproposito applicare in toto la normativa esistente per solo un'ora di lavoro ma se in questa ora di lavoro senza applicazione della 626 viene una ispezione o capita un infortunio sarà poi il magistrato a decidere.



Domanda n° 935

Volevo sapere come fare un DVR di una società che ha la sede legale presso un consulente commerciale e che lavora solo in subappalto della stessa ditta da cui ottiene in uso anche le attrezzature.

Risposta

Il DVR è la fotografia della realtà non di quello che vogliamo che fosse la realtà. quindi devi descrivere la situazione e fare l'analisi dei rischi (per i dipendenti non per il datore di lavoro). Se mi avesse detto qual è il tipo di attività sarei stato più preciso.. .




Domanda n° 934

Se un parrucchiere prende una stagista per 30 gg è necessario che venga redatto il Piano di Sicurezza?

Risposta

Purtroppo sì anche se potrebbe limitarsi a fare la valutazione del rischio senza redigere materialmente il DVR. . .E non solo. Occorre attuare tutto il sistema sicurezza 626 ( formazione, primo soccorso, sorveglianza sanitaria, antincendio ecc). La legge non ha previsto eccezioni per questi casi. .




Domanda n° 933

Sono un ingegnere, ho sostenuto il corso RSPP e il corso di specializzazione prevenzione incendi. faccio consulenza tecnica nel settore sicurezza per alcune piccole aziende.La mia domanda è se posso fare anche formazione per addetti antincendio, Rls, Rspp?
Se per legge non posso, cosa posso fare per abilitarmi-accreditarmi per fare formazione?.

Risposta

Occorre fare il corso formazione formatori di 24 ore .




Domanda n° 932

Mi hanno posto una domanda alla quale non ho saputo rispondere: un quadro ASC di cantiere ha una scadenza? A me sembra che la dichiarazione di conformità del costruttore abbia validità illimitata sempre che il quadro venga utilizzato nelle condizioni previste dal fabbricante, ma al di là di questo come faccio nella pratica a accertare la funzionalità di un quadro che è stato installato in più cantieri e del quale non ho prove di affidabilità se non la Dichiarazione di conformità?
Lo chiedo anche perché c'è qualcuno che approfittando della ingenuità di un imprenditore voglia inserirsi forzatamente in un mercato di verifiche di quadri che non so se abbia ragione di esistere!


Risposta

un quadro ASC di cantiere ha una scadenza?
No


c'è qualcuno che approfittando della ingenuità di un imprenditore voglia inserirsi forzatamente in un mercato di verifiche di quadri che non so se abbia ragione di esistere!
C’è ancora qualcuno che si meravigla di queste cose?
Il quadro va controllato periodicamente ad occhio e ogni due anni viene verificato assieme all'impianto di terra. Ovviamente in caso di urti o danneggiamenti andrebbero ripetute queste prove:
cablaggio funzionamento elettrico isolamento




Domanda n° 931

Le pongo un quesito: una lavoratrice è stata fatta idonea alla mansione specifica con limitazione permanente da parte del medico competente. Dopo alcuni mesi è stata trasferita con ordine di servizio presso un altro reparto, in detto ordine di servizio non è stato specificato che la lavoratrice era risultata idonea con con limitazione permanente. Il datore di lavoro può essere sanzionato ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. c) del d.Lgs. 81/08 perchè gli ha assegnato un compito senza aver tenuto conto delle capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute e alla sicurezza? 

Risposta

In detto ordine di servizio non è stato specificato che la lavoratrice era risultata idonea con con limitazione permanente. Il datore di lavoro può essere sanzionato ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. c) del d.Lgs. 81/08 perchè gli ha assegnato un compito senza aver tenuto conto delle capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute e alla sicurezza.

Non vedo il nesso: per elevare sanzione occorre la prova che il compito è stato assegnato senza aver tenuto conto delle
capacità e delle condizioni della stessa in rapporto alla sua salute , non basta una omissione in un ordine di servizio. Occorre cioè la concretezza, la mansione assegnata non deve risultare idonea, altrimenti il magistrato dovrebbe togliere la sanzione inflitta per mancanza dei presupposti..



Domanda n° 930

Ditta individuale che si avvale di collaboratori a P. IVA che  effettuano prestazioni occasionali.
Io la vedo cosi titolare ditta individuale lavoratore autonomo art.21
Collaboratori come ditte esterne quindi eventuale redazione DUVRI.
Oppure i collaboratori li devo considerare lavoratori?

Risposta

Non è così semplice. A parte eventuali violazioni della normativa sul lavoro che esulano dalle mie competenze, per quanto riguarda il D. Lgs. 81/08 per trattare i lavoratori occasionali come "ditte esterne" occorre valutare nel merito il tipo di attività svolta e verificare se veramente si tratta di una attività di tipo professionale quale ad esempio quella di un medico collaboratore di uno studio professionale o se non si tratti di lavoro subordinato occultato.



Domanda n° 929

Salve, ho una cliente che ha dei collaboratori a partita IVA;,volevo sapere se secondo lei si può evitare di nominare e formare un RLS, in quanto non ci sono lavoratori dipendenti, o anche in questo caso è obbligatorio.. Nel momento in cui non è presente un RLS aziendale necessariamente viene assegnato un RLST o solo dietro richiesta?

Risposta

il RLS non è mai obbligatorio. Quindi il problema posto non sussiste. . Il sistema del RLST non è andato ancora in vigore su scala nazionale perchè mancano gli strumenti attuativi. In qualche Regione ci sono alcune situazioni anomale sbandierate come obbligatorie. In alcune Regioni alcune associazioni per le ditte associate hanno creato un servizio "a chiamata" di RLST facendolo passare per un obbligo. Anche se l’intento è meritevole perché rivolto alla sicurezza dei lavoratori il metodo non può essere condivisio se basato su una “bugia”. Comunque non conviene fare il RLS solo per l'ipotesi che possa venire il RLST. Se e quando si configura l'obbligo del RLST allora si farà sempre in tempo a indurre i lavoratori a eleggere il RLS



Domanda n° 928

Le pongo la domanda in merito alla obbligatorietà della nomina del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione, con relativi piani, se questa sussite laddove si deve eseguire un lavoro in copertura per la sostituzione del manto e della piccola orditura, con montaggio del ponteggio di altezza variabile 10 - 12 mt., il tutto eseguito da un unica impresa e/o da ditta specializzata per il nolo. Non risulta obbligatorio la redazione del PSC, e la relaiva nomina del coordinatore sia in fase di progettazione che di esecuzione. Chiedo eventuale conferma.

Risposta

Non c'è obbligatorietà della nomina del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione, con relativi piani, se il tutto (un lavoro in copertura per la sostituzione del manto e della piccola orditura, con montaggio del ponteggio ) è eseguito da un unica impresa , ivi compreso il montaggio del ponetggio. Se invece inteviene altra impresa per noleggio ponteggio ricorre l’obbligo.



Domanda n° 927

Una casa di cura costituita da due succursali oltre al R.S.P.P. deve nominare un A.S.P.P. o basta un PREPOSTO? La casa di cura in questione conta 43 dipendenti, in entrambe le succursali si svolgono le stesse attività ossia cura degli anziani.

Risposta

Non è necessario nominare un ASPP. Il preposto è necessario solo se in seguito all'analisi del rischio si evince che la presenza del preposto diminuisca il rischio (non credo che sia necessario). Invece occorre individuare nella strutture un dirigente responsabile dell'emergenza, cioè una persona che possa organizzare il lavoro ordinario e che possa organizzare l'evacuazione in caso di necessità. .



Domanda n° 926

Devo redigere un POS per quanto riguarda la manutenzione di impianti antincendio in un cantiere. Volevo sapere: il Pos come lo devo redigere?devo scrivere i rischio della mia attività e basta?oppure devo valutare i rischi in base alla struttura del cantiere?e se fosse così chi mi dice quali sono i rischi nel cantiere?mi devono dare un documento che mi descriva il cantiere? La ringrazio anticipatamente.

Risposta

devo scrivere i rischio della mia attività e basta? SI
chi mi dice quali sono i rischi nel cantiere? Quando esiste un PSC (coordinatore nel cantiere) il POS deve essere fatto tenendo presente il PSC di cui costituisce un piano di dettaglio.




Domanda n° 925

Ho una compagnia di navigazione con 1 nave a nolo. Ho solo 4-5 dipendenti marittimi stagionali. La nave ha l’ISM: come armatori abbiamo incaricato una Compagnia di Gestione sicurezza esterna che ha già RSL, medico e RSPP, citati nel Manuale di Gestione della Sicurezza di Bordo ISM (Dlgs. 271/99 del 27.07.99 art. 6.5.i e 27.1). Occorre il DVR? Se si, possiamo farlo online standardizzato o con un consulente? a basso, medio o alto rischio?

Risposta

Grazie del quesito che mi ha indotto ad aggiornarmi sul sistema sicurezza navi che non conoscevo. Non comprendo però perchè mi ha segnalato i punti della legge speciale che riguardano l'informazione e la formazione dei lavoratori.
Le mi chiede: occorre il DVR? Se si, possiamo farlo online standardizzato o con un consulente? a basso, medio o alto rischio?
penso che faccia riferimento alle attività a terra delle quali però non mi fornisce alcuna indicazione : attività solo amministrativa? numero addetti? estensione della sede in mq?
Per il momento le posso dire che sicuramente per le attività a terra deve fare il DVR e che se l'attività è solo amministrativa (senza salire a bordo navi per qualche attività) la formazione la può fare per rischio basso (8 ore). In che modo fare il DVR potrò precisarlo solo se mi dà qualche informazione.




Domanda n° 924
Salve Ing. Io sono in possesso del modulo B macro settori 4,6,8,9 volevo sapere a quante ore di aggiornamento devo partecipare nei 5 anni, per poterli mantenere tutti?

Risposta

poichè 40 ore per RSPP dei macrosettori 1, 2, 6, 8 e 9 .
- e poichè : 60 ore per RSPP dei macrosettori 3, 4, 5 e 7 .

TOTALE 100 ore



Domanda n° 923
ho iniziato dei lavori di ristrutturazione di un appartamento con una CIL ed un unica impresa esecutrice, ma in corso d'opera ho cambiato impresa. La comunicazione di cambio impresa per il SUE del Comune non è stata ritirata in quanto riferita a lavori oggetto di CIL. Nel complesso il totale dei lavori non supera i 200 u/g ed è senza rischi allegato XI.
Domanda: Mi conferma che non sussiste l'obbligo della notifica preliminare?

Risposta

No purtroppo non confermo. Lei non poteva far lavorare la nuova impresa senza prima nominare il coordinatore e fare la notifica.




Domanda n° 922
Buongiorno ingegner Mannelli. La formazione degli addetti antincendio in un luogo di lavoro che rientra nell.X del decreto del 10/3/98 (cinema con più di 100 posti a sedere) deve essere svolta necessariamente dai VVF oppure può essere fatta da uno studio e poi l'attestazione di idoneità viene rilasciata dai VVF?

Risposta

Può essere fatta da uno studio e poi l'attestazione di idoneità viene rilasciata dai VVF. a seguito di superamento esame con i VVF ..... a volte i miracoli avvengono.




Domanda n° 921
Salve vorrei chiedere se il datore di lavoro per svolgere il compito di RSPP,deve per forza avere il diploma di scuola media superiore o basta il diploma di scuola media.

Risposta

il datore di lavoro può fare l'RSPP se sa leggere e scrivere.




Domanda n° 920
Buonasera,
nella ristrutturazione di un bagno mi trovo un'impresa e un idraulico (registrato come impresa).
E' obbligatorio redigere il PSC, (non essendo lavoratore autonomo)?

E nel caso l'idralico venisse ingaggiato dall'impresa e non dal committente?


Risposta

se l'idraulico è il titolare dell'impresa e non si porta dietro nessuno deve essere inquadrato come lavoratore autonomo e non occorre il PSC. Inoltre se è ingaggiato non da lei ma dall'impresa questa deve fare il DUVRI, ma è un problema dell'impresa e non suo.



Domanda n° 919
Da circa 10 anni è stata installata una risonanza magnetica nucleare al piano terra dello stabile dove abito.Doppo l'instyallazione abbiamo cominciato una serie di battaglie per capire se ci siano rischi per la salute degli abitanti. Di recente sono stati rilevati dall'ARPA campi magnetici di intensità superiore alla norma che raggiungono i garage e il marciapiede confinante con la stanza della risonanza. Non sono stati invece rilevati campi magnetici all'interno degli ambienti di lavoro. Il piano sopra la risonanza è abitato. Vorrei sapere se la legge consente l'installazione di una RMN in un condominio e quali sono le normative in merito. Quali iniziative e verifiche intraprendere a tutela della salute degli abitanti dello stabile visto che alcuni stanno lamentando sintomi quali insonnia, cefalea, tachicardia,tachicardia, magari collegati ai campi magnetici......
Il marciapiede di cui le parlo è quello interessato dal locale ove è installata la RMN proprio sulla strada. Posso dirle che da poco tempo su questo marciapiede sono apparsi dei grossi vasi di fiori che non consentono alle persone di passare proprio vicino la parete esterna del locale. Inoltre la RMN è collocata sopra uno dei garage affittato alla società che gestisce il centro diagnostico ma sembra che i campi magnetici siano stati individuati campi magnetici sopra i limiti della norma. Attualmente l'amministratore del condominio ha fatto una richiesta di accesso agli atti alla ASL che da poco ha fatto dei sopralluoghi dai quali si evidenzia uno sforamento dei campi magnetici.......... Siamo molto preoccupati e abbiamo bisogno dei vostri consigli esperti per poter iniziare una battaglia che ci porti a qualche risultato......

Risposta

La normativa RMN italiana è severa anche, se come al solito, non organica., Ciò non significa che non si possa allocare una apparecchiatura in uno stabile per civile abitazione ma occorre rispettare i parametri di sicurezza . Come sa, in Italia le leggi sono belle ma i controlli lasciano a desiderare.Io suggerirei di indurre il condominio o parte dei condomini ad affidare lo studio della situazione ad un esperto di zona per valutare se ci sia la possibilità di fare denuncia all'autorità giudiziaria anche per mancato controllo degli enti preposti. In questi casi è opportuno dire a nuora perchè suocera intenda. Si ricordi comunque che anche i limiti considerati sicuri dalla normativa non possono escludere effetti indesiderati o parzialmente negativi su una popolazione esposta particolarmente sensibile e che solo fra qualche decennio sapremo i veri effetti delle antenne dei telefonini.
la comparsa dei vasi di fiore come barriera . se avvenuta dopo l'intervento dell'ARPA potrebbe confermare il superamento localizzato dei campi magnetici. L'amministratore fa bene a fare richiesta di accesso agli atti come avente diritto. Dopo la visura degli atti occorre valutare se farsi fare una perizia di parte per vedere se ci sono gli estremi per fare denuncia all'autorità giudiziaria. Purtroppo ormai per risolvere questi problemi c'è solo la magistratura





Domanda n° 918
Salve, volevo saper se il tecnico competente è obbligato a firmare la relazione sul rumore oppure può essere sottoscritta direttamente dal datore di lavoro, in quanto dal 81/08 non è specificato.
Se manca la firma del tecnico competente è sanzionabile?
il cliente ha una relazione rumore effettuata da un altro consulente ancora valida ma non sottoscritta dal consulente stesso.
Quindi non volendo io sottoscrivere un lavoro effettuato da altri mi volevo comunque sincerare che ai fini di un controllo pur mancando la firma la valutazione non fosse sanzionabile.

Risposta

Allo stato attuale non è regolamentato la figura del tecnico misuratore rumore e quindi la può firmare il datore di lavoro. Però la questione è un'altra: se io datore di lavoro pago pinco pallino per fare la misura del rumore, perchè poi la devo firmare io??
Comunque, si, si può farlo firmare al datore di lavoro non avendolo firmato il consulente ma occorre anche educare il cliente a scegliere bene i propri consulenti, anche se mi sembra che si è messo sulla strada giusta.




Domanda n° 917
Buonasera Ing. Mannelli, sto effettuando una valutazione dei rischi per uno studio odontoiatrico, volevo chiederle quali documenti per la sicurezza devo preparare per i liberi professionisti che collaborano con lo studio? Il Datore deve provvedere alla formazione di 16 ore anche per loro? volevo chiarire che i liberi professionisti non hanno alcun contratto con lo studio odontoiatrico, ma emettono fattura per le prestazioni effettuate.
Inoltre svolgono le attività di igienista dentale e montaggio di apparecchi per bambini e attività similari in uno studio adiacente a quello in cui opera il datore di lavoro e diverso da quello in cui operano gli altri lavoratori.
Quindi mi chiedevo come e dove si configura un rischio interferenziale per cui devo redigere un DUVRI?
Risolverei il problema facendo semplicemente ed eventualmente firmare per presa visione il DVR ai collaboratori esterni dello studio?

Risposta

Occorre sapere quale tipo di contratto è stato fatto con gli interessati. Se sono collaboratori coordinati si (ma occorre solo la formazione generale e parte di quella specialistica), se sono lavoratori autonomi no (ma occorre il DUVRI).
Quindi mi chiedevo come e dove si configura un rischio interferenziale per cui devo redigere un DUVRI? se non lo fa non lo saprà mai. il DUVRI consiglio di farlo anche per dare evidenza di assenza di rischi interferenziali o, meglio, di rischi interferenziali sotto controllo, quale ad esempio il comportamento da tenere in caso di emergenza.




Domanda n° 916
buonasera mi perdoni il disturbo. Le scrivo per un dubbio: una società cooperativa sotosta a sorveglianza sanitaria ha un socio che è lavoratore ma ricopre anche il ruolo di amministratore è corretto non sotorlo alle visite mediche? Siamo una cooperativa di vigilanza e portierato, l'ingegnere che ci cura la sicurezza ci ha detto che il legale rappresentante della coop (che è pure socio lavoratore) non può fare le visite mediche ma solo i corsi a lui addebitati, sinceramente questa cosa la trovo molto strana anche lui fa lo stesso lavoro di tutti gli altri. Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"?? cioè farle e tenerle fuori dal fascicolo della sicurezza??
Le ripeto l'amministratore della coop è vero è il datore di lavoro ma visto che anche lui lavora come tutti gli altri per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche.


Risposta

la sorveglianza sanitaria per il datore di lavoro lavoratore è obbligatoria solo in casi di lavori in ambiente confinati. Forse l'ingegnere non si è espresso bene.Non è che il datore di lavoro non può, può invece ma non deve. Ovviamente sarebbe meglio per lui farle
mi perdoni, quindi Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"??
le deve fare con il medico competente che è un medico privato che il datore di lavoro paga con i soldi dell' azienda cooperativa e non con i soldi suoi personali
per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche.
Il testo unico non vieta le visite mediche ma le rende obbligatorie per tutelare i lavoratori perchè ritiene che se il datore di lavoro non è fesso ci pensa da solo a tutelarsi. Purtroppo a volte il testo unico sopravvaluta le persone. (PS. ma è sicuro che avete scelto un buon tecnico della sicurezza???)


Replica
mi perdoni, quindi Lei ritiene che debba fare le visite in "forma privata e a sue spese"?? le deve fare con il medico competente che è un medico privato che il datore di lavoro paga con i soldi dell' azienda cooperativa enon con i soldi suoi personali per me è assurdo che il Testo unico vieti le visite mediche. Assolutamente no, però Lei ha scritto il datore di lavoro può ma non deve, mi perdoni che vuol dire?? Ho interpretato male io la sua affermazione?

Vuol dire che il datore di lavoro ha la possibilità di sotosri a visita medica se vuole (quindi può) ma non è obbligato, cioè non deve obbligatoriamente sotorsi a visita medica
Il testo unico non vieta le visite mediche ma le rende obbligatorie per tutelare i lavoratori perchè ritiene che se il datore di lavoro non è fesso ci pensa da solo a tutelarsi. Purtroppo a volte il testo unico sopravvaluta le persone. Da profano me ne sono accorto.. Mi perdoni l insistenza ma Lei farebbe fare una visita medica ad un lavoratore subordinato di una società cooperativa che svolge la mansione di addetto alla sicurezza privata (senza armi) che contestualmente ricopre il ruolo di amministratore della stessa società cooperativa? L’ingegnere dice che non può assolutamente fare le visite mediche perché è Amministratore pena la violazione delle norme del testo unico.

La visita medica deve essere fatta in funzione di un rischio specifico per il quale la vista medica è utile (ad esempio movimentazione carichi, uso videoterminali, uso di sostanze nocive) a prescindere se uno è lavoratore o datore di lavoro. Un consiglio? Cambiate ingegnere!!!!!!!




Domanda n° 915
Sono titolare di un negozio di ferramenta registrata come ditta individuale nella quale mio padre svolge il ruolo di lavoratore occasionale. Sono obbligata ad avere un RSPP ? in tal caso può ricoprire questo ruolo mia cugina che è già in possesso di un attestato da RSPP modulo C anche se non lavora nella mia ditta ? Inoltre volevo sapere se sono obbligata ad inviare la copia della dich. di conformità dell'impianto elettrico all'ispsel ?

Risposta

Sono titolare di un negozio di ferramenta registrata come ditta individuale nella quale mio padre svolge il ruolo di lavoratore occasionale. Sono obbligata ad avere un RSPP ? No

Se il papà non ha un contratto si individua l'impresa familiare che è soggetta solo all'art. 21 D. Lgs. 81/08

Articolo 21 - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi
1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile,.........devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; (cioè marcate ce)
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;( cioè uso dei DPI se necessario)

in tal caso può ricoprire questo ruolo mia cugina che è già in possesso di un attestato da RSPP modulo C anche se non lavora nella mia ditta ?
Come detto non occorre RSPP ma la cugina lo potrebbe fare se fosse ingegnere o architetto o se in possesso dell'attestato modulo A e attestato modulo B6


Inoltre volevo sapere se sono obbligata ad inviare la copia della dich. di conformità dell'impianto elettrico all'ispsel ?
L'ISPESL non esiste più. è stato sostituito dall'INAIL. Comunque non deve inviare niente a nessuno se l'impresa è familiare




Domanda n° 914
Gent. ing. mi accingo alla Valutazione Rischi di una RSA. I dipendenti OSS usano sostanze chimiche x pulizie e disinfezione. Per la valutazione di esposizione a tali sostanze è giusto usare la frase di rischio riportata al punto 15 della scheda di sicurezza? O è necessario considerare anche quelle riportate al punto 8 relative alle singole componenti?


Risposta

per la valutazione dell'entità del rischio chimico deve utilizzare un algoritmo il quale le indicherà quali parte delle informazioni della scheda deve introdurre (normalmente il 15) Per la valutazione del rischio chimico deve tenere conto di tutte le indicazioni della scheda di sicurezza.
credo comunque che i componenti siano al punto 2 non al punto 8.




Domanda n° 913
Salve, la classificazione atex di una carrozzeria solitamente viene chiesta dai Vigili del Fuoco all'atto della domanda del CPI?
Premetto che non mi occupo di pratiche incendio e antincendio in generale, facevo questo quesito in quanto una carrozzeria mi dice che la pratica relativa alla messa in sicurezza del nuovo impianto la stava effettuando l'ingegnere, e nel momento in cui ho chiesto i particolare di quanto stesse facendo per capire se eventualmente provvedesse anche alla classificazione ATEX non mi hanno saputo rispondere...

Risposta

Premesso che il CPI non esiste più, la valutazione del rischio esplosione con classificazione ATEX in una carrozzeria è obbligatoria anche se non soggetto a SCIA (ex CPI)





Domanda n° 912
Sono un impresa edile e volevo chiedere, a pagare le spese tecniche per la comunicazione fatta alla provincia da un tecnico abilitato per il montaggio di un impalcatura è il committente a cui è intestato il permesso a costruire o io che sono l'impresa?

Risposta

Il tecnico deve essere pagato da chi gli ha dato l'incarico. Se l'incarico ancora non è stato dato occorre regolamentare la questione nel contratto che si fa con il committente prima di affidare l'incarico..




Domanda n° 911
Facendo riferimento alla terza domanda effettuata in precedente mail (in calce), ho optato a che l'impresa inserisse nel proprio POS il personale acquisito con nolo a caldo.
La DPL della città (nella persona del dott. Attila) durante un'ispezione ha considerato tale modus operandi una anomalia, richiedendo il POS dell'impresa che fornisce il nolo.
Non riesco a trovare nel D.Lgs.81/08 un riferimento a tale questione che mi permetta di avvallare la mia tesi. Me lo può indicare lei? o comunque può darmi un consiglio su come "difendermi"?
Mi preme chiederle un ulteriore quesito:
- L'impresa del cantiere per cui sono stato nominato CSE, ha iniziato i lavori a mia insaputa (non avevo ancora nemmeno ancora indetto la riunionereliminare) senza avere nè POS, nè PSC, nè notifica preliminare.
Hanno nel frattempo avuto un'ispezione da parte della DPL.
Io CSE cosa rischio?


Risposta

Veramente dovrebbe essere il dott. Attila a precisare l'articolo di legge che prevede il POS nel caso di nolo a caldo da parte dell'impresa fornitrice.
Comunque può fare riferimento all'articolo 3 comma 5 , all'art 72 e all'art 96 comma 1 bis.
Per chiarirsi le idee legga l'interessante articolo dell'ispettore Porreca

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/i-quesiti-sul-decreto-81-C-100/i-quesiti-sul-decreto-81-sul-nolo-a-freddo-o-a-caldo-AR-12949/

e sopratutto l'interessante sentenza della cassazione

http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/la-cassazione-sul-nolo-a-caldo-di-una-attrezzatura-AR-11867/

Le allego infine una sentenza ove nella parte evidenziata viene definita la differenza tra lavori in appalto e nolo a caldo. Provi a farla leggere al dott. Attila tenendo presente che il POS ci vuole solo in caso di appalto.

In merito al secondo quesito purpo se fossi io l’ispettore sanzionerei il CSE per mancanza di c ordinamento in quanto a nulla rileva il fatto di non sapere o non autorizzare. Il CSE ha una responsabilità oggettiva di quanto succede nel cantiere . Sarebbe troppo semplice dire “non sapevo” per evitare sanzioni.








Domanda n° 910
ho due quesiti da porle:

- se due imprese sono associate in una A.T.I. ma solo una di esse sarà operativa in cantiere, è necessario che in cantiere vi sia solo il POS della ditta che realmente opera in cantiere o di entrambe?

- se vi è un subappalto, in cantiere deve esserci solo il POS dell'impresa in subappalto o di entrambe?

- se un'impresa acquisisce personale con nolo a caldo, deve inserirlo nel proprio POS? o è sufficiente che presenti il proprio POS la ditta che fornisce il nolo?


Risposta

- se due imprese sono associate in una A.T.I. ma solo una di esse sarà operativa in cantiere, è necessario che in cantiere vi sia solo il POSdella ditta che realmente opera in cantiere o di entrambe?

Solo di quella che opera in cantiere


- se vi è un subappalto, in cantiere deve esserci solo il POS dell'impresa in subappalto o di entrambe?

Dell'impresa in subappalto se l'appaltatrice non lavora, altrimenti di entrambe


- se un'impresa acquisisce personale con nolo a caldo, deve inserirlo nel proprio POS? o è sufficiente che presenti il proprio POS la ditta che fornisce il nolo?

Ambedue le ipotesi vanno bene. occorre il POS chiunque lo faccia. Alle imprese la scelta.





Domanda n° 909
Inoltre vorrei sapere un suo parere su un'altra questione sulla figura di RSPP. Se un ing. ha fatto i vecchi corsi A-B3-B4-C, con enti formatori diversi, poteva fare il RSPP nei settore 3 e 4.Secondo lei tale doppio corso,B3 e B4, conferisce 2 titoli di RSPP diversi, oppure un unico titolo da RSPP ma con più articolazioni ?

Risposta

L'ing. non ha bisogno dei corsi A e B ma solo del C con il quale è abilitato per tutti i settori (B1-B9).






Domanda n° 908
Gentilissimo ing. Mannelli avrei di bisogno di un chiarimento, premetto che avrei di bisogno d'avere l'attestato del corso di RSPP e che mi sono iscritto per farlo presso l'Assessorato Regionale delle risorse agricole e alomentari Dipsrtimento Interventi Strutturali per l'Agricoltura VI Servizio Assistenza Tecnica in Agricoltura Unitá Operativa SOAT, il quale Ente organizza tali corsi gratuitamente. Il punto é questo a me l`attestato serve per uns attivitá vommerciale e non agricola , mi chiedo se il corso va bene lo stesso o come sostengono loro abbia validitá solo per il settore agricolo?


Risposta

Non so se fa riferimento al corso A, a quello B, o a quello C. I corsi A e C vanno bene per qualsiasi attività Quello B è diviso per settore e l'agricoltura e le attività commerciali sono in due settori diversi.





Domanda n° 907
Volevo chiederle un chiarimento sul RSPP,ossia può fare l'RSPP per una pubblica amministrazione (settore 8) un ing. che ha fatto i corsi ai sensi del D.Lgs. 195/2003, cioè Moduli A-B3-B4-C, con mod. C di 24 ore e non di 40 come è oggi? (febbraio 2014)

Risposta

si, lo può fare, ma il corso C è ancora di 24 ore. 50 ore è l'aggiornamento quinquennale






Domanda n° 906
La prestazione volontaria e gratuita di manodopera, da parte dei genitori di alunni di scuola elementare, per tinteggiare i corridoi e le aule è equiparabile a lavoro irregolare e perciò sanzionabile!
Il preside, in qualità di “datore di lavoro” nel ricevere tale offerta (sic!), quale procedura deve porre in essere e quali documenti deve elaborare per non subire ripercussioni in ordine alle prescrizioni dettate dal D.Lgs 81/08!


Risposta

La prestazione volontaria e gratuita di manodopera, da parte dei genitori di alunni di scuola elementare, per tinteggiare i corridoi e le aule è equiparabile a lavoro irregolare e perciò sanzionabile!

Non comprendo se trattasi di affermazione o domanda. Il lavoro dei volontari non è irregolare ma è meritevole di tutela e rispetto.

Il preside, in qualità di “datore di lavoro” nel ricevere tale offerta (sic!), quale procedura deve porre in essere e quali documenti deve elaborare per non subire ripercussioni in ordine alle prescrizioni dettate dal D.Lgs 81/08!

Deve fare una valutazione del rischio con la collaborazione del RSPP








Domanda n° 905
Gent.mo Ingegnere. Sono responsabile di laboratorio di un IPIA ad indirizzo meccanico. Nella scuola in cui sono docente, è presente un laboratorio di torneria e una piccola officina meccanica. Vorrei sapere un suo parere sul comportamento da seguire in merito agli articoli 70-71 del d.lgs. 81/08. Le macchine sono state insstallate a partire dagli anni 60 fino agli anni 80. Sono datate ma funzionano correttamente e sono munite dei dpi richiesti. In particolare va redatto un registro di controllo volto ad attestare l'efficienza in termini di sicurezza delle macchine? (comma 9, art.71)



Risposta

In particolare va redatto un registro di controllo volto ad attestare l'efficienza in termini di sicurezza delle macchine? (comma 9, art.71)

Sicuramente si, però farei anche un esame dell'allegato V del D. Lgs. 81/08.







Domanda n° 904
Egr. Ing.,vorrei sapere un suo parere sulla valutazione del titolo di RSPP per esempio per un concorso. Se un ing. ha fatto i vecchi corsi A-B3-B4-C, per i settori 3 e 4, con enti formatori diversi, con 2 esami diversi, secondo lei i 2 corsi valgono come 2 titoli separati di RSPP, oppure costituiscono un unico titolo di un RSPP ma con più articolazioni ?


Risposta

La valutazione dei titoli in un concorso dipende dai criteri che la commissione si dà.







Domanda n° 903
Salve Ing. Mannelli, sono il T.d.P. dell'ASL e gradirei un confronto con Voi.
Quesito: il medico del lavoro spesal U.P.G., quale titolare di inchiesta per malattia professionale, deve o può applicare il sistema sanzionatorio ai sensi del d.lgs. 758/94 per violazioni alle norme in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro?
Nello specifico quali sono le sue competenze nell'emnazione dei provvedimenti?

Risposta

Deve:
d.lgs. 758/94 Art. 20.
Prescrizione
1. Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l'organo
di vigilanza, nell'esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di
cui all'art. 55 del codice di procedura penale, impartisce al
contravventore un'apposita prescrizione, fissando per la
regolarizzazione un termine non eccedente il periodo di tempo
tecnicamente necessario.







Domanda n° 902
Durante una visita ispettiva dell'Ispettorato del lavoro su un cantiere edile di piccole dimensioni è stato richiesto al datore di lavoto, oltre alla documentazione di rito, anche il POS.
Premetto che le opere previste e che si stavano eseguento in cantiere erano la pavimentazione di un piccolo terrazzino a piano terra. Poichè per le lavorazioni da svolgere era previsto solo l'impiego di un flex (smerigliatrice angolare) per il taglio delle piastrelle, non è stato realizzato l'impianto elettrico di cantiere ed il relativo impianto di messa a terra, utilizzando quello civile dell'immobile oggetto di intervento.
In occasione della visita ispettiva, l'ispettore di turno ha detto al datore di lavoro che avrebbe dovuto dichiarare nel POS che avrebbe utilizzato solo un piccolo elettroutensile (smerigliatrice angolare) e che pertanto non era richiesto l'impianto di messa a terra di cantiere. E' corretto questo procedimento?Qual'è il riferimento normativo che permette di evitare l'impianto di messa a terra per piccoli cantieri cove è previsto l'utilizzo di piccoli elettroutensili? E' sufficiente l'utilizzo di elettroutensili a doppio isolamento per evitare l'impianto di messa a terra in piccoli cantieri edili come quello del caso sopra descritto?

Risposta

È assolutamente corretto. Se si utilizzano attrezzature elettriche a doppio isolamento non occorre l'impianto di terra e si può utilizzare qualsiasi impianto elettrico di potenza elettrica adeguata e protetta.. Occorre però dichiararlo nel POS..







Domanda n° 901
Buonasera, ing. Mannelli,
ho avuto modo di usare il pratico manuale ISPESL “Capire la Sicurezza”, che ho trovato particolarmente efficace e chiaro.
Proprio per questo mi permetto di segnalarLe che la traduzione iniziale del detto di Paracelso non è precisa come si conviene, in quanto
dosa sola facit ut venenum non fit
significa
solo la dose fa sì che il veleno non agisca
e non
solo la dose fa la sostanza velenosa.
Se vogliamo intendere che in qualsiasi lavoro è insito un rischio e più aumenta la quantità di lavoro, più aumentano i rischi, la differenza si sente.

Risposta

Grazie dell'interesse mostrato per il mio opuscolo. Mi permetta però di dissentire dalla sua interpretazione essendo io un reduce del Liceo Classico .
iil verbo fio ha tre significati fondamentali:
- essere fatto ( prodotto, costruito), come passivo di facio
- divenire (in senso intransitivo)
- accadere, alla terza persona singolare con valore impersonale (fit ut..., accade che....; factum est ut...., accade che...)
Fio non ha quindi il significato di agire che è proprio di facere
venenum non fit non vuol dire venenum non facit come sembra che lei intenda.
In realtà il significato dovrebbe essere che la differenza tra medicina e veleno è solo la dose non la natura della sostanza poichè Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit.









Domanda n° 900
Egr. Ing. Mannelli, volevo porLe due quesiti su recenti normative.
1) In un cantiere, quando viene smontata la gru, bisogna comunicare all'ASL il suddetto smontaggio?
2) Inoltre, man mano che in un cantiere si procede verso il completamento dell'opera, con lo smontaggio graduale di gru, ponteggi, ecc., anche la messa a terra si restringe man mano, si riduce, e lo schema relativo va aggiornato. Tali schemi aggiornati, ossia ridotti, vanno comunicati all'ASL o basta tenerli aggiornati sul cantiere ?

Risposta

1) No
2) no, basta tenerli in cantiere in quanto siamo in presenza di una riduzione del rischio (elettrico).






Domanda n° 899
Caro ingegnere,
vorrei chiederle se chi ha completato il percorso di formazione come RSPP nel 2008 e, ad oggi, non ha frequentato alcun corso di aggiornamento quinquennale ha perso definitivamente l'operatività del titolo conseguito nel 2008 e deve, quindi, rifare i moduli A, B e C, oppure può sempre seguire un corso di aggiornamento di 40 ore (anche se è passato un quinquennio dalla data di conclusione del modulo B) e riprendere a espletare la funzione di RSPP.


Risposta

si è persa la operatività ma non il titolo. Basta mettersi in regola con gli aggiornamenti e si ripristina la operatività.




Domanda n° 898
Salve,
il mio datore di lavoro ha deciso di nominarmi rssp interno per la mia azienda, (consulenza in ambito farmaceutico). La mia domanda è, poiché il mio incarico parte dal 1 febbraio e attualmente esiste già un DVR in azienda (che intendo modificare) entro quando dovrei redigere il documento (insieme al datore di lavoro e MC) per successiva firma?

Risposta

la normativa non dispone nulla in materia. Dal punto di vista delle sanzioni in caso di controllo della ASL è sufficiente che aggiunga un foglio al DVR nel quale dia evidenza del cambiamento del RSPP. Da un punto di vista di eventuale coinvolgimento penale in infortuni che dovessero accadere a causa di una errata o insufficiente valutazione del rischio nelle more della revisione del DVR, il RSPP deve poter dimostrare di non essere stato negligente ritardando senza motivo la revisione. Quindi lei deve iniziare la revisione del DVR e concluderla in un lasso di tempo ragionevole e correlato alle dimensioni aziendali e alla complessità del processo lavorativo





Domanda n° 897
Salve,
il mio datore di lavoro ha deciso di nominarmi rssp interno per la mia azienda, (consulenza in ambito farmaceutico). La mia domanda è, poiché il mio incarico parte dal 1 febbraio e attualmente esiste già un DVR in azienda (che intendo modificare) entro quando dovrei redigere il documento (insieme al datore di lavoro e MC) per successiva firma?

Risposta

la normativa non dispone nulla in materia. Dal punto di vista delle sanzioni in caso di controllo della ASL è sufficiente che aggiunga un foglio al DVR nel quale dia evidenza del cambiamento del RSPP. Da un punto di vista di eventuale coinvolgimento penale in infortuni che dovessero accadere a causa di una errata o insufficiente valutazione del rischio nelle more della revisione del DVR, il RSPP deve poter dimostrare di non essere stato negligente ritardando senza motivo la revisione. Quindi lei deve iniziare la revisione del DVR e concluderla in un lasso di tempo ragionevole e correlato alle dimensioni aziendali e alla complessità del processo lavorativo





Domanda n° 896
Salve, ho una Sas nella quale l'accomandante svolge lavoro di ufficio mentre l'accomandatario svolge movimentazione, slddatura, ecc. volevo sapere se devo valutare le fasi svolte dal DL e valutare i rischi specifici a cui è esposto il DL e se devo fare un verbale di consegna Dpi al DL ( accomandatario)

Risposta

non c'è obbligo per il datore di lavoro di valutare i rischi cui è soggetto il datore di lavoro Egli deve solo utilizzare i DPI per i quali non deve firmare alcuna ricevuta a se stesso. Niente impedisce però al DL di valutare in autotutela i rischi cui il DL stesso è soggetto e verificare anche l'opportunità di sotorsi volontariamente alla sorveglianza sanitaria.






Domanda n° 895
Salve ingegnere,
sono un neo-laureato in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei luoghi di lavoro e inoltre ho conseguito il modulo C presso Università. Vorrei semplicemente sapere se per ricoprire il ruolo di RSPP esterno per un Ente pubblico (es. Comune) basta questo oppure occorre obbligatoriamente la partita iva e un'esperienza comprovata?

Risposta

basta questo e un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con gestione separata INPS. Auguri




Domanda n° 894
dovendo redigere il DVR per un' impresa edile (s.a.s.)al momento senza dipendenti devo comunque nominare il medico?


Risposta

si, se è una sas ci saranno soci lavoratori. La categoria dipendenti non esiste più, esiste solo la categoria lavoratori.



2014



Domanda n° 893
Relativamente al montaggio e smontaggio ponteggi, la legge precisa un minimo di preposti per il relativo montaggio se si quanti?
vorremmo sapere se sono sufficienti due .
In quanto c'è chi dice 2 chi dice 4 chi dice 8. insomma non si sà.

Risposta

Lei per preposti intende "addetti" ovvero "lavoratori". Non usi così il termine preposti quando parla di sicurezza sul lavoro perchè si ingenera una pericolosa confusione. Per preposto nel campo della tutela del lavoro si deve intendere
«preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali
adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle
direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale
potere di iniziativa;

Tanto premesso, per montare un ponteggio occorrono come minimo tre persone, due addetti e un preposto. Ciò si evince, anche se non in maniera evidente dal D. Lgs. 81/08:
Art. 136 6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
Allegato XXII Contenuti del Pi.M.U.S
3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;

Cioè quando vado a redigere il PiMUS io devo indicare ad esempio il modo di stoccaggio in sito degli elementi metallici. Due lavoratori devono movimentare gli elementi e un terzo deve controllare che l'accatastamento sia fatto bene. Si potrebbe obiettare che uno dei due lavoratori potrebbe svolgere la funzione di caposquadra, cioè di preposto. In effetti non è detto che il preposto o caposquadra debba stare con le mani in mano ad osservare gli altri ma non può essere coinvolto in modo continuativo ed esclusivo nel lavoro che deve controllare altrimenti diventa lui stesso un lavoratore "da controllare". Nessuno può essere preposto di se stesso.


Replica

Si per preposti intendo adetti al montaggio-smontaggio impalcature od impalcati in genere. ossia persone formate per fare tale tipo di lavorazione.
Diversi consulenti "dichiarano" che non è specificato il numero minimo che può quindi essere di due persone.
A volte alcune spisal in varie regioni redigono od hanno redatto delle linee guida in cui scrivono minimo tre persone,ma tutti i consulenti da me sentiti dicono che sono linee guida quindi non leggi quindi in fase di controllo qualora ci siano due persone non possono dare alcun tipo di sanzione perchè la legge in tal senso non dice nulla e non precisa nulla e loro non possono sanzionare in virtù di linee guida.
Questo è il dubbio.
Io la legge l'ho letta e difatti non è specificato un numero minimo. Di norma per montare ponteggio sopra la quarta campata si utilizza la gru quindi in pratica serve il manovratore della gru e l'addetto al montaggio e smontaggio quindi è sufficiente una persona abilitata neanche due. se invece bisogna montare il ponteggio manualmente a volte sono poche anche 6 persone.
Io sinceramente non capisco se è una cosa che si deve decidere di volta in volta in base al ponteggio o meno ed in base anche ai macchinari utilizzati per montarlo vedi gru, etc.
A riguardo le chiedo se può darmi indicazioni in proposito ed inoltre sono a chiederle se fà anche corsi di aggiornamento e li fà in tutta Italia o presso l'azienda o come?

Risposta

Purtroppo stiamo transitando, a forza di consulenti e SPISAL, dalla sicurezza alla filosofia della sicurezza. Prossimamente troveremo linee guida anche in allegato ai fustini di detersivo. L'anomalia è che queste linee guida spesso vengono redatte da persone anche professionalmente preparate ma che nei cantieri o nelle fabbriche non hanno mai lavorato nè cercano prima di informarsi come è praticamente il processo lavorativo . Ci sono ovviamente eccezioni. Le norme UNI ad esempio vengono prima sotoste al giudizio dei lavoratori del settore mediante inchiesta pubblica prima di diventare norme. Speriamo che prima o poi anche gli SPISAL o i vari INAIL o le varie Conferenze Stato Regioni e anche il Legislatore comprendano questa necessità elementare di coinvolgere le cosiddette parti sociali prima di pontificare.
Pistolotto a parte, i suoi consulenti hanno ragione e torto. Come anche io avevo dichiarato la squadra minima non è indicata chiaramente dal legislatore che pretende però un preposto. Se riesco a fare tutto con una sola persona, la squadra diventa di due persone e sanzioni non ne posso avere, ma qui siamo nella filosofia, appunto. Perchè l'ispettore può fare sanzione per mancata corrispondenza tra PiMUS e stato di fatto rilevato. Quindi la possibilità di utilizzare solo due persone di cui uno solo ponteggiatore a tempo pieno deve risultare anche dal PiMUS e, francamente, mi appare difficile a meno di non fare un PiMUS non operativo ma di facciata.Attenzioen anche all'uso della gru per scaricare gli elementi del ponteggio sul ponteggio, occorre assicurare la piena visibilità all'operatore della gru o prevedere un assistente all'operatore gru.
Però io non vedrei tanto il problema della sanzione ma della sicurezza sul lavoro e, di riflesso, dell'intervento della magistratura. In caso di infortunio riuscire a dimostrare che il lavoratore morto lavorava in sicurezza montando un ponteggio da solo mi appare arduo anche se non impossibile. Tutto dipende, come dice lei, su cosa si decide decidere di volta in volta in base al ponteggio o meno ed in base anche ai macchinari utilizzati per montarlo vedi gru, etc.Fondamentale è cioè che la pianificazione del lavoro (lo dica PiMUS o POS o procedura o come vuole) sia dettagliata e congrua.
I corsi di aggiornamento li faccio o presso le aziende o presso gli Ordini professionali e le società di formazione che ritengono di rivolgersi a me. Per alcuni settori specifici sono itinerante, nel senso che mi sposto in tutte le Regioni.





Domanda n° 892
Egregio Ing. Mannelli,
Sono un artigiano edile con un dipendente, sto ristrutturando una casa dovrei fare il ponteggio, bisogna essere in tre o bastiamo io e il mio operaio tutte e due con attestato di ponteggiatore.
Grazie

Risposta

Quando ha fatto il corso da ponteggiatore le avrebbero dovuto insegnare che
6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.
(arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro il datore di lavoro e dirigente)
Quindi occorrono due lavoratori e un preposto (che può essere il datore di lavoro) , in totale tre persone. Inoltre la squadra deve essere indicata nel PIMUS. Se lei ha il PIMUS fatto da qualcuno che lo sa fare, trova nel PIMUS le risposte ai suoi dubbi






Domanda n° 891
buonasera Ing. Mannelli, avrei bisogno di una sua gentile consulenza. Uno studio legale mi ha commissionato un DVR non ha dipendenti ma solo due praticanti, ci sono delle procedure particolari che devo seguire in questo caso? L'RSPP deve essere un esterno? e il Rappresentante dei lavoratori chi è se non vi sono lavoratori dipendenti?


Risposta

Uno studio legale mi ha commissionato un DVR non ha dipendenti ma solo due praticanti, ci sono delle procedure particolari che devo seguire in questo caso? Si possono utilizzare , ma non è obbligatorio. le procedure standardizzate

L'RSPP deve essere un esterno? No può essere il titolare dello studio se ha fatto il corso da RSPP

il Rappresentante dei lavoratori chi è se non vi sono lavoratori dipendenti? Nessuno. il rappresentante dei lavoratori non è mai obbligatorio anche se fossero lavoratori "dipendenti". Comunque con il D. Lgs. 81/08 non c'è più la figura del lavoratore dipendente ma solo del lavoratore, anche se praticante.





Domanda n° 890
Cortesemente, questa volta vorrei una risposta in merito all' attività di indagine relativa alla malattia professionale, in quanto ci sono delle diverse
interpretazioni tra noi Tecnici della Prevenzione e i Dirigenti Medici. In pratica vorrei sapere quale è la vera competenza del T.d.P e del D.M.
nell'attività di indagine inerenre la M.P., attraverso la normativa di riferimento.


Risposta

a me veramente la situazione sembra chiara. Il dirigente medico diagnostica la malattia (che potrebbe essere professionale) . Il T.D.P. a norma del Decreto Ministeriale del 17 Gennaio 1997, n° 58 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e il relativo profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro” vigila e controlla gli ambienti di vita e di lavoro e valuta la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali.
ma forse non ho capito la domanda.



Replica

Per una malattia professionale già riconosciuta oppure no, quale è la competenza del dirigente medico, ovvero è lui il titolare dell'inchiesta, noi invece siamo essere di supporto?Leggendo il protocollo d'intesa della Procura Generale della Corte di Appello di Firenze, le Procure della Repubblica della Toscana, le aziende UUSSLL della Toscana, l'INAIL Regionale e la Direzione Regionale del Lavoro, si camprende che in caso di M.P. è il dirigente medico con la qualifica di U.P.G. il REFERENTE, in caso di necessità possiamo essere di supporto per la nostra competenza.

Risposta

Adesso il quesito è chiaro. In caso di accertamenti , chi dovrebbe essere il titolare dell'inchiesta in una MP. Da un punto di vista giuridico non c'è dubbio che il titolare dell'inchiesta lo decide l'organo competente: nel caso della magistratura, il magistrato, nel caso della Azienda sanitaria l'organo di vertice o l'organo delegato. Chi fa una scelta se ne assume la responsabilità. Sia il dirigente medico sia il tecnico della prevenzione hanno i requisiti giuridici mentre per quelli professionali secondo la mia opinione al dirigente medico manca una sensibilità tecnica necessaria mentre al tecnico della Prevenzione manca una sensibilità sanitaria più approfondita. Entrambi quindi agendo isolatamente potrebbero eseguire una indagine incompleta.



Domanda n° 889
buongiorno, volevo porLe alcune domande.
- in una attivita con un dipendente di Bar Paninoteca con preparazione di cibi caldi posso redigere il DVR con Procedura standardizzata?
- nel caso di rischi specfici posso valutarli bassi o non influenti?
- devo fare la nomina al medico competente?
-devo fare comunicazione dell'impianto di messa a terra?

Risposta

in una attivita con un dipendente di Bar Paninoteca con preparazione di cibi caldi posso redigere il DVR con Procedura standardizzata? SI
- nel caso di rischi specifici posso valutarli bassi o non influenti? SI
- devo fare la nomina al medico competente? NO
-devo fare comunicazione dell'impianto di messa a terra? SI.





Domanda n° 888
Spett. Ing. come committente (manutenzione straordianria con scia) ho tre imprese che lavoreranno sul cantiere con PSC.Una è cooperativa di soli soci lavoratori ed afferma di non dover redigere il proprio POS. Il coordinatore dice no, chi ha ragione? Ci sarebbe un escamotage (es. far lavorare un socio con sua PI)?


Risposta

Lei come committente ha scelto una persona di fiducia come coordinatore. Se non ha fiducia nel coordinatore e pensa ad escamotage per fregarlo lo cambi altrimenti tra committente e coordinatore non in sintonia ci rimette senz'altro il lavoratore.


Replica

. Spett. Dott. Mannelli
io ho estrema fiducia nel lavoratore in questione ed il coordinatore è una persona molto seria che ho avuto modo di apprezzare durante questi 2 mesi di lavori. Non si tratta di fregare qualcuno, perchè altrimenti fregherei me stesso, ma di capire come poter mandare avanti i lavori in casa con la squadra che ho scelto dopo un anno di preventivi e sopralluoghi (di questi tempi...). Comunque il consulente del lavoro dello studio di commercialisti dove mi appoggio, lo studio Campi Bozzo Ivaldi di Genova, mi ha confermato che il POS deve essere redatto sia che nel caso che questo lavoratore intervenga come socio sia come artigiano con la sua PI. Il lavoratore in questione non è uno sprovveduto e ha già presentato tutta la documentazione al coordinatore, per cui i lavori vanno avanti in gran sintonia.

Risposta


mi fa piacere quanto mi dice. Preciso però che il POS deve essere redatto solo nel caso che questo lavoratore interviene come socio e non se interviene sia come artigiano lavoratore autonomo. In quest'ultimo caso però aumenterebbero le difficoltà di coordinamento del coordinatore.






Domanda n° 887
egregio ingegnere, le chiedo se un istruttore di scuola guida deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria e quindi se è necessario che il datore di lavoro nomini il medico competente.

Risposta

egregio ingegnere, le chiedo se un istruttore di scuola guida deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria e quindi se è necessario che il datore di lavoro nomini il medico competente.






Domanda n° 886
Buongiorno, la nostra società ha gia seguito il corso rspp nel 2008. La società ha cambiato ragione sociale e rappresentante legale l'anno scorso. Il responsabile rspp é uno dei soci. Ora deve essere fatto il corso di aggiornamento o si deve rifare tutto il corso a nome del nuovo rappresentante legale?

Risposta

la nostra società ha gia seguito il corso rspp nel 2008: una società non può seguire un corso. Probabilmente vuol dire che il corso l'avevav fatto il rappresentante legale protempore. Se i corso che ha fatto è di 16 ore o comunque come rspp-datore di lavoro , decadendo dalla carica l'attestato non è più valido. Il nuovo rappresentante deve ripetere il corso





Domanda n° 885
Buongiorno Ing. lo smontaggio del ponteggio dev'essere autorizzato della D.L o dal CSE? L'impresa può smontare il ponteggio senza che il D.L abbia fatto tutte le verifiche necessarie sulle struttura in fase di collaudo.

Risposta

Lo smontaggio del ponteggio deve essere autorizzato dal DL e concordato con il CSE.






Domanda n° 884
buon giorno
devo ristrutturare un appartamento. E' vero che se ci sono piu titolari di partita iva a fare lo stesso lavoro (ad esempio due muratori ognuno con partita iva e e non uno titolare e l'altro suo dipendente) vado a spendere molto di piu come assicurazioni/anti infortunistica?
questo è un appunto trovato su internet:

Due lavoratori autonomi con 2 P.Iva diverse non possono lavorare assieme, e questo è stato pure spiegato da una circolare ministeriale del 2011 dove indica che le lavorazioni di carpenteria, posa ferro, casseri e getto non possono essere eseguiti da lavoratori autonomi.


Risposta

la circolare cui fa riferimento è forse la circolare n 16/2012 che le allego. Tale circolare cerca di contrastare l'abuso della partita IVA fatta per nascondere il lavoro dipendente. Ad esempio io ho una impresa edile e non voglio avere problemi assumendo perchè se assumo devo pagare contributi, ferie, malattie, devo pagare le viste mediche ecc. e poi per licenziare può essere un problema. Allora dico a Pasquale: se vuoi venire a lavorare con me fatti la partita IVA e io ti pago il lavoro che fai mediante fattura e ti pago anche di più che se ti pagassi a giornata. In questo modo Pasquale prende più soldi e a me viene a costare di meno.
Non mi sembra che questo sia il suo caso.

Replica

sarebbe il mio caso se io decidessi di assumere due o piu muratori che a mio giudizio lavorano bene e ognuno di essi ha una partita iva separata, anziche fare capo ad uno solo
in questo caso verrei a spendere di piu per quanto riguarda sicurezza, apertura cantiere etc (ripeto: parlo con termini non appropriati xche non sono del mestiere), spero di riuscire a farmi comprendere

Risposta
No, a lei non si applica la circolare perchè non è una impresa quindi non utilizza lavoratori autonomi per un'opera che le è stata commissionata da terzi. Lei invece vuole fare lavori in economia decidendo volta per volta a chi far fare determinati lavori. Quindi ha solo l'obbligo di verificare l'idoneità del lavoratore autonomo in relazione al lavoro commissionato.
Purtroppo la devo avvertire che invece comunque mantiene le responsabilità da committente . Se qualche lavoratore dovesse morire o ferirsi gravemente potrebbe essere giudicata colpevole per mancanza di coordinamento a seguito di una sentenza recente
20/03/2009 - Corte di Cassazione - Sezione Penale IV - Sentenza n. 1770 del 16 gennaio 2009 - Pres. Brusco – Est. D’Isa – P.M. Di Popolo - Ric. B. S. e P. M. - Il committente è tenuto a designare i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, quando richiesti dalle disposizioni di legge, anche se nello stesso cantiere si trovino ad operare da soli più lavoratori autonomi.
In questo caso i lavoratori autonomi erano due e uno fece cadere la scala che stava demolendo addosso all'altro lavoratore autonomo che l'aveva chiamato ad aiutarlo. La corte ha sentenziato che il committente è colpevole perchè avrebbe dovuto nominare un tecnico (un geometra) quale coordinatore per la sicurezza.In realtà la legge prevede tale obbligo se si dà incarico di lavori a due imprese non a due lavoratori autonomi ma purtroppo questa sentenza costituisce un precedente.
Infine anche se affida i lavori ad una unica impresa resta responsabile (non colpevole) di eventuali infortuni se non nomina un geometra responsabile dei lavori con delega piena.


Replica


io intendo fare diversi lavori di ristrutturazione (due bagni, cucina, pavimenti, impianto elettrico) ed ho gia trovato un architetto che oltre ai vari disegni mi seguirebbe sia che i lavori vengano fatti come si deve che le pratiche burocratiche.
pero mi ha detto che posso prendere ad esempio un elettricista, un idraulico, un muratore ognuno cn la sua partita iva, ma non posso prendere persone con due partite iva diverse facenti lo stesso lavoro (ad esempio due idraulici, due elettricisti, due muratori) a meno che di queste due persone uno è il titolare della partita iva l'altro il suo dipendente

Risposta

non so perchè l'architetto dica questo . Forse ha letto la circolare del ministero del lavoro che le ho detto e che serve per combattere il lavoro nero. Nel suo caso non si può parlare di lavoro nero se tutte le fatture saranno intestate a lei e non ci sia qualcuno dei muratori che fattura a un altro muratore. Comunque sono questioni di lana caprina. L'importante è che nessuno si faccia male . Le consiglio di nominare per iscritto l'architetto "responsabile dei lavori con delega totale" o di farsi se può una assicurazione di tutela nel caso qualcuno si faccia male anche se i lavori che deve fare non hanno un rischio particolare di infortuni gravi.






Domanda n° 883
Buongiorno ing. volevo un suo parere in merito ..
se il datore di lavoro organizza la formazione dei lavoratori art 37 DL81/08, secondo i contenuti richiesti dall'accordo stato regioni, con la consulenza di un responsabile del progetto formativo e docente esterno abilitato ..
il DDL deve firmare l'attestato oltre al responsabile del progetto formativo ? . e come comportarsi nel caso una azienda con codice ateco rischio MEDIO, ha dei dipendenti che ricadono in un rischio alto (corso frequentato di 16 ore), l'attestato del dipendente deve essere a rischio alto in base alla mansione o rischio medio secondo l'ateco ???
Risposta

L'attestato deve essere firmato dal soggetto organizzatore del corso, che in questo caso non so chi sia. L'attestato deve indicare le ore fatte che non devono essere inferiore a quelle collegate al codice Ateco

Replica
1) Non sono d'accordo ..
una azienda a rischio medio ateco può avere del personale amm.vo che ricade in un rischio basso quindi numero di ore inferiore ..

2) come in questo caso non so chi sia .. ??
il soggetto organizzatore è il datore di lavoro ..
sulla base di quanto disposto dall’articolo 37 comma 2, del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n.81 e dell’accordo n° 221 CSR 21/12/2011, che stabilisce per il datore di lavoro l’obbligo di formazione e aggiornamento dei lavoratori avvalendosi di risorse interne o esterne ..


Risposta

1) Esatto ma solo se si può escludere categoricamente che tale personale non vada mai in reparto neanche se deve solo salutare un collega.
2) Credo che stiamo confondendo la figura del responsabile della formazione , che rimane il datore di lavoro, con il soggetto organizzatore del corso che è quello che si intende di formazione e può essere figura diversa dal datore di lavoro (anzi sarebbe auspicabile)






Domanda n° 882
L'RLS chi lo deve nominare? Sicuramente i lavoratori ma se non lo nominano cosa deve fare il datore di lavoro? E a chi si deve rivolgere il datore di lavoro per riuscire a capire se ne esiste uno territoriale? E in caso di unico dipendente è automatico che ci sia il RLST? E cosa deve fare un CSE che deve valutare un POS non vistato dal RLS? Deve pretendere il visto del RLST?
le vorrei chiedere se posso, discutendo del tema con i tecnici ASL, metterli al corrente dei suoi pareri.

Risposta

L'RLS chi lo deve nominare? Sicuramente i lavoratori ma se non lo nominano cosa deve fare il datore di lavoro? Niente

E a chi si deve rivolgere il datore di lavoro per riuscire a capire se ne esiste uno territoriale? a nessuno, è l'organismo che si deve attivareet

E in caso di unico dipendente è automatico che ci sia il RLST? No può anche esserci il RLS

E cosa deve fare un CSE che deve valutare un POS non vistato dal RLS? Deve pretendere il visto del RLST? No a meno che non abbia comunicazione che esiste un RLST

le vorrei chiedere se posso, discutendo del tema con i tecnici ASL, metterli al corrente dei suoi pareri: Si , se sono interessati,






Domanda n° 881
Buongiorno Ing. Mannelli,
, sono RSPP e da legge mi competono 60 ore di aggiornamento quinquennale (settore B4); il mio quesito è, se ho effettuato anche il corso come addetto alle emergenze (4 ore rischio basso) è possibile considerarle come ore di aggiornamento RSPP? Successivamente Le chiedo ma se l'aggiornamento è in base al settore che ha un suo corrispettivo di ore non basta solo farne il minimo previsto (cioè le 40 ore)?
Risposta

le ore di aggiornamento valide sono solo quelle sul cui attestato c'è scritto "vale come aggiornamento SPP". La seconda domanda non è chiara: se il senso è se sia possibile fare il modulo base (ch è più breve) piuttosto che l'aggiornamento la risposta è si







Domanda n° 880
Buongiorno, vorrei un parere su oratorio-parrocchia: necessità di manutenere impianto antincendio esistente, di avere DVR, di avere piano di evacuazione (non c'è - non è una scuola, ma è equiparabile?). C'è centrale termica con CPI. Non ci sono dipendenti, solo volontari a titolo gratuito che svolgono: catechismo, grest estivo, cucina x feste, piccoli lavori manutenzione, pulizie, sacrestia, segreteria parrocchiale.
Risposta

purtroppo stiamo arrivando ad estremi quasi ridicoli. Lei ha ragione di dubitare.Ma se carichiamo di obblighi burocratici le brave persone che cercano di dare una mano al prossimo .. Io curerei solo . la manutenzione della centrale termica, degli estintori e dell'impianto elettrico. Un piano di emergenza potrebbe essere utile a seconda delle attività che si svolgono. Sarebbe anche utile una assicurazione infortuni per i volontari ( quelle cumulative costano poco). Per il resto mi affiderei alla Divina Provvidenza.





Domanda n° 879
In un cantiere per lavori rete idrica, gas, ecc. oltre all'impresa affidataria interviene un'impresa artigiana per il solo trasporto a discarica del materiale di risulta.
Nel suo POS, deve indicare il suo direttore tecnico, rspp,addetto primo soccorso, antincendio, evacuazione, o quello dell'impresa affidataria?

Risposta

se fa il solo trasporto non deve fare il POS in quanto assimilabile a fornitore a piè d'opera. Se deve fare il POS lo deve fare completo ed indicare il prorio sistema di sicurezza non quello dell'impresa affidataria..






Domanda n° 878
sono un RSPP interno e dipendente di un azienda la quale ha nel suo gruppo altre 2 Società.
Le chiedo gentilmente se posso ricoprire la carica di RSPP per le altre due società del Gruppo avendo tutti lo stesso Datore di Lavoro ??

Risposta

Nessun problema. Il RSPP è un consulente e lo può essere anche per datori di lavoro diversi . Però naturalmente le dovrebbero riconoscere un aumento.






Domanda n° 877
Buongiorno
la visita medica di una addetta al vdt che non ha compiuto i 50 anni di età ogni quanto tempo va fatta?
Può la dipendente rifiutarsi di sotorsi a visita medica da un delegato del Medico Competente, oppure richiedere di essere visitata solo dal Medico Competente?
Risposta

la visita medica di una addetta al vdt che non ha compiuto i 50 anni di età ogni quanto tempo va fatta? ogni due anni
Può la dipendente rifiutarsi di sotorsi a visita medica da un delegato del Medico Competente, oppure richiedere di essere visitata solo dal Medico Competente ? Non esiste un delegato del MC La dipendente si può rifiutare e fare denuncia alla ASL




Domanda n° 876
Gentilissimo ing. Mannelli
Sono un ingegnere libero professionista abilitato a svolgere il ruolo di CSP e CSE , RSPP ed ho esperienza nel settore della sicurezza. Posso organizzare e rilascare l'attestato relativamente alla formazione dei lavoratori secondo l'Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011?

Risposta

si se l'esperienza nel settore della sicurezza è di almeno tre anni.
22 novembre 2013 (da marzo 2014 normativa cambiata)






Domanda n° 875
se un lavoratore minorenne ha ricevuto la formazione base + specifica (4+12), è risultato idoneo alla mansione, può entrare in un cantiere edile, si precisa che nel cantiere si svolgono attività con alto rischio di rumore.
Il cse si può opporre all'ingresso in cantiere?

Risposta

No, non può entrare in cantiere se è esposto a rumori con esposizione superiore al valore di 87 dB(A) . Comunque occorre il nulla osta del medico competente specifico per quel cantiere. Si il CSE si può opporre a seguito di una valutazione del rischio.






Domanda n° 874
Un'impresa inizia i lavori con un committente private e consegna un durc, durante i lavori i durc scade, il cse per negligenza non si accorge che il durc è scaduto. A seguito di un ulteriore controllo il cse si accorge (in ritardo) che il durc è scaduto. l'impresa consegna un nuovo durc . A cosa va incontro il cse che ha fatto lavorare l'impresa per un periodo senza durc?


Risposta

Il CSE non ha alcuna attinenza con il DURC. Non capisco perchè l'ha chiesto.






Domanda n° 873
Vorrei sapere il sito internet per poter consultare le schede di sicurezza in italiano.

Risposta

il sito http://www.cdc.gov/niosh/ipcs/italian.html è stato eliminato. Adesso è parzialmente sostituito da questo:


http://www.arpa.emr.it/sostanze_pericolose.asp



Domanda n° 872
Buongiorno ing. Mannelli.
un' azienda che si avvale di lavoratori autonomi per il conferimento, presso una centrale termoelettrica, di biomassa, che documento deve fornire all'impresa committente che gestisce la centrale termoelettrica per la redazione del DUVRI.


Risposta

In teoria nessuno perchè il conferimento lo fa un lavoratore autonomo. In pratica una scheda di sicurezza della biomassa che il lavoratore autonomo consegna con una scheda dell'automezzo utilizzato.







Domanda n° 871
Buongiorno ing. Mannelli.
un' azienda che si avvale di lavoratori autonomi per il conferimento, presso una centrale termoelettrica, di biomassa, che documento deve fornire all'impresa committente che gestisce la centrale termoelettrica per la redazione del DUVRI.


Risposta

In teoria nessuno perchè il conferimento lo fa un lavoratore autonomo. In pratica una scheda di sicurezza della biomassa che il lavoratore autonomo consegna con una scheda dell'automezzo utilizzato.






Domanda n° 870
Gent.mo ing. Mannelli devo fare una consulenza per l'aggiornamento del DVR ( soprattutto rischio MMC e biologico) per una casa di cura per circa 200 lavoratori. In passato hanno fatto l'analisi del rischio MMC con le schede M.A.P.O. Le chiedo ad oggi sono ancora attuali per il mio caso.? Devo aggiornarle? Se è no quale devo tener conto?
E per il rischio biologico c'è qualche studio che può essermi d'aiuto?.

Risposta

Le schede MAPO sono ottime in questo caso e vanno aggiornate solo se le condizioni al contorno, cioè gli spazi di movimentazione, sono variati. Per il rischio biologico non so se esiste uno studio specifico. Consiglierei di tenere presente la mia presentazione sul rischio biologico e quanto esposto nel profilo di rischio di comparto
http://modulob1.mannelli.info/files/rischio_biologico_nelle_strutture_sanitarie.pdf
http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/Residenze_sanitarie/index.htm




Domanda n° 869
Gent.mo ing. Mannelli devo fare una consulenza per l'aggiornamento del DVR ( soprattutto rischio MMC e biologico) per una casa di cura per circa 200 lavoratori. In passato hanno fatto l'analisi del rischio MMC con le schede M.A.P.O. Le chiedo ad oggi sono ancora attuali per il mio caso.? Devo aggiornarle? Se è no quale devo tener conto?
E per il rischio biologico c'è qualche studio che può essermi d'aiuto?.

Risposta

Le schede MAPO sono ottime in questo caso e vanno aggiornate solo se le condizioni al contorno, cioè gli spazi di movimentazione, sono variati. Per il rischio biologico non so se esiste uno studio specifico. Consiglierei di tenere presente la mia presentazione sul rischio biologico e quanto esposto nel profilo di rischio di comparto
http://modulob1.mannelli.info/files/rischio_biologico_nelle_strutture_sanitarie.pdf
http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/Residenze_sanitarie/index.htm






Domanda n° 868
un Rappresentante dei Lavoratori che ha frequentato 32 h di formazione recentemente, può evitare la formazione art 37 Accordo stato regioni ?


Risposta

No. Con la legge di conversione del decreto del fare LEGGE 9 agosto 2013, n. 98
Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 è stato stabilito che:
in tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome ... .
Pertanto in attesa di tali provvedimenti non si possono concedere esoneri.







Domanda n° 867
un Rappresentante dei Lavoratori che ha frequentato 32 h di formazione recentemente, può evitare la formazione art 37 Accordo stato regioni ?


Risposta

No. Con la legge di conversione del decreto del fare LEGGE 9 agosto 2013, n. 98
Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 è stato stabilito che:
in tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome ... .
Pertanto in attesa di tali provvedimenti non si possono concedere esoneri.






Domanda n° 866
Buongiorno Ingegnere, volevo chiederle un chiarimento in merito ad un ponteggio realizzato per lavori in copertura con falde inclinate <30%
Qual'è la distanza massima che deve esserci tra piano di calpestio dell'ultimo impalcato e la linea di gronda?
E' possibile installare due parapetti uno sopra l'altro per aumentare l'altezza dello stesso al fine di raggiungere la distanza 1,20 m sopra la linea di gronda
Serve il calcolo del ponteggio?

Risposta

il problema non è di semplice soluzione. Allego una nota SUVA alla qualeci si può attenere tranne che per la distanza dal fronte che deve essere max di 20 cm, Il calcolo del ponteggio serve , così ha disposto una circolare del Ministero del Lavoro ma la SUVA consiglia prove pratiche. In alternativa vedere il seguente sito:

http://www.coperturasicura.toscana.it/dpi-dpc/dpc2/12-ponteggio-a-telai-prefabbricati-metallici

http://www.coperturasicura.toscana.it/dpi-dpc/dpc2/13-dpc04

E' possibile installare due parapetti uno sopra l'altro per aumentare l'altezza dello stesso al fine di raggiungere la distanza 1,20 m sopra la linea di gronda? Si se resiste al calcolo di spinta





Domanda n° 865
Le scrivo per porle due quesiti.
1 il corso da stress lavoro correlato é obbligatorio?
2 in una azienda già con dipendenti viene assunta una nuova persona come stagista. Deve essere aggiornato il dvr?.

Risposta

il corso da stress lavoro correlato é obbligatorio? No la necessità dipende dalla valutazione preliminare fatta
in una azienda già con dipendenti viene assunta una nuova persona come stagista. Deve essere aggiornato il dvr? Sicuramente si





Domanda n° 864
il corso BLSD per bagnino è equivalente al corso per addetto al primo soccorso ai sensi del DM 388/2003?

Risposta

no . Sarebbe valido solo se fosse scritto sull'attestato la equivalenza.





Domanda n° 863
Prima di iniziare la formazione di un RLS occorre coinvolgere gli OPT Il progetto formativo da inviare ad essi per la formazione dei RLS in cosa consiste ? Basta una o due pagine dove sono elencati gli argomenti così come prevede l'art, 37 o bisogna allegare tutto ciò che si intende sviluppare come programma del corso?

Risposta

Prima di iniziare la formazione di un RLS occorre coinvolgere gli OPT Si se esistono nel settore specifico nella provincia


Il progetto formativo da inviare ad essi per la formazione dei RLS in cosa consiste ? Basta una o due pagine dove sono elencati gli argomenti così come prevede l'art, 37 : é sufficiente
o bisogna allegare tutto ciò che si intende sviluppare come programma del corso? non è necessario






Domanda n° 862
Una società di tre persone nel settore della mediazione solo una è socio lavoratore.
a) deve esserci il RLS ? se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS
b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ?
c) ed anche Il corso antincendio, vero?
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero?


Risposta

a) deve esserci il RLS ? l’RLS non è obbligatorio e allo stato attuale non conviene averlo

se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS anche per me sembrerebbe strano. Comunque sarebbe opportuno avere il RLST (territoriale) che allo statoi attuale non esiste nel settore mediazione


b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ? SI
c) ed anche Il corso antincendio, vero? SI Il corso potrebbe farlo il datore di lavoro
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero? SI anche se inutile perchè dovrebbe fare pronto soccorso a se stesso. Ll corso potrebbe farlo il datore di lavoro





Domanda n° 861
Una società di tre persone nel settore della mediazione solo una è socio lavoratore.
a) deve esserci il RLS ? se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS
b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ?
c) ed anche Il corso antincendio, vero?
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero?


Risposta

a) deve esserci il RLS ? l’RLS non è obbligatorio e allo stato attuale non conviene averlo

se si ovviamente non può che essere che lui anche se mi sembra un pò strano che come socio diventi anche RLS anche per me sembrerebbe strano. Comunque sarebbe opportuno avere il RLST (territoriale) che allo statoi attuale non esiste nel settore mediazione


b) Eventualmente in aggiunta questo socio lavoratore deve fare in aggiunta anche il corso formativo generico e specifico come lavoratore, vero ? SI
c) ed anche Il corso antincendio, vero? SI Il corso potrebbe farlo il datore di lavoro
d) e naturalmente anche il corso di primo soccorso , vero? SI anche se inutile perchè dovrebbe fare pronto soccorso a se stesso. Ll corso potrebbe farlo il datore di lavoro






Domanda n° 860
Lavoro in una struttura sanitaria con più di 50 dipendenti. sono LIBERO PROFESSIONISTA, posso essere nominato preposto del mio reparto dal RSPP? se si, quali sono le mie responsabilità legali?


Risposta

se mi avesse precisato il tipo di contratto di lavoro e le mansioni svolte la risposta sarebbe stata più semplice. Comunque un RSPP non ha nessun potere di nominare i preposti. I preposti sono incaricati con nomina dal datore di lavoro in virtù delle funzioni che svolgono di fatto.





Domanda n° 859
Lavoro in una struttura sanitaria con più di 50 dipendenti. sono LIBERO PROFESSIONISTA, posso essere nominato preposto del mio reparto dal RSPP? se si, quali sono le mie responsabilità legali?


Risposta

se mi avesse precisato il tipo di contratto di lavoro e le mansioni svolte la risposta sarebbe stata più semplice. Comunque un RSPP non ha nessun potere di nominare i preposti. I preposti sono incaricati con nomina dal datore di lavoro in virtù delle funzioni che svolgono di fatto.





Domanda n° 858
Svolgo il ruolo di RSPP dal 1996 in circa 100 aziende di vari settori, svolgendo anche l'informazione e formazione ai dipendenti delle suddette aziende ad oggi.
Posso condiderarmi qualificato come formatore-docente secondo i criteri di qualificazione del 06/03/2013?

Risposta

I i criteri di qualificazione del 06/03/2013 fanno riferimento non al numero di aziende per le quali ha fatto o fa l'RSPP ma al numero di ore di docenza fatte negli ultimi tre anni. (90 ore per ogni settore tematico ovvero 32 ore in aggiunta al corso formazione formatori )



Domanda n° 857
le scrivo in merito ad un ponteggio: mi trovo in un cantiere minerario e sono venuti a montare un ponteggio che sarà su due livelli (piani di lavoro) per un'altezza di 4 metri ( 11 x 4 in pianta larghezza e lunghezza). Una struttura siffatta necessita del calcolo statico oltreché del PIMUS?


Risposta

Si, se la configurazione realizzata non è prevista nel libretto del ponteggio..






Domanda n° 856
le scrivo in merito ad un ponteggio: mi trovo in un cantiere minerario e sono venuti a montare un ponteggio che sarà su due livelli (piani di lavoro) per un'altezza di 4 metri ( 11 x 4 in pianta larghezza e lunghezza). Una struttura siffatta necessita del calcolo statico oltreché del PIMUS?


Risposta

Si, se la configurazione realizzata non è prevista nel libretto del ponteggio..





Domanda n° 855
in caso di infortunio su un peschereccio che svolge atività di pesca al largo delle coste, l'attività di indagini da che Organo deve essere svolta?

Risposta

Gli organi di vigilanza sono l'Autorita' marittima, le Aziende Unita' sanitarie locali e gli Uffici di sanita' marittima. Il riferimento è il D, Lgs, 271/99 che dispone Art. 41
Disciplina sanzionatoria
1. All'accertamento delle violazioni delle disposizioni contenute nel presente decreto e all'applicazione delle sanzioni amministrative provvede l'Autorita' marittima. Alla vigilanza ai fini penali, alle prescrizioni e alla applicazione del Capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, provvedono gli organi di vigilanza di cui all'articolo 3, comma 1, lettera i), in coordinamento tra loro.

Naturalmente in caso di infortunio superiore a 30 gg interverrà la Procura della Repubblica che adotterà autonomamente i provvedimenti ritenuti opportuni.





Domanda n° 854
Attività autocarrozzeria a conduzione familiare dove padre e figlio sono soci lavoratori. C'è un altro dipendente

Domanda: Chi dei due è da considerare datore di lavoro? E' obbligatorio nominare il RLS ?

Risposta

Domanda: Chi dei due è da considerare datore di lavoro? occorre approfondire la forma societaria che hanno scelto. Se non ci sono vincoli derivanti dalla formula societaria che il commercialista gli ha scelto, possono decidere, con atto certo, chi dei due è il datore di lavoro.


E' obbligatorio nominare il RLS ?
non c'è nessun obbligo di nomina RLS





Domanda n° 853
Una pizzeria, gestita da un amministratore unico, di una ditta individuale, ha iniziato l’attività, da alcuni giorni. Il titolare non ha lavoratori dipendenti, ma si avvale della prestazione lavorativa di alcuni familiari (padre, madre ecct ).
Si chiede:

1. Il titolare è soggetto agli obblighi in materia di sicurezza (D.lg. 81/08 e del DPR 462/01) ?

2. Il titolare è obbligato all’autocertificazione sulla valutazione dei rischi (art. 6, comma 8, lettera f del D.lg. 81/08 ), la cui scadenza è stata prorogata al
31/12/2013 ?

Risposta

se i familiari non sono assunti né retribuiti si configura una impresa familiare per la quale gli obblighi citati non sono applicabili.



Domanda n° 852
Salve Ing. Mannelli,
la disturbo poiché vorrei sotorle un paio di quesiti:
nell’ambito di un lavoro di manutenzione straordinaria di un appartamento, posto al settimo ed ultimo piano di un edificio per abitazione,
a Milano, in cui io sono progettista, direttore dei lavori e CSE, l’azienda del gas “a2a” per lo spostamento del contatore da dentro a fuori (sul balcone)
deve eseguire tale operazione intervenendo dal sottostante balcone posto al 6° piano. Di conseguenza l’azienda “a2a” chiede la realizzazione di
una protezione per lavoro in quota sul balcone e ancoraggio.
Le allego delle immagini per chiarire quanto ho cercato di spiegarle nelle righe precedenti.
Il mio primo quesito è in che maniera realizzo tale protezione e ancoraggio?
Devo inserire nel PSC l’impresa che fornirà la gru per effettuare le già citate operazioni?



Risposta

Non mi sembra che ci siano molte alternative. Il cestello elevatore mi sembra non si possa utilizzare anche se la quota zero non è visibile chiaramente. Rimane o la realizzazione di un ponteggio o l'uso di imbracature. Non credo però che la A2A accetti l'imbracatura. Quindi rimane il ponteggio.
se l'impresa fa solo il noleggio a caldo o a freddo della gru l'impresa non deve fare il POS, Invece nel PSC occorre prevedere l'utilizzo della gru.
.






Domanda n° 851
Volevo farle 2 domande :
1) Il Datore di lavoro ha 3 dipendenti assunti come braccianti agricoli. Ogni anno li cambia e ne assume altri 3. Per tale motivo vuole informazioni "sui costi" che deve affrontare per l'elezione di un RLS TERRITORIALE e cosa comporta questa elezione , cioè potrebbe essere un grattacapo per lui a livello di rispetto di tutte le norme di sicurezza ?
2) Per l'elezione di questo RLST ho chiamato l'INAIL per sapere la procedura che bisogna adottare per questa elezione. L'INAIL mi ha risposto di rivolgermi ad un ORGANISMO PARITETICO qui in Basilicata . Ho cercato su internet e ho chiamato all'UTS Basilicata ma non risponde mai nessuno. A chi posso rivolgermi ? Può indirizzarmi lei su qualcuno ?

Risposta

L'elezione di un RLS territoriale non esiste. Non comprendo la domanda. Il RLS territoriale, se e quando, sarà fatto dagli organismi paritetici territoriali che nel settore agricolo non esistono ancora almeno nella Regione indicata.






Domanda n° 850
ho controllato i documenti che mi ha fornito il Datore di Lavoro del VIVAIO e dai documenti risulta che la "Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico" non riporta alcuna data di emissione, non c'è la firma dell'installatore dichiarante (cioè il Datore di Lavoro) ma c'è solo la firma del Responsabile tecnico dell'azienda installatrice (secondo me a suo tempo non è stata inviata nessuna comunicazione alla ASL ). Inoltre, la dichiarazione, nella PARTE DESCRITTIVA riporta solo la relazione con tipologie dei materiali e lo schema di impianto. Io non vedo nessun progetto. Quindi, le mie domande sono 2 :
1) Come faccio a capire se il VIVAIO è soggetto ad obbligo di denuncia dell'impianto di messa a terra? (La norma dice: "non sono soggetti ad obbligo di denuncia gli impianti di terra realizzati esclusivamente per ragioni funzionali ed i sistemi di protezione dai contatti indiretti che non si basano sull'interruzione automatica dell'alimentazione, es. doppio isolamento completo"........cosa vuol dire ciò?Cosa devo chiedere al Datore di Lavoro? )
2)Anche se non c'è obbligo di progetto va inviata lo stesso la comunicazione all'ASL e ALL'INAIL? E visto che non c'è mai stata comunicazione come posso fare?
In azienda sono 5 lavoratori. Non c'è data sulla dichiarazione e quindi non so con certezza di che anno e', il datore di lavoro dice che la fatta quando ha iniziato l'attività nel 98-99. Nella dichiarazione non c'è il progetto ma solo la descrizione della tipologia materiali e lo schema dell'impianto. Come faccio a sapere se c'era l'obbligo del progetto ? Comunque la dichiarazione fa riferimento alla legge 46/90. Quindi è' vecchia. Vorrei solo capire se c'è l'obbligo del progetto perché è' chiaro che la dichiarazione deve essere aggiornata.
Il DM 3772008 all'art. 5 art. 2 dice : Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, e' redatto da un professionista iscritto agli albi professionali
secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata
superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;
nel mio caso, sulla dichiarazione di conformita' c'è scritto alla parte "interruttori di protezione" che l'impianto risulta alimentato da cabina enel b.t. 10kw. 380v sistema tt. quindi a mio parere ci dovrebbe essere il progetto allegato vero ?



Risposta

La denuncia dell'impianto di terra è legata alla presenza dell'impianto di terra e alla presenza di lavoratori. Quindi il vivaio DEVE fare la denuncia. Se la dichiarazione è vecchia e non idonea occorre farla rifare da qualche installatore.

"non sono soggetti ad obbligo di denuncia gli impianti di terra realizzati esclusivamente per ragioni funzionali: impianti di terra per rete informatica o per produzione di energia elettrica ed i sistemi di protezione dai contatti indiretti che non si basano sull'interruzione automatica dell'alimentazione, es. doppio isolamento completo" In questo caso manca l'impianto di terra ma si usa il doppio isolamento.
Con 5 lavoratori occorre far fare la verifica ad un soggetto privato abilitato . Il progetto era necessario se:
a) per gli impianti elettrici di cui all'art. 1, comma 1,lettera a), della legge, per tutte le utenze condominiali di usocomune aventi potenza impegnata superiore a 6 kW e per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq; per gli impianti effettuati con lampade fluorescenti a
catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA rese dagli alimentatori;
b) per gli impianti di cui all'art. 1, comma 2, della legge relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione qualora la superficie superi i 200 mq;
c) il progetto è comunque obbligatorio per gli impianti elettrici con potenza impegnata superiore o uguale a 1,5 kW per tutta l'unità immobiliare provvista, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), in caso di locali adibiti ad uso
medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o maggior rischio di incendio
http://www.zaghetto.it/2.htm







Domanda n° 849
Il Datore di Lavoro ha inviato la dichiarazione di conformità' nel 1992 nel rispetto del DPR 46/90. Non ha fatto fare ulteriori verifiche dalla Asl per l'impianto di messa a terra dal 92. Non andava fatta la verifica ogni 5 anni? Come devo comportarmi al riguardo visto che sono il suo RSPP???

Risposta

da un punto di vista tecnico di sicurezza occorre fare al più presto possibile la verifica dell'impianto di terra tramite un soggetto privato abilitato . uno. Da un punto di vista giuridico in caso di controllo la ASL potrebbe fare sanzione per omessa denuncia se non c'è la ricevuta della denuncia alla ASL o all'INAIL (ma è una ipotesi residuale, perchè dovrebbe essere sufficiente il verbale del soggetto abilitato).






Domanda n° 848
Ing. ma inviando all'ISPESL E ALL'ASL la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di un'azienda automaticamente si invia anche la denuncia dell'impianto di messa a terra? cioè non ho mai capito se sono 2 cose separate oppure no. E come si fa a vedere in una azienda se c'è l'impianto di messa a terra? E ogni quanto va fatto l'aggiornamento di questo impianto di messa a terra?


Risposta

l'invio all'INAIL e alla ASL della dichiarazione di conformità riguarda l'impianto di terra a servizio dell'impianto elettrico. L'installatore con la DICO dichiara implicitamente di avere verificato l'impianto di terra descritto nel progetto allegato alla DICO. Dal progetto si evince l'impianto di terra, i cui segni visibili sono la presenza del differenziale, del cavo di terra e degli spandenti.








Domanda n° 847
Ing. volevo chiederle : sto facendo un DVR PROCEDURE STANDARDIZZATE per una azienda. Quest'ultima mi ha chiesto se sul DVR posso scrivere (corsi di formazione per RLS e corso di primo soccorso "IN CORSO DI SVOLGIMENTO ")perchè il Datore di Lavoro deve ancora svolgerli lui stesso o farli svolgere ai suoi dipendenti. Posso consegnargli il DVR senza il completamento dei corsi di formazione? E il termine previsto per la formazione lo decido io o c'è un tempo prestabilito dalla 81/08 ?



Risposta

Si, si può scrivere indicando il termine previsto per la formazione. Il termine previsto per la formazione è stabilito dalla 81/08 con i decreti applicativi. Per il primo soccorso occorre farlo prima dell'inizio attività Per RLS appena eletto il RLS. L'importante è comunque farli, in caso di controllo per RLS non fanno sanzioni, per primo soccorso si.





Domanda n° 846
Preposto alla sicurezza in un comune di grandi dimensioni. Sono stato trasferito, da un ufficio ad un altro e da un capo della città all'altro, in occasione sempre delle segnalazioni che ho fatto, per ogni struttura dove sono transitato, quali l'assenza del DVR- presenza di barriere architettoniche, assenza di estintori etc.
Chi può tutelarmi da tali iniquità?


Risposta

purtroppo può solo fare ricorso all'art. 2087 cc per mobbing. http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/11187-mobbing-e-art-2087-c-c.html



Domanda n° 845
Il Dirigente li ha nominati due ASPP,nel piano di emergenza il sottoscritto ha incaricato entrambi di provvedere alla chiusura di gas,luce,acqua,soltanto se l'addetto e/o sostituto risultassero assenti.
Si sono rifiutati di svolgere tale incarico affermando che non rientra nel loro ruolo..La domanda è:possono rifiutare tale incarico?Se no, come mi devo comportare?


Risposta

I due ASPP hanno ragione. I compiti li assegna il datore di lavoro secondo le rispettive qualifiche





Domanda n° 844
ingegnere, chi è abilitato a svolgere la formazione ai sensi degli artt 36 e 37? Occorre il rilascio dell' attestato di formazione da parte di un Ente Bilaterale o altro Ente?

Risposta

chi ha almeno tre anni nel campo della sicurezza, compreso svolgimento di RSPP. Non occorre il rilascio dell' attestato di formazione da parte di un Ente Bilaterale o altro Ente.
23 ottobre 2013 (normativa cambiata a marzo 2014)




Domanda n° 843
Salve vorrei sapere se per le A.S.D. dilettantistiche il termine di 90 giorni per redigere il dvr vale dalla data di costituzione dell'attività o dalla data
di inizio dell'attività.


Risposta

dalla data di inizio dell'attività





Domanda n° 842
La Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro sono attività soggette al D.Lgs 81/08 e al DPR 462/01?
Chi dovrà redigere il DVR e il DUVRI?
Chi è il Responsabile in caso mancato radazione dei piani di sicurezza?


Risposta

La Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro sono attività soggette al D.Lgs 81/08 e al DPR 462/01? Se hanno lavoratori si
Chi dovrà redigere il DVR e il DUVRI? Il DVR il datore di lavoro. Il DUVRI non so perchè non ho cpmpreso i rapporti intercorrenti tra Commissione Polisportiva Comunale e la Commissione Ente Teatro
Chi è il Responsabile in caso mancato radazione dei piani di sicurezza? Il datore di lavoro






Domanda n° 841
In un cantiere, con più imprese esecutrici, l'impresa affidataria ha preso a noleggio una gru a torre da installare in cantiere. Il contratto prevede la fornitura con relativo montaggio e smontaggio della gru da parte della ditta fornitrice. In questo caso l'impresa affidataria deve farsi autorizzare dal Resp. dei Lavori? il Committente è tenuto ad aggiornare la Notifica preliminare? Quali sono gli obblighi dell'im presa affidataria?


Risposta

In un cantiere, con più imprese esecutrici, l'impresa affidataria ha preso a noleggio una gru a torre da installare in cantiere. Il contratto prevede la fornitura con relativo montaggio e smontaggio della gru da parte della ditta fornitrice. In questo caso l'impresa affidataria deve farsi autorizzare dal Resp. dei Lavori? No ma dal coordinatore si


il Committente è tenuto ad aggiornare la Notifica preliminare? No

Quali sono gli obblighi dell'impresa affidataria? aggiornare il POS o farsi consegnare un POS dal subappaltatore che monta la gru




Domanda n° 840
Buongiorno Ingegnere, la nomina dell'RLS deve avvenire nell'ambito delle Rappresentanze sindacali come recita l'art 47. Questo cosa vuol dire che per forza deve essere un RSA o può essere anche un RSU.?
E se i lavoratori nonostante la presenza di rappresentanti sindacali ( o aziendali o unitari) volessero per loro facoltà eleggere un lavoratore non iscritto a nessun sindacato? Non possono?

Risposta

Potere al popolo! i lavoratori riuniti in assemblea possono fare quello che vogliono. Altrimenti decidono le RSU




Domanda n° 839
Buongiorno Ingegnere
dovendo eseguire lavori di manutenzione straordinaria dovranno lavorare NON CONTEMPORANEAMENTE tre imprese (impresa edile, serramentista e idraulico). Le chiedo: è necessaria la notifica preliminare all'ASL? vista la non contemporaneità è comunque necessario il PSC? Le chiedo questo perchè, a quanto mi è dato sapere, l'ASL di Potenza richiede il PSC a prescindere dalla condizione di contemporaneità.

Risposta

L'obbligo del PSC ( e della notifica) ricorre non quando ci sono almeno due imprese contemporaneamente ma quando si prevede che ci siano nel cantiere almeno due imprese anche non contemporaneamente. L’ASL ha perfettamente ragione. Occorre PSC e notifica



Domanda n° 838
Salve ho una domanda da porvi: ho una Asd di Paintball, devo avere il parere dai vigili del fuoco per l'attività, di quanti estintori mi devo dotare e di che
tipo? devo avere il piano di emergenza e tutta la cartellonistica di conseguenza?


Risposta

L'attività non rientra tra quelle soggette ai VVF a meno che non ricorrano le seguenti condizioni "Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lor-da in pianta al chiuso superiore a 200 m2. "
Poichè credo che l'attività si svolga all'aperto, le condizioni di cui sopra non sussistono. Se c'è un locale chiuso usato per spogliatoi o altro , metterei un estintore a polvere ogni 100 mq. Il piano di emergenza inteso come "cosa fare se qualcuno si fa male o se capita una avversità atmosferica o ambientale" sicuramente occorre. Per la cartellonistica , all'aperto non occorre se non ci sono particolari rischi ambientali. Per quanto riguarda la "626" dovrei sapere se ci sono collaboratori




Domanda n° 837
Salve Ingegnere, io mi occupo di impianti speciali tra cui rivelazione e spegnimento incendio, con abilitazione alle lettere A,B,C,D,E,G, ultimamente hanno molto confuso la situazione con le ultime normative e Le chiedo se per normale manutenzione di impianti antincendio con spegnimento a gas inerti ( Azoto e Argon) è obbligatorio avere il patentino, faccio presente che non eseguo manutenzioni su impianti contenenti gas HFC.

Risposta

se per patentino intende il certificato Fgas per manutenzione estintori con gas HFC , la risposta è no.Se intende altro, non conosco altri tipi di patentino.



Domanda n° 836
Salve Ing. Mannelli, vi pongo un quesito in merito all'attività di indagine a seguito di malattia professionale riconosciuta a un lavoratore dipendente.
Vi spiego: un lavoratore ha svolto l'attività lavorativa con la mansione di muratore per un periodo di circa 30 anni, precisamente con 6 ditte diverse.
In riferimento alla documentazione degli adempimenti in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro del dipendente vi è l'obbligo di tenuta presso
le aziende con cui ha lavorato? Se si, qual'è la norrmativa di riferimento e per quanti anni vi è l'obbligo di tenuta?


Risposta

Le uniche tracce delle condizioni igieniche in cui il lavoratore opera sono le cartelle sanitarie e di rischio. Questo è uno dei motivi per i quali occorrerebbe incrementare (o fare) i controlli aziendali da parte dei medici del lavoro dello SPISAL.

art. 25 D Lgs 81/08 il medico competente e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima; l’originale della cartella
sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, da parte del datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni
del presente decreto; (ad esempio art. 243)




Domanda n° 835
Dunque ,se ho capito bene, quando nella ristrutturazionediunbagno subentra un altro artigiano conlasuapartita iva, un idraulico con la sua partita iva , e un elettricista conla sua p. iva,comunque uno di noi deve assumersi l'onere di presentare un pos per tutti ? Oppure ciascun artigiano , autonomo nella fatturazione e da solo, non è tenuto ad avere un pos ?E deve assicurarsi che tutti i presenti abbiano un DURC valido ? Ne approfitto per ringraziarla del lavoro utilissimo che svolge in questa giungla della burocrazia, dove ti passa la voglia di fare l'artigiano e vorresti chiudere la p.IVA e fare il disoccupato.


Risposta

lei ha secondo me perfettamente ragione. sembra che in Italia voler lavorare in proprio è considerato una colpa. Infatti le imprese che possono vanno via , solo chi non può rimane e deve subire tasse enormi, regole fumose, giustizia lenta e che favorisce i furbi.
Per quanto riguarda il quesito "quando nella ristrutturazione di un bagno subentra un altro artigiano con la sua partita iva, un idraulico con la sua partita iva , e un elettricista conla sua p. iva,comunque uno di noi deve assumersi l'onere di presentare un pos per tutti " non è proprio così. Cioè se noi siamo tre artigiani e ci mettiamo assieme per fare un lavoro edile non è necessario fare il POS se lavoriamo in modo da non realizzare una impresa di fatto. Cioè se ognuno di noi continua a lavorare come lavoratore autonomo, cioè senza necessità che ci coordiniamo , senza che uno prenda ordini dall'altro, non siamo una impresa. Putroppo non è facile definire i confini tra lavoratori autonomi che lavorando restano lavoratori autonomi e lavoratori autonomi che lavorando formano una impresa di fatto. Ad esempio se io sono idraulico e tu sei elettricista nessuno potrà dire che facciamo impresa perchè i lavori sono del tutto diversi. Cosa diversa invece è se siamo due idraulici oppure se siamo due muratori o due pittori. Perchè l'ispettore del lavoro , se fa un controllo, potrebbe supporre che poichè facciamo lo stesso lavoro (pittore) in realtà siamo una impresa di fatto e uno di noi due è un lavoratore dipendente perchè prende ordini o istruzioni dall'altro che diventa per la sicurezza datore di lavoro. Anzi ultimamente lìil ministero del lavoro ha sguinzagliato con una propria circolare gli ispettori del lavoro anche da un punto di vista amministrativo cioè il POS serve solo per fare sicurezza ma se noi due facciamo il POS significa che siamo una impresa di fatto ma addirittura l'ispettore potrebbe dire che siamo una impresa non di fatto ma una impersa vera camuffata da lavoratori autonomi e la partita IVA è stata fatta solo per non pagare i contributi INPS, INAIL, ecc relativi ai lavoratori dipendenti. é vero che ci sono i furbi e che ci sono i delinquenti ma qui sembra che siamo diventati tutti furbi e tutti delinquenti fino a prova contraria. Perchè poi io come faccio a dimostrare all'ispettore che non è vero quello che lui pensa e che siamo effettivamente lavoratori autonomi? Finisce che il fatto che abbiamo fatto il POS diventa una confessione ,cioè facciamo finta di essere lavoratori autonomi per non pagare i contributi.






Domanda n° 834
Quale documento per la sicurezza sul lavoro al posto del DVR deve redarre una ditta individuale, elettricista senza dipendenti?

Risposta

Nessuno





Domanda n° 833
1) Il condominio senza dipendenti , ma con contratti per pulizia e manutenzione ascensori, deve redigere il DVR ?
2) Per la redazione di un DVR di un condominio con un solo addetto -portiere - posso riferirmi alle procedure standardizzate?
Risposta

1) No
2) Si


Domanda n° 832
1) Un socio di una srl può lavorare in un cantiere edile senza essere assunto?
2) un socio di una società, equivalente ad una srl italiana, di un altro paese europeo può lavorare in cantiere senza essere assunto?
3) Io sono l'amministratore di una società di capitali impiegata nel settore edile con sede in Romania, posso lavorare in cantiere in Italia senza che la mia società mi assuma ed essere in regola con tutti gli organi di controllo? Così come tutti i soci della suddetta società?
Risposta

1) no se non è l'amministratore delegato (e anche in questo caso potrebbero esserci problemi con l'ispettorato del lavoro)
2) se la società ha sede all'estero si applica per la normativa contrattuale la legge vigente all'estero dove ha sede la società mentre deve essere comunque applicata il D. Lgs. 81/08. Se il lavoratore lavora per una società italiana (distacco) l'ispettorato del lavoro farà le indagini previste del caso (occorrono particolari autorizzazioni)
3) ......essere in regola con tutti gli organi di controllo? La vedo una impresa molto difficile perchè lei è di nazionalità italiana (presumo). Consiglierei di rivolgersi ad un ottimo consulente del lavoro e a un bravo consulente fiscale.



Domanda n° 831
Gentile ing. Mannelli,
è corretto sostenere che un dipendente part-time (16 h settimanali) non deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria poiché non raggiunge le 20 h settimanali (art. 173 del D.Lgs 81/08)?
Può usare senza problemi un PC PORTATILE?


Risposta

é corretto. Per il PC portatile fare o non fare dipende dal tempo di utilizzo. Infatti:
ALLEGATO XXXIV
VIDEOTERMINALI
REQUISITI MINIMI

f) Computer portatili
L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonché di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo.






Domanda n° 830
Sono un artigiano edile. Generalmente ristrutturo appartamenti.Non ho dipendenti. Talvolta lavoro con un altro artigiano . Mi dicono che in ogni ambiente di lavoro (cantiere o appartamento privato) devo fare un POS. Di cosa si tratta ?


Risposta

Qunado lavora da solo non occorre il POS. invece se porta con se un collaboratore deve fare il POS. Il POS è un piano di sicurezza operativo nel quale occorre indicare cosa si fa, come si fa , con quali attrezzature, con quali sostanze , con quali lavoratori. Purtroppo però scattano altri obblighi quali corsi di formazione e visite mediche . A volte si trovano bravi tecnici che con qualche centinaio di euro assistono molto bene le piccolissime imprese, più spesso si trovano tecnici che approfittano delle piccolissime imprese cercando di spremerle. Dovrebbe uscire un decreto ministeriale che evita tutto questo per lavori fino a cinque giorni con due persone
29/09/13






Domanda n° 829
per la SOA OS 21
L'ente di attest. ci ha chiesto un patentino per TRIVELLE di pali di fondazione, in base al DPR 207/2010 art 77.
Nell'elenco dell'accordo 22/02/2012, vista la Circolare 21_10/6 13, in cui si definisce con chiarezza che bisogna formare gli addetti per le sole categorie riportate nell'accordo del 22/02/2012, chiedo se bisogna rispettare il DPR 207/2010 indipendentemente dall’accordo stato Regioni


Risposta

il patentino per trivellatori è richiesto per qualificare l'impresa non per assolvere obblighi giuriudici. Quindi la richiesta è legittima





Domanda n° 828
PREMESSA. Durante un accertamento di natura documentale, (per verificare se il datore di lavoro aveva adempiuto agli obblighi previsti dal D. lgs. 81/08 e s.m.i), in una scuola superiore, avvenuto a agosto a l’assenza della preside, abbiamo lasciato una richiesta di documentazione ad una addetta alla segreteria. Quando siamo ritornati a settembre, la preside in servizio si era trasferita in una altra scuola. Dall’esame della parziale documentazione fornita dal RSPP, (deve fornire il resto a fine mese) sono venute fuori alcune violazione: mancata formazione degli studenti che utilizzavano i laboratori (lavoratori equiparati) , mancata formazione dei preposti ( erano stati solo nominati), incompleta formazione dei docenti. Inoltre gli addetti al primo soccorso avevano l’aggiornamento fermo al 2008, mentre gi addetti all’antincendio al 2001. Inoltre, nonostante quando indicato nel DVR, ai collaboratori scolastici erano stati forniti DPI inadeguati e incompleti, lo stesso dicasi agli studenti che operavano nel laboratorio di chimica.
DOMANDA. Come posso applicare la sanzione, ai sensi del D.Lgs.758794, alla dirigente scolastica che è andata via dalla scuola perché trasferita. Mi spiego, per eliminare la contravvenzione accertata a livello penale, (mancata formazione dei lavoratori ………..)l’organo di vigilanza impartisce al contravventore la prescrizione per rimuovere la violazione fissando un periodo di tempo etc, etc.
Ma il contravventore non c’è più, come fa ad eliminare la violazione?
Posso sanzionare la preside uscente ( in che modo, con quale procedura) e fare la prescrizione al preside entrante. Le due cose sono possibili, o così facendo posso inficiare la regolarità dell’accertamento. ???
P.S: Le sanzione che non sono penali, (mancata fornitura del DPI) ovviamente, seguiranno la via della Legge 24.11.1981 n° 689.


Risposta

occorrerebbe poter valutare il verbale redatto mel mese di agosto . Cioè se in tale verbale si contestava una violazione al testo unico e si iniziava la procedure del D. Lgs. 758/94, occorre necessariamente procedere ad elevare contravvenzione alla preside uscente se, ad esito dell'accertamento, si rileva l'inadempienza al verbale. In tale ipotesi infatti la preside uscente avrebbe dovuto fare comunicazione all'organo verbalizzante richiedendo un differimento dei termini e declinando ogni responsabilità nell'adempimento per cessazione di incarico. Se ciò non è stato fatto occorre elevare contravvenzione e sarà il magistrato a decidere.
per la preside entrante occorre ripetere il verbale iniziando una nuova procedura 758/94.
definitiva ,se è stato tutto verbalizzato correttamente alla domanda Le due cose sono possibili, risponderei: no! sono OBBLIGATORIE.





Domanda n° 827
Ing. volevo porle un quesito in merito ai corsi di formazione "obbligatori" secondo D.lgs. 81/08. Una ditta con Datore di Lavoro e 3 operai : Il Datore di Lavoro oltre a far svolgere i corsi di primo soccorso , prevenzione incendi, rls, .. deve far svolgere ai suoi dipendenti (TUTTI) anche il corso di "formazione e informazione" previsto dall'art. 37? Quante ore di corso dovrebbero fare? Inoltre, devono fare anche il corso per "stress lavoro correlato"? quante ore sono ?

Risposta

non corre obbligo di specifico corso per stress . Per art. 37 sono 8-12-16 ore secondo il tipo di azienda.Tutti i dipendenti devono fare formazione art. 37. sarebbe opportuno che il corso di primo soccorso , prevenzione incendi li facesse il datore di lavoro.





Domanda n° 826
salve siamo una Asd che pratica l'attività di paintball , ho dei dubbi siamo tutti soci risultiamo volontari dobbiamo redigere il DVR; dobbiamo fare tutti i corsi previsti per la sicurezza? nella valutazione dei rischi dobbiamo valutare anche i rischi per i giocatori clienti?


Risposta

i soci delle ASD sono stati classificati dal Ministero come cococo e pertanto manca qualsiasi obbligo di DVR. I clienti non c'entrerebbero comunque niente con il DVR in ogni caso . Vi allego il parere del ministero







Domanda n° 825
Ing. Buon giorno
vorrei sapere se la compilazione del pos deve essere eseguita sempre da un tecnico abilitato o posso farlo anch'io? ( Sa con quello che costano! )


Risposta

Ritengo che lei sia un datore di lavoro . Il POS può essere fatto da chiunque (lo sappia fare) e deve essere firmato dal datore di lavoro, dal RSPP (che può essere lo stesso datore di lavoro) , dal medico competente se nominato, dal RLS se eletto. Il tecnico abilitato non c'entra nulla!!!!!!







Domanda n° 824
Buongiorno Ing. Mannelli,
la mia domanda è la seguente: un subappaltatore di impresa artigiana o srl che esegue lavori su cantieri edili per costruzioni private deve avere in possesso l' assicurazione che copre il suo operato? siccome il subappaltatore ha eseguito il lavoro in opera con vizi occulti il direttore dei lavori ha risposto che non può essere sistemato l' esecuzione dei lavori perché è privo di assicurazione. Mi riferisco ad un cantiere privato di costruzione edilizia .


Risposta

Se il subappaltatore ha commesso errori ne risponde assieme all'appaltatore (ma perchè avete consentito il subappalto?). Se sono entrambi privi di assicurazione occorre rivolgersi al tribunale e , tra venti anni, ci sarà (forse) il rimborso..






Domanda n° 823
Buongiorno, signore Mannelli! Le saluto dalla Mongolia. Volevo chiederLa una cortesia. Ho una difficolta` per capire la curva del rischio che si usa per fare l'analisi del rishio. Puo` darmi alcune indicazioni o condividere una linea guida su questo argomento? Perche` non trovo niente su internet, anche in mongolo non c'e` nulla di una cosa di questo genere.

Risposta

non so se intende la curva di isorischio



se è questa , la curva di isorischio delimita le zone di rischio accettabili e, per i vari eventi, quelli che hanno lo stesso rischio




sono utili nel caso di individuazione delle aree con rischio equivalente in impianti ad elevato rischio (Direttiva Seveso). Per impianti ordinari non ho capito come e dove utilizzarli.
Se invece non è di questo che parlava, mi ripeta la domanda.
Ma davvero mi scrive dalla Mongolia?





Domanda n° 822
Buongiorno, un lavoratore impiegato tecnico, che ha già frequentato un corso RSPP come tecnico ma che non svolge le funzioni di RSPP nell'azienda in cui lavora deve seguire il corso di formazione come lavoratore, in base all'accordo Stato regioni del gennaio 2012?

Risposta

grazie per ritenere che io possa chiarire la confusione esistente creata dalla conferenza Stato regioni e dal MinLav. Purtroppo non posso. Mi sento solo di raccomandare , a tutela del datore di lavoro, di esonerare tale persona solo dalla formazione generale e fargli fare la formazione specifica.





Domanda n° 821
Buongiorno ing. volevo chiederle : se il Datore di Lavoro mi dice che la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico l'ha già inviata all'ASL molti anni fa (CIOE' SICURAMENTE MOLTI ANNI PRIMA DEL DM 37/08) e non ha fatto controllare mai piu il suo impianto elettrico dalla ASL come prevede la normativa ogni 5 anni, IO CHE SONO IL SUO RSPP COME DEVO COMPORTARMI? COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO IN QUESTO CASO?



Risposta

da un punto di vista tecnico di sicurezza occorre fare al più presto possibile la verifica dell'impianto di terra tramite un soggetto privato abilitato . Posso suggerirne qualcuno. Da un punto di vista giuridico in caso di controllo la ASL potrebbe fare sanzione per omessa denuncia se non c'è la ricevuta della denuncia alla ASL o all'INAIL (ma è una ipotesi residuale, perchè dovrebbe essere sufficiente il verbale del soggetto abilitato).






Domanda n° 820
Salv. Ing. Mannelli, complimneti x le informazioni che lascia sul suo sito! Le chiedo: davanti a una manutenzione straordinaria di turbine(quindi ferme, da riavviare) in un imp. industraile in cui operano diverse ditte, bisogna nominare CSP/CSE? direttore lavori?L'allegato X parla di manutenzione in generale, rinnovamento di opere fisse, permanenti o temporanee, è anche questo il caso?



Risposta

se trattasi di manutenzione ordinaria no. Se trattasi di manutenzione straordinaria con rimozione o sostituzione di pezzi meccanici con lavori fatti da più di una impresa, si.






Domanda n° 819
Gent.le Dott. Mannelli
le scrivo per porgerle il seguente quesito.
Sono un ing. che di recente è diventato RSPP di alcune ditte che svolgono attività di elettricista (impianti, quadri, tracce,...). Ho subito chiesto loro se avevano fatto i corsi per PES e PAV, e tutti mi hanno risposto che non sanno nemmeno di cosa si tratti. Tutte queste ditte lavorano per enti pubblici (alcune da parecchi anni) e sono discretamente aggiornati sulle normative perchè spesso nei cantieri hanno a che fare con coordinatori molto esigenti (per dire hanno tutti valutazioni ultra-aggiornate del rumore e delle vibrazioni), per questo mi è sorto il dubbio se sia proprio necessario il corso e la qualifica di PES e PAV. Non sono esperto in impiantistica e non conosco ne posseggo le norme CEI, ho potuto solo notare che il decreto 81 non fa riferimento a tale corso o alle figure. Mi può confermare la necessità di tale qualifica e del relativo corso?


Risposta

i corsi PES e PAV non sono obbligatori per gli elettricisti (!) ma per i dipendenti degli elettricisti che lavorano su impianti in tensione. (!) Il riferimento è l'Articolo 82 - Lavori sotto tensione " b) per sistemi di categoria 0 ed I purché l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica" (norme CEI).
A proposito di coordinatori molto esigenti ....



Domanda n° 818
Ing. buongiorno. Volevo porle un quesito sugli impianti elettrici visto che devo redigere un DVR per un vivaio.: - Con il DM 37/2008 una delle novità è l'introduzione della"Dichiarazione di Rispondenza" da redigersi per gli impianti già esistenti fino alla data dell'entrata in vigore del DM 37 di cui non vi è modello,
infatti essa ha più carattere di una "relazione tecnica" oltre che una raccolta di dati tecnici e di altra natura come foto e schede per esempio. Questa dichiarazione dev’essere fatta dall’installatore dell’impianto? E precisamente cosa deve scrivere in questa dichiarazione ?
E poi: questa dichiarazione deve essere portata allo sportello unico per l'edilizia al comune insieme alla dichiarazione di conformità originaria (cioè quella gia fatta a suo tempo dall'installatore )?


Risposta

la DIRI, da non consegnare al comune ma al notaio per la compravendita o all'inquilino per l'affittanza,, è una dichiarazione di rispondenza, resa da un
professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilita', in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti senza obbligo di progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, redatto da un professionista iscritto agli albi professionali da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.








Domanda n° 817
Salve Ingegnere, sono progettista e D.L. in un cantiere edile. E' assente la figura del CSP/CSE.
Se in cantiere, oltre all'impresa appaltatrice, lavora un lavoratore autonomo che ha il DURC scaduto, la responsabilità è della sola impresa appaltatrice o anche del D.L.? E in quali casi il D.L. ha anche responsabilità in materia di sicurezza?

Risposta

Il direttore lavori non ha responsabilità per il DURC. In assenza di CSE sarà chiamato in causa dalla magistratura probabilmente per ogni infortunio grave in cantiere. Bisogna stare quindi attenti a non ingerirsi nell'attività di cantiere con proprie disposizioni operative (condanna certa) e a non consentire l'esecuzione di lavori con evidente pericolo grave (condanna probabbile).







Domanda n° 816
La ringrazio per la celerità nella risposta..Ne approfitto per chiederle solo un'ulteriore chiarimento: ma essendo i lavori effettuati per proprio conto (quindi in privato) non si dovrebbe essere esenti dal rispetto delle normative del dlgs 81/08 poichè non vi è nessuna ditta o impresa all'interno del cantiere?


Risposta

la differenza tra la 626 e il testo unico è proprio questa: non c'è bisogno di una impresa e di lavoratori dipendenti come nella 626 ma di una organizzazione e di una persona che lavora. Entrambi questi elementi devono per forza esistere quando si fa un cantiere.









Domanda n° 815
In un cantiere edile per la costruzione di un fabbricato agricolo (titolare e committente del permesso di costruire la moglie), il padre e il figlio avvalendosi della circolare del ministero del lavoro n 10478 del giugno 2013 che regolamenta i collaboratori familiari vuole realizzare in economia i lavori per proprio conto. A quali normative di sicurezza sono soggetti?


Risposta

agli articoli 90 e 96 del D. lgs. 81/08





Domanda n° 814
salve...scusi la mia domanda,lavoro in un bar..piu' delle volte il mio titolare mi lascia da solo nel bar per un paio d ore e piu'....la mia domanda e' se posso rimanere da solo?...se mi succede qualcosa ,se entra qualche balordo...se mi sento male....come posso fare se sono solo...la legge cosa dice...grazie mille per l attenzione.



Risposta

Penso che il titolare lo abbia assunto proprio perchè lui ha motivo di assentarsi. Il rischio quando si lavora da solo aumenta in ogni attività. Per qualche attività il legislatore lo vieta.Nel suo caso non ci sono vincoli particolari. Comunque, a parte il balordo su cui purtroppo ha perfettamente ragione, le altre cose (sentirsi male, scivolare, ecc) le possono succedere con la stessa probabilità anche fuori del lavoro (a casa, in viaggio) quando è solo (per strada le può anche capitare il balordo ma la probabilità è minore).



Domanda n° 813
Salve ingegnere, le pongo il mio quesito.
Un'impresa familiare (1 titolare + 2 collaboratori familiari) è obbligata a redigere il DVR?
Non essendoci alcun dipendente e quindi nessun rapporto di subordinazione, la nomina dell'RSPP, addetto al primo soccorso, antincendio, non è necessaria, vero?


Risposta

Esatto. L'impresa familiare non ha alcun obbligo di DVR ed altro a meno che non lavori in cantieri edili. Però deve essere una vera impresa familiare.






Domanda n° 812
Buongiono ing. Mannelli.
Le volevo chiedere, nei costi sulla sicurezza bisogna calcolare anche i costi dovuti alla formazione dei lavoratore generale e specifica.

Risposta

No: sono costi della sicurezza che non riguardano il PSC.







Domanda n° 811
Gent.mo Ing. la domanda è questa:
I coordinatori che facessero trascorrere cinque anni dall’abilitazione o, se abilitati prima del 15 Maggio 2008, senza effettuare alcun aggiornamento professionale nei modi di legge, non possiederebbero uno dei requisiti essenziali e quindi non potrebbero esercitare più la funzione di coordinatore.
Il legislatore usando parole chiare: “E’ inoltre previsto l’OBBLIGO di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore", sembrerebbe voler dire che chi si “aggiorna” in periodi diversi a cadenze diverse, o in tempi e contenuti diversi da quelli indicati dal legislatore perde uno dei requisiti per espletare le funzioni di coordinatore essendo i requisiti obbligatori. Pertanto non si potrebbe riacquistare il requisito dell’aggiornamento di 40 ore nel quinquennio se il quinquennio fosse già trascorso e quindi mancherebbe per sempre uno dei requisiti per espletare le funzioni di coordinatore che non potrebbe più essere acquisito. Si perderebbe quindi il quinquennio.
Da quanto sopra si dedurrebbe che, chi, al termine del quinquennio non possedesse attestati di aggiornamento per un totale di 40 ore, per acquistare nuovamente l’abilitazione a svolgere le funzioni di coordinatore della sicurezza, non potendo portare attestati di aggiornamento dovrebbe riattivare l’iter e frequentare nuovamente l’intero corso di 120 ore o attendere che trascorra la seconda“cadenza quinquennale” durante la quale espletare l’aggiornamento di legge essendo insanabile quello appena trascorso."
Alla Luce di quanto sopra chiedo gentilmente un suo parere.


Risposta

è una ipotesi intrigante ma non condivisibile. Credo si debba fare riferimento alle linee interpretative Conferenza Stato Regionie dei due accordi relativi alla formazione e in particolare quelli relativi all’art 34 (datore di lavoro che svolge la funzione di RSPP) e l’art 37 (lavoratori, preposti, dirigenti) approvati in data 21/12/2011 riportato in Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 2012.
Secondo tali linee il RSPP non aggiornato riprende le funzioni appena si aggiorna. Dovrebbe essere quindi la stessa cosa per il coordinatore
(21/08/13)




Domanda n° 810
Mentre invece quando i golfari sono saldati al corpo di un cabinato (o skid) vanno fatte le verifiche non distruttive delle saldature ogni anno?

Risposta

???? chi lo dice???? dove è scritto???? i controlli non distruttivi vanno fatti in funzione del numero dei cicli non in funzione del tempo!



Domanda n° 809
buongiorno ingegnere,
vorrei approfittare della sua estrema disponibilità per chiederle chiarimenti in merito alle verifiche dei Golfari. Non riesco a trovare nulla in rete e sento voci troppo discordanti mai supportate da riferimenti certi.

Risposta

I golfari, accessori per il sollevamento, sono equiparati alle macchine. tutti i golfari per il sollevamento devono riportare la marcatura CE ed il marchio del produttore. Inoltre, la dichiarazione di conformità e le raccomandazioni d'uso devono accompagnare ogni consegna.


Ad ogni riutilizzo si deve controllare visivamente che non siano presenti difetti di deformazione, ammaccature, filetti strappati o mancanti, ruggine o segni evidenti di scorretto stoccaggio che potrebbero compromettere la sicurezza.
controllare o far controllare almeno una volta l'anno :
• Condizioni della filettatura;
• Funzionalità del sistema d articolazione;
• Particolare usura e/o corrosione;
• Esistenza di stiramenti;
• Leggibilità delle marcature (CE, codice di tracciabilità ed indicazione del carico massimo utile).




Domanda n° 808
A proposito delle verifiche periodiche e alla possibilità di poterle far fare ad un soggetto privato, chi sono i soggetti abilitati? Come ci si può abilitare e chi sono i soggetti che possono farlo? In altre parole, io ho una Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica: mi posso abilitare? Se si, come?

Risposta

l'abilitazione è concessa dal Ministero del lavoro a società, non a singoli professionisti. Vedere il seguente link

http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/2013_08_07_Elenco_sogg_effett_verifiche_periodiche.aspx




Domanda n° 807
Gent.mo Ing. Mannelli, nel caso di un lavoratore autonomo che deve svolgere un lavoro di pitturazione di una facciata di un edificio, nel caso di realizzazione di un ponteggio con la richiesta di sola manodopera ad altra ditta (per il solo montaggio e smontaggio del ponteggio) deve chiedere al Committente la nomina di un Coordinatore in Fase Esecutiva e il relativo PSC.?
Inoltre, il PIMUS deve essere redatto dal lavoratore autonomo (anche lui addetto al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) o anche dalla ditta che "presta" la manodopera. Entrambi devono redigere il POS ed eventualmente un DUVRI se non e` richiesto il PSC.?
il lavoratore autonomo è in possesso dell'attestato per ponteggiatori.


Risposta

il lavoratore autonomo può essere addetto al montaggio poiché in possesso dell'attestato di formazione per ponteggiatori. Il POS e il PIMUS devono essere redatti dal lavoratore autonomo che è diventato impresa in quanto ha assunto temporaneamente lavoratori di altra impresa. Il Duvri non deve essere fatto a meno che l'edificio da tinteggiare non sia di un datore di lavoro



Domanda n° 806
Buonasera, per lavori di manutenzione di un condominio oltre al psc va fatto anche il fascicolo dell'opera?

Risposta

No, Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.



Domanda n° 805
Gent.mo Ing. Mannelli, nel caso di un lavoratore autonomo che deve svolgere un lavoro di pitturazione di una facciata di un edificio, nel caso di realizzazione di un ponteggio con la richiesta di sola manodopera ad altra ditta (per il solo montaggio e smontaggio del ponteggio) deve chiedere al Committente la nomina di un Coordinatore in Fase Esecutiva e il relativo PSC. Inoltre, il PIMUS deve essere redatto dal lavoratore autonomo (anche lui addetto al montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) o anche dalla ditta che "presta" la manodopera. Entrambi devono redigere il POS ed eventualmente un DUVRI se non e` richiesto il PSC.?
il lavoratore autonomo è in possesso dell'attestato per ponteggiatori

Risposta

non occorre il coordinatore nè il PSC in quanto si configura una sola impresa che lavora. il lvaoratore autonomo può essere addetto al montaggio se effettivamente è in possesso dell'attestato di formazione per ponteggiatori. Il POS e il PIMUS devono essere redatti dal lavoratore autonomo che è diventato impresa in quanto ha assunto temporaneamente lavoratori di altra impresa. Il Duvri non deve essere fatto a meno che l'edificio da tinteggiare non sia di un datore di lavoro.



Domanda n° 804
Lavoro con un srl e sono un rsl.
la mia domanda e la seguente ,puo' una ditta esterna (elettricisti)lavorare vicino ai quadri elettrici di cisterne che trasportano prodotti criogenici ossigeno azoto e argon tra l'altro con una pericolosita'non indifferente di sabato e senza la presenza di alcuno che sia esperto di questi gas liquidi?.

Risposta

No .



Domanda n° 803
Buongiorno ingegnere,
la presente per chiederle se una richiesta di verifica annuale presentata e non evasa ancora da ente preposto è sufficiente a far lavorare un sollevatore con verifica annuale scaduta.

Risposta

assolutamente non si può far lavorare un sollevatore con verifica annuale scaduta.. Oltre a rischiare una sanzione (amministrativa) in caso di verifica da parte dell'organo di vigilanza , sarebbe molto critica la posizione dei responsabili in caso di infortunio in cui sia coinvolta l'attrezzatura. Oltre tutto con il DECRETO DEL FARE è stato reso possibile richiedere subitp l'intervento di un soggetto privato abilitato quali il TUV Italia. .



Domanda n° 802
Devo installare un impianto di cogenerazione da 100/200 KW a biomassa liquida con serbatoi da 15 mc è necessario presentare la notifica preliminare ?

Risposta

si se si superano i 200 u/g o se lavora più di una impresa anche non contemporaneamente. .



Domanda n° 801
Buonasera ing. Mannelli, la formazione per primo ingresso in cantiere mi sembra che sia stata equiparata alle 16h dell'Accordo stato regione in vigore dal gennaio 2012, ma gli erogatori per i cantieri sono solo le scuole edili o possono essere anche altri enti?


Risposta

non mi risulta . Io sono ancora fermo a:
Per il comparto delle costruzioni, nell'ipotesi di primo ingresso nel settore, la formazione effettuata nell'ambito del progetto strutturale "16ore-MICS", delineato da FORMEDIL, Ente nazionale per la
formazione e l'addestramento professionale dell'edilizia, è riconosciuta integralmente corrispondente alla Formazione Generale di cui al presente accordo. Ai fini della Formazione Specifica i contenuti di cui al citato percorso strutturale potranno essere considerati esaustivi rispetto a quelli di cui al presente accordo ove corrispondenti. I soggetti firmatari del Contratto Collettivo Nazionale dell'edilizia stipulano accordi nazionali diretti alla individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale corrispondenza

Forse lei ha notizia della emanazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale dell'edilizia o di accordi nazionali diretti alla individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale corrispondenza??
le 16ore-MICS devono comunque essere erogate dalle scuole edili evitando le trappole che sono in giro di finti enti bilaterali.



Domanda n° 800
Salve Ingegnere, devo fare un DVR PROCEDURE STANDARDIZZATE per un VIVAIO. Sto per acquistare il software DVR PS dalla Blumatica. Visto che devo farlo per un VIVAIO devo acquistare anche il rischio chimico,il rischio MMC e il rischio Stress P? Perchè credo siano rischi che vanno valutati in un VIVAIO o sbaglio? lei può fornirmi una chek list dei documenti che devo richiedere al Datore di Lavoro per la redazione del DVR?
. Il Datore di Lavoro dice che le schede di sicurezza delle sostanze chimiche che utilizza per le piante non ce le ha ( forse le ha perse) e dice la stessa cosa sulla documentazione delle attrezzature usate. Come devo comportarmi a tal proposito? Inoltre volevo chiederle : Come si fa a sapere se in una azienda (come nel mio caso "VIVAIO") devo fare la valutazione specifica sul rischio incendio?

Risposta

Occorrono anche il il rischio chimico,il rischio MMC e il rischio Stress P. Le procedure standardizzate non è obbligatorio usarle. Occorrono l'elenco dei dipendenti con data e luogo di nascita, attestati formazione fatti, nominativo MC, nominativo eventuale RLS, una planimetria, la denuncia dell'impianto di messa a terra, le schede di sicurezza delle sostanze chimiche, la documentazione delle attrezzature usate e degli impianti termici e comunque occorre fare un sopralluogo per definire le attività e le condizioni di lavoro.
. Le schede di sicurezza si possono reperire di solito sul web (anche se per sostanze similari). Per le attrezzature si può fare riferimento ai requisiti previsti dall'allegato V del D. lgs. 81/08. Il rischio incendio va sempre valutato ma non in maniera specifica per definire il tipo di corso per addetti antincendio.



Domanda n° 799
Ho un'attività commerciale vendita al dettaglio alimenti per l'infanzia.
L'attività va male per cui ho dovuto cercarmi un lavoro.
Posso essere messa in regola dal mio nuovo datore di lavoro avendo ancora l'attività avviata per cui p.iva aperta?
In negozio ci sta per ora mia sorella.
Mi possono rilasciare il certificato di disponibilità al lavoro?.

Risposta

premetto che la mia competenza specifica è la sicurezza sul lavoro. Nel quesito da lei posto ho comunque una esperienza diretta e posso risponderle per una parte del quesito
. Non c'è alcuna incompatibilità tra lavoro dipendente regolarmente assunto con contratto a tempo indeterminato, determinato e part time con la partita IVA.
Cosa diversa è per il foglio di disponibilita' al lavoro che e' il foglio che certifica l' attuale di disoccupazione e per il quale le aziende private che assumono iscritti al centro per l'impiego da almeno 2 anni possono usufruire delle agevolazioni previste dalla legge riservate ai soggetti iscritti come disoccupati, secondo quanto previsto dalla Legge n ° 407 del 1990, e cioè 3 anni di contributi INPS ed INAIL pagati al 50% che sarebbero del 100% per i disoccupati del sud. .E' un modulo che va compilato all'ufficio di collocamento CENTRO PER L’IMPIEGO in presenza di un funzionario oppure all' Assessorato Regionale del Lavoro. Penso che faccia meglio ad andare al centro per l'impiego per informazioni o a un consulente del lavoro..
Auguri e cordiali saluti.



Domanda n° 798
buongiorno,sono un odontoiatra,vorrei sapere le misure minime e caratteristiche dello spogliatoio della mia unica dipendente.

Risposta

testo unico D. lgs. 81/08 ALLEGATO IV
REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO
I locali destinati a spogliatoio devono avere una capacità sufficiente, essere possibilmente vicini ai locali di lavoro aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili.
Quindi il testo unico è generico.
le linee guida della regione Piemonte dicono
6) avere superficie minima di mq. 10, e comunque non meno di mq. 1 per ogni addetto,
potenziale utilizzatore contemporaneo (Regolamento tipo della Regione Piemonte);

ASL Umbria
b. Superficie
La dimensione minima è di mq 4 per un massimo di quattro dipendenti.
La superficie dovrà essere aumentata di 1,20 mq per ogni addetto in più.


ASL Brescia regolamento attività produttive Deliberazione della ASL di Brescia n° 797 del 17 novembre. 2003,
3.11.8 Caratteristiche degli spogliatoi: superfici minime
Gli spogliatoi devono avere la superficie minima di mq. 10 e comunque non meno di mq. 1 per ogni addetto potenziale utilizzatore contemporaneo; devono avere pareti rivestite di materiale impermeabile
e facilmente lavabile fino ad un’altezza di m. 1,80 dal pavimento; devono avere regolamentare aeroilluminazione naturale.
E’ ammissibile anche la ventilazione forzata solo ove sia dimostrata una impossibilità tecnica alla aerazione naturale

Sportello unico bassa bresciana http://www.suapbassabrescianacentrale.it/bin/index.php?id=182
REQUISITI STRUTTURALI DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI
Gli studi professionali di nuova attivazione devono avere accesso indipendente ed essere costituiti da:
a) un locale di visita di superficie sufficientemente ampia e una sala di attesa aventi i requisiti di illuminazione ed areazione previsti per i vani di abitazione;
b) almeno un servizio igienico, preferibilmente dotato di antibagno oppure aperto su un vano di disimpegno avente superficie sufficientemente ampia. Se non dotato di antibagno, il servizio igienico deve poter contenere un w.c. ed un lavabo. Qualora nello studio professionale operi anche personale dipendente, deve essere previsto un ulteriore servizio igienico ad uso esclusivo dei lavoratori, il cui antibagno può essere adibito a spogliatoio.
I locali devono avere i seguenti requisiti:
1) l'altezza minima dei locali deve essere di m 2.70, quella dei servizi igienici di m 2,40;
2) i pavimenti devono essere realizzati in materiale lavabile e disinfettabile;
3) le pareti del locale di visita e dei servizi igienici devono essere rivestite fino all'altezza di m 2 dal pavimento con materiale lavabile ed impermeabile;
4) i locali di visita devono essere dotati di lavabo con apertura del rubinetto a comando non manuale.
I locali degli studi professionali esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento dovranno adeguarsi entro il termine di cinque (5) anni ai requisiti di cui ai precedenti punti 2), 3), 4).
Gli studi professionali all'interno dell'abitazione privata del sanitario sono consentiti a condizione che la parte utilizzata come studio professionale sia nettamente disimpegnata da quella destinata a civile abitazione e costituita da un locale di visita, una sala d'aspetto ed un servizio igienico ad uso esclusivo dei pazienti, aventi i requisiti igienico-sanitari sopra descritti.


Come vede ognuno dice la sua

Se lavora in convenzione ASL il suo studio diventa una struttura convenzionata e quindi dovrebbe riformulare il quesito alla ASL perchè l'allegato che le ho inviato riguarda le strutture convenzionate e non saprei se è ancora in vigore. Se non lavora in convenzione è soggetto comunque alla autorizzazione ASL e se la asl le ha dato una check list si può attenere alla check list. Si tratta, come forse ha capito, di adempimenti burocratici non definiti e dove andrebbe usato il buon senso. Un antibagno andrebbe benissimo o anche un vano da 3-4 mq. Per capire l'assurdità della faccenda tenga presente che nessuno si preoccupa dove si spoglia lei Tenga quindi sopratutto presente requisiti minimi di igienicità per non creare danni alla clientela e poi non si preoccupi più di tanto perchè siamo in Italia, dove di sicuro non c'è mai niente.




Domanda n° 797
Ingegnere buonasera, vorrei una delucidazione riguardo il "registro della manutenzione programmata di macchine ed attrezzature":
In una visita ispettiva mi è stato richiesto tale registro per un escavatore.
le chiedo:
1) E' obbligatorio averlo?
2) Si tratta del registro dove vengono annotati i tagliandi fatti alla macchina (cambio olio e filtri ecc...)o cosa?
3) E' un documento interno all'azienda proprietaria del mezzo?


Risposta

Trattasi di registro di manutenzione ordinaria e straordinaria della macchina.
Articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro
4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:
a) le attrezzature di lavoro siano:
b) siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto.

Allego facsimile registro.
. ..






Domanda n° 796
una domanda sul pimus:
montaggio di un ponteggio layher per spettacolo.
La ditta appaltante manda due responsabili al montaggio del proprio materiale e redige un pimus che fa sottoscrivere al personale delle ditte subappaltatrici che inviano i propri montatori.
Ma le ditte subappaltatrici oltre al pos devono cadauna presentare un pimus?

Risposta

no, basta un solo PIMUS. ..






Domanda n° 795
un tecnico in possesso dell attestato d frequenza al corso di 120 ore per CSP e CSE che entro il termine di 5 anni non abbia effettutato l aggiornamento di 40 ore, deve rifare il corso di 120 ore o solo quello di 40 astenendosi nel frattempo dallo svolgere l attività?

Risposta

solo quello di 40 astenendosi nel frattempo dallo svolgere l’ attività..






Domanda n° 794
una impresa di onoranze funebri che ha un solo titolare e che in funzine delle necessata utilizza 4 addetti a chiamata (lavoro temporaneo) deve redigere il DUVRI?

Risposta

IL DUVRI non c'entra. Deve fare il DVR. ..






Domanda n° 793
egr. ing.
chiedo scusa anticipatamente per doverla importunare, ma non sono riuscito a trovare risposta alla seguente problematica:
ho un incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di escuzione con l' IACP di Bari; la situazione è la seguente:
- convenzione d’incarico in data 16.09.2010 ;
- consegna dei lavori avvenuta in data 06.06.2011;
- tempo contrattuale per dare ultimati i lavoria 480 giorni naturali e consecutivi, perciò terminanti nel mese di ottobre 2012;
AD OGGI
- SONO STATI ESEGUITI SOLO I LAVORI DI allestimento del cantiere, scavo, installazione della gru, getto di una piccola porzione seminterrata del fabbricato;
in pratica circa 250.000 euro su circa 4.500.000 di euro
I ritardi sono dovuti a problematiche tra l'impresa e l' IACP.
il mio contratto prevede un compenso, tra l'altro determinato su base di gara al massimo ribasso. Nel contratto non è prevista la clausola di allungamento dei tempi di esecuzione.
Ho fatto una richiesta di ridefinizione del compenso visto l'allungarsi ogni prevedibile e ragionevole limite del tempo di esecuzione. l'Istituto non ha neanche risposto.
cosa posso fare?
esiste qualche norma o prassi per casi di questo tipo?

Risposta

Il problema economico è competenza di un avvocato il quale potrà dare un parere leggendo il contratto di affidamento. Se nel contratto l'incarico di CSE è legato all'opera da realizzare e non è a tempo, nulla rileva che l'opera sia realizzata dopo i 480 giorni.
Invece per quanto riguarda la responsabilità del CSE in caso di cantiere fermo, nulla rileva la fermata del cantiere:la responsabilità del CSE inizia con l'accettazione del contratto e termina a fine cantiere. L'unica alternativa sono le dimissioni.
..






Domanda n° 792
In un cantiere già soggetto a notifica preliminare, in quanto autorizzato da PdC e perché ci sono più imprese che lavorano, devo intervenire puntualmente sulla recinzione e autorizzare l'intervento attraverso un altro provvedimento SCIA e non con una variante al PdC. Devo aggiornare la notifica già trasmessa agli organi competenti citando anche la nuova autorizzazione oppure inviarne una completamente nuova?

Risposta

Anche se la normativa non lo prevede espressamente conviene fare un aggiornamento..






Domanda n° 791
Egr. Ing. nel mio condomnio si sono stanno concludendo dei lavori di ripristino delle facciate, quando su un muro appena intonacato ed imbiancato compare un condizionatore di proprietà di un condomino, che non ha accesso a quella zona dell'area condominiale.
questa persona ha fatto entratre alcuni elettricisti per far installare, forzando la recinzione del cantiere esistente. le chiedo che si può fare?

Risposta

Non molto. occorreva intervenire durante i lavori segnalando la violazione del cantiere all'ispettorato del lavoro. Se il muro dove è stato installato l'unità esterna del condizionatore è condominiale si può richiedere all'amministratore la rimozione per errata installazione con pericolo di caduta.






Domanda n° 790
Egr. Ing. Mannelli,
nel caso in cui un lavoratore, che ha già frequentato alcuni corsi per es. come addetto ponteggi-antincendio-pronto soccorso con i relativi aggiornamenti, viene licenziato e poi riassunto dopo pochi mesi dalla stessa o altra impresa, con corsi e aggiornamenti non scaduti, quei corsi sono ancora validi o deve rifarli tutti ogni volta che viene riassunto?
Inoltre prima della nuova assunzione, fatta con le medesime mansioni di prima, il lavoratore deve fare la visita medica preassuntiva o basta che faccia quella annuale ?

Risposta

la formazione ricevuta come addetto ponteggi-antincendio-pronto soccorso con i relativi aggiornamenti è valida se è possibile documentarla con gli attestati.. Se sono trascorsi più di 60 gg dal licenziamento occorre rifare la visita medica.






Domanda n° 789
Buongiorno ingegnere,
avrei un quesito relativo ai guanti dielettrici e a quanto previsto dalla CEI EN 60903. Non mi è chiaro se per guanti di classe 1,2,3,4 è obbligatoria la verifica semestrale da effettuarsi presso i produttori o se la stessa è solo raccomandata. In ogni caso, se non dovesse essere obbligatoria,dopo quanto tempo il guanto va necessariamente sostituito?
E per gli elmetti dielettrici? Se integri, dopo quanto tempo dalla fabbricazione è necessario acquistare i nuovi?


Risposta

Tutti i guanti, qualunque sia la loro classe, devono essere verificati 6 mesi dopo la data di fabbricazione apposta su di essi (guanti utilizzati o immagazzinati), i guanti devono essere rinviati al
Fabbricante assolutamente .
Trascorsi 6 mesi, essi sono considerati come scaduti di validità ed è possibile utilizzarli solo se le verifiche semestrali sono state superate con successo.
La condizione di un elmetto di sicurezza industriale dipende dall’uso che se ne fa, dalla cura e dalle condizioni alle quali è esposto.
L’usura o eventuali danni osservati durante l’ispezione rappresentano i fattori determinanti per deciderne la sostituzione anticipata.
La durata dell’elmetto è calcolata dal momento in cui questo è effettivamente consegnato all’operatore e, quindi, messo in servizio. Questa data deve essere registrata quando l’elmetto è fornito all’utente finale individuale, per esempio: su una semplice etichetta applicata all’interno della calotta.
La durata sullo scaffale raccomandata (tempo di magazzinaggio prima che l’elmetto venga messo in servizio) è di solito di 36 mesi (elmetto confezionato in buone condizioni, non esposto alla luce, a sostanze chimiche, né a qualsiasi tipo di inquinamento).
Se l’elmetto è stato immagazzinato per più di 36 mesi, occorre comunque detrarre il tempo di magazzinaggio supplementare dalla durata in servizio raccomandata.
Comunque è compito del fabbricante indicare le condizioni di conservazione, di uso e la necessità di eventuali prove intermedie cui sotorre il DPI.






Domanda n° 788
Buongiorno ing., sono una neoconsulente in materia di sicurezza. Sto servendo un' impresa di costruzioni che al momento non ha lavori da svolgere, quindi non necessita di POS, ma ha un magazzino-deposito dove non si eseguono lavorazioni, ma solo per le attrezzature ed i mezzi, devo stilare un DVR per quest'ultimo?



Risposta

si, occorre fare un DVr dove si descrive l'attività dell'azienda, si analizzano i rischi della sede (se c'è) e del magazzino deposito e si fa una analisi di rischio delle attrezzature..


Domanda n° 787
Buongiorno, ingegnere. Mi è stato chiesto di svolgere il ruolo di RSPP per due studi di commercialisti aventi differente ragione sociale ma stessa sede. Può essere nominato e formato un solo addetto al primo soccorso che svolga attività lavorativa nell'ufficio in comune e che, pur essendo dipendente di una sola delle due ragioni sociali, intervenga sui lavoratori di entrambe in caso di emergenza ?.

Risposta

Si a seguito di accordo scritto tra i due datori di lavoro da inserire nel DVR.
.


Domanda n° 786
Gent.mo ingegnere, il quesito afferisce agli obblighi per le Cooperative Sociali, in particolare: Coop. Sociale soli soci volontari (No Dipendenti) tutoraggio scolastico + campi estivi presso Parrocchia fuori propria sede operativa. Quali obblighi dal TU? anche alla luce dell'obbligo delle Procedure Standardizzate .

Risposta

Alla luce della ampia definizione normativa di lavoratore e di datore di lavoro dettata dal D. Lgs. n. 81/2008 alle lettere a) e b) dell’art. 2, nonché del campo di applicazione di cui all’art. 3 comma 1, che ricomprende tutti i
settori di attività e tutte le tipologie di rischio, il mondo del non profit in generale, rientra nel campo di applicazione del decreto in esame.
Al lavoratore è equiparato il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società Si possono utilizzare le procedure standardizzate . In caso di collaborazioni occasionali anche i collaboratori devono essere protetti dal DVR ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente

.


Domanda n° 785
Buonasera ingegnere avrei una domanda per lei,una stazione di servizio ENI ci ha richiesto il DVR, e noi abbiamo provvedduto a redigerlo, però mi è venuto un dubbio dato che la ditta ha la stazione di servizio in gestione da ENI dovevamo redigere il DUVRI? .

Risposta

No, il DUVRI non si applica perchè si configura un comodato d'uso o simile non una lavorazione interferente con un'altra. Piuttosto occorre fare il DPCE (documento valutazione ATEX).
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Domanda n° 784
Buongiorno ingegnere ,
avrei bisogno di un chiarimento su un lavoro che dovrebbe durare circa 3 giorni,il lavoro consiste nell’installazione di una torre faro su una rotonda.
L'impresa installatrice ha 1 dipendente e un coaudivantee sono addetti all'assemblagio della torre,per tirarla su si deve avvalere di un artigiano con un'autogru,la domanda è che documenti devono redigere tipo PSS o POS ePSC? Ilavoratore autonomo può fare il POS?.

Risposta

L'impresa installatrice deve fare un POS e o inserisce in tale POS anche il lavoratore autonomo che lei stessa ha chiamato o deve fare anche un DUVRI . Il lavoratore autonomo non ha alcun obbligo di POS

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Domanda n° 783
Dott. Mannelli volevo sapere se il direttore dei lavori ha la stessa responsabilità dell'RSPP se sono due soggetti diversi, nel caso che un operaio si fa male perchè non indossa il casco?
Volevo inoltre sapere chi deve imporre l'uso delle attrezzature di protezione individuale, sempre nel caso che il direttore dei lavori non sia anche rspp?
l'impresa è distinta dal committente.Il direttore dei lavori fa capo al committente.

Risposta

volevo sapere se il direttore dei lavori ha la stessa responsabilità dell'RSPP se sono due soggetti diversi, nel caso che un operaio si fa male perchè non indossa il casco?

L'RSPP non c'entra niente. Anche il direttore lavori non c'entra niente ma se è l'unico tecnico presente nel cantiere potrebbe diventare il capro espiatorio.


> Volevo inoltre sapere chi deve imporre l'uso delle attrezzature di protezione individuale, sempre nel caso che il direttore dei lavori non sia anche rspp?

Il direttore dei lavori non può mai essere l'RSPP della impresa. L'uso dei DPI deve essere fatto rispettare dal preposto o direttamente dal datore di lavoro.
.



Domanda n° 782
buon giorno
un'azienda di servizi (acquedottistici) effettua lavori di riparazione condotte sia con solo personale proprio, sia con personale proprio ed impresa appaltante. nel secondo caso è prevista la figura del CSP e del CSE.
Nel primo caso, a chi spettano i controlli sulla sicurezza: al CSE oppure al RSPP?.


Risposta

A nessuno dei due. il rspp deve avere apposito incarico scritto per sorvegliare la corretta esecuzione dei lavori, in mancanza, i controlli vanno fatti dal datore di lavoro,dirigente e preposto.
.



Domanda n° 781
Egr. Ing. Mannelli,
1) in un'impresa di costruzioni ad es. con 2 impiegati in ufficio (1 segretaria e 1 geometra) e 2 operai per i cantieri, i 2 impiegati sono obbligati a fare in corsi di formazione ai sensi dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 ?
2)Se sì,il corso sarà a rischio basso (8 ore) se lavorano solo in ufficio o a rischio alto (16 ore) se per es. sono geometri che vanno anche sui cantieri?


Risposta

1) Si
2) Esatto

.



Domanda n° 780
Mi trovo nella seguente situazione (realizzazione delle fondazioni montaggio di un miniaerogeneratore 60KW con torre da 36 metri e collegamento alla rete Enel):
- impresa unica
- entità dei lavori inferiore a 200 uomini-giorno
- lavoro privato da eseguirsi in seguito a autorizzazione (PAS) comune
- entità dei lavori superiore a 100.000 euri
1) Il PSC va redatto o sarà l'impresa a redigere il POS ???
2) E nel caso in fase di esecuzione dovesse darsi appalto ????

Risposta

1) Anche se mi sembra strano che possa essere un lavoro effettuato da una sola impresa, occorre solo il POS.
2) occorrerebbe nominare di corsa un coordinatore!.

.



Domanda n° 779
Gentilissimo ingegnere,
1) vorrei sapere se per la formazione del lavoratore ai sensi dell'art.37 del D.Lgs 81/08, è indispensabile l'Ente Bilaterale oppure se il datore di lavoro che ricopre da almeno tre anni l'incarico di RSPP della propria azienda, (o RSPP esterno con tutti i requisiti) è considerato idoneo ad effettuare la formazione dei propri lavoratori sia per la formazione generale di 4 ore che per quella specifica relativa ai singoli rischi presenti in azienda e ai contenuti di quest'ultima.In particolare per aziende con rischio alto del settore edile.

2) Mi corregga se sbaglio:
il datore di lavoro che da almeno 3 anni è RSPP per la sua impresa (o suo consulente che abbia i titoli di RSPP), comunica obbligatoriamente l'iniziativa formativa all'ente bilaterale, e dopo 15 gg, qualunque sia la risposta, può iniziare il corso di formazione in proprio, senza la partecipazione dell'Ente, e rilasciare attestato a tutti gli effetti valido.

3) La prego di chiarirmi alcuni dubbi sulla formazione dei lavoratori:
1. Una volta fatta la comunicazione all'Ente bilaterale, durante i 15 gg antecedenti l'attivazione del corso, l'impresa può lavorare senza rischiare sanzioni in caso di controlli?
2. La comunicazione all'Ente Bilaterale va fatta con raccomanda A/R?
3. Esiste un modello per tale comunicazione? Se no, basta indicare i dati di cui al punto 2 dell'allegato A dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, e la data presunta di inizio corso?

Risposta

1) è obbligatorio partecipare (comunicare) l'iniziativa formativa all'ente bilaterale e iniziare il corso solo 15 giorni dopo la comunicazione. Anche se l'ente bilaterale offrisse di eseguire direttamente il corso o facesse altre proposte, le stesse possono essere non accettate.SI, il datore di lavoro che ricopre da almeno tre anni l'incarico di RSPP della propria azienda, (o RSPP esterno con tutti i requisiti) è considerato idoneo ad effettuare la formazione dei propri lavoratori sia per la formazione generale di 4 ore che per quella specifica relativa ai singoli rischi presenti in azienda e ai contenuti di quest'ultima.
2) Tutto esatto.
3) 1. Una volta fatta la comunicazione all'Ente bilaterale, durante i 15 gg antecedenti l'attivazione del corso, l'impresa può lavorare senza rischiare sanzioni in caso di controlli?
Si nella misura in cui era già sanzionabile per decorrenza dei termini.
2. La comunicazione all'Ente Bilaterale va fatta con raccomanda A/R?
Si
3. Esiste un modello per tale comunicazione?
no

Se no, basta indicare i dati di cui al punto 2 dell'allegato A dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, e la data presunta di inizio corso?
si, può utilizzare come guida il modello allegato-

.



Domanda n° 778
Spett/le Ing. Mannelli
Un medico laureato in medici e chirurgia, dopo aver fatto per tre anni servizio al 118 apre un'attività di fisioterapia.
L'ASL di zona, con riferimento al D. Lgs 81/80, gli richiede l'attestato di partecipazione al corso di primo soccorso. E' ammissibile e se si in base a quale normativa.
Se no a cosa può appellarsi ?


Risposta

il riferimento è MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 15 luglio 2003, n. 388 - Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.: GU n. 27 del 3-2-2004. Si applica solo ai datori di lavoro. (lei ha qualche collaboratore? ) Poichè la formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico lei potrebbe autoformarsi davanti a uno specchio. Mi scusi, ma qui invece di fare sicurezza gli organi di vigilanza si stanno specializzando in barzellette
.



Domanda n° 777
Buongiorno Ingegnere. Le vorrei chiedere delucidazioni in merito al seguente quesito: deve un impiantista socio di una cooperativa di di 3 membri redigere il DVR? Pur avendo una sede non opero quasi mai al suo interno ma presso le sedi dei clienti (cantieri o edifici esistenti), quindi l'ambiente di lavoro non è mai lo stesso....inoltre per una cooperativa come viene redatto il DVR.


Risposta

si ,il DVr deve essere redatto e si possono usare le procedure standardizzate. Nel DVR si dirà che il socio lavora quasi esclusivamente in esterno con attrezzature certificate CE o conformi al titolo III del d. lgs. 81/08. Infatti il DVR è riferito esclusivamente alla sede fissa aziendale. per i lavori in esterno, se non si configura l'ipotesi di lavoratore autonomo, almeno nei cantieri occorre il POS. .
.



Domanda n° 776
Egr. Ing. Mannelli, in imprese piccole (es. 1-2 dipendenti impiegati in lavori di ufficio, senza video terminali) è sempre obbligatoria la nomina del medico competente? Chi decide se nominarlo o meno: il datore di lavoro o bisogna consultare un medico per vedere se lui ritiene che sono necessarie le visite mediche?
Se ad es. un'imprea di costruzioni ha 3 operai sui cantieri e 2 impiegati in ufficio, devono fare le visite mediche tutti e 5, ovviamente differenziate a discrezione del medico, oppure solo gli operai?

Risposta

Conviene in generale , per ovvi motivi, non chiedere ad un medico. La necessità scaturisce dalla valutazione del rischio eseguita con l'aiuto di un RSPP esperto.
Nel caso specifico solo gli operai se gli impiegati non utilizzano i VDT per almeno 20 ore alla settimana.
.



Domanda n° 775
gentile ing. Mannelli,
volevo farle la presente domanda:
assodato che la nomina dell'RLS non è un dovere del datore di lavoro ma un diritto dei lavoratori, per un negozio di abbigliamento con un unico lavoratore oltre al DL conviene sempre nominare l'RLS?

Risposta

no, con un solo lavoratore la designazione (non nomina) non ha una utilità pratica e sarebbe un ulteriore costo aziendale. Resta comunque una scelta del lavoratore. .




Domanda n° 774

Gentile ing. Mannelli, vorrei sapere se chi è in possesso della laurea TRIENNALE in ingegeria civile è esonerato dai moduli A e B.

Risposta

Si .




Domanda n° 773

buongiorno, sono RSPP di una ditta edile, vorrei sapere se redigendo il mio piano operativo di sicurezza premetto noi siamo la ditta committente esecutrice dei lavori, , nelle mie fasi di lavoro devo inserire anche quelle lavorazioni che verranno svolte da ditte esterne

Risposta

no, solo se trattasi di lavoratori autonomi. Le altre imprese devono fare un proprio POS. .




Domanda n° 772

Egregio ingegnere le vorrei chiedere se un'azienda che utilizza personale mediante i voucher, quindi prestazioni giornaliere anche di poche ore, deve comunque ottemperare a quanto previsto dal Dlgs 81/08?

Risposta

Purtroppo si. Dico purtroppo non perchè trattasi di lavoratore a perdere ma perchè occorrerebbe fissare dei criteri di soglia per la valutazione del rischio altrimenti si rischia di scoraggiare l'assunzione di lavoratori. .





Domanda n° 771

Salve. Le scrivo in merito dell'obbligo, dal 1° giugno 2013, di redigere il DVR per tutte le imprese. Una società s.r.l. (che si occupa di ingegneria) con un amministratore, due soci, e nessun dipendente, è obbligata a redigere il DVR?

Risposta

Per lavoratore si intende anche il socio lavoratore di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto della società . Se questo è il Vs caso occorre il DVR. Se invece agite come lavoratori autonomi non occorre il DVR. .



Domanda n° 770

Gentile ingegnere, nello stesso stabile, operano due notai che hanno in comune una parte dei dipendenti. Il dvr può essere unico o siccome i datori di lavoro sono due la documentazione deve essere separata? Io penso che debbano essere due poichè dono due rapporti di lavoro diversi...in tal caso come faccio a far capire al cliente la necessitá di fare due documenti?
Stesso stabile,nessuna societá, 5 dipendenti in comune che lavorano metá giornata per uno e metá giornata per l'altro(due diverse buste paga),altri due dipendenti lavorano solo per uno dei due notai.


Risposta

Il DVR fa riferimento al datore di lavoro cui fa capo l'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività. Occorrono due DVR. Lei deve fare il DVR al notaio che le ha dato l'incarico. Se l'altro notaio non vuole essere fatto il DVR è un problema suo. Per i lavoratori che vengono utilizzati da ambedue i notai lei fa la valutazione sulla base delle informazioni che il suo cliente possiede. .




Domanda n° 769

possono gli apprendisti effetuare lavorazioni in quota? nello specifico manutenzioni alle coperture?

Risposta

Si se si i può ipotizzare un apprendistato professionalizzante e se gli interessati sono informati, formati e addestrati. Naturalmente in caso di controlli della direzione provinciale del lavoro la stessa può decidere che nel caso in esame non si poteva applicare la norma sull'apprendistato e, in questo caso, tali lavoratori dovranno essere assunti a tempo indeterminato..L’art. 1428 c.c. dispone la nullità del contratto per la mancanza di un elemento essenziale, e la conseguente eventuale conversione dello stesso in un diverso contratto del quale contenga i requisiti di forma e sostanza (art. 1424 c.c.). Si deve ricordare che l’apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro in forza del quale l’imprenditore è obbligato a impartire, nella sua impresa, all’apprendista assunto alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l’opera nella impresa medesima e non dovrebbe essere solo un mezzo per risparmiare sui carichi fiscali (che sono comunque troppo troppo troppo elevati!)
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Domanda n° 768

Gent. mo Ing. Mannelli,
un'azienda metalmeccanica che costruisce pezzi per acquedotto con un solo dipendente, deve avere RSPP, RLS, addetto antincendio, al pronto soccorso ed alle emergenze?

Risposta

SI tranne RLS , che non è mai obbligatorio...
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Domanda n° 767

Gent.mo Ing.
in base al c. 4 dell'art. 29 del D.Lgs 81, un datore di lavoro con 3 distinti negozi, ognuno con un dipendente, dovrebbe fare 3 DVR?
Una società con due soci lavoratori deve redigere il DVR, nominare il RSPP, eleggere il RLS?
Un datore di lavoro non lavoratore con un solo lavoratore deve nominare il RSPP e fare autoeleggere il RLS?

Risposta

In base al c. 4 dell'art. 29 del D.Lgs 81, un datore di lavoro con 3 distinti negozi, ognuno con un dipendente, dovrebbe fare 3 DVR?
Se non ha costituito tre società, uno per ogni negozio, basta, anzi è obbligatorio, un solo DVR

Una società con due soci lavoratori deve redigere il DVR?, SI
nominare il RSPP, SI

eleggere il RLS? no non è obbligatorio


Un datore di lavoro non lavoratore con un solo lavoratore deve nominare il RSPP? SI
e fare autoeleggere il RLS? no non è obbligatorio
...
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Domanda n° 766

Gentile Ing. Mannelli,
sul cantiere che sto seguendo in qualità di coordinatore, è stata montata una gru a torre(data di costruzione 1983) e dalla documentazione fornitami risulta che :
1 ) la gru è omologata e provvista di libretto d'uso e manutenzione;
2)la gru non ha la dichiarazione di conformità e non risulta marcata CE
3)è priva di verifica periodica ma ne è stata fatta richiesta all' ASP
Devo impedirne la messa in esercizio?

Risposta

senza verifica periodica la gru non può essere tenuta in esercizio ( e dovrebbe essere portata fuori dal cantiere). Ormai non ci sono più scuse per la mancanza di verifica periodica in quanto si può richiedere direttamente l'intervento di un soggetto abilitato quale il TUV ITALIA...
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Domanda n° 765

Buongiorno Ing.
Vorrei sapere se le imprese edili con lavoratori operanti esclusivamente in cantiere, hanno l'obbligo di redigere il DVR con procedure standard oppure se la redazione dello stesso è assolto con la redazione dei singoli POS relativi ai cantieri edili in cui volta per volta esercitano la loro attività solo ed esclusivamente nei cantieri.?

Risposta

Purtroppo le carte non bastano mai. Occorre fare anche il DVR, a scelta o in maniera "classica" o secondo procedure standardizzate, valutando i rischi della sede uffici , dei depositi e delle attrezzature abitualmente uste nei cantieri...
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Domanda n° 764

buonasera, seguo da alcuni anni il suo pregevole lavoro e colgo l'occasione per complimentarmi e ringraziarla per l'importanza del materiale pubblicato. Avrei un quesito da sotorle circa il ruolo del medico competente e le visite preassuntive previste dlgs 81. Il Datore di lavoro può effettivamente utilizzare il medico competente della azienda per le visite preassuntive relative alla mansione da svolgere visto il divieto tutt'ora permanente previsto dalla legge 300/70 il cd Statuto dei Lavoratori? Come si conciliano le due disposizioni legislative?

Risposta

Grazie per i cortesi commenti sul sito.
Il quesito posto si può risolvere ricordando il principio giuridico di cronologia. Quando due leggi sono o sembrano in contraddizione occorre applicare la più recente
..
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Domanda n° 763

Buonasera ingegnere. La mia domanda è sui costi della sicurezza per un progetto di posa per collettori fognatura.
Tra i costi dovrò inserire quelli riguardanti opere a protezione dalla presenza del cantiere (transenne o opere provvisionali similari)! Le chiedo: se il mio scavo è lungo, ad esempio, 2.000 ml, ed operativamente sarà svolto in più pezzi, con la possibilità, ovvia, del riutilizzo delle transenne, io come li devo computare?
Mica devo computare 2.000 ml di transenne x 2 lati, oppure prendo il "lotto" maggiormente lungo di utilizzo di transenne e poi li riutilizzo per gli altri.

Risposta

Non c'è dubbio che le transenne e opere provvisionali similari rientrano tra i costi della sicurezza e devono essere calcolati per il loro effettivo utilizzo. é compito quindi del CSP tutelare la sicurezza dei lavoratori tenendo presente gli interessi economici del committennte. Nel caso in esame quindi occorre assumere la soluzione più economica per il committente che sembra essere quindi del riutilizzo delle transenne in funzione del diagramma di GANTT . Ovviamente occorrerà prevedere comunque come riferimento il lotto con maggior utilizzo di transenne..
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Domanda n° 762

Sono RLS presso il convitto annesso alla scuola..
Questo pomeriggio, durante il mio orario di lavoro di assistenza allo studio con i convittori, presso la sede si sono presentati 3 operai di una ditta di impianti telefoni che avevano ricevuto il permesso da parte del D.S. di iniziare determinati lavori di installazione del VOIP della durata tra i 2 e 4 giorni. Gia avevano montato una mini impalcatura e scaricato attrezzi di lavoro. Mi sono presentato e qualificato, chiedendo delucidazioni e spiegando loro che nelle aule e nei corridoi cosi' come nelle camere adibite a convitto al piano superiore c'erano studenti e personale scolastico.
Ho telefonato al Dirigente la quale mi dice di fr iniziare comunque i lavori, magari iniziando dai locali adibiti a cucina.....Ho spiegato al Dirigente che nella cucina ha accesso solo ed esclusivamente personale autorizzato alla preparazione dei pasti per i convittori e che quindi non era il caso, vista la presenza dei ragazzi e la contestuale preparazione dei pasti serali far iniziare i lavori senza alcuna precauzione, di sicurezza per tutti e di igiene.
Il Dirigente, in un secondo momento, chiama il responsabile della ditta esterna, che fa smontare il tutto agli operai. Mi dareste delle delucidazioni al fine di attuare al meglio le precauzioni?
Come devo comportarmi???????


Risposta

Egregio RLS,
senza conoscere i dettagli e le modalità operative dei lavori da eseguire e le caratteristiche dei luoghi ove gli stessi andranno eseguiti, è difficoltoso dare suggerimenti e proporre soluzioni. Per questo motivo, ed in conformità all'art. 26 del D. Lgs. 81/08, occorre fare una pianificazione dei lavori ed una valutazione preliminare mediante il DUVRI che deve essere redatto dal dirigente pubblico che affida i lavori con la consultazione del RLS.
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Domanda n° 761

Gent. mo Ing Mannelli, le sotongo il mio caso:
Lavoro privato opere di finitura interna e realizzazione impianti.Avro' il ruolo di direttore dei lavori.Presenza in cantiere di 3 lavoratori autonomi
In realtà i 3 diventano un'impresa di fatto il lavoratore affidatario dovrà consegnarmi un pos che includa tutti e 3. Per la gestione delle emergenze e per la formazione(non vi è il ponteggio)nel caso di un'impresa di fatto come ci si comporta?
Penso che ci vorrà un duvri perchè lavoreranno in un appartamento all'interno di un condominio.Nel caso invece lavorino tutti (o almeno 2) con un apprendista io dovrei fare il psc e ognuno dovrà consegnarmi il proprio pos.


Risposta

ma se ha il ruolo di direttore dei lavori non si preoccupi di POS e DUVRI e formazione, è meglio.
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Domanda n° 760

Gent. mo Ing. Mannellli,
approfitto della sua mail, che ci ha fornito nei vari corsi di aggiornamento, per esporle due quesiti:
1) Per le imprese fino a 10 dipendenti è obbligatorio redigere il DVR entro il 1 Giugno 2013.
E' anche obbligatorio effettuare la redazione del suddetto DVR con le procedure standardizzate? o è sufficiente che quest'ultimo rispetti quanto disposto dal D.Lgs.81/2008 e smi?
2) Relativamente all'impianto di messa a terra: Se il datore di lavoro presenta agli enti la dichiarazione di conformità oltre il termine di trenta giorni (tre mesi circa) che succede?


Risposta

1) Per le imprese fino a 10 dipendenti è obbligatorio redigere il DVR entro il 1 Giugno 2013.
E' anche obbligatorio effettuare la redazione del suddetto DVR con le procedure standardizzate? No

o è sufficiente che quest'ultimo rispetti quanto disposto dal D.Lgs.81/2008 e smi? Si
2) Relativamente all'impianto di messa a terra: Se il datore di lavoro presenta agli enti la dichiarazione di conformità oltre il termine di trenta giorni (tre mesi circa) che succede?
niente se non precisa sulla denuncia al quale allega la dichiarazione di conformità in che data ha iniziato l'attività
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Domanda n° 759

gli unici 2 soci lavoratori di una snc hanno l'obbligo del medico competente??


Risposta

dipende dall'attività che fanno.
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Domanda n° 758

Buon giorno, sono RSPP in una ditta e ora per taglio erba mi hanno richiesto se uno o più addetti possono guidare trattore. chi può guidarlo? serve corso particolare o tipologia di patente/patentino?


Risposta

Occorre attestato di abilitazione con ì seguenti elementi minimi :
a) denominazione del soggetto formatore;
b) dati anagrafici del partecipante al corso;
c) specifica della tipologia di corso seguito con indicazione dell'accordo conferenza Stato regioni GU del 13 marzo 2012 e relativo monte ore frequentato;
d) periodo di svolgimento del corso;
tranne i lavoratori del settore agricolo che alla data del 13 marzo 2013 siano in possesso di esperienza documentata almeno pari a 2 anni
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Domanda n° 757

egregio ing. nel caso di un lavoro in subappalto l'impresa che eseguirà i lavori nel pos deve riportare come committente l'impresa appaltatrice?


Risposta

Si. .




Domanda n° 756

Salve Ing. Mannelli, sicuramente ci potete dare delle delucidazioni in merito al quesito in oggetto. Noi T.d.P. dello Spesal siamo intervenuti a segiuto di un esposto presso un cantiere edile, dove abbiamo
emesso delle prescrizioni per violazioni del D.lgs. 81/08, inoltre abbiamo appurato che il permesso a costruire è scaduto, è sufficente da parte nostra segnalare soltanto il tutto al Comune concedente di tale permesso?


Risposta

è l'ente comunale competente a rilasciare permessi a costruire, a ritirarli, a prorogarli, a comminare sanzioni e pene accessorie. Quindi la segnalazione per i provvedimenti di competenza appare necessaria e sufficiente non essendoci un immediato motivo di intervento per la tutela della pubblica incolumità. .




Domanda n° 755

Salve ing. Mannelli,
sono CSE in un cantiere privato di manutenzione straordinaria di una abitazione, con tre imprese e della durata, presumibile, di circa tre mesi. Le mie domande sono le seguenti:
"pur sapendo che il T.U. sulla sicurezza non prescriva per il coordinatore un numero minimo di sopralluoghi da effettuare durante i lavori, qual'é il numero di sopralluoghi che - la buona norma - indica? Ed inoltre, bisogna redigere un verbale per ogni sopralluogo effettuato anche quando in cantiere tutte le prescrizioni sono rispettate?
Infine, mi indicherebbe una check-list per il CSE?

Risposta

il sopralluogo va effettuato all'inizio e alla fine di ogni fase lavorativa (quali apertura cantiere e chiusura cantiere, inizio demolizione e fine demolizione, ecc), Durante la fase la frequenza dei sopralluoghi è funzione della criticità della fase (la demolizione richiede più sopralluoghi della tinteggiatura). Un sopralluogo non verbalizzato non esiste, non è un sopralluogo. una check list per CSE esaustiva e non fuorviante non credo che possa esistere..




Domanda n° 754

Buongiorno
leggendo l'accordo stato regioni relativo alla formazione dei lavoratori, al punto 11 gli attestati di formazione ai lavoratori emessi nell'anno 2009 e 2010 entro quando sono soggetti ad aggiornamento?

Risposta

entro cinque anni dalla data dell'attestato di formazione.




Domanda n° 753

salve prof. Mannelli,
volevo chiederle quali sono le sanzioni applicabili al committente per il ritardo nella nomina del coordinatore della sicurezza, visto che nel caso specifico i lavori sono gia' iniziati e il committente mi chiede la prestazione professionale di cse solo adesso?

Risposta

arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro il committente o il responsabile dei lavori.




Domanda n° 752

Gentile Ingegnere,
vorrei sapere se per un ponteggio metallico fisso "la rete parasassi" è obbligatoria, cioè rientra nello schema tipo.
Nel caso specifico, un'impresa non vorrebbe installare la rete a causa di forte vento e quindi questo costituirebbe una deroga per cui è necessario il calcolo del ponteggio?

Risposta

la ""rete parasassi" non è obbligatoria a differenza della mantovana. Se la si monta e se non è prevista nello schema del libretto occorre verificare i carichi aggiuntivi in funzione del massimo vento di zona.




Domanda n° 751

Buonasera Ingegnere, se mio può dare conferme . Una infermiera ha dei contratti lavorativi con tre medici differenti che però operano in unico studio. Quindi in teoria tre ragioni sociali, Il D.Lgs 81 lo devono applicare tutti e tre, tre DVR ecc... però la formazione art 37 o antincendio la può programmare uno solo tanto la formazione è personale per lei....giusto?

Risposta

tutto esatto



Domanda n° 750

E' regolare l'attività svolta da tre lavoratori autonomi in cantiere che hanno costituito una rete di imprese, così come previsto dall'art. 3 comma 4-ter del D.L. n. 5/2009 e smi fino alla formulazione attuale entrata in vigore il 19/12/2012.
L’attività svolta risulterebbe regolare, anche in riferimento al doc. del Coordinamento tecnico interregionale ?

Risposta

cosa intende per regolare? regolare per quale normativa?.




Domanda n° 749

Il titolare di un impresa di pompe funebri, senza dipendenti, il cui unico lavoratore è lui stesso e che occasionalmente stabilisce rapporti con lavoratori che li paga con "buoni lavoro" (o "voucher") deve eseguire il DVR standardizzato entro il 01 giugno 2013?

Risposta

Si.




Domanda n° 748

Un’ officina meccanica il cui titolare non ha dipendenti ed è lui stesso unico lavoratore deve eseguire il DVR aziendale standardizzato entro il 01 giugno 2013?

Risposta

No.




Domanda n° 747

Gent.mo Ing. Mannelli,
Le scrivo per chiederle una informazione circa l' obbligo della presenza del bagno per il pubblico in una mensa dei poveri.
Nel caso specifico la mensa è dotata del solo bagno per il personale di cucina e non di quello per il pubblico.

Risposta

Si a meno che la ASL non sia di diverso avviso. Infatti per la conformità del locale alle vigenti normative igienico-sanitarie, è necessario presentare anche apposita comunicazione alla Azienda USL .




Domanda n° 746

Salve Ingegnere, le scrivo per chiederle una delucidazione in merito alla redazione del DVR di un impresa edile a conduzione familiare.
L'impresa è costituita da 2 soci (padre e figlio), entrambi lavoratori: uno si trova al 51 % e l'altro al 49 % della quota societaria.
Con la presente Le chiedo se quest'impresa familiare è obbligata e redigere il DVR o no?.

Risposta

Se trattasi veramente di impresa familiare, no . Occorre conoscere gli atti costitutivi . .




Domanda n° 745

Buongiorno, ho una laurea in tecniche della prevenzione nell ambiente e luoghi di lavoro.Avendo frequentato,durante le lezioni, corsi sugli alimenti e HACCP, e avendo fatto stage al servizio alimenti dell' ASL, potrei avere automaticamente i requisiti professionali per gestire un bar?.

Risposta

per l’apertura di un locale nel proprio comune è necessario rivolgersi ai competenti uffici comunali
In linea generale è comunque necessario la frequenza con esito positivo di corsi professionali istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome, riguardanti l’attività di somministrazione di alimenti e di bevande; in alternativa, corsi di una scuola alberghiera o di altra scuola a specifico indirizzo professionale; in alternativa, aver superato un esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e di bevande presso la Camera di Commercio.
Sicuramente i titoli posseduti, in particolare la tipologia di laurea, dimostrano che lei ha una formazione di gran lunga superiore a quella richiesta, ma poichè la burocrazia ha le sue regole occorre sottostare ad esse informandosi presso gli uffici locali.
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Domanda n° 744

salve ing. Mannelli, cortesemente vi pongo un quesito. a seguito di demolizione urgente di un rudere abusivo, con ordinanza della a.g., una ditta effettuava tali lavori. tali operazioni sono avvenute con la presenza di cittadini residenti in altri ruderi, alcuni gia' abbattuti e altri con cittadini residenti, il tutto all'interno di un cortile. tale operzione avveniva a mezzo di un escavatore condotto da un operaio della ditta medesima. mentre l'operaio abbatteva il rudere, ad un distanza di circa 10/15 metri un residente si accingeva ad avvolgere un cavo aereo, salendo su una recinzione metallica di un altro rudere. il cittadino perdeva l'equilibrio dalla recinzione metallica e cadeva al suolo sottostante, decedendo poco dopo. Pertanto, il deceduto, puo' essere considerato all'interno dell'area del rudere che veniva abbattuto, a sua volta non recintato, visto che la distanza
non era elevata (10/15 mt.).? quale potrebbe essere la distanza di sicurezza tra il rudere da abbattere e gli appositi sbarramenti?
in ultimo, possiamo applicare il d.lgs. 81/08 anche nel caso che l'individuo da tutelare non sia lavoratore?
Le operazioni di avvolgimento del cavo non erano connesse alle lavorazioni in atto. Il deceduto si trovava in una zona diversa rispetto al rudere da demolire.

Risposta

Il d. lgs. 81/08 tutela tutti, non solo i lavoratori ma anche i visitatori , gli ospiti occasionali e i clienti di una attività produttiva. Ne caso specifico siamo in presenza di un cantiere e quindi si applica il titolo IV , in particolare l'art. 151. Pertanto non rileva nel caso in esame l'esistenza di una recinzione. Occorre solo capire, cosa che non riesco a fare, se c'è un nesso tra la caduta e le operazioni di demolizioni (ad esempio vibrazioni che hanno favorito la caduta)..
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Domanda n° 743

Gentile ingegnere, un salone di parrucchieri (tre soci lavoratori alla pari) , ha un'estetista con partita iva che in caso di appuntamenti svolge il suo lavoro e poi emette fattura, deve figurare nel DVR?
il fatto è che non c'è nessun contratto tra parrucchieri ed estetista. è come se l'estetista usi una stanza del salone per i suoi clienti. il nominativo dell'estetista devo farlo figurare nel dvr secondo lei?
l'estetista fa fattura al salone....il salone la fa ai clienti

Risposta

L'estetista deve figurare nel DVR limitatamente alle attività svolte nel salone per evidenziare che i rischi di lavoro sono accettabili. Nel DVR sarà precisato il tipo di contratto con le ore di lavoro mensili che presumibilmente vengono svolte. naturalmente quanto si scrive nel DVR non ha alcuna rilevanza ai fini fiscali. Anche senza contratto di collaborazione scritto l'estetista, a norma dell'art. 2 del D. Lgs. 81/08, è un lavoratore (anche se con contratto di lavoro autonomo) e deve essere inserito nel DVR..
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Domanda n° 742

Gentile Ing. Mannelli,

sono una persona scrupolosa ma ho dei dubbi sulla sicurezza che non riesco a chiarire per cui chiedo il suo aiuto.

Oggetto: manutenzione ordinaria tetto in palazzina, città Firenze, di cui :
- pianoterreno proprietà del sottoscritto (condomino 1)
- piano 1° - 2° e soffitta unico altro proprietario (condomino 2)
Il lavoro dovrebbe essere svolto da lavoratore autonomo regolarmente iscritto Camera Commercio - INAIL e in possesso del DURC.
Leggendo quanto previsto dalla legge il committente è il responsabile per la sicurezza dei lavori.
Ho verificato che è possibile delegare le responsabilità del committente a un responsabile dei lavori.
A questo proposito vorrei sapere se posso io, condomino 1, delegare con delega totale come responsabile dei lavori il condomino 2.
La delega totale mi solleva anche da eventuali conseguenze penali?
A confondere le idee ho trovato questi commenti in internet:
""Il legislatore non ha previsto alcun titolo abilitativo per poter esercitare la funzione di responsabile dei lavori, poichè si tratta di un "sostituto" del Committente.
La Giurisprudenza, comunque, non trascura mai di valorizzare il requisito del possesso delle congnizioni tecniche, organizzative e gestionali specifiche nel settore edile e dell’ingegneria civile, necessarie per l'esercizio della funzione. ""
Che cosa significa possesso delle cognizioni tecniche?
Io come committente non le ho e per quale motivo devo essere considerato responsabile? ed inoltre come faccio a sapere chi ha queste cognizioni tecniche?
Può cortesemente dirmi come dovrei procedere nel rispetto della legge sollevandomi da ogni e qualsiasi responsabilità, anche penale?
Preciso che:
Il proprietario dei piani sopra al mio è deceduto per cui sono subentrati come eredi la moglie e tre figli. Quindi come committenti oltre a me ci sono gli altri 4 proprietari.

Inoltre la informo che:
- non essendoci amministratore condominiale, il contratto di appalto con il lavoratore autonomo, potrebbe essere firmato da me e/o da uno o più dei proprietari di cui sopra.
- il lavoro consisterà nella sostituzione di alcune tegole in 3 o 4 punti dove si sono verificate infirltrazioni
- il tetto è leggermente inclinato.

Risposta

A questo proposito vorrei sapere se posso io, condomino 1, delegare con delega totale come responsabile dei lavori il condomino 2.
La delega totale mi solleva anche da eventuali conseguenze penali?

Se il contratto lo firma uno dei proprietari del piano superiore l'unico committente che si addossa la responsabilità penale in caso di infortuni è il firmatario. Se tale firmatario vuole scrollarsi di dosso le responsabilità deve dare delega totale ad una persona con le necessarie cognizioni tecniche.



Che cosa significa possesso delle cognizioni tecniche?
Se io committente delego un altro e lo nomino Responsabile dei lavori devo ovviamente scegliere una persona che abbia le conoscenze tecniche necessarie o almeno presumibilmente superiore alle mie , tipo un geometra o un ingegnere, altrimenti sarebbe solo uno scaricabarile. nel caso specifico cognizioni tecniche significa sapere che per lavori in quota con tetto inclinato senza parapetto occorre utilizzare una imbracatura collegata ad un solido punto di ancoraggio o montare un ponteggio

io come committente non le ho e per quale motivo devo essere considerato responsabile?
Nel momento che io committente scelgo un lavoratore autonomo invece di una impresa ho compiuto una scelta legittima ma che deve tenere conto che la vita è un bene supremo che va tutelato anche nei confronti di coloro che per necessità possono essere tentati di svenderla. Mettere quattro tegole senza le norme di sicurezza costa molto meno che metterle rispettando le norme di sicurezza ed il committente, quando chiede i preventivi, ne deve tenere conto.
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Domanda n° 741

Le vorrei porre un quesito mi sta creando parecchie difficoltà: gestisco insieme a 2 fratelli una piccola azienda agricola (in pratica si tratta di una ditta individuale con 2 collaboratori familiari). Dobbiamo far redigere il dvr, fino a d oggi avevamo l'autovalutazione dei rischi. Assumiamo solo ed esclusivamente 1-2 operai avventizi per qualche giornata a maggio per la raccolta delle fragole (quando ci troviamo un pò in difficoltà). I ragazzi non usano mezzi, trattori, non si occupano di altro che la sola raccolta delle fragole. Alcuni studi di consulenza mi dicono che i DVR va fatto per i soli lavoratori, altri invece dicono che va fatto per tutti i rischi dell'azienda. La Sua opinione?

Risposta

Non siete configurabili come impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e quindi il DVR doveva essere già fatto anche se non assumevate lavoratori stagionali. Il DVR va fatto per tutti i rischi dell'azienda esclusi quelli riferiti al luogo di lavoro relativi ai campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte dell'azienda agricola. Purtroppo, non è una mia opinione (evito quando possibile le opinioni personali ) ma un obbligo stabilito dal D. Lgs. 81/08. ..
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Domanda n° 740

Buongiorno ing. Mannelli, alla luce dell'ultimo accordo Stato regioni per formazione addetti a particolari macchinari (carrelli elevatori) quando l'uso è solo del DdL deve fare la formazione?

Risposta

Si, anche il datore di lavoro deve fare la formazione.La norma si applica agli operatori , sia che siano lavoratori o siano lavoratori autonomi..
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Domanda n° 739

Buongiorno
una società a seguito di aggiudicazione di un appalto da parte di un ente pubblico deve redigere il pss ed anche il pos?
Mi può spiegare il motivo?

Risposta

Si, occorre il PSS e il POS, anche se in forma integrata. Così dispone l'art. 131 comma 2 lettera b) del D. Lgs. 163/2006 . Quando in un cantiere pubblico è prevista una sola impresa e quindi non è obbligatorio il PSC, occorre che qualcuno valuti i rischi in ingresso e in uscita dal cantiere. Tali rischi non sono contenuti nel POS e occorre che l'appaltatore faccia il PSS.
In realtà sarebbe opportuno che questa norma si applicasse anche ai cantieri privati.
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Domanda n° 738

Sono un libero professionista senza dipendenti o collaboratori, devo fare tutto quello che richiede il dlgs 81/20058 (dvr, corsi, medico ecc.)?

Risposta

No..




Domanda n° 737

Dal 2004 mi occupo di Sicurezza sul lavoro come libero professionista. Ho un attestato rilasciato dalla Regione Piemonte di tecnico Sicurezza Ambiente rilasciato dopo un corso di 1000 h + verifica finale. Ho fatto RSPP nella società di consulenza di cui ero socia per 8 anni circa. Svolgo docenze specifiche presso Enti accreditati dalla Regione . Per svolgere RSPP esterno devo adempiere a obblighi formativi ?

Risposta

innanzitutto le faccio i complimenti per il curriculum che mi ha inviato corredtao degli attestati dei corsi seguiti. . Non c'è dubbio che lei abbia tutta la competenza tecnica per svolgere il ruolo di RSPP però il confronto lo dobbiamo fare giuridicamente con il provvedimento conferenza stato regioni PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 (G.U. del 14/2/2006 n. 37) allegato . In base a tale decreto l'attestato professionale rilasciato come tecnico della sicurezza non ha valore come tale ma potrebbe essere trasformato dall'ente che lo ha rilasciato in attestato A, attestati B e attestato C. Poichè questo penso sia difficile da ottenere lei dovrebbe seguire il corso modulo C che è standard di 24 ore e seguire il corso modulo B o i corsi moduli B dei settori in cui assume gli incarichi. In sostanza la formazione pregressa le dà solo diritto a non fare il modulo A. Con la sua preparazione è una grossa ingiustizia ma purtroppo è così...




Domanda n° 736

CHIEDO: è regolare far lavorare un solo operaio in un stabilimento senza controllo alcuno?
L'operaio messo al lavoro di turno, camuffa o nasconde anche quello di sorveglianza dello stabilimento?

Risposta

è regolare o non è regolare secondo quanto descritto nel documento di valutazione del rischio aziendale. Non comprendo il senso del camuffamento. . ..




Domanda n° 735

Buon giorno, ho un quesito in riferimento alla designazione di RSPP esterno. Il datore di lavoro di un impresa edile può designare un professionista esterno (con tutti i requisiti previsti dall'art. 31 del D.Lgs 81/2008) che ha un contratto d'opera per la posizione di "direttore Tecnico" in un’altra azienda di costruzione edile?

Risposta

non vedo alcuna incompatibilità se non eventuali clausole ostative nel contratto di Direttore Tecnico. ..




Domanda n° 734

gentilissimo Ing. Mannelli le volevo chiedere se il corso di primo soccorso può essere tenuto da un medico generico o deve necessariamente essere tenuto da un medico specialista in medicina del lavoro

Risposta

un medico generico in questo caso è addirittura da preferire .. ..




Domanda n° 733

Buonasera Ing,
vorrei chiederle se i corsi online per Coordinatori per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione di 120 ore sono validi e se esistono riferimenti di legge sulle modalità di svolgimento


Risposta

No, in quanto
ALLEGATO XIV D. Lgs 81/08
CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI
La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%. Il numero massimo di partecipanti per ogni corso è fissato a 60 per la parte teorica e 30 per la parte pratica
. ..




Domanda n° 732

Art. 150-Prima dell’inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire.
La domanda è: chi deve fare la verifica? il coordinatore per la sicurezza ? se no chi?.


Risposta

Il coordinatore per la sicurezza ? si se c'è e comunque anche il committente (tramite il progettista o il responsabile dei lavori) e il datore di lavoro dell'impresa esecutrice. ..




Domanda n° 731

Buongiorno Ing. Mannelli

Volevo sotorlo questo quesito:
Se in un azienda EDILE, un conduttore in possesso di un attestato per conduzioni di macchine edili, come pale meccaniche ed escavatori, può manovrare un trattore utilizzato per attività non agricole all'interno della stessa azienda, ho deve abilitarsi alla conduzione secondo la normativa inerenti le attività agricole.


Risposta

Le normative di abilitazione alla conduzione non si differenziano per attività (agricole o filosofiche) ma per tipo di macchina. Quindi occorre un attestato specifico per il trattore. ..




Domanda n° 730

Buonasera, il mio quesito è questo; stavo eseguendo un lavoro a Latina, circa sei mesi fa sono stato costretto a sospendere il cantiere, motivo mancato pagamento, ed è rimasto istallato il ponteggio e tutte le mie attrezzature. abbiamo fatto ricorso all'arbitrato come prevede il contratto ma nel frattempo il committente ha fatto uso del mio ponteggio tinteggiando il fabbricato. chi e quali responsabilità hanno?



Risposta

Ha fatto una diffida all'uso del ponteggio e delle attrezzature al committente?. ..




Domanda n° 729

Buongiorno,
volevo avere un'informazione in merito a chi può fare i corsi sulla sicurezza ad un'azienda.
Se una persona ha fatto per più di tre anni affiancamento documentato a RSPP e formazione ai dipendenti all'interno dell'azienda per cui era assunto 3 anni, iniziato i corsi per RSPP MODULO A effettuato con attestato e MODULO B in programma. Laurea in architettura.Può fare i corsi per altre aziende..?



Risposta

Poichè fino a marzo 2015 occorre esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro può senz'altro fare i corsi sulla sicurezza per qualsiasi azienda. ..




Domanda n° 728

Per i lavoratori incaricati dopo la data in vigore dell'accordo 13/03/2013 all’uso delle attrezzature dovranno seguire i corsi entro 24 mesi dall’entrata in vigore dell’accordo???.



Risposta

No, prima di essere incaricati..




Domanda n° 727

Buonasera Ing., un'impresa mi ha chiesto aiuto. Deve sostituire le fasce per la movimentazione e il sollevamento delle componenti di un ponteggio PERI. Mi chiede SE deve presentare e COME presentare il certificato/modello di primo utilizzo delle fasce. C'è un modello che devono presentare ? avete un fac-simile? Potete dirmi qualcosa al riguardo ?

Risposta

Non comprendo la domanda . Se per fasce per la movimentazione e il sollevamento delle componenti di un ponteggio intende le brache di poliestere queste devono essere marcate Ce. Non capisco cosa intende per certificato/modello di primo utilizzo delle fasce. Se vuole mi ripeta la domanda con ulteriori dettagli...

Replica

Si, intendo le brache di poliestere. Quindi l'importante è che hanno la marcatura CE? L'impresa, prima della messa in servizio della braca, non dovrebbe presentare (a chi le ha fatto il verbale di sostiutuzione fasce) un certificato che riporti tutte le informazioni relative al suo utilizzo, come per esempio l'identificazione del carico massimo di esercizio?


Risposta

Avere la marcatura CE non vuole dire avere solo la marcatura CE ma significa anche avere un foglio di uso e manutenzione e una dichiarazione di conformità che soddisfano tutti i suoi giustificati dubbi.



Domanda n° 726

Vorrei sapere: la mia ditta mi ha chiesto di fare un corso antincendio di 4 ore al di fuore dell'orario di lavoro. Essendo impossibilitata a partecipare per gravi motivi familiari mi si richiede di giustificarmi con un certificato medico o di usufruire di un permesso legge 104.
Ma come faccio a giustificare se in quell'orario io non dovrei essere al lavoro?

Risposta

Lei non può rifiutare di seguire il corso ma il corso deve svolgersi in orario di lavoro. Solo se si svolge in orario di lavoro l'eventuale assenza deve essere giustificata con un certificato medico ( non vale il permesso legge 104). Se vuole può far leggere questa risposta al suo datore di lavoro il quale persistendo rischierebbe una possibile denuncia all'ispettorato del lavoro se nella nostra bella Italia fossero protetti tutti i lavoratori allo stesso modo (immagino infatti che la sua azienda sia sotto i 15 dipendenti)...




Domanda n° 725

Le pongo i seguenti quesiti:
1. nel caso si rediga il DVR con le Procedure Standardizzate per attività fino a 10 lavoratori, per stabilire una eventuale sorveglianza sanitaria, comunque, a parte dovranno essere valutati dei Rischi Specifici come quelli Fisici?? Praticamente con le Procedure Standardizzate ci si ferma a una valutazione qualitativa e non quantitativa della stessa attività??
2. nel caso di piccole attività (p.e. agriturismo, pasticceria, pizzeria, calzaturificio, autocarrozzeria e piccole officine), ai fini della valutazione del Rischio Rumore, potrebbe bastare una Valutazione Preventiva utilizzando i dati della letteratura (p.e. CPT di Torino, Linee Guida ISPESL e dati desunti dai manuali delle macchine e delle attrezzature)?? In questo modo se ci si trova al di sotto dei limiti previsti dalla Normativa di riferimento, il Datore di Lavoro potrebbe evitare di effettuare onerose misurazioni che richiedono l’impiego di un Fonometro di classe 1, dovendo rivolgersi a un Tecnico competente in materia.
3. se SI, le considerazioni di cui al punto 2. possono valere pure per i piccoli cantieri edili fino a 10 lavoratori??


Risposta

le procedure standardizzate dispongono che laddove la legislazione fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di valutazione (ad es. rischi fisici, chimici, biologici, incendio, videoterminali, movimentazione manuale dei carichi, stress lavoro-correlato ecc.) si adotteranno le modalità indicate dalla legislazione stessa, avvalendosi anche delle informazioni contenute in banche dati istituzionali nazionali ed internazionali.
In assenza di indicazioni legislative specifiche sulle modalità di valutazione, si utilizzeranno criteri basati sull’esperienza e conoscenza delle effettive condizioni lavorative dell’azienda e, ove disponibili, su strumenti di supporto, su dati desumibili da registro infortuni, profili di rischio, indici infortunistici, dinamiche infortunistiche, liste di controllo, norme tecniche, istruzioni di uso e manutenzione, ecc.
Nel modulo n 3 si indicheranno quindi gli eventuali strumenti di supporto, che potranno prevedere anche analisi strumentali (da allegare) , e le misure attuate che potranno comprendere la sorveglianza sanitaria
Pertanto con le Procedure Standardizzate NON ci si ferma a una valutazione qualitativa a dell'attività.

L'art 190 prevede per il rumore, anche nei cantieri edili e quale che sia l'attività (piccola o grande),
Articolo 190 - Valutazione del rischio
1. Nell'ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il datore di lavoro valuta l'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare:
a) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo;
f) le informazioni sull'emissione di rumore fornite dai costruttori dell'attrezzatura di lavoro in conformità alle vigenti disposizioni in materia;
i) le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica;



2. Se, a seguito della valutazione di cui al comma 1, può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione possono essere superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti, i cui risultati sono riportati nel documento di valutazione.

Pertanto se si presume di essere al di sotto dei limiti previsti dalla Normativa di riferimento (valore inferiore di azione), il Datore di Lavoro può evitare di effettuare misurazioni anche nei cantieri edili quale che sia il numero dei lavoratori.
..





Domanda n° 724

buongiorno, vorrei sapere se un ditta individuale che ha attività di estetista e come "lavoratore" ha solo la madre che presta servizio a chiamata, è tenuta a redigere il documento di valutazione dei rischi? e la sorveglianza sanitaria alla madre?

Risposta

Basta non pagare la madre con cedolino. Cioè facendo una impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile , anche se di fatto, si evitano tutti gli adempimenti "626". Deve solo usare, se necessari, dispositvi di protezione individuale. Mi raccomando però non dica mai che sua madre lavora per le saltuariamente i ma che collabora alla sua attività partecipando agli utili. Faccia attenzione al suo commercialista.
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Domanda n° 723

Gent. mo Ing.
sono un ing. RSPP di un’impresa di costruzioni L’aggiornamento per il macrosettore3 vale anche per quelli che hanno aggiornamenti più brevi? Nello specifico farò l'RSPP di un ente di formazione (macrosettore8?) e di un negozio di fiori con annessa impresa funebre (macrosettore6?). Registro che molti Enti (anche la Sapienza) prevedono corsi di aggiornamento cumulativi per vari macrosettori

Risposta

L'aggiornamento RSPP non si distingue per il contenuto ma, purtroppo, solo per le ore. Cioè per i cantieri occorrono 60 ore di aggiornamento, per l'ente di formazione e il negozio di fiori 40 ore ma tali ore si sommano e quindi occorrono 100 ore.

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Domanda n° 722

Salve,

sono socio accomandatario e unico lavoratore di una SAS (bar-tabacchi) e ho un socio accomandante NON lavoratore (mia sorella).
Volevo sapere se ricado o meno nell'81/08 e sue successive modificazioni (2012 mi pare).
Devo quindi fare il dvr e i corsi vari (rspp, rls, primo soccorso, etc)?

Risposta

no, perchè lei essendo amministratore è il datore di lavoro e quindi si configura come lavoratore autonomo. Ricade nel D. Lgs 81/08 solo per questi obblighi

art, 21 a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III;
(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti)
b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;
(Arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti)
In pratica tutte le attrezzature dell'attività devono essere marcate CE e l'impianto elettrico deve avere dichiarazione di conformità . Dispositivi di protezione per il tipo di attività non sono necessari.

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Domanda n° 721

Salve, un'impresa edile nel DVR deve valutare solo i lavori ordinari (uffici, magazzino...) o anche le fasi di lavoro specifiche di cantiere?
Le porgo questo quesito in quanto il medico della ditta insiste sul fatto che tutte le valutazioni specifiche di fase e valutazione rumore, vibrazioni devono essere riportate nel DVR.
Ma a questo punto secondo me il POS che esiste a fare?


Risposta

Il POS è un piano operativo da fare per il singolo cantiere. Il DVR è un documento che serve per valutare i rischi cui i lavoratori sono esposti o a cui potrebbero essere esposti in circostanze prevedibili. Quindi sono due documenti complementari e bene fa il MC a porsi il problema di una valutazione sia pure imprecisa di un rischio al quale si sa già che i lavoratori saranno esposti. Tenga presente che se non fa così (e sarebbe anche lecito) i suoi lavoratori non potrebbero entrare in cantiere se prima non fosse attivata la sorveglianza sanitaria del POS non avendola attivata nel DVR.

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Domanda n° 720

Buongiorno, l'Ente Bilaterale del Turismo della nostra provincia ha da tempo formato e messo a disposizione degli associati alcuni RLST, gratuitamente (oltre al corrispondente di due ore per dipendente); da quest'anno richiede un pagamento aggiuntivo (a seconda dell'attività, fino a 200€); in una sua precedente risposta (425), aveva accennato alla necessità di un decreto che regolamenti i versamenti dovuti: c'è qualche novità in merito?

Risposta

se ci sono novità sono solo nella sua provincia a quanto pare. Non confonda iniziative spontanee a cui si può o non si può aderire versando un contributo "volontario" (questo dovrebbe essere il suo caso) con il D. Lgs. 81/08 che è ancora in attesa dei decreti attuativi.
Per quanto riguarda il volantino noto che:
lei non ha letto bene quando scatta l'obbligo del RLST, che è scritto così chiarissimamente assai nel volantino:
i lavoratori …. con una comunicazione indirizzata o consegnata al Datore di Lavoro DICHIARANO che nessuno di loro vuole ricoprire il ruolo di RLS in azienda e nel contempo chiedono al Datore di lavoro di provvedere ad una Nomina Esterna

Le è sfuggito che c'era scritto " e nel contempo chiedono"? basta che i sui dipendenti non "nel contempo chiedono " e lei non deve fare niente. !!!!

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Domanda n° 719

Salve una azienda con un solo operaio oltre il datore di lavoro dovrà comunque redigere il dvr?


Risposta

purtroppo si..

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Domanda n° 718

Salve ingegnere, sono datore di lavoro ed RSPP della mia Impresa di Costruzioni., laureato in Ingegneria Civile Vecchio Ordinamento ed in possesso dell'attestato ex 494. Avendo frequentato il solo Modulo C nel 2010 e 40 ore di aggiornamento (di cui 24 valgono anche per RSPP), quante ore in totale dovrò seguire per poter esercitare la funzione di RSPP ed entro quale termine?


Risposta

occorre aggiornamento di 14 ore in 5 anni a decorrere dal 11 gennaio 2012- qualche funzionario integerrimo potrebbe contestarle il fatto di essere privo di attestato di 16 ore di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997. Sarebbe assurdità tecnica essendo in possesso di attestato 494 di gran lunga superiore ma non giuridica . In tale eventualità basta farsi rilasciare con data 2011 un attestato di formazione di 16 ore come datore di lavoro dalla moglie, dalla sorella o insomma da qualcuno che sappia firmare. e che naturalmente le abbia fatto il corso effettivamente nel 2011..

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Domanda n° 717


buongiorno, sono un genitore eletto nel consiglio di istituto, faccio parte del consiglio di istituto e mi chiedono di approvare il DVR ma alla richiesta di possibile visione del documento mi dicono che è protetto dalla privacy. mi chiedo inoltre al fine di copertura assicurativa il DVR potrebbe incidere sulla possibilità di maggiori/minori costi?



Risposta

Come genitore non ha diritto a vedere il DVR che è coperta dalla legge sulla privacy. Come membro del consiglio di istituto lei ha diritto a veder il DVR se le chiedono di approvarlo perchè decade la legge sulla privacy in quanto acquisisce diritto legittimo ...

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Domanda n° 716

prendendo spunto da una nota dall'ANCE di seguito riportata, volevo possibilmente avere un quadro di sintesi sugli adempimenti da compiersi per quanto riguarda la formazione dei lavoratori. I miei dubbi sono relativi alla formazione che i dipendenti di strutture turistico-ricettive devono/dovevano avere.. (1 albergo e 2 ristoranti in Roma) . Purtroppo da quanto ho potuto visionare ad oggi nei loro archivi, non v'è traccia di formazione alcuna.. e tanto per semplificare le cose, la maggior parte di questi lavoratori sono extracomunitari... indiani, cinesi.. ; il datore di lavoro formando oggi i suoi dipendenti è comunque soggetto a possibili sanzioni? Gli stessi corsi posso effettuarli io in quanto RSPP da oltre 6 anni?

Nota ANCE - 6 Novembre 2012
In scadenza alcuni termini per la formazione dei lavoratori

Si riportano di seguito alcune osservazioni volte a ricordare ai datori di lavoro le scadenze stabilite
dall’Accordo Stato Regioni sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti emanato a gennaio 2011, al
fine di riuscire a completare i percorsi formativi stabiliti dall’accordo stesso.
L’accordo ha sancito al punto 11 lettera a) l’obbligo di aggiornamento della durata di 6 ore, da erogare entro
l’11 gennaio 2013, per i lavoratori e per i preposti che hanno ricevuto la formazione prima dell’11 gennaio
2007 (per i preposti si ricorda che vige l’obbligo di formazione aggiuntiva, della durata di 8 ore, da effettuarsi
entro l’11 luglio 2013).
Al punto 10 dell’accordo è stato stabilito che, in fase di prima applicazione, i lavoratori che hanno
frequentato, entro l’11 gennaio 2013, corsi formalmente e documentalmente approvati alla data dell’11
gennaio 2012, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro,
non sono tenuti a frequentare i corsi di cui al punto 4 dell’accordo. Per questi lavoratori vige l’obbligo
quinquennale di aggiornamento di 6 ore dalla data di conclusione del corso.
Nello stesso punto 10 dell’accordo è stato stabilito che, in fase di prima applicazione, i preposti che hanno
frequentato, entro l’ 11 gennaio 2013, corsi formalmente e documentalmente approvati alla data dell’11
gennaio 2012, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro,
non sono tenuti a frequentare i corsi di cui al punto 5 dell’accordo. Per questi lavoratori vige l’obbligo di
formazione aggiuntiva entro l’11 luglio 2013 e di aggiornamento quinquennale di 6 ore dalla data di
conclusione del corso.
In riferimento alla formazione dei dirigenti, il datore di lavoro, nel caso di accordi aziendali adottati previa
consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha tempo fino all’11 gennaio 2013.
Si ricorda che la formazione pregressa deve essere in ogni caso comprovata con qualsiasi mezzo idoneo a
dimostrare durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.



Risposta

le violazioni punite con la contravvenzione si prescrivono entro due anni ma non credo che ci sia un ispettore così "pignolo" che fa una contravvenzione in presenza di un attestato "ritardato" Puoi fare i corsi avendo oltre tre anni di esperienza. per i lavoratori stranieri i corsi vanno fatti nella lingua di origine se non capiscono l'italiano..

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Domanda n° 715

Salve ingegnere, sono un laureato in ing. civile-ambientale (nuovo ordinamento anno 2005) e sino ad ora non ho mai svolto il ruolo di RSPP. Qualora volessi iniziare adesso (per tutti i settori ateco), a parte la frequenza obbligatoria del modulo C, quale ulteriore formazione devo seguire? Attualmente ho svolto 40 ore di aggiornamento in materia di sicurezza dal 2008 ad oggi come CSE. Mi vengono riconosciute anche come aggiornamento per RSPP?...


Risposta

Le 40 ore di aggiornamento sono valide per aggiornamento RSPP se così è scritto sull'attestato rilasciato. Per fare l'RSPP occorre il modulo C e un aggiornamento che dipende dal settore di attività La tabella dettagliata è disponibile sul sito www.mannelli.info.

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Domanda n° 714

Egr. Ing. Mannelli, avrei un quesito da porle.
In riferimento alle "Indagini supplementari" previste al punto 2 lett. c) del DM 11/04/2011, per le gru a torre vanno fatte dopo 20 anni per il calcolo della vita residua.La periodicità successiva a tale indagine però non è chiara o non c'è. Nelle tabelle ci sono i tempi per le verifiche periodiche,non per le supplementari. Quindi c'è una periodicità, o la decide il Datore di lavoro?...


Risposta

L'individuazione della data dell'indagine supplementare successiva deve essere riportata nella prima indagine.

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Domanda n° 713

Ho un negozio di alimentari (100mq) gestito da una SNC (familiare) composta da 4 soci dove operano altri 2 dipendenti part-time fissi e 2 stagionali estivi.
Vorrei sapere se sono obbligato a nominare il medico competente...


Risposta

Nella sua attività l'unico rischio che potrebbe far sorgere la necessità di nominare un medico competente è la movimentazione manuale dei carichi. Per movimentazione manuale dei carichi si intende la necessità di spostare occasionalmente carichi pesanti (15 kg per le donne 25 kg per gli uomini: le riporto una tabella ) o ripetutamente e in maniera "scomposta" carichi anche leggeri (ad esempio la cassiera che per ore deve passare sul visore ottico i codici della spesa fatta dai clienti). Ma anche in questo caso la sorveglianza sanitaria (cioè le visite mediche) vanno fatte solo a chi effettua tali lavori e non a tutti. L'altro rischio che abitualmente richiede la necessità della sorveglianza sanitaria è l'uso di videoterminali per oltre 20 ore alla settimana. Non credo però che nel vs caso ci sia. Naturalmente quello che ho detto finora dovrebbe già risultare nel documento di valutazione del rischio che dovrete fare entro il 30 maggio 2013.

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uomini donne
età Occasionali Frequenti Occasionali Frequenti
16 - 18 19 14 12 9
18 - 20 23 17 14 10
20 - 35 25 19 15 11
35 - 50 21 16 13 10
più di 50 16 12 10 7
Donne incinta
Primi 6 mesi di gravidanza 10 5
a partire dal 7 mese 0 0
Valori indicativi per il peso massimo (in kg), manutenzione frequente o occasionali




Domanda n° 712

Spett.le Ing. Mannelli, volevo chiedervi se per un attestato di merlista occorre un corso specifico oppure basta la dichiarazione dell'impresa dove il lavoratore ha prestato la propria attivita'..


Risposta

occorre un corso specifico entro 12 marzo 2015..



Domanda n° 711

Una snc con due soci amministratori/lavoratori alla pari senza dipendenti devono adempiere alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro? Per chiarezza la snc svolge attività di centro estetico non percepiscono compensi ovvero non hanno busta paga.


Risposta

per non adempiere agli obblighi del D. lsg 81/08 (che nel Vs caso mi sembrerebbero superflui) dovete dichiarare a domanda dell'organo di vigilanza che siete due lavoratori autonomi che lavorano assieme senza vincolo di subordinazione..



Domanda n° 710

Buon giorno Ingegnere,
sono un Ing. Civile da poco iscritto all'albo e sono stato nominato direttore tecnico presso il cantiere di in parente. Le mie domande sono: il mio socio, anche lui iscritto all'albo, ma senza alcun ruolo ufficiale all'interno del cantiere medesimo (ma semplice consulente della ditta esecutrice), può accedere al cantiere senza alcun problema o è necessaria l'autorizzazione del Coordinatore per la sicurezza? In caso di autorizzazione esiste un modello standard?
In quanto direttore tecnico posso avere libero accesso anche al ponteggio? (stiamo cercando di acquisire esperienza e vedere le cose da vicino aiuta molto)

Risposta

Possono accedere al cantiere tutte le persone inserite in un POS e tali persone possono svolgere tutte le operazioni inserite nel POS per esse. Non rileva quindi nè il tipo di contratto nè il tipo di parentela. In particolare per il ponteggio lei come direttore tecnico può senz'altro accedervi come direttore tecnico dell'impresa esecutrice per controlli (non per guardare il panorama) se dotato degli opportuni DPI. L'autorizzazione del CSE è intesa rilasciata al momento dell'approvazione del POS da parte dello stesso. Il CSE non ha alcun potere di rilasciare permessi . Sono le imprese esecutrici che devono a ssumersi la responsabilità dei loro lavoratori indicando nel POS le mansioni e/o le operazioni che compiranno nel cantiere ed assicurando che tali lavoratori abbiano la formazione necessaria, di cui devono dare evidenza al CSE, specie se questi lo richiede espressamente... ..….



Domanda n° 709

buonasera volevo chiederle: un bar all'interno di una scuola, gestito da due soci, e senza dipendenti, deve redigere il dvr con le nuove procedure standardizzate cosi come previsto dal d,lgs 81/2008????

Risposta

Il problema non è se utilizzare o meno le procedure standardizzate le quali sono facoltative e possono essere sostituite con un documento di valutazione del rischio completo. Il problema è evidentemente se si applica a voi due soci il D. Lgs. 81/08 (perchè oltre al DVR occorre il registro infortuni, il corso antincendio e primo soccorso, la verifica dell'impianto di terra ecc) Tutto dipende dalla forma di società che avete fatto. se infatti siete soci lavoratori si applica il D. Lgs. 81/08 e uno di voi due deve fare il datore di lavoro. se invece potete dire che siete due lavoratori autonomi associati non dovere fare niente. Spero di essere stato chiaro ma altrimenti chieda pure di nuovo.. .. ..….



Domanda n° 708

Gentile ing. Mannelli,
ho seguito con lei il corso di coordinatore per la sicurezza sui cantieri alla fine del 2007 ed ho completato parte delle ore di aggiornamento. Sono a conoscenza del fatto che queste ultime dovranno essere completate entro la scadenza del 15/05/2013, per cui Le faccio un paio di domande: cosa succede se non riesco ad ultimare l'aggiornamento entro la suddetta data? posso farlo dopo e sanare la situazione.?

Risposta

La tua scadenza non è il 15/5/2013 ma il 2012 (giorno e mese dipende da quando abbiamo fatto l'esame della direttiva cantieri). Non avere completato l'aggiornamento significa dovere sospendere l'attività da coordinatore. se invece non stai svolgendo alcun incarico, non succede niente ma prima di assumere un incarico occorre completare l'aggiornamento del quinquennio scaduto. .. ..….



Domanda n° 707
salve ing. mannelli,: sono un tecnico della prevenzione e durante un verifica ispettiva ho riscontrato la mancanza di valutazione ed elaborazione del dvr, ho emanato il provvedimento di prescrizione con un numero congruo di giorni per la valutazione ed elaborazione dello stesso. Al momento della verifica di adempimento mi facevano notare che il dvr era stato gia' eseguito con data precedente alla verifica ispettiva con verbale di i° accesso, ma non consegnato in quel momento per un errore di consegna di documentazione. io l'ho visionato ed analizzato, ho riscontrato che tale documento dvr non era conforme rispetto a tutti i rischi dell'attivita' aziendale. in poche parole, anche se c'era comunque non era conforme. essendo un atto ripetibile ho fatto comunque la verifica alla prescrizione, posso tranquillamente comunicare l'inadempimento alla prescrizione alla procura della repubblica competente per territorio?


Risposta

Se il DVR in questione ha la data certa, e se questa data è precedente alla data del verbale di prescrizione, allora la contestazione fatta (mancanza del verbale) appare nulla.Nè credo che si possa , con lo stesso verbale, contestare una carenza del DVR. Cioè se nel verbale io ispettore contesto la mnacanza del DVR non posso segnalare alla procura che l'utente è inadempiente perchè il DVR non è completo. Naturalmente dipende da come è stato fatto il verbale. Una soluzione potrebbe essere fare un nuovo verbale a integrazione e completamento del precedente dando atto che il DVR esiste ma contestando le carenze e dando un nuovo termine di adeguamento all'azienda.. ..….



Domanda n° 706
Gent. mo Ing
un'mpresa di pompe funebri che ha come unico dipendente fisso un familiare e altre 6 persone che assume saltuariamente, deve avere il RSPP, RLS, medico competente?
Un consorzio di imprese di pompe funebri senza dipendenti (con sole funzioni di coordinamento), deve avere RSPP, RLS,e medico competente?.


Risposta

un'mpresa di pompe funebri che ha come unico dipendente fisso un familiare e altre 6 persone che assume saltuariamente, deve avere il RSPP, RLS, medico competente?
RSPP si
RLS non è obbligatorio
MC si se i dipendenti sollevano i feretri
Un consorzio di imprese di pompe funebri senza dipendenti (con sole funzioni di coordinamento), deve avere RSPP, RLS,e medico competente)
se il consorzio gestisce senza lavoratori
RSPP no
RLS no
MC no
. ..….



Domanda n° 705
Gentile ingegnere,
in riferimento alla procedura standardizzata per DVR (aziende fino a 10 dipendenti), mi chiedo come bisogna comportarsi nel caso in cui sia un consulente esterno che riveste il ruolo di RSPP a redigere il DVR con il datore di lavoro. Ovvero, è obbligatorio seguire tale procedura? Che differenza c'è tra le aziende che hanno fino a 10 dipendenti e quelle che ne hanno fino a 50? Le chiedo cioè chiarimenti su tale procedura.


Risposta

le procedure standardizzate sono solo una possibilità e non un obbligo da 1 fino a 50 lavoratori. Il DVR lo si può comunque fare senza procedure standardizzate. ..….


Domanda n° 704
Un lavoratore a tempo determinato con la mansione di portalettere, con uso di mezzo proprio o aziendale, l'azienda deve effettuare la sorveglianza sanitaria?.


Risposta

La sorveglianza sanitaria in questa masnione potrebbe essere necessaria per la movimentazione dei carichi o per le vibrazioni. Ma se il lavoratore consegna solo lettere e non pacchi e non va in giro con una mountain biKe vecchio modello non credo proprio che sia necessaria..….


2013
Domanda n° 703
Salve, se un RLS presenta con congruo preavviso in azienda metalmeccanici di oltre 225 dipendenti, ai sensi dell' art.50 comma 1 lettera a. L'azienda la prima volta la mattina dello svolgimento ha negato l'accesso ai luoghi di lavoro e dunque il RLS ne ha dato comunicazione alle autorità ASL,INAIL,DIREZ. PROV. del LAVORO e alla propria organizzazione sindacale per poi dopo circa 20 giorni ripresentare nuovamente il permesso come la prima volta e in questa occasione la ditta rifiuta altresì di ricevere il permesso e il RLS lo trasmette comunque a mezzo fax immediatamente e dopo qualche ora riceve risposta scritta con più motivazioni e tutte assurde ed in concreto nega ancora una volta di accedere ai luoghi di lavoro da parte del RLS. Il RLS ha esposto nuovamente il tutto alle autorità e alla propria organizzazione sindacale.
Cosa altro può fare dopo che non vede agire nessuno degli interpellati.?
quanto le ho indicato è stato prodotto tutto in forma cartacea (permessi, risposte, raccomandate e fax ) la cui natura è di totale interesse nella concreta applicazione e prevenzione della sicurezza dei
lavoratori che rappresento e della legge.


Risposta

Premesso che quanto esposto mi sembra paradossale, faccia una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla ASL locale diretta al Responsabile Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e per conoscenza alla Procura della Repubblica indicando con precisione le date delle note inviate all'azienda e alla ASL, i rifiuti ricevuti e la mancanza di riscontro alle note inviate e rappresentando l'assoluta necessità che ha come RLS di verificare il corretto assolvimento delle normative di prevenzione infortuni anche al fine di rilevare eventuali criticità e proporre miglioramenti. Chieda nella lettera che la ASL le dia riscontro entro quindici giorni altrimenti farà denuncia alla Procura della Repubblica che legge per conoscenza. Se non riceve riscontro, faccia un esposto in Procura contro la ASL segnalando il manato riscontro.
Però una domanda è d'obbligo: lei è sicuro di avermi rappresentato la realtà oggettiva e non la sua realtà? Mi sembra infatti anomalo che un'azienda di 250 dipendenti neghi l'accesso ai luoghi di lavoro ad un RLS che poi dovrebbe essere un suo dipendente se tale accesso è finalizzato, come dovrebbe essere, ad un miglioramento delle condizioni di sicurezza.….



Domanda n° 702
Buonasera
a seguito dell'apertura di un asilo nido al Responsabile è stato chiesto il DOCUMENTO TECNICO DELLA STRUTTURA SULLE AZIONI ADOTTATE PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI E DEFINIZIONE DEL PIANO DI SICUREZZA
A me sembre un documento di valutazione dei rischi con annesso piano di emergenza ed evacuazione
Mi può fornire un suo parere?

Risposta

Sono d'accordo sulla interpretazione che mi sembra l'unica possibile.….



Domanda n° 701
Gentile Ingegnere,
sono un collega e mi sto occupando della redazione del DVR di un’agenzia di assicurazioni dove a parte il datore di lavoro lavorano 3 dipendenti, per cui, volevo porre i seguenti 2 quesiti:
poichè i lavoratori non si sono messi d’accordo sulla elezione del RLS, il datore di lavoro per cautelarsi deve dimostrare per iscritto di aver invitato i lavoratori a farlo?? Non dovendo comunicare all’INAIL
nessun nominativo per il RLS, il datore di lavoro è comunque tenuto a richiedere il RLST oppure può soprassedere?? Se si cosa deve fare??
nella redazione del DVR dell’agenzia di assicurazioni devo considerare pure eventuali rischi derivanti da chi effettua le pulizie dei locali (anche se questi rischi non c’entrano direttamente con l’attività dell’
agenzia di assicurazione)?? Se si la valutazione la devo fare nel DVR stesso dell’agenzia o redigere una sorta di DUVRI?? Queste considerazioni sono diverse se chi effettua le pulizie è uno dei
dipendenti (che ha in più questa mansione) oppure un esterno che deve entrare già sicuro??
.
Risposta

poichè i lavoratori non si sono messi d’accordo sulla elezione del RLS, il datore di lavoro per cautelarsi deve dimostrare per iscritto di aver invitato i lavoratori a farlo??
No, nessun obbligo


Non dovendo comunicare all’INAIL nessun nominativo per il RLS, il datore di lavoro è comunque tenuto a richiedere il RLST oppure può soprassedere?? Se si cosa deve fare??
No, l'intervento eventuale del RLST segue una procedura automatica da cui è escluso il DL

nella redazione del DVR dell’agenzia di assicurazioni devo considerare pure eventuali rischi derivanti da chi effettua le pulizie dei locali (anche se questi rischi non c’entrano direttamente con l’attività dell’
agenzia di assicurazione)??
Si per quanto riguarda i rischi interferenziali (ad esempio stoccaggio prodotti chimici, pavimenti bagnati)

Se si la valutazione la devo fare nel DVR stesso dell’agenzia o redigere una sorta di DUVRI??
la valutazione va fatta nel DVR. Il DUVRI va redatto e consegnato alla ditta pulizia

Queste considerazioni sono diverse se chi effettua le pulizie è uno dei dipendenti (che ha in più questa mansione)

Se le pulizie le effettua un dipendente i rischi predetti(ad esempio stoccaggio prodotti chimici, pavimenti bagnati) non sono interferenziali e a maggior ragione vanno nel DVR ma non c'è obbligo del DUVRI.

oppure un esterno che deve entrare già sicuro??

caro collega, tutti i lavoratori devono entrare "già sicuri", non comprendo quindi la domanda
.
….



Domanda n° 700
Gent.mo ing. Mannelli,
premesso che trattasi di una adesione CONSIP per la manutenzione degli impianti termici, elettrici, idraulici e piccoli interventi edili, le sotongo il seguente quesito:
1) E' necessario nominare un direttore dei lavori per ogni singoo impianto?
2) Si nomina un solo direttore dei lavori e, eventualmente, si costituisce l'ufficio di direzione dei lavori nominando quattro direttori operativi?

Ritengo più opportuna la seconda ipotesi.

Risposta

Ritengo che stiamo parlando di un ente pubblico che ha aderito alla convenzione Consip. Poichè si tratta comunque di lavori in appalto occorre la direzione lavori a norma dell'art. 130 d. lgs 163/2006 non potendosi raggigurare lavori in economia.La soluzione numero 2 mi sembra adatta.


….



Domanda n° 699
Egregio Ing. Mannelli,
per realizzare un concerto rock, occorre allestire un palcoscenico e un ponteggio a cui lavoratori dotati di imbracatura agganciano le attrezzature di scena andando in quota arrampicandosi. L’intera opera (allestimento, spettacolo e disallestimento) non supera i 2 gg e vi partecipano più imprese e lav. aut. Tale scenario si configura come cantiere edile e segue il Titolo IV D.Lgs.81/08 oppure ricade nel solo art 26?

Risposta

L'art. 26 si applicherebbe solo se il committente è un datore di lavoro o un ente pubblico. Vedendo la definizione di cantiere edile dell'allegato X
1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro
i lavori esposti costituirebbero un cantiere ma nell'immaginario collettivo scientifico tali lavori sembrano esclusi in quanto assimilati agli stessi lavori teatrali secondo l'art 88 art 2 lettera g
2. Le disposizioni del presente capo non si applicano:
g) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l'allestimento di un cantiere temporaneo o mobile.

é anche vero che la lettera g) sembra scritto dalla Sibilla cumana
. Mi dispiace, ma una risposta certa giuridica non la trovo, una risposta rivolta alla sicurezza sarebbe : si, certo!


Replica
Ci terrei a precisare, , che il settore della musica leggera dal vivo non fa parte della cultura sostenuta, promossa e finanziata dallo Stato e ogni volta che si svolge un concerto si configura un rapporto di lavoro tra due o più imprese: da un lato il Local Promoter che acquista la rappresentazione e dall'altra il Produttore che fornisce l'artista. In più, tutta una serie di operatori che variano dai facchini ai tecnici-audio luci, quasi sempre di imprese terze.
Il Local Promoter ha la disponibilità giuridica dei luoghi (es. affitta lo stadio) e paga il concerto a prescindere dall'affluenza o meno di pubblico: per assurdo potrebbe far cantare Zucchero in uno stadio vuoto, se avesse la disponibilità economica per farlo.
Io sono quasi tre anni che collaboro con questo mondo e nei teatri ci limitiamo al DUVRI, mentre nei concerti all'aperto descritti nel mio quesito...beh, la confusione regna: ci sono POS senza PSC e CEL Coordinatore per l'esecuzione del lavori, e francamente vedo difficile la loro applicazione piena in un contesto così dinamico dove un palco gira per tutta Italia, senza dimenticare che per il settore i ponteggi sono parte integrante della scenografia.

L'art. 26, in questi contesti, potrebbe essere applicato in quanto recita:
3-bis Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’obbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI.

E l'allegato XI
1. Lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall'alto da altezza superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla natura dell'attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell'opera.
2. Lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano un'esigenza legale di sorveglianza sanitaria.
3. Lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate,
quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni
ionizzanti.
4. Lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in tensione.
5. Lavori che espongono ad un rischio di annegamento.
6. Lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie.
7. Lavori subacquei con respiratori.
8. Lavori in cassoni ad aria compressa.
9. Lavori comportanti l'impiego di esplosivi.
10. Lavori di montaggio o smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.

Mi chiedo se lavoratori che allestiscono un ponteggio/scenografia arrampicandosi su di esso imbracati seguano "procedimenti" che aggravano l'esposizione a cadute superiori a 2 m oppure no. Personalmente io e il committente per cui lavoro riteniamo che sì, aggravino il contesto, per quanto sia la prassi in questo settore, e tentiamo di applicare il Titolo IV, con scarso successo. Il solo DUVRI (a questo punto non richiesto dalla norma ma assolutamente essenziale) forse semplificherebbe il processo e farebbe aumentare la collaborazione di tutti verso la sicurezza anche se come ha ribadito Lei e condivido, la risposta rivolta alla sicurezza sarebbe "Titolo IV? sì, certo!"

In merito, invece, al Promoter le casistiche sono principalmente due:
1. Il Local Promoter compra lo spettacolo di un artista con produzione al seguito (una sorta di chiavi in mano): il Produttore fornisce l'artista e il palco, la scenografia e tutto il personale specializzato che occorre per montare/smontare e gestire la struttura (es. i facchini sono assunti dal Local Promoter). Il contratto con il Service (impresa che fornisce palco, scenografie ecc) ce l'ha il Produttore;
2. Il Local Promoter compra lo spettacolo senza produzione al seguito: il Produttore fornisce solo l'artista e il Local Promoter noleggia "a freddo" o "a caldo" palco e parte della scenografia da imprese terze (qualche volta queste imprese forniscono la struttura e il montaggio è opera del Local Promoter che si avvale di lavoratori autonomi). Il contratto con il Service ce l'ha il Local Promoter.

In entrambi i casi il Local Promoter (a mio avviso, perchè non è opinione condivisa nel settore) assume il ruolo di Committente nei diversi contratti di appalto o di prestazione d'opera: nel primo caso il Service è un subappalto del Produttore; nel secondo è un appalto diretto con il Local Promoter.

Risposta

Anche a me sembra che il local promoter sia sempre un committente


….



Domanda n° 698
Relativamente agli aggiornamenti sulle verifiche periodiche delle attrezzature, nell'allegato VII e nelle circolari varie, non sono riuscito a trovare riferimenti precisi c.a l'inserimento delle auompe x cls....
...in sostanza...la macchina va assimilata a qualche altra attrezzatura di sollevamento insieme o cos'altro?......


Risposta

Le auompe non sono soggette a verifiche periodiche ma solo a formazione degli operatori.
….



Domanda n° 697
Salve Ing. Mannelli,
le volevo chiedere quali sono gli adempimenti in merito alla sicurezza sul lavoro per un'associazione culturale che svolge attività di ludoteca, la quale è costituita e gestita da due soci fondatori...


Risposta

purtroppo gli obblighi giuridici rinvenienti dal D,. Lgs. 81/08 si applicano non in base al rischio ma in base alla configurazione giuiridica dell'impresa. In particolare il socio lavoratore di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso è definito lavoratore equiparato all'art. 2. Quindi uno dei due soci è il datore di lavoro e l'altro è un lavoratore. Occorrerebbe quindi:
1. denuncia dell'impianto di messa a terra all'INAIL e alla ASl
2. controllo quinqurennale dell'impianto di messa a terra
3. registro infortuni
4. documento di valtazione del rischio anche se in forma standardizzata
5. corso di primo soccorso
6. corso antincendio
7. corso di RSPP per il datore di lavoro
8. corso per il socio lavoratore
9. estintore con contratto di verifica semestrale
..



Domanda n° 696
siamo uno studio professionale costituito da tre soci (società di ingegneria-srl) e due dipendenti; ho letto che con la pubblicazione del Decreto Interministeriale del 30/11/2012 scatta l'obbligo per le aziende con meno di dieci dipendenti del DVR entro il 31.12.2012.
IL QUESITO E':
Anche gli studi professionali sono obbligati? se si chi lo deve firmare? (abbiamo un legale rappresentante e un direttore tecnico). Io ho fatto l'ultimo aggiornamento il 5 dicembre 2012, posso firmarlo io o il legale rappresentante che però non è un tecnico?
..


Risposta

si se sono una srl con dipendenti. Per il momento fate l'autocertificazione in quanto ci dovrebbe essere una proroga e poi fate le procedure standardizzate

Il DVR lo deve firmare il RSPP e il legale rappresentante come datore di lavoro

Se non ricordo male Lei ha fatto a maggio di quest'anno il corso al legale rappresntante come datore di lavoro RSPP di 16 ore. Tale corso è valido ancora per fare RSPP nella propria azienda . Altrimenti lo può firmare lei come RSPP se ha fatto il modulo C.
Altri obblighi
1. denuncia dell'impianto di messa a terra all'INAIL e alla ASl
2. controllo quinquennale dell'impianto di messa a terra
3. registro infortuni
4. documento di valutazione del rischio anche se in forma standardizzata
5. corso di primo soccorso
6. corso antincendio
7. corso di RSPP per il datore di lavoro
8. corso per i soci lavoratori e i dipendenti
9. estintore con contratto di verifica semestrale
10. sorveglianza sanitaria per i diependenti se utilizzano il computer per più di 20 ore alla settimana
..



Domanda n° 695
Buongiorno Ing. Mannelli, considerando il nuovo Accordo stato regioni sulla formazione macchinari, un Datore di Lavoro che utilizza lui il carrello elevatore, è obbligato a seguire corsi di formazione? ..


Risposta

Si come lavoratore autonomo..



Domanda n° 694
Caso di studi medici con uno stesso lavoratore dipendente (segretaria con contratto part time per n. 13 ore con i singoli medici);trattasi, pertanto, di stessi luoghi di lavoro, stesso lavoratore e stessi rischi.
Dovendo redarre il DVR, chi è il Datore di lavoro ?..


Risposta

se i medici hanno costituto una società di fatto uno è il datore di lavoro e gli altri sono lavoratori equiparati. Altrimenti uno solo è il datore di lavoro e gli altri lavoratori autonomi. Devono decidere i medici chi è il datore di lavoro ma ritengo che il contratto l'abbia firmato un solo medico... o no?..



Domanda n° 693
Salve il mio quesito da porre riguarda il DVR e Duvri per un attività commerciale (Bar, Ristorante),
1) il DVR e il Duvri possono essere redatto da un geometra? se si servono particolari abilitazioni?...


Risposta

se mi avesse precisato come è gestita l'attività commerciale avrei potuto dare una risposta più esauriente. Comunque a telegramma telegramma rispondo: il DUVRI non dovrebbe servire, mentre il DVR può essere redatto da chiunque lo sappia fare ma deve essere firmato dal datore di lavoro , dal RSPP e dal medico comptente se necessario..



Domanda n° 692
Società che svolge attivita di controllo accessi, porteriato etc. in fase di accreditamento come Istituto di Vigilanza (DM 1.12.10). Il personale attuale con corsi regionali come addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo con 90 ore di cui 35 in materia di prevenzione incendi e primo soccorso e 81/08.
Devono rifrequentare corsi per addetti emergenza e PS nonchè formazione ai sensi dell'art. 37 ?...


Risposta

occorre solo verificare che l'attestato del di primo soccorso sia stato rilasciato secondo il Decreto 15 luglio 2003, n. 388 (pubblicato sulla G.U. n. 27 del 3-2-2004) mentre l'altra formazione dovrebbe essere valida salvo riscontrare che i contenuti siano congrui. .



Domanda n° 691
Che cos'è il piano delle misure per la sicurezza fisica dei lavoratori, chi deve redigerlo e quali sono i contenuti minimi....


Risposta

mai sentito.



Domanda n° 690
Ho redatto un documento di valutazione del rischio per un azienda che ha rischiesto l'attestazione iso 18001, a seguito della sua risposta di qualche giorno fa inerente al rischio in itinere, non ho considerato tale rischio. L'ispettore dell'ente di certificazione ha contestato questa mancanza, richiedendo di integrare il dvr. Come devo comportarmi? ovvero che gli devo rispondere?...


Risposta

Occorre chiedere all'ispettore cosa intende per rischio in itinere e come si fa a valutarlo e a prevenirlo e cosa c'entra il datore di lavoro.



Domanda n° 689
Le volevo chiedere se in un documento di valutazione die rischi bisogna considerare i rischi che i lavoratori corrono per raggiungere il posto di lavoro...


Risposta

No, l'infortunio in itinere non rientra tra i rischi che si possono gestire.



Domanda n° 688
Il Comune dove ha sede la mia scuola sostiene che l'alimentazione della caldaia a legna posta nel cortile scolastico rientra fra i compiti dei collaboratori scolastici. e che l'Ente è tenuto a fornire
soltanto la legna.
In base a quale norma?
Il nostro punto di riferimento è il CCNL 2006/2009 e nel testo non si evince niente in merito..


Risposta

La conduzione di una centrale termica richiede l'utilizzo di personale addestrato ed in qualche caso abilitato (per potenza termica superiore a 200000 kcal/h). Il personale scolastico non è nè addestrato nè abilitato. Purtroppo non si può fare riferimento al CCNL ma agli accordi ente locale-amministrazione pubblica istruzione che io non ho




Domanda n° 687
Buongiorno Ingegnere,
siccome ho riscontrato dei pareri contrastanti, cortesemente vorrei chiederLe se in un'azienda (società srl) con (14-20) dipendenti che svolge l'attività di confezioni tessili per conto terzi (maglie,pantaloni etc) è soggetta a sorveglianza sanitaria con nomina del M.C.; e se il socio lavoratore può fare l'RLS.

Risposta

probabilmente sì per la movimentazione manuale dei carichi ma per esserne certi occorre fare la valutazione del rischio. Il RLS è nominato dai lavoratori ed è scelto tra i lavoratori. Il socio lavoratore è un lavoratore a tutti gli effetti.
...



Domanda n° 686
Salve ingegnere, avrei la necessità di avere dei chiarimenti in merito alla richiesta di prima verifica da inoltrare all'INAIL per le attrezzature riportate nell'Allegato VII del D.Lgs. 81/2008. In particolare, la data entro la quale richiedere la prima verifica decorre, secondo la periodicità riportata nel suddetto allegato, dalla data di denuncia all'INAIL?
Se il Datore di Lavoro ha messo in esercizio l’attrezzatura diverso tempo prima di inoltrare la denuncia di installazione all'INAIL, la richiesta di prima verifica parte dalla data di effettiva installazione? In questo caso sono previste sanzioni per la tardiva comunicazione?
Volevo sapere, inoltre, se le richiesta di prima verifica deve essere effettuata, in funzione del tipo di attrezzature, secondo la periodicità indicata nell'allegato VII del D.Lgs. 81/08 (ad esempio, per gli "Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg. non azionati a mano, di tipo fisso, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anni" dopo tre anni dalla comunicazione di messo in
servizio inoltrataall'INAIL) oppure se deve essere richiesta con una periodicità diversa.

Risposta

La richiesta di prima verifica parte dalla data della richiesta di verifica con la quale si denuncia l'installazione. Non sono previste sanzioni in quanto l'inail non può sapere se è stata messa in esercizio prima della denuncia
La richiesta di prima verifica deve essere effettuata secondo l'allegato VII...



Domanda n° 685
Buongiorno
un direttore tecnico oltre ai requisiti previsti per esercitare la professione deve essere in possesso di attestati di corsi svolti per la sicurezza come quelli previsti per i lavoratori, il preposto ed il datore di lavoro?


Risposta

entro il 18 luglio 2013 deve fare 16 ore di corso come dirigente...



Domanda n° 684
Sono una docente referente per la sicurezza del mio istituto.Vorrei porle questo quesito: secondo la conferenza stato regione il personale deve essere formato TUTTO per il primo soccorso o solo quanti già nominati ?


Risposta

devono essere formati per il primo soccorso solo i lavoratori nominati per la squadra di primo soccorso..



Domanda n° 683
Il Datore di Lavoro ha delegato ai sensi dell'art. 16 il dirigente, il quale a sua volta ha delegato dei compiti ad un preposto, sempre ai sensi dell'art. 16. La sanzione a carico del dirigente per non aver vigilato sull'attività del preposto da lui stesso delegato può essere sanzionato ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. f)? Leggendo ale comma parla, però, di obbligho del dirigente verso i lavoratori e non dei preposti. Cosa bisogna attuare se il dirigente non ha vigilato sull'operato del preposto che a sua volta doveva vigilare sul lavoro svolto dagli operai. L'art.18 comma 3 bis definisce bene il tutto ma non è sanzionabile.


Risposta

ho la sensazione che piuttosto di deleghe ai fini di una migliore gestione del SGS si tratti di una scaricabarile. I compiti delegabili da parte del datore di lavoro sono di matura dirigenziale e il delegato può subdelegare solo tali compiti ad altra persona che quindi diventa dirigente. La figura del preposto in quanto tale non c'entra nulla. Inoltre la delega provoca responsabilità penali al delegato in caso di mancata vigilanza ma ciò può essere contestato dalla magistratura. Le sanzioni devono colpire carenze certe , non può cioè l'ispettore del lavoro procedere sulla base di sensazioni o ipotesi: questo lo può fare solo la magistratura inquirente. La sanzione può quindi colpire solo il delegato in caso di adempimenti non fatti secondo quanto disposto dai vari articoli del D. Lgs. 81/08...



Domanda n° 682
sul web sono pubblicizzati da vari enti corsi di formazione specifici per i lavoratori, differenziati per i diversi livelli di rischio, a cui le società possono iscrivere i propri lavoratori considerato che l'accordo stato regioni prevede che gli argomenti del programma di formazione specifica dei lavoratori debbano fare riferimento ai rischi effettivamente presenti nell'azienda ed individuati dalla valutazione dei rischi come è possibile organizzare ad esempio un corso di formazione specifica per lavoratori appartenenti ad aziende individuate nell'elenco delle aziende a rischio medio al quale partecipano aziende di settori diversi con presenza di fattori di rischio differenti?

Risposta

sicuramente è possibile organizzarlo. Sarebbe compito degli organi di vigilanza entrare nel merito di una formazione standard fatta senza visionare il DVR e contestare questo andazzo. Ma gli ispettori non hanno nè tempo nè voglia di infilarsi in un vicolo cieco perchè in questi provvedimenti sulla formazione sembrano fatti apposta per i "furbi". Cioè invece di farli semplici e categorici li fanno complessi e fumosi !..




Domanda n° 681
Buongiorno Ingegnere. Le vorrei chiedere delucidazioni in merito al seguente quesito:in una struttura ospedaliera il RSPP deve essere interno o è solo la struttura del servizio di prevenzione e protezione che deve essere organizzata internamente al complesso sanitario e il RSPP può essere un esterno?

Risposta

l'RSPP è parte integrante del SPP (a volte costituisce da solo il SPP). Deve essere interno!..




Domanda n° 680
Un magazzino di materiali vari (carta, tessuti, plastica ecc..) con peso complessivo superiore a 50 quintali ricade lo stesso nel cpi anche se presi uno ad uno i singoli materiali non arrivano a 50 quintali?


Risposta

l'attività 34 riguarda
Depositi di carta,cartoni e prodotticartotecnici nonché depositi per la cernita della carta usata, di stracci, di cascami e di fibre tessili per l’industria della carta con quantitativi superiori a 50 q.li

Quindi non si applica al suo caso.

l'attività 38 riguarda
38
Stabilimenti ed impianti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili e tessuti naturali e artificiali, tele cerate, linoleum e altri prodotti affini, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg

Quindi non riguarda il suo caso


l'attività 44 riguarda
44
Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg

Quindi non riguarda il suo caso

Conclusione: no
.



Domanda n° 679
Salve. Sono accomandataria di una sas senza dipendenti e nella quale solo io presto opera. è una ditta di pulizie. devo redigere il duvri? ed avere rls? grazie,


Risposta

no, lei, come datore di lavoro che al momento non ha dipendenti, è assimilabile ad un lavoratore autonomo ed è tenuta solo a utilizzare apparecchiature marcate CE e i DPI. Non deve fare il DVR. . Il DUVRI lo dovrebbe fare il datore di lavoro dell'azienda presso la quale va a lavorare. Se lavora presso privati o condominii senza portiere il problema del DUVRI non si pone affatto...



Domanda n° 678
salve ing. mannelli, vi pongo un quesito precisando che non trattasi di cantiere edile: un committente cede in appalto un suo servizio ad un'impresa, la sua verifica tecnica professionale consiste anche nel conoscere i suoi rischi specifici aziendali prelevando ed analizzando il suo DVR, se si qual e' la sanzione da applicare? rientra nell'art. 26 con l'elaborazione del DUVRI?.


Risposta

Non sono sicuro di avere capito il quesito. Un committente datore di lavoro fa eseguire dei servizi ad una impresa nella sua azienda o cede in subappalto dei servizi acquisiti da terzi? Supponiamo che sia la prima ipotesi. l'acquisizione del DVR dell'appaltatore è una misura che non è prevista in alcuna parte del D. lgs. 81/08. Può essere concordata tra le parti per una migliore cooperazione ma non imposta. Se i lavori durano più di due giorni o se ci sono rischi aggravati occorre il DUVRI..



Domanda n° 677
Buongiorno Ingegnere. Il mio quesito è questo: C'è una società che fa da "Direzione Lavori" su un cantiere autostradale di circa 10 km. Questa società ha i suoi impiegati in ufficio che svolgono anche il ruolo di Ispettore di cantiere.
Se io dovessi fare il DVR per questa società dovrei fare la valutazione del rischio solo per l'UFFICIO in cui opera essa o anche la valutazione dei rischi degli stessi impiegati "ispettori" in cantiere ??

Risposta

La valutazione del rischio è globale. Quindi occorre fare anche una analisi del rischio per attività abituali svolte al di fuori dell'azienda. ovviamente tale analisi andrà aggiornata e rivista quando necessario a seconda del tipo di lavori da svolgere in esterno per tenere conto di evntuali rischi ambientali non prima prevedibili..



Domanda n° 676
In un cantiere edile, quando so gia che supero i limiti di rumore e vibrazioni, basta le applicazioni dell'art. 191 o devo comunque fare fonometria e vibrometria?

Risposta

per il rumore occorre sempre fare la valutazione fonometrica:
art. 191 c) il controllo sanitario. In questo caso la misurazione associata alla valutazione si limita a determinare il livello di rumore prodotto dalle attrezzature nei posti operatore ai fini dell’identificazione delle misure di prevenzione e protezione e per formulare il programma delle misure tecniche e organizzative di cui all’articolo 192, comma 2.
per le vibrazioni le misurazioni non sono riferire al cantiere ma alla macchina o all'utensile. quindi non comprendo la domanda.



Domanda n° 675
Buongiorno ing. Mannelli
l'applicazione dell'art 191 sull'esposizione variabile al rumore mi può evitare una valutazione fonometrica? Oppure lo devo fare comunque per determinare l'efficacia dei DPI e in quale esatto livello di esposizione posizionare i miei lavoratori?

Risposta

occorre sempre fare la valutazione fonometrica:
art. 191 c) il controllo sanitario. In questo caso la misurazione associata alla valutazione si limita a determinare il livello di rumore prodotto dalle attrezzature nei posti operatore ai fini dell’identificazione delle misure di prevenzione e protezione e per formulare il programma delle misure tecniche e organizzative di cui all’articolo 192, comma 2.




Domanda n° 674
Gent.Imo Dott. Mannelli,
Le chiedo cortesemente di delucidarmi sulla questione: scatole della pizza riscaldate nel forno.
In particolare, un cliente mi fatto osservazione, perchè voleva la massima certezza che la scatola non emanasse sostanze nocive, scaldandosi.Nonostante, lavorando in una pizzeria, sono comunque un cliente anch'io, e sono interessata in prima persona.Le scatole sono bianche e stampate esternamente con il logo della Pizzeria.Sul retro della scatola ci sono vari loghi:
(bicchiere-forchetta: indicano che la scatola può contenere alimenti,l'omino che butta i rifiuto nel cestino,cartone ondulato riciclabile)
ma non è specificato il simbolo Comieco con il rispettivo n. del produttore della scatola e non compare la dicitura, che la pizza può essere riscaldata nel forno con la stessa.
Leggevo via internet che esiste una legge che tutela il consumatore, la DM. 21-03-1973,ma non ho le schede tecniche della scatola, perchè il produttore non me le vuole dare,quindi non riesco a sapere se la scatola può emanare sostanze nocive, piombo ed altre.
Le chiedo cortesemente di dirmi come mi devo comportare?
Io lo sconsiglio sempre di mettere le scatole con la pizza a scaldare in forno...molti mi ascolatano, molti no.questi ultimi, poi passano in pizz. e si lamentano che la pizza sapeva da cartone. A parte le sostanze nocive che il cartone rilascia, ma anche la stessa qualità del prodotto è alterata.

Risposta

Scusi, ma se il produttore non le vuol dare la scheda tecnica, qualche dubbio non le viene? Naturalmente lei per autotutelarsi come esercente deve verificare che il suo fornitore sia abilitato alla vendita ma non può proporre un uso dell'oggetto acquistato (la scatola di cartone) al di fuori delle istruzioni ricevute in merito dal fornitore con la scheda tecnica o con altro documento scritto. Le allego un link che forse conosce già e un link di un produttore di scatole : non trovo scritto da nessuna parte che questi cartoni possano andare nel forno e, sopratutto, fino a quale temperatura ma trovo solo dubbi sulla possibilità che siano idonei a sopportare la temperatura della pizza. saluti. mannelli

http://www.tantasalute.it/articolo/cartoni-per-pizze-sicuro-che-sono-sicuri/10743/

http://www.scatolificiomartinelli.it/catalogo-settore-pizzerie





Domanda n° 673
Salve, vi espongo quanto segue: in caso di mancanza di elaborazione del DVR aziendale (art. 29 c.1 del D.lgs. 81/08 ) le deleghe funzioni effettuate ai sensi dell'art. 16 del D.lgs. 81/08 sono valide?

Risposta

capisco il senso tecnico della domanda ma poichè è un problema giuridico esso si deve risolvere secondo la norma. Orbene perchè una delega sia valida occorre che:
Articolo 16 - Delega di funzioni
1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate.
e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto
2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità.

Pertanto la mancata redazione del DVR non è una condizione che riguardi, in negativo o in positivo, la delega di funzioni. Pertanto la stessa è valida giuridicamente anche se tecnicamente la ritengo di difficile assolvimento senza un documento del rischio come riferimento.





Domanda n° 672
Egr. Ing. Mannelli,
in qualità di CSE, posso pretendere che il POS contenga la valutazione (e non l'esito del rapporto di valutazione), per le specifiche attrezzature e mezzi effettivamente utilizzati in cantiere, dei rischi rumore, vibrazioni, MMC, chimico, ROA (se presenti), sebbene l'All. XV, punto 3.2.1, lettera f) richieda solo l'esito del rapporto di valutazione del rischio rumore?

Risposta

L' ALLEGATO XV detta i CONTENUTI MINIMI e non quelli massimi DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI
in particolare il piano operativo di sicurezza è il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a.
Ricordiamo che Articolo 17 - impone al datore di lavoro di non delegare
a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;
Pertanto non c’è dubbio che debba esistere e può essere richiesta la valutazione (e non l'esito del rapporto di valutazione), per le specifiche attrezzature e mezzi effettivamente utilizzati in cantiere, dei rischi rumore, vibrazioni, MMC, chimico, ROA (se presenti).
Conviene però chiedersi: che faccio se la documentazione non va bene???





Domanda n° 671
Buongiorno, voglio porgere un quesito: ho un cantiere fermo da qualche anno e che ora stiamo cercando di riaprire; tutte le murature (il grezzo), la copertura erano già state completate mentre ora bisogna riprendere le lavorazioni per le finiture interne ed esterne compresi gli impianti.
Chiedo cortesemente se bisogna redigere il PSC anche in presenza di più imprese all'interno del cantiere.

Risposta

Si, però preciso che il PSC doveva già essere stato redatto in fase di progettazione. Comunque meglio tardi che mai..





Domanda n° 670
La formazione delle maestranze che operano negli ambienti confinati deve essere comunicata ed approvata dagli organismi paritetici?
Quale sono le norme di riferimento?
Quante ore di formazione debbono essere effettuate e con quale programma?


Risposta

QUIEN SABE? allo stato attuale ognuno può fare come ritiene meglio trattandosi di formazione per titolo speciale .





Domanda n° 669
Le devo un quesito in merito alle Procedure standardizzate (PS) per la redazione dei DVR. Se un'impresa di costruzione con un numero di dipendenti inferiore a 10 ha già redatto il DVR in data antecedente all'approvazione delle nuove PS , si deve adeguare alle nuove PS?.


Risposta

No .





Domanda n° 668
in caso di mancanza di nomina del coordinatore della sicurezza, che sanzioni rischia il direttore dei lavori? in che modo il direttore dei lavori può tutelarsi nel momento in cui il committente non nomina il coordinatore per la sicurezza.


Risposta

nessuna sanzione. ovviamente aumenta la responsabilità del direttore dei lavori in caso di infortunio in quanto si trova ad essere l'unico tecnico da colpevolizzare come capro espiatori. occorre quindi aprire bene gli occhi in cantiere sperando che arrivi presto l'organo di vigilanza a sanzionare il committente obbligandolo a nominare il coordinatore .





Domanda n° 667
Buonasera Ingegnere.
Il medico libero profess. lavora in struttura con un contratto di "non incompatibilità", quindi deve garantire 36 ore settimanali, non può lavorare per un'altra struttura sanitaria accreditata. deve essere incluso nel computo dei lavoratori? se il divieto riguarda solo le strutture accreditate e non le struttura privata non accreditata, può considerarsi esclusività? l'incompatibilità riguarda solo un'altra eventuale struttura sanitaria accreditata ma il libero professionista è libero di lavorare in strutture non accreditate.come potrebbe in questo caso configurarsi l'esclusività lavorando in più posti?


Risposta

Si, deve essere computato

Replica

In effetti non sono stata chiara.Il fatto di computarli o meno nasce solo dall'eventuale obbligo di avere un rspp interno se si superano i 50 lavoratori, confermando il fatto che tutti vanno protetti e a nessuno si nega il diritto alla salute e sicurezza.Visto che l'art 4 parla di esclusività volevo capire se un medico che ha firmato l'incompatibilità (e che quindi puó lavorare solo per una struttura accreditata ma anche per una non accreditata) puó considerarsi in un rapporto di esclusività.
n questo anno di ruolo rspp.nel computo ho considerato tutti i lavoratori qualunque sua la forma contrattuale o anche in assenza (volontari ).
Ho escluso tutti i medici dal computo in quanto tutti liberi professionisti e li ho coinvolti nella formazione sul modulo generale soprattutto per il loro ruolo strategico in caso di emergenza ed evacuazione
Non ho fatto quella specifica.da un soggetto esperto mi viene contesta la cosa dicendo che ho l'obbligo di farla
Io ho risposto che non è un obbligo ma che il libero professionista puó beneficiare della mia formazione ma non posso imporgliela.




Risposta




A volte la realtà supera la fantasia. Mi sembra di capire che questo medico sarebbe il 51nesimo lavoratore di una struttura sanitaria. In questo caso capisco la domanda e l'importanza della stessa. Se il medico ha un contratto libero professionale e se può lavorare anche in altra struttura (quale che essa sia) al fine della nomina del RSPP non avrei dubbi sul considerarlo non esclusivo. e applicare l'art. 4 lettera l) l) i collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 409, primo comma, n. 3, del codice di procedura civile, nonché i lavoratori a progetto di cui agli articoli 61 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, ove la loro attività non sia svolta in forma esclusiva a favore del committente.se naturalmente il contratto fatto al medico rientra in queste fattispecie. Invece per la formazione applicherei l'art 37 anche se nel DVR motiverei tale scelta come maggiore tutela per il lavoratore autonomo in quanto costantemente presente nella organizzazione. Invece l'art 36 informazione è comunque obbliagtorio applicarlo
Lei ha fatto molto bene. Può risolvere la questione dei medici alla luce dei recenti provvedimenti in materia di formazione. Tratti i medici da dirigenti ( di qualifica lo sono già) così gli fa una formazione unica di 16 ore. Io personalmente non ho trovato mai dei medici disponibili a formarsi come lavoratori. Se lei li ha trovati COMPLIMENTI!









Domanda n° 666
Salve ingegnere
volevo sapere se un corso di aggiornamento per coordinatore della sicurezza nei cantieri, sul cui attestato vi è scritto che è valevole anche per rspp, vale solo per i macrosettori ateco 3-4-5-7 ( 60 ore) o per tutti i macrosettori.
ancora 2 domande:

il piano di emergenza e di avacuazione era obligatorio per tutti i luoghi di lavoro con più di 10 dipendenti ed in quelli ove si esercitano attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.M. 16/02/1982, con il nuovo dpr 151 cosa cambia?

chi può tenere i corsi per addetto alla prevenzione incendi e gestione dell'emergenza? per forza un ente di formazione o i vigili del fuoco?

Risposta

1) per tutti i macrosettori.
2) al momento, nulla.
3) chiunque abbia tre anni di esperienza professionale nella sicurezza. Per il rischio incendio con CPI occorre però per i discenti sostenere un esame presso i VVF




Domanda n° 665
Buonasera
il punto 11 dell'accordo relativo alla formazione dei lavoratori prevede l'obbligo di aggiornamento entro 12 mesi per la formazione erogata da più di 5 anni dalla data di pubblicazione dell'accordo
Se la formazione di un lavoratore o di un preposto è stata erogata nel 2011 quando va fatto l'aggiornamento per entrambi?

Risposta

nel 2016 se non occorre integrazione. .
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Domanda n° 664
Sono stato nominato CSP e CSE per un cantiere interessato da lavori di manut.straord. L'immobile interessato dai lavori si trova al 2 piano di una palazzina a 2 piani.
I 2 appartamenti sono serviti da un'unica scala esterna di accesso.Con la presente Le chiedo se è sufficiente redigere il PSC o devo redigere il DUVRI?


Risposta

il PSC è un documento di grado superiore al DUVR e quindi lo rende inutile.
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Domanda n° 663
Buongiorno Ing. Mannelli
anche il pos deve avere la data certa?
la firma del coordinatore sui POS apposta per accettazione può costituire, in analogia a quanto indicato dall’art. 28 per i DVR, attestazione della data di redazione dei POS medesimi?
Visto che nei contenuti minimi del Pos non è presente la firma del Medico Competente, è possibile ometterla e sostituirla con quella del coordinatore?

Risposta

anche il pos deve avere la data certa? per me si ma sono uno dei pochi a dirlo
la firma del coordinatore sui POS apposta per accettazione può costituire, in analogia a quanto indicato dall’art. 28 per i DVR, attestazione della data di redazione dei POS medesimi? non è previsto da nessuna parte e analogie permissive non sono giuridicamente possibili
Visto che nei contenuti minimi del Pos non è presente la firma del Medico Competente, è possibile ometterla e sostituirla con quella del co
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Domanda n° 662
Gent.mo Dottore,
Le scrivo per richiederle informazioni circa le indagini strumentali.
Nel caso specifico le chiedo in quali casi sono obbligatorie le indagini strumentali come ad esempio microclima, luxometria, rumore, vibrazioni ecc.
Ad esempio in un ufficio oltre a redigere il dvr, stress lavoro correlato, corsi di formazione e visite mediche devono fare le indagini strumentali...


Risposta

Le misurazioni strumentali sono obbligatorie se la valutazione del rischio lo richiede o se lo dice la legge. La legge impone la misurazione strumentale solo per rumore e vibrazioni se si superano gli 80 db per il rumore o se non sono disponibili dati di letteratura specifici per le vibrazioni. In ufficio nessuna di queste condizioni ricorre.
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Domanda n° 661
Salve,sarei curioso di sapere se uno stabilimento di alluminio primario come alcoa sia obbligato anche dopo la chiusura a mantenere al suo interno la squadra antincendio?volevo precisare che al suo interno pur a impianti fermi sono sempre presenti sostanze tossiche e altamente infiammabili...


Risposta

nel caso alcoa il rischio non è solo l'incendio ma potrebbe anche essere l'esplosione. Sicuramente quindi, anche in caso di chiusura, il proprietario deve garantire il permanere di requisiti di sicurezza. Però le misure di sicurezza possono essere scelte dalla proprietà sotto la sua responsabilità e non richiedono necessariamente una squadra antincendio a meno che non ci sia una disposizione cogente da parte di qualche autorità

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Domanda n° 660
per un cambio di destinazione d'so di un appartamento da residenziale a studio professionale, si può NON richiedere il parere spesal in quanto lo studio professionale non prevede dipendenti all'interno?.


Risposta

In generale si, sono soggetti le nuove costruzioni o le modifiche di fabbricati ad uso commerciale, artigianato di servizio, terziario, con esclusione delle destinazioni d'uso produttivo, industriale e artigianale. Sono compresi interventi consistenti in varianti in corso d'opera, ampliamento, cambio destinazione d'uso, sopraelevazioni, accorpamenti, frazionamenti, ecc…Art. 5 COMMA 3 LETTERA a) DEL D.P.R. 380/01. naturalmente occorre fare riferimento al Il regolamento che i Comuni adottano ai sensi dell’articolo 2, comma 4, e che deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie,
di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi.
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Domanda n° 659
Preg.mo ing.Mannelli,
so che per il passato le ho già posto un quesito analogo per una pasticceria...
come poco tempo fa le accennavo, ho assunto l'incarico di Rspp per due attività (unico proprietario); si tratta di un ristorante e di un albergo con circa 14 dipendenti ciascuno.
Avevo suggerito/evidenziato la necessità di nominare un Medico Competente così da poterlo riportare anche nei DVR, oltre a far fare visite a dipendenti che, seppur assunti da tempo, non l'hanno mai fatte, nonchè di effettuare quelle periodiche.. ;Tale committente si rifiuta sia di nominare il medico c. che di far fare le visite.. io in quanto Rspp vengo coinvolto giuridicamente da una tale presa di posizione.. nel malaugurato caso di incidenti ai lavoratori? E' sufficiente far firmare un documento nel quale si evince che io ho evidenziato tale necessità..


Risposta

nessuna responsabilità se non si firma il DVR. comunque la mancanza del MC non provoca infortuni ma eventualmente solo malattie professionali.. .



Domanda n° 658
Per la mia tesi ho affrontato il tanto sconosciuto fascicolo dell'opera quale strumento di prevenzione degli infortuni, ma ho alcune perplessità.
Il TU prevede:
Art. 90 comma 3 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.:
Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l'impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente
all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione
Art. 90 comma 4 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.:
Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per
l'esecuzione dei lavori
Art. 90 comma 11 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. ( )
La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni
del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.
Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all’art. 3 comma 1, lett. a) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia di cui
al D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001

Le domande sono:
la compresenza di impresa in un cantiere privato non soggetto a permesso a costruire (ma potrebbe essere soggetto a D.I.A. o a S.C.I.A. o a comunicazione) dell'importo inferiore a 100.000 €, non è requisito
essenziale per la nomina del Coordinatore in fase di progettazione?
Nel caso di manutenzione ordinaria e compresenza di impresa cosa succede? La compresenza non è più vincolante?
Le allego il testo seguente
“Chiarimenti circa il rompicapo del “comunque” nella determinazione dell’obbligo della nomina del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nei cantieri temporanei o mobili alla luce del D.lgs.
81/08”. A cura di G. Porreca – “PuntoSicuro” quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti T.U. 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza.
"Se si lavora in presenza dell’obbligo del permesso di costruire il committente è sempre tenuto, nel caso di più imprese, a nominare il coordinatore in fase di progettazione, qualunque sia l’entità dell’opera, mentre se invece per l’opera che si sta realizzando non è richiesto il permesso di costruire, come ad esempio per un’opera per la quale è sufficiente la denuncia di inizio dell’attività (vedi manutenzioni straordinarie, ristrutturazioni edilizie, ecc.), allora bisogna fare riferimento all’importo dei lavori nel senso che se lo stesso è maggiore o uguale a 100.000 euro sussiste l’obbligo della nomina del coordinatore in fase di progettazione, mentre se esso è
inferiore a tale soglia, il committente è esonerato dal designarlo fermo restando che in qualunque caso, il committente è tenuto comunque, sempre in presenza di più imprese, a designare un coordinatore in fase
di esecuzione, il quale dovrà svolgere le funzioni del coordinatore in fase di progettazione, non nominato, e dovrà quindi provvedere alla elaborazione del PSC che in sostanza, come si può ben comprendere, è
una documentazione che, alla luce delle attuali disposizioni, deve essere sempre elaborata nel caso che nel cantiere operino più imprese
esecutrice"

Risposta

attenzione: il coordinatore è obbligatorio quando sono previste due imprese (anche se poi magari i lavori li fa una sola impresa) non quando ci sono due imprese. Quindi la contemporanea presenza è un fattore assolutamente trascurabile.Per i lavori privati non soggetti a premesso da costruire se lì'importo dei lavori è inferiore 10000 € può non essere nominato il CSP quando sono previste due imprese ma è obbligatorio il CSE- Il CSP o il CSE devono compilare il FAS tranne quando si tratti di lavori di manutenzione ordinaria senza innovazione della struttura.

Replica:

. Gent.le ing.,
ho capito bene?
- se il committente vuole risparmiare qualcosina sulla prestazione del coordinatore per la progettazione "prevede" l'impegno di una sola impresa. Dopo aver dato inizio ai lavori, in seguito alla stipula del
contratto con un'impresa alla quale ha commissionato le sole strutture, stipula nuovo contratto con altra impresa che si occuperà delle opere murarie e così via. A questo punto (contemporaneità d'
impresa) nomina il coordinatore per l'esecuzione che redigerà il piano di sicurezza e coordinamento in fase di esecuzione ed il fascicolo dell'opera.
Riflessione:
1) Se lo scopo del fascicolo è avere uno strumento di tipo prevenzionistico il cui risultato sia frutto dell'interazione fra coordinatore e progettista dell'opera, quando una parte dell'opera sarà
realizzata, il principio prevenzionistico sarà venuto meno almeno in parte, e si cercherà, ove vi sia una sensibilità particolare della sicurezza e la volontà del committente di porre mano al portafoglio
(misure preventive e protettive in dotazione e ausiliarie), di ovviare riparando in itinere.
Conclusioni:
- il coordinatore per la progettazione è obbligatorio quando sono "previste" due imprese;
- il coordinatore per l'esecuzione è obbligatorio quando "ci sono" due imprese;
- per lavori privati non soggetti a permesso a costruire di importo <
100.000 € in cui si prevedano due imprese non è obbligatorio nominare
il CSP; ma è obbligatorio nominare il CSE;
Quesito:
5) il fascicolo non va redatto in caso di lavori di manutenzione ordinaria senza innovazione della struttura. Se vi è la previsione di due imprese nomina il CSP; se ci sono due imprese nomina il CSE. Ma se
una delle condizioni d'obbligo del fascicolo dell'opera risiede proprio nella nomina del coordinatore (CSP o CSE) come la mettiamo?

Risposta


Il concetto di previsione non è elusivo ma comprensivo della effettiva presenza di due imprese, quindi è più "castigante". Esistono cioè lavori edili che già in fase di progetto si può ritenere che non possano essere eseguiti da una sola impresa o per motivi tecnici o per motivi economici. Se il committente stipula un contratto per sole struttute o un contratto per l'intera opera con una impresa non abilitata per tutti i lavori e non nomina il CSE è una lampante violazione della legge che sarà sanzionata in caso di ispezione dell'organo di vigilanza. Il FAS è un compito del coordinatore, quindi non esiste se non c'è il coodinatore, per le sole opere pubbliche esisterà comunque sempre il piano di manutenzione.







Domanda n° 657
Nei locali di prima lavorazione di prodotti agricoli per il rilascio di un permesso a costruire per costruirlo, il comune mi ha chiesto il parere SPESAL, è necesario? Non ci sono dipendenti, il lavoro viene svolto da un'unica persona. Vorrei sapere quando è obbligatorio il parere SPESAL


Risposta

I dipendenti questa volta non credo che c'entrino. E' necessario acquisire il parere igienico-sanitario sulle opere da realizzare, quando riguardino locali dove si producono, si somministrano, si vendono alimenti. .



Domanda n° 656
Buongiorno ingegnere,
un condominio senza portiere o lavoratori, che però ha dato in appalto lavori di pulizia, giardinaggio, piccoli lavori manutentivi ecc.., deve fare il DUVRI nella persona dell'Amministratore.?


Risposta

No..



Domanda n° 655
ho 17 anni di esperienza come tecnico impianti elettrici A.T -M.T. -B.T.nelle ferrovie dello stato valgono per avere le abilitazioni a-b per il D.M. 37/08?

Risposta

purtroppo no non essendo le ferrovie dello Stato iscritte alla CCIIA come impresa abilitata.i..



Domanda n° 654
Ho un cantiere con più di 200 u/gg in cui opera 1 impresa. Ho inviato la notifica preliminare. Devono entrare in cantiere gli impiantisti che sono lavoratori autonomi. Ci vuole l'integrazione della notifica?

Risposta

Si..



Domanda n° 653
Se utilizzo la squadra tipo e le giornate di lavorazione al posto dell'importo dei lavori o della quantità da realizzare, come posso individuare il quadro di incidenza della manodopera ?

Risposta

Non puoi se non conosci l'importo totale. Se conosci la squadra tipo, ipotizzando un costo orario puoi calcolare il costo giornaliero della sqaudra.
Conoscendo le giornate lavorative ottieni il totale del costo della manod'opera ma se non conosci l'importo totale non puoi calcolare l'incidenza..



Domanda n° 652
Buongiorno
mi è stato chiesto di elaborare una revisone del documento di valutazione dello stress da lavoro correlato ed anche di valutazione dei rischi per un adeguamento del personale presente in azienda, leggendo l'art. 29 comma 3 il documento va rielaborato solo in caso in modifiche di importanti processi produttivi
Credo che la revisone dei due documenti non vada fatta


Risposta

Non concordo. Gli importanti processi produttivi valgono ad invarianza del personale. Se varia il personale, decade il DVR e non dovrebbe neanche parlarsi di revisione ma di rifacimento. . mannelli.



Domanda n° 651
1) Egr. ing.Mannelli sono un ing. triennale le pongo la seguente domanda: ho seguito nel 2000 i corsi 494/96 e la 626/94 ed al momento, oltre a seguire il corso di aggiornamento del T.U. 81/08, sto seguendo i moduli B (macrosettore 3 - Costruzioni) e C per diventare RSPP. Mi domando se in futuro potrò redigere un DVR anche per studi professionali di ingegneria o di altro settore analogo, o dovrò "sfruttare" il modulo B solo in ambito cantieristico?.

2) Sto seguendo l'aggiornamento di 40 ore per la direttiva cantieri, prima che possa perdere i requisiti a maggio 2013, e sto seguendo il modulo B (ATECO B3 - Costruzioni - 60 ore - L'ingegnere organizzatore del corso ha riferito che, dopo aver visto i vecchi certificati, essendomi laureato nel 1997 e preso l'attestato 626/94 nel 2000, avrei perso i requisiti, per cui necessita l'aggiornamento che poi rifarò tra 5 anni) e successivamente tra un mese il modulo C. In merito ai DVR, Lei mi dice che potrei redigere qualsiasi tipologia di DVR anche se non pertinente al settore "Costruzioni" ?

Risposta

1) Caro collega, come ingegnere puoi fare tutti i DVr che vuoi senza alcun corso . Per fare l'RSPP non hai bisogno di alcun modulo B. Per fare l'RSPP ti basta il modulo C e devi fare l'aggiornamento entro il
15 maggio 2013. Quale aggiornamento? 40 ore per la direttiva cantieri e 40 ore o 60 ore o 100 ore secondo i settori ATECO in cui vuoi fare l'RSPP..
2) l'aggiornamento 40 ore della direttiva cantieri può essere organizzato in modo che sia valido anche per gli RSPP. Il modulo B3 è l'unico modulo B che non ti dovrebbe servire in quanto come coordinatore
dovresti già sapere queste cose. Il modulo B non vale comunque come aggiornamento quindi non capisco il discorso e comunque dipende da quante ore di aggiornamento ti servono come RSPP. I DVR possono essere redatti da qualsiasi tecnico competente , naturalmente non possono essere firmati come RSPP ma come consulente.



Domanda n° 650
Desidero sapere se fosse consentito il trasporto in quota di lastre di copertura (max 3) onduline e n. 2 persone con un autocarro con cestello ?
C'è una circolare che ne vieta il trasporto sia di persone che di materiali all'interno del cestello?
Le ho chiesto tutto quanto perché sono combattuto se autorizzare o no una ditta edile addetta al montaggio di onduline sulla copertura di un capannone. La stessa ditta mi ha dichiarato che il cestello lo utilizza anche per il trasporto in quota di Max 3 lastre onduline e che il loro peso non produce con la presenza di due persone il sovraccarico. Ho forti perplessità. Potrei vedere i pittogrammi grafici della piattaforma cestello da impiegarsi, ma ho timore che la legge non preveda tutto ciò. Magari in commercio ci possono essere cestelli con forche su cui posizionare le lastre, anziché dentro il cestello. Ma a questo punto posizionare le lastre sulle forche sarebbe altissimo il rischio della loro caduta dall'alto. Tutto questo perché c'è molto ignoranza su tale movimentazione dei carichi in quota. E soprattutto la ditta addetta ai lavori ribadisce di svolgere tale lavorazione da molto tempo e nessuno ha mai contestato nulla come invece sto facendo io. Le chiedo questo perché ci tengo moltissimo alla sicurezza con la speranza di poter anche dare informazioni utili a gente che lavora nei cantieri e tutti i giorni rischia la vita ad elevate altezze, mentre io sto' a lavorare sulla scrivania!
Gradirei sapere dove sta il divieto di utilizzo del cestello per il trasporto di una o die onduline in copertura? Forse nel libretto USO del cestello oppure mi sfugge una circolare che ne vieti l'utilizzo?


Risposta

Se è un cestello marcato CE occorre attenersi al libretto di uso e manutenzione (che potrebbe anche prevedere l'utilizzo come montacarichi). Se non è marcato Ce non si può sollevare niente se non le persone e gli attrezzi ad uso personale. Ogni altro diverso comportamento, anche se per prassi consolidata, espone a sanzioni e a condanne per omicidio colposo in caso di infortuni. Non occorre dimostrare che non si può usare come montacarichi, ma occorre dimostrare che si può usare come montacarichi..




Domanda n° 649
Buonasera ingegnere, sono un laureato da circa un anno in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e luoghi di lavoro. Vorrei chiederle se fermo restando che mi avvalga di ente bilaterale o paritetico posso tenere con tale laurea i corsi previsti dal nuovo accordo stato regioni e firmare come docente e direttore del corso e se la laurea equiparata ai tre anni di esperienza richiesti dall'accordo.
Oltre ad avere una laurea in Tecniche della Prevenzione, ho frequentato con esito positivo il corso per RSPP modulo C, ed effettuato più di 90 ore di corso nell'ambito della sicurezza sul lavoro. Quindi rientro nei requisiti? Grazie per la disponibilità

Risposta

Malgrado il possesso di una laurea specialistica occorrono tre anni di esperienza professionale nel campo della sicurezza Si, ha i requisiti se le 90 ore di corso le ha fatte come docente. Infatti i nuovi requisiti, obbligatori dal 2014, saranno i seguenti:
REQUISITI PREVISTI PER I FORMATORI IN MATERIA DI SICUREZZA
Il prerequisito minimo di base indicato per ricoprire il ruolo di formatore‐docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il possesso del Diploma di scuola secondaria superiore, e il rispetto di 3 elementi fondamentali:
- conoscenza
- esperienza
- capacità didattica.
Insieme al citato prerequisito di istruzione, il formatore‐docente, per essere considerato qualificato, dovrà anche possedere almeno uno dei criteri sotto elencati:
1. Precedente esperienza come docente esterno, per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni, nell’area tematica oggetto della docenza;
2. Laurea coerente con le materie oggetto della docenza, ovvero corsi post‐laurea (dottorato di ricerca, perfezionamento, master, specializzazione…) nel campo della salute e sicurezza sul lavoro;
o in alternativa
3. Frequenza e possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 64 ore (o in alternativa 40) in materia di salute e sicurezza sul lavoro organizzato/i dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008, unitamente ad almeno dodici mesi (diciotto per chi ha frequentato corso da 40 ore) di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza
o in alternativa
4. Esperienza di almeno sei mesi nel ruolo di RSPP o di almeno dodici mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono effettuare docenze solo nell’ambito del macro‐settore ATECO di riferimento).
Nei casi citati al punto 2, 3 e 4 anche il possesso di almeno una delle seguenti specifiche:
1. Frequenza di corso, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formazione‐formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;
o in alternativa
2. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
o in alternativa
3. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, in qualunque materia
.




Domanda n° 648
Buon giorno Ingegnere.
Il mio quesito è il seguente: un'azienda di carpenteria per produrre e poi installare strutture metalliche in cantiere deve essere obbligatoriamente certificata ISO 9001 e ISO 14001? Le faccio questa domanda perché un Costruttore ha fatto notare questo ad un'azienda che vende impianti e strutture metalliche, avvalendosi della collaborazione di progettisti, installatori e carpenterie.

Risposta

Dipende dal tipo di cantiere e dall'importo dell'opera. I riferimenti sarebbe stato utile chiederli al Costruttore.




Domanda n° 647
come corrdinatore della sicurezza ho l'obbligo di aggiornamento di 40 previste del TU. Esiste un minimo di ore per ogni seminario/corso seguito? presso il collegio di appartenenza mi è stato riferito che non possono esere corsi di durata inferiore a 8 ore, cosa ne pensate?

Risposta

Mi sembra una sciocchezza!!!!!!!!!!!!!! (con tutto il rispetto per il collegio.....(.minorile?))




Domanda n° 646
Un'impresa svolge un lavori in un cantiere dove opera un CSE: può l'impresa inserire in organico un altro operaio, regolarmente assunto, senza prima avvisare il CSE e aggiornare il POS?
La domanda è retorica ma purtroppo mi è capitato personalmente: ho chiesto al preposto di allontanare immediatamente l'operaio fino a quando non fosse stato aggiornato il POS con la nuova figura e le mansioni.
L'impresa mi ha addirittura minacciato per il danno arrecato a causa dell'allontanamento dell'operaio e il dispendio di energie per la convocazione in cantiere, dichiarando che era comunque nell'organico della loro impresa,
quindi automaticamente impiegabile in uno qualsiasi dei loro cantieri.


Risposta

Il coordinatore doveva verbalizzare per iscritto e censurare l'impresa per violazione del POS. Nel Pos devono essere indicati i nomi degli operai e devono essere allegati gli attestati di formazione che devono essere visionati e approvati dal CSE. Il CSE non deve dialogare con il preposto altrimenti diventa un dirigente. Purtroppo credo che il problema nel cantiere non sia l'impresa..... Mi spiace... per i lavoratori che rimangono senza tutela.





Domanda n° 645
Egregio Ingegnere,
una azienda con meno di 10 dipendenti che nel "recente passato" (1 o 2 anni orsono) si è dotata del Documento di Valutazione dei Rischi deve obbligatoriamente procedere alla valutazione dei rischi attraverso l'adozione delle cosiddette "PROCEDURE STANDARDIZZATE" entro il 31/12/2012

Risposta

Le procedure standardizzate sono una opportunità non un obbligo..






Domanda n° 644
Buonasera
un datore di lavoro RSPP deve comunicare all' INAIL la nomina? A me risulta che la comunicazione all'INAIL deve essere fatta quando viene nominato un RLS.

Risposta

Nessuna comunicazione della nomina del RSPP ma aggiornamento DVR con data certa.






Domanda n° 643
Salve, ho un quesito sull' affollamento delle aule di una scuola superiore. è tata costruita prima del 1975, è presente il CPI, il numero di alunni in alcune classi è superiore alla capienza secondo gli indici del DM del 75 -edilizia scolastica. Dopo essersi accertato che le vie di esodo comunque sono in grado di soddisfare il regolare esodo rimane il fatto di non soddisfare le esigenze del DM del 1975. Cosa deve fare il Dirigente in questi casi?


Risposta

Segnalare la necessità di una sede più ampia all'ente competente (anche se non otterrà probabilmente alcun risultato)





Domanda n° 642
Egr. Ing. Mannelli, volevo chiederLe se all'interno di un cantiere il committente può fare il responsabile dei Lavori anche senza essere un tecnico (ing, arch.) ma un semplice cittadino; inoltre se su un cantiere si può fare a meno di nominare il Responsabile dei Lavori, lasciando al committente gli oneri previsti dal TU.
Infine volevo chiederLe se ha un riferimento, anche bibliografico, sul calcolo di armature di pareti di scavi verticali con puntelli metallici inclinati. E' difficile trovare riferimenti in giro.

Risposta

Il committente non può fare il responsabile dei lavori perchè il responsabile dei lavori è persona diversa dal committente incaricato dal committente di svolgere le funzioni attribuite al committente.
La nomina del responsabile dei lavori è una opportunità offerta al committente se non è in grado di vigilare sul cantiere ma non è un obbligo.
Sul calcolo di armature di pareti di scavi verticali con puntelli metallici inclinati mi spiace ma non ho alcun riferimento






Domanda n° 641
Carissimo Ingegnere
Se può darmi una spiegazione su cosa si intende per eccentricità, con riferimento ai ponteggi, o agli ancoraggi degli stessi.
Azzardo una risposta, forse è la propensione al ribaltamento?

Risposta

una eccentricità tra montanti e diagonali di facciata .Tradizionalmente per i diagonali di facciata è ipotizzato un funzionamento a biella. Nell’ambito di un modello di calcolo questi vengono modellati come aste semplicemente incernierate ai montanti trascurando fattori importanti primi fra tutti l’eccentricità dei diagonali rispetto al piano di facciata ed i giochi in corrispondenza del sistema di aggancio al montante.
Eccentricità boccola-montante: definisce la distanza in mm tra il centro della boccola e l’asse del montante.
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Domanda n° 640
Preg.mo Ing. Mannelli,
qualora il ponteggio avesse una partenza irregolare (poniamo che le piastre poggino su elementi irregolari come forati o vari assi in legno magari con nodi o altro), è possibile ovviare a tale situazione e quindi sanarla con una partenza regolare senza smontare tutto il ponteggio oppure è comunque necessario smontarlo completamente per realizzare la nuova partenza?
In altre parole esiste un sistema che consenta di tenere strutturalmente il ponteggio per il periodo necessario a realizzare la parte sottostante conforme o no?

Risposta

Se esiste non so, a me non risulta.






Domanda n° 639
Preg.mo Ing. Mannelli,
Vorrei un chiarimento sui ponteggi,
Nel caso un impalcato fosse realizzato con strutture a telai prefabbricati e tubo-giunto necessita di progetto e relazione di calcolo per verificarne la resistenza alle sollecitazioni.
I singoli componenti che lo costituiscono debbono anche essere oggetto della stessa Autorizzazione Ministeriale?
Cioè le parti in tubo-giunto e telai prefabbricati e/o correnti debbono fare parte della stessa Autorizzazione?
Qualora le Autorizzazioni fossero diverse il ponteggio non può essere realizzato neanche a fronte di un Progetto e calcolo?

Risposta

Esatto.






Domanda n° 638
Vorrei sapere se l'impresa o lavoratore autonomo che effettua le misurazioni per la resistenza di terra e rilascia la dichiarazione di aver effettuato a regola d'arte l'impianto elettrico e il collegamento di terra deve essere riportato sul PSC e POS dell'affidataria o soltanto nel POS di quest'ultima.

Risposta

Se trattasi di lavoratore autonomo deve essere riportato nel POS dell'impresa che ha commissionato la verifica (non necessariamente l'impresa affidataria) che altrimenti deve redigere un DUVRI. Se trattasi di impresa deve fare un proprio POS...






Domanda n° 637
Preg.mo Ing. Mannelli,
ho sentito dire che il ponteggio (nel caso di specie a telai prefabbricati), non necessita di ancoraggi se è costituito dal solo 1^ piano di ponteggio.
Io personalmente non sono d’accordo in quanto se trattasi di ponteggio deve comunque essere ancorato.
Così come deve essere fornito di correnti anche se il primo piano non supera i due metri, proprio perché un ponteggio ha una sua particolare configurazione e struttura e pertanto non può essere assimilato ad esempio ad un cavalletto.
Vorrei un Suo parere.


Risposta

Il problema non è tecnico ma giuridico. Se la struttura realizzata è un ponteggio essa deve corrispondere alle istruzioni indicate nel libretto di ponteggio, se invece è un cavalletto deve corrispondere a quanto indicato nell'articolo139 D. lgs. 81/08. tutto il resto sono opinioni..






Domanda n° 636
Sono RSPP in una scuola media mi si chiedono chiarimenti circa l'opportunità che nei bagni gli alunni possano chiudersi per garantire l'intimità (soprattutto in presenza di pseudo bulli), ma in alcuni casi in passato si è dovuto sfondare la porta per una ragazzina che ha avuto due o tre episodi di svenimenti. dove posso trovare un riferimento normativo che chiarisca i dubbi?


Risposta

Io non credo che gli alunni possano dover chiudersi ma che devano potersi chiudere. lo impongono la privacy, la sensibilità, la civiltà. Se una ragazzina sviene nel bagno a porta non chiusa ce ne accorgeremo quando qualcuno entra nel bagno ???? Direi che siamo nel comico . Se poi il problema è che si sfonda la porta e non ci sono i soldi per ripararla allora siamo nel tragico..






Domanda n° 635
ai fini della formazione per tutti i lavoratori, art. 37 comma 3 del D Lgs 81/08, in base agli accordi del 21/12/11, vi sono categorie che non mi è facile inserire nelle macrocat. presenti nelle tabelle di "basso, alto, medo rischio" (8, 12, 16 ore di formazione per i lavoratori). esistono dei chiarimenti in merito? per es. le guardie giurate?

Risposta

No non mi risultano chiarimenti in merito. Ma non c'è dubbio che per le guardie giurate il rischio di cui all'art. 37 sia basso mentre è alto il rischio legato all'attività professionale e pertanto hanno bisogno di una formazione particolare e continua per la quale non c'entra niente il provvedimento Stato Region.






Domanda n° 634
in un cantiere privato (rifacimento di un prospetto) mi chiedo se nella qualità di resp lavori (incaricato dal committente con delega) sono obbligato a redigere documento di valutazione dei rischi specifici presenti nell'ambiente di lavoro al fine di ridurre il rischio di interferenze. Ciò mi viene chiesto dal committente poichè il ponteggio affaccia su cortile privato dove ogni giorno vi è la presenza di un addetto alle pulizie.


Risposta

immagino che i lavori saranno iniziati, continuati e ultimati da una sola impresa o più lavoratori autonomi e che quindi non ci sia l'obbligo del coordinatore .
caro collega, mi sembra che il tuo committente ne sappia più di te sulle responsabilità penali nei cantieri e che ti abbia dato una dritta che a te sembra un obbligo ma che serve ad evitarti l'accusa di omicidio colposo . Infatti come responsabile dei lavori tu DEVI evitare le interferenze del cantiere che hai creato con l'ambiente. Se poi lo vuoi fare con un documento di valutazione del rischio o imponendo alla impresa e ai lavoratori autonomi di fare loro una valutazione del rischio o in altri modi è una tua scelta e una tua responsabilità.
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Domanda n° 633
Egregio ingegnere,
sono qui a chiederLe dei chiarimenti riguardo i corsi obbligatori di aggiornamento sulla sicurezza sui cantieri.
Ad oggi ho seguito un solo corso (pari a 7 ore), nel 2009; per la completezza delle 40 ore in cinque anni, mi restano 33 ore da completare, se non sbaglio entro maggio 2013, giusto?
Detto questo, Le chiedo se, per legge:
posso nel 2013 seguire un unico corso per completare il mio aggiornamento, oppure devo necessariamente seguire quattro corsi (da 9+8+8+8) ore?

Risposta

Se il corso 494 è stato seguito prima del maggio 2008 è tutto giusto. Non è proibito seguire un unico corso di aggiornamento da 33 ore ma, se non è strettamente necessario, io lo sconsiglio. Prima di tutto gli enti che organizzano un unico corso di 40 ore spesso non fanno altro che ripetere una parte del corso 494 e comunque, ammesso che inseriscano nel corso le novità già avvenute non possono inserire le novità degli anni successivi. Invece seguendo più corsi di aggiornamento (l'ideale sono 8 ore anno) si è sempre costantemente aggiornati in un settore dove le novità (e i dubbi)sono all'ordine del giorno. Gli aggiornamenti che io ho programmato per i primi cinque anni sono strutturati in modo da illustrare gli aggiornamenti avvenuti per le varie tematiche annualmente e, se c'è necessità di recuperare ore per "mettersi al passo" avendo saltato qualche aggiornamento annuale si possono seguire più moduli anche in mesi consecutivi essendo certi che non saranno mai lezioni meramente ripetitive. .
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Domanda n° 632
Gent. mo Ingegnere,
1) Vorrei sapere se la dich di conformità dell'impianto di messa a terra di cantiere va sempre trasmessa all'INAIL,o ci sono casi in cui va omessa la trasmissione.
2) Dove scaricare il mod di trasmiss della dich e quali sono gli allegati da inviare
3) Va trasmessa anche la dich. dell'impianto elettrico di cantiere, o solo quello di messa a terra?


Risposta

1) Nel momento in cui viene realizzato l'impianto di terra di cantiere la dichiarazione di conformità va certamente trasmessa all'INAIL dal datore di lavoro. Se in seguito vengono fatte modifiche all'impianto tali da potersi considerare nuovo impianto, ad esempio passaggio da alimentazione in BT ad alimentazione in MT, va nuovamente fatta denuncia all'Inail.
Se l'impianto viene trasferito va fatta comunicazione all'Inail. In tutti gli altri casi non si denuncia altro.
Credo siano escluse dall'obbligo di denuncia (e qui sa molto più di me) i contesti in cui lavorano le imprese familiari, le industrie estrattive a cielo aperto o minerarie (anche se in fase di cantiere), complessi militari, etc
Tenuto conto che sono soggetti all’obbligo di denuncia di cui all’art.2 del DPR 462/01 gli impianti di messa a terra realizzati per la protezione delle persone dai contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione, ovviamente se si lavora in regime di separazione elettrica (un piccolo cantiere con piccolo gruppo elettrogeno, che alimenta pochi utensili per la maggior parte di classe II, con estensione limitata dei cavi : V*lcavi<100000Vm ) non c'è impianto di terra.

2) Il modellino è nazionale.
http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N846747252/Trasmissione%20dichiarazione%20conformita%20-%20giugno2012.pdf

La novità maggiore è che bisogna inserire il codice Cliente Inail.
l'importo è €. 30 per il versamento, come precisato nel modello in cui compaiono anche gli estremi per il versamento.
Il modellino lascia la possibilità di trasmettere gli allegati obbligatori o dichiarare di conservarli presso il luogo di installazione. L'unica cosa che attualmente viene richiesta dall'amministrazione è la ricevuta del bollettino di 30 euro. Inoltre poichè non è più possibile richiedere ad un utente certificati provenienti da altra amministrazione (visura camerale) non si richiede più nulla nè all'utente nè ad altra amministrazione.
Per le pratiche verificate si acquisiscono tutti gli allegati.

Percorso per giungere al modellino
http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desk
1) a sinistra selezionare "Sicurezza sul lavoro"
2) a sinistra selezionare "Verifica impianti e attrezzature"
3) nella pagina selezionare "la Modulistica"



3) Io credo che dovrebbe sempre essere trasmessa la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico. Infatti la sicurezza elettrica di cui si "occupa" il DPR 462, riguarda la protezione delle persone contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione. Si deve quindi attestare la conformità alle norme tecniche applicabili (BT CEI 64-8) oltre che dell'impianto di terra, del coordinamento delle protezioni.
.






Domanda n° 631
Gent. mo Ingegnere,
le sotongo tre quesiti in merito alla formazione antincendio:
1) per cantieri temporanei all'aperto (unico liquido infiammabile il gasolio), il rischio incendio è basso?
2) per rischio basso e medio chi può tenere i corsi di formazione?
3) ogni quanto tempo è previsto l'aggiornamento?
Molte grazie per le risposte e per il servizio che offre.


Risposta

1) per cantieri temporanei all'aperto (unico liquido infiammabile il gasolio), il rischio incendio è basso?
se interamente all'aperto, si

2) per rischio basso e medio chi può tenere i corsi di formazione?
allo stato attuale docenti con esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
3) ogni quanto tempo è previsto l'aggiornamento?
allo stato attuale a discrezione del datore di lavoro su proposta del RSPP
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Domanda n° 630
Salve Prof. Mannelli,
sono un Ingegnere Civile in possesso di tutti i requisiti dettati dal T.U. 81/08 per l'implementazione dell'incarico di coordinatore della sicurezza in cantiere.
Volevo chiederle se posso essere nominato coordinatore anche se al momento non sono abilitato alla professione.

Risposta

qual è il dubbio se ha tutti i requisiti previsti dal D. Lgs. 81/08? naturalmente se si pone quesito all'ordine diranno di no .In effetti pur essendo iscritto da 30 anni all'ordine ancora non ho ben capito la differenza tecnica tra dottore in ingegneria, dottore in ingegneria abilitato e dottore in ingegneria abilitato iscritto all'ordine (comunemente chiamato ingegnere) e la funzione giuridica dell'ordine ! Buon lavoro da CS.




Domanda n° 629
Svolgo il ruolo di CSE in un cantiere edile nel quale la DPL mi sanziona facendo riferimento all'art. 92 comma 1 lettera b in quanto "non risultano indicati nel PSC le ditte degli impiantisti" nonostante che il PSC contenga tutte le notifiche aggiornate con i nomi delle suddette ditte e siano stati verificati i recuisiti tecnico professionali..

Risposta

è un chiaro caso di arroganza delle istituzioni. L'unica giustificazione parziale può essere solo il fatto che nel suo PSC ci sarà una sezione apposita per indicare gli installatori e lei l'avrà lascita in bianco (giustamente) perchè ha allegato direttamente le notifiche. Ciò che non so però è se esistono POS degli installatori vidimati dal CSE o il DUVRI delle ditte che hanno appaltato i lavori agli installatori,. se esistono tali documenti faccia ricorso gerarchico alla ex direzione regionale del lavoro (è venuto un ispettore della DPL?) facendo presente che il PSC non ha un format predefinito ed al pari del fascicolo tecnico europeo deve esere inteso come l'insieme degli elaborati raccolti dal CSE e che non dobbiamo fare la forma della sicurezza ma la sostanza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PS magari le utile parole le ometta nel ricorso per "delicatezza"





Domanda n° 628
Buona sera Ingegnere, cortesemente vorrei sapere quando bisogna fare il corso di aggiornamento RSPP DATORE DI LAVORO, per chi ha frequentato il corso (con relativo attestato) a settembre 2009.

Risposta

deve fare l'aggiornamento entro l'11/1/ 2017. L'aggiornamento è variabile a seconda del settore ATECO. Se mi dice qual è posso dirle quante ore deve fare.





Domanda n° 627
vorrei avere un consiglio su cosa deve fare un CSE nel momento in cui nel proprio cantiere viene girato uno spot cinematografico

Risposta

Il CSE deve fare il CSE (cioè richiedere il POS e analizzare tale POS alla luce delle altre lavorazioni del cantiere)





Domanda n° 626
Egregio collega,

Sono abilitato RSPP,con corso di 136 ore svolto presso l'ISPESL coordinatore della sicurezza ed ho svolto anche corsi presso ASL e Formedil , posso formare a mia volta RSPP aziendali datori di lavoro, RLS, e addetti antincendio rischio basso e rilasciare il relativo attestato?

Risposta

allo stato attuale si e le conviene farlo subito per acquisire i titoli necessari alla formazione secondo provvedimento Stato regioni di imminente pubblicazione. Infatti in tale provvedimento si prevede che sono formatori quelli che hanno già esperienza di formazione!




Domanda n° 625
Buongiorno Ing. Mannelli, vorrei una conferma: se ho un locale di 170 mq con una porta di 120 cm apertura verso esodo ed il locale è destinato solo a prove teatrali, senza riprese televisive. Quale numero massimo di persone possono essere presenti ?

Risposta

50 se dalla valutazione del rischio incendio effettuata dal datore di lavoro non risultano specifici rischi di incendio e se il locale non è inserito in una attività soggetta a autorizzazione VVF





Domanda n° 624
1) Innanzitutto Le chiedo grazie per la presenza continuae in tema di sicurezza, , Le scrivo pechè ho da esporlre un quesito: è stato costruito un ponteggio, con rispettivo calcolo, in quanto realizzato metà a tubi innocenti e metà prefabbricato, non collegati tra loro, le chiedo sul ponteggio prebabbricato è possibile posizionare due piani di impalcato con montanti a tubi innnocenti?
2) l'impresa, ià le accennavo nella mia precedente e-mail, ha realizzato un ponteggio metà a tubi innocenti e metà prefabbricato, non collegati tra loro, viso ciò Le domando è possibile posizionare tra gli impalcati del due ponteggi una passerella in legno come passaggio? o i due ponteggi devono avere necessariamente accessi diversi?

Risposta

1) Molti ritengono che si possano realizzare ponteggi misti, cioè con elementi presi da costruttori diversi o addirittura di tipo diverso ( a elementi tubolari e prefabbricati) con l'unico vincolo di fare il calcolo. Anche se vedi qualche video divulgativo on line di un CPT , si dice questo (anche se più propriamente parla di progetto e non di calcolo) . Io non sono d'accordo e non ho trovato nessuna circolare del Ministero del Lavoro che consenta ciò e nessun articolo del titolo IIV capo II del D. Lgs. 81/08. Il ponteggio metallico deve essere realizzato con elementi dello stesso costruttore. Ovviamente se metto due ponteggi non collegati tra loro sulla stessa facciata dell'edificio è possibile in quanto realizzo non un ponteggio ma due ponteggi omogenei e li calcolo se lo schema realizzato non è previsto nel libretto di ponteggio. Ma non posso sovrapporre ponteggi Solo per la partenza in caso di necessità si può realizzare un reticolato metallico tubolare da far calcolare.
2) Come dicevo, le idee nel settore dei ponteggi sono molte e ben confuse. La realizzazione di una passerella, anche se "a norma" come spessore e larghezza, farebbe dei due ponteggi, uno in tubi innocenti l'altro in elementi prefabbricati, un unico ponteggio senza libretto di autorizzazione ministeriale. Probabilmente però alcuni ispettori del lavoro non farebbero alcuna osservazione tanto è diffusa questa abitudine da sembrare legittima. In caso però di incidenti aventi come concausa tale allestimento occorrerebbe risponderne al procuratore e in quel caso si potrebbe trovare come consulente del procuratore un ispettore del lavoro che si legge le circolari del Ministero.




Domanda n° 623
1) Per dei lavori di rifacimento della copertura di un fabbricato, è necessario nominare il coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione anche se lavora una sola impresa?
quindi non è necessario redigere il PSC pur essendoci i rischi comnpresi nell'allegato XI? sempre nel caso che lavori una sola impresa.

2) il decreto lgsl 81 riguardo alla nomina del coordinatore per la sicurezza non è in contrasto con l'art.3 della direttiva 92/57 Cee che prevede la nomina del coordinatore per le attività previste dall'allegatoII? ho letto su un sito che la corte di giustizia europera si è espressa al riguardo in una sentenza del 07/10/2010 procedimento C-224/09. la mia domanda è :quale normativa va presa in considerazione alla luce di questa sentenza? quella italiana col decreto 81 o quella europea? la normativa italiana dovrebbe adeguarsi a quella europea? resta valida fino a eventuali modifiche?
3) leggo su questo sito come si è espressa la corte di giustizia europea
http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2010-10/cp100101it.pdf
quindi anche se la corte digiustizia europea si è espressa in questo modo,ora il giudice italiano dovrà seguire la normativa italiana o europea?e sapete se a tal riguardo il giudice italiano ha emesso una sentenza e se la normativa italiana si è adeguata a questa sentenza?

Risposta

1) no. Esatto
2) Deve leggere l'art 3 comma 2 della direttiva. La procedura di infrazione riguarda la possibilità di non nominare in CSP per lavori privati fio a 100000 € anche se ci sono più imprese. Penalmente occorre comuqnue seguire la normativa italiana.
3) Ripeto: la direttiva e il D. Lgs. 81/08 titolo IV capo I si applicano quando ci sono almeno due imprese. In caso di difformità tra normativa il cittadino si deve attenere alla legge italiana tranne che non voglia invocare la normativa europea. Sarà comunque giudicato secondo la legge italiana tranne che non gli sia stato concesso di applicare la norma europea. Saluti.






Domanda n° 622
Sono amministratore Unico di una srl. Ho tutte le abilitazioni per svolgere l'incarico di RSPP esterno per ditte terze. Posso?

Risposta

Se ha le abilitazioni può svolgere la funzione di RSPP anche essendo amministratore. unico di una Srl.





Domanda n° 621
Salve, a seguito dell'uscita dell'Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori, vorrei sapere se anche gli ASPP, che possono dimostrare una esperienza nello svolgimento di tale incarico per almeno 3 anni, possono svolgere l'attività di docenza?


Risposta

Per il momento no se non si ha anche esperienza almeno triennale di insegnamento о professionale in materia di salute e Sicurezza sul lavoro. Nell'immediato futuro, quando entreranno in vigore i nuovi criteri, si se in possesso di
1. Frequenza di corso, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formazione‐formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

in alternativa

2. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

in alternativa

3. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, in qualunque materia.




Domanda n° 620
Società che opera nel settore dell'istruzione privata con un RLS eletto il 28/02/2008 e formato ai sensi dell'art. 47 del D.L.gs. 81/08 nell'aprile 2009. La società è stata acquisita da altra società operante nello stesso settore. Il precedente RLS, se confermato nella carica deve frequentare nuovamente un corso da RLS o no ?
N.B. L'attestato del precedente corso è in nostro possesso.
Che fare ?

Risposta

L'attestato è valido. Se la società ha più di 15 dipendenti occorre aggiornamento.




Domanda n° 619
Per una s.n.c. costituita da due soci amministratori entrambi rappresentanti dell'impresa, che svolgono lavori edili senza avvalersi di lavoratori dipendenti, come vanno considerati i "soci lavoratori"?
La nomina del medico competente e le visite mediche periodiche sono obligatorie?


Risposta

Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso (art 2 D. Lgs. 81/08). Pertanto un socio è datore di lavoro, l'altro socio è un lavoratore che, se soggetto a rischi specifici quali la movimentazione manuale dei carichi, deve essere sotosto a sorveglianza sanitaria





Domanda n° 618
Salve ingegnere. Ho letto al questito n. 410 che se due lavoratori autonomi si coordinano nei lavori devono redigere il POS. Le porgo un altro caso. Un fratello, piastrellista, ha 1 dipendente. Deve redigere il POS. Il secondo fratello, anch'egli piastrellista, è lavoratore autonomo, non ha l'obbligo del POS. In cantiere sicuramente si coordineranno nei lavori. Posso redigere un unico POS con entrambe le imprese?

Risposta

Se il secondo fratello lavora per conto del primo fratello, pur essendo lavoratore autonomo diventa nel cantiere un lavoratore del primo fratello. Può quindi essere incluso nel POS del primo fratello.





Domanda n° 617
Sono direttore dei lavori e CSE, per un edificio per civile abitazione.
Per problemi economici il committente intende chiudere il cantiere per un tempo indeterminato.
Affinche le resposabilità sulla sicurezza sia di competenza del committente che tipo di comunicazione devo fare e a quali enti.


Risposta

Il fermo dei lavori per un tempo indeterminato è una delle criticità non risolte nel TU. Da un punto di vista logico il CSE potrebbe assolvere il proprio compito dettando opportune condizioni di mantenimento in sicurezza al committente. Però in caso di incidente causato a persone che riescano a introdursi nel cantiere il magistrato potrebbe valutare una culpa in vigilando non solo in capo al committente ma anche del CSE. Pertanto io consiglio di far mettere in sicurezza il cantiere nei modi ritenuti più idonei e di inviare , dopo accertamento della messa in sicurezza, una nota di dimissione dall'incarico di CSE al committente, dichiarandosi disponibile a riassumere l'incarico alla ripresa dei lavori invitando nel contempo il committente a vigilare sul mantenimento nel tempo delle condizioni di inaccessibilità del cantiere. é inutile comunicare a destra e manca tale decisione , basta avere atto certo delle avvenute dimissioni dall'incarico.




Domanda n° 616
Buongiorno. sono un artigiano edile (piastrellista) senza dipendenti, sono obbligato a presentare il DURC e il POS quando sono sui cantieri?


Risposta

Il DURC si ma lo deve consegnare al committente se lo chiede non sul cantiere, il POS no.



Domanda n° 615
Gentile Dr. Mannelli, le volevo porgere il seguente quesito:
Il nostro Ente dispone di un auto aziendale utilizzata dai dipendenti e dai due co.co.co. per spostamenti di servizio.
Sovente i dipendenti si rifiutano di utilizzare l'auto di servizio in quanto dicono di trovarsi meglio con la propria (anche se non è previsto rimborso).
Le mia domande sono:
1) quando un dipendente esce con auto di servizio è consigliabile sempre un ordine di servizio scritto?
2) nel caso in cui si rifiuti di utilizzare auto di servizio dobbiamo farci firmare una qualche liberatoria o per esempio nell'ordine di servizio scrivere che il dipendente si rifiuta di utilizzare auto di servizio e prende la propria auto oppure semplicemente scrivere che tipo di auto utilizza?
3) Il Presidente del CDA dell'Ente (il legale rappresentante) usa sempre la propria auto per le missioni. in questo caso non essendoci un ordine di servizio in quanto non è un dipendente deve essere autorizzato o meno (non so dal dirigente per esempio)? .
(Fra l'altro abbiamo stipulato una polizza KASKO per le missioni di dipendenti e amministratori con la propra auto).
4) Noi abbiamo due co.co.co. che spesso vanno a prestare la loro opera in altri Amministrazioni etc.
A loro previa autorizzazione viene concesso di utilizzare l'auto di servizio se disponibile (abbiamo esteso la copertura assicurativa anche al conducente e verificato che copre chiunque si metta alla guida purché autorizzato dall'intestatario del contratto).
In caso di assenza dell'auto di servizio il co.co.co. usa la propria auto senza però alcuna autorizzazione in quanto svolge autonomamente e con i propri mezzi la sua attività. Al rientro della "missione" gli vengono rimborsati i Km effettuati.
E' corretto il nostro comportamento?
5) In caso di presenza di auto di servizio è obbligatorio prendere auto di servizio specialmente per i co.co.co.. Questo è un dato di fatto !In assenza di auto di servizio perchè già utilizzata per una missione se il co.co.co. deve svolgere il proprio compito presso una scuola perchè fa presentazioni delle nostre attività in qualche modo dovrà arrivarci.Per cui mi chiedo:
- Qual è il comportamento corretto che l'Ente deve adottare per i co.co.co. che non possono usare auto di servizio in caso di mancanza della stessa e che devono eseguire la propria attività per conto dell' Ente recandosi con la propria auto in altro ambiente di lavoro?
E poi scusi l'ignoranza ma: se le disposizioni del D.Lgs. 81 si applicano ai co.co.co. solo ove la prestazione lavorativa si svolga nel luogo di lavoro del committente, quando esegue la propria attività al di fuori dell'ente non è assimilato a un prestatore di servizio che agisce per proprio conto?



Risposta

1) quando un dipendente esce con auto di servizio è consigliabile sempre un ordine di servizio scritto?
direi che è obbligatorio

2) nel caso in cui si rifiuti di utilizzare auto di servizio dobbiamo farci firmare una qualche liberatoria o per esempio nell'ordine di servizio scrivere che il dipendente si rifiuta di utilizzare auto di servizio e prende la propria auto oppure semplicemente scrivere che tipo di auto utilizza?
l'auto propria può essere autorizzata senza diritto al rimborso qualora ne ricorrano le condizioni e sia nell'interesse dell'amministrazione. In questo caso essendo disponibile l'auto di servizio non ne ricorrono le condizioni. I dipendenti non si possono rifiutare di utilizzare l'auto senza indicare i motivi giuridici ( dire non mi è comoda non è un motivo giuridico)

3) Il Presidente del CDA dell'Ente (il legale rappresentante) usa sempre la propria auto per le missioni. in questo caso non essendoci un ordine di servizio in quanto non è un dipendente deve essere autorizzato o meno (non so dal dirigente per esempio)? .

Un Presidente non può essere autorizzato se non da se stesso o dal consiglio di amministrazione . Credo che sia comunque consigliabile, ai fini assicurativi, che un dirigente deliberi con atto scritto quale è l'auto o quali sono le auto di cui il Presidente può disporre liberamente per motivi connessi alla carica.

4) L'utilizzo ricorrente dell'auto propria in presenza di auto di servizio è già critico per i subordinati figuriamoci per i cococo. Il rimborso sistematico e ricorrente dei chilometri è una ammissione di corresponsabilità nell'utilizzo dell'auto propria anche se manca una esplicita autorizzazione all'uso della stessa (penso anzi che questa sia una aggravante di responsabilità perchè potrebbe dimostrare una organizzazione del lavoro superficiale). In caso di infortunio del cococo in itinere chi lo paga? Al cococo è stato imposto di fare a proprie spese una assicurazione infortuni similare a quella esistente sull'auto di servizio?. Ha firmato una dichiarazione di esnonero dell'amministrazione da danni fatti a terzi e al proprio veicolo? esiste una vera necessità per non utilizzare l'auto di servizio? Nel progetto era previsto il servizio presso altre amministrazioni? Purtroppo fino a quando non succede qualcosa tutto va bene. Speriamo non succeda niente....

5) L'uso della propria auto ormai è una eccezione in quanto troppo gravosa di responsabilità per l'amministrazione. In quanto al comportamento da tenere con i cococo non è un problema da leggere alla luce del D. Lgs. 81/08 in quanto un incidente di auto non dipende dal datore di lavoro ma alla luce del contratto fatto con i cococo. Quello che segnalavo era la responsabilità del dirigente che autorizza anche se implicitamente l'uso dell'auto al di fuori di una norma contrattuale. Il cenno ai cococo che mi fa (estratto da TU) deve quindi essere letto in funzione delle norme di sicurezza da applicare (che nei casi di cococo non si applicano fuori del locale del committente) ma non elimina tutto il codice civile. Cioè se per motivi ricorrenti di lavoro un cococo si deve spostare autorizzato con la propria macchina deve essere coperta da assicurazione infortuni e deve essre previto nel contratto. E poichè non si applica l'INAIL occorre imporre al COCOCO contrattualmente una assicurazione o pagargliela direttamente. Comunque è un problema non di tecnico della sicurezza ma di consulente del lavoro.




Domanda n° 614
Azienda con più di 200 dipendenti. Datore di lavoro con abilitazioni come RSPP (accordo del 2006) con moduli A, B del proprio settore ATECO, e modulo C.
Anche se datore di lavoro con + di 200 dipendenti può in questo caso svolgere direttamente i compiti di RSPP ?

Risposta

Anche se illogico si applica l'allegato 2, a meno di diverse interpretazioni della commissione interpello (art.12). pertanto sopra i 200 dipendenti il datore di lavoro non può fare l'RSPP a prescindere dai corsi di formazione seguiti.






Domanda n° 613
Ristrutturazione di un appartamento per aumentare l'efficienza energetica con sostituzione dell'impianto igienico-sanitario e adeguamento di quello elettrico.
< 200 uomini giorni.
Unica impresa che per gli impianti utilizzerà artigiani esterni al suo organigramma, non scelti dalla committenza e per sua convenienza.
Deve essere nominato il CSE che deve redigere il PSC?
Il committente che deve anche sostenerne i costi?


Risposta

Non essendo prevista la presenza anche non contemporanea di due imprese (sono previsti una impresa e più artigiani) non c'è obbligo di nomina del coordinatore.





Domanda n° 612
Gent.mo ing. Mannelli,
scrivo in merito all'aggiornamento della formazione per RSPP non datori di lavoro. Ho in mio possesso gli attestati di frequenza dei moduli A, B, C per un totale di 112 ore. In particolare, il modulo B è stato frequentato a Maggio 2007. Il quinquennio di aggiornamento sarebbe stato da concludersi entro Maggio 2012 o va svolto a partire da Maggio 2012?


Risposta

L'aggiornamento decorre dall'attestato B. Quindi entro maggio 2012: .



Domanda n° 611
Salve ing. lavoro in agricoltura a tempo determiato per 80 giorni in un vigneto e uliveto; quali sono i mie adempimenti e corsi che devo fare per essere in regola nell, azienda agricola? grazie di cuore.


Risposta

Se già non ha fatto la formazione deve fare 12 ore di formazione. Se già ha fatto qualche ora di formazione tale formazione dovrà essere integrata entro 12 gennaio 2013. Se guida il trattore dovrà fare un corso abilitante di 8 (+5 ore se guida anche il trattore a cingoli) entro marzo 2015. Probabilmente è anche soggetto a sorveglianza sanitaria per movimentazione manuale di carichi e rischio chimico. Però questi sono adempimenti a carico del suo datore di lavoro. Le sanzioni, in caso di controlli, cioè colpiranno il suo datore di lavoro non lei. .



Domanda n° 610
Buonasera
a seguito del rilascio di attestato di formazione ai sensi art. 37 comma 2 ('Accordo dicembre 2012) è stato contestato dal CSE perche mancante della dicutura informazione
A me sembra una forzatura perchè l'Accordo parla della formazione dei lavoratori e non di informazione
Lei cosa ne pensa? Bisogna menzionare anche l'art. 36?

Risposta

L'art. 37 regolamenta la formazione. L'informazione invece è regolamentata dall'art. 36 Quindi è giusto che l'attestato di formazione non menzioni l'informazione e non può essere contestato per evitare eventuali querele da parte dell'ente formatore.L'informazione non deve essere necessariamente attestata ma deve sempre essere evidenziata anche mediante la firma di ricevuta di un opuscolo aziendale.



Domanda n° 609
Buonasera Ingegnere il quesito è il seguente: due aziende metalmeccaniche che svolgono la stessa tipologia di lavoro, hanno locato un locale con due zone lavoro separate ma con servizi spogliatoi e uffici in comune. può esistere una situazione del genere e se si che adempimenti comuni devono fare? si allega anche layout di massima

si precisa che hanno max 4 dipendenti


Risposta

La situazione produttiva scelta dalle due aziende non è proibita da alcuna legge. Occorre solo valutare il rischio e procedere ad un coordinamento delle attività finalizzate alla prevenzione e protezione dei lavoratori. Occorre cioè procedere come previsto nell'art. 26 per attività interferenti. Si potrebbero mettere in comune anche i servizi di emergenza.




Domanda n° 608
Sono RSPP presso una struttura della PA . L'incarico prevede la corresponsione di un indennità giornaliera. Per l'Amministrazione l'indennità è corrisposta solo nei giorni di presenza, (sono in part time verticale, tre giorni setimanali). Anche nei giorni in cui non sono in servizio, vengono richiesti degli interventi in tema di sicurezza. La funzione del RSPP e quindi la relativa indennità, possaono riconoscersi in maniera alternata?

Risposta

La funzione di RSPP non può essere assolutamente " a chiamata" o "alternata". Però per decidere se trattasi veramente di abnormità giuridica occorre esaminare l'affidamento avuto. Cioè potrebbe essere che l'incarico è continuo e solo la retribuzione contrattuale "alternata".





Domanda n° 607
Salve Ingegnere, Le devo una domanda in merito alle imprese familiari.
Se in un cantiere edile l'impresa affidataria dei lavori fa un contratto di sub-appalto con un impresa familiare, diventa obbligatoria la nomina del Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione?
Inoltre l'impresa appaltatrice si deve far consegnare il POS dall'impresa sub-appaltatrice?


Risposta

Si
Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:




Domanda n° 606
Buona sera Ingegnere.
In una scuola di primo grado (elementare) mi è stato chiesto da un idraulico di fare il progetto per la messa a norma di un gruppo antincendio esistente, il quale é attualmente conforme alla UNI 9490 e ora deve essere adeguato alla UNI EN 12845-2009.

Domanda: Le risulta che i gruppi antincendio esistenti debbano essere adeguati alla nuova normativa del 2009?

Risposta

l'impianto realizzato secondo le norme UNI 9490 nel periodo di vigenza di tale norma è a norma. L'adeguamento dell'impianto alla UNI EN 12845 può essere necessario se deve essere sotosto a valutazione dei VVF adesso. Ma l'adeguamento anche se con modifche è parziale in quanto la EN 12845 dovrebbe essere applicata in fase di progettazione e adesso può essere fittizio.





Domanda n° 605
Gentile ing. Mannelli non riescendo ad inviarle in altro modo il presente quesito, utilizzo questo indirizzo.
Dunque le chiedo: al completamento dei lavori di costruzione di un fabbricato, quindi alla chiusura del cantiere, è opportuno inviare la comunicazione di fine lavori agli stessi indirizzi a cui è stata
inoltrata la notifica preliminare?
E' altresì maggiormente importante quando in un cantiere sono stati ultimati i lavori strutturali ma non è stato completato il fabbricato?
In entrambi i casi sono coordinatore della sicurezza ed è scaduto il permesso di costruire.
Riformulo la domanda. Per un cantiere è scaduto il permesso di costruire, nell'arco di validità del permesso è stata realizzata la sola struttura in c.a. Per ultimare i lavori bisogna richiedere un
nuovo permesso di costruire. Essendo scaduto il permesso ma non essendo comunque completo il fabbricato, il CSE (nella fattispecie la sottoscritta) è ancora responsabile di quanto accade nel cantiere
sotto il profilo della sicurezza? Il ruolo di CSE si estingue con la scadenza del permesso di Costruire? Oppure se qualcuno si fa male - anche dopo la scadenza del PdC - resta comunque la responsabilità in
capo al CSE? Supponiamo che il proprietario decida di ultimare tra 10 anni i lavori il CSE che fa? Vive pregando che non accada nulla oppure, dal momento che è stata formalmente inviata la comunicazione
di fine lavori parziale al Comune è già svincolato dal suo ruolo di responsabile? E' opportuno e necessario fare una comunicazione che svincoli il CSE in questo arco di tempo?


Risposta

La comunicazione di fine lavoro non è necessaria, ma se la si fa occorre stare attenti a non andare in contrasto con le date comunicate con la notifica. Potrebbe essere opportuno una comunicazione di fine lavoro se nella notifica la data di ultimazione era molto diversa (molto successiva) in modo da limitare la possibilità di un intervento dell'organo di vigilanza "a vuoto".
. Fino a che l'opera non è conclusa il cantiere esiste ancora ed il committente è sempre responsabile e con esso il CSE. per quanto riguarda la scadenza del permesso di costruire questo è un problema del direttore dei lavori. Ripeto: il cantiere termina quando l'opera progettata e per la quale è stato nominato il CSE è stata ultimata. Se non vuole stare quindi 10 anni a pregare deve dare al committente le dimissioni dall'incarico dichiarandosi disponibile a riassumere l'incarico quando il committente riprenderà la costruzione. naturalmente, prima di dare le dimissioni deve provvedere a far mettere il cantiere in sicurezza o a dettare dettagliate istruzioni al committente su come deve mettere il cantiere in sicurezza.






Domanda n° 604
Nel caso venga redatto il calcolo di un ponteggio, in cui vengono utilizzati sia elementi prefabbricati che tubi e giunti, a sguito della realizzazione il progettista è obbligato a redigere una dichiarazione di conformità al progetto?

Risposta

Non è possibile realizzare un ponteggio in cui vengono utilizzati sia elementi prefabbricati che tubi e giunti






Domanda n° 603
Salve,
nel decreto 81/2008 art. 3 comma 13 per lavoratori stagionali intende solo quelli del settoe agricolo? perchè potrebbe essere interpretata no??!!! Lei che dice?

Risposta

il comma è chiaro. Si applica a imprese medie e piccole operanti nel settore agricolo.




Domanda n° 602
Salve,
in caso di amministratore unico e socio non lavoratore si è ugualmente sotosti all'81/2008 perchè nella normativa non specifica il socio non lavoratore!

Risposta

Esatto, non comprendo però chi lavora in questa società!



Domanda n° 601
salve sig.Mannelli,
sono nuovamente a richiedere informazioni relativa al dgls.81/2008.purtroppo dovrei fare dei DVR a ristoranti e bagnini che come ben sa hanno un lavoro stagionale e siccome hanno più di 5 dipendenti si
rifiutano di fargli fare i corsi anti incendio e pronto soccorso (perchè stagionali e variabili).
più di 5 dipendenti lo può fare Il socio lavoratore o il dipendente,confema?
c'è qualcosa che si può fare?oppure nel dgls 81/2008 c'è scritto qualcosa che mi è sfuggito che può evitare di fargli fare i corsi?

Risposta

purtroppo le squadre di soccorso occorrono sempre quale che sia il numero dei lavoratori . Il socio lavoratore che non sia datore di lavoro può senz'altro fare da primo soccorso e antincendio quale che sia il numero dei lavoratori.




Domanda n° 600
Egr. ing. Mannelli,
Le chiedo se, per un appalto pubblico di un milione di euro, è possibile affidare la Direzione dei Lavori ad un dipendente, assistente tecnico, con il titolo di perito industriale (elettronico). Le categorie di appalto sono: OG1; OS28 e OS30.
Non mi sembra ci siano divieti ma mi è stato instillato il dubbio.

Risposta

La materia è regolamentata dall'art. 130
Art. 130.
Direzione dei lavori
(art. 27, legge n. 109/1994)
1. Per l'esecuzione di lavori pubblici oggetto del presente codice affidati in appalto, le amministrazioni aggiudicatrici sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti.
2. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare, nei casi di cui all'articolo 90, comma 6, l'attività di direzione dei lavori, essa e' affidata nell'ordine ai seguenti soggetti:
a) altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) il progettista incaricato ai sensi dell'articolo 90, comma 6;
c) altri soggetti scelti con le procedure previste dal presente codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione.
pertanto si tratta di verificare se il progetto rientra nelle competenze del professionista incaricato. Conviene, acquisito il progetto, chiederlo all'ordine degli architetti.






Domanda n° 599
E' consentito stoccare sul cantiere materiale di scavo eventualmente riutilizzabile?

Risposta

I materiali derivati da demolizioni non possono essere classificati come rifiuti, posizione che è già costata al’Italia una condanna per la violazione della Direttiva 74/442/CE, confermata dalla sentenza C 194/2005 della Corte di Giustizia Europea. Non sono contemplati tra i rifiuti neanche i materiali naturali escavati durante il corso delle attività di costruzione se è certo il loro riutilizzo. Tecnicamente occorre:
considerare le esigenze della corretta gestione dei rifiuti in cantiere (spazi funzionali alla raccolta di frazioni omogenee).
• pianificare la demolizione come un vero e proprio progetto e predisporre documentazione sulla gestione dei rifiuti da consegnare ai Comuni assieme alla richiesta di autorizzazioni (favorire la tracciabilità dei materiali).
• predisporre elaborati per il deposito temporaneo dei rifiuti in modo da garantirne la corretta conservazione.
.





Domanda n° 598
Buona sera cortesemente vorrei sapere per una società SNC di autotrasporti di 3 soci e 1 dipendente, in cui un socio (lavoratore) ricopre l'incarico di RSPP datore di lavoro, le visite mediche devono farle tutti o il socio rspp puo' farne a meno.?


Risposta

Il datore di lavoro non è soggetto a nessun obbligo anche se lavoratore , tranne che nei casi lavori in ambienti confinati o sospetti inquinamento e nei cantieri. Può, ma non deve, sotorsi a sorveglianza sanitaria.





Domanda n° 597
Egr. Ing.
ho visitato il suo sito, nel farle i complimenti, le chiedo la cortesia di volermi sciogliere un dubbio:
sono un agronomo-forestale presidente di una cooperativa che ha avuto in gestione il piano di assestamento forestale. L'incarico consiste la progettazione di taglio ( realizzata da me-socio lavoratore) e il taglio ( realizzata da un altro socio lavoratore titolare di ditta boschiva).
Avremmo l'intenzione di assumere gli operai come cooperativa.
Ora il mio quesito, è: nel caso di utilizzazioni boschive quali sono e se ci sono, obblighi in merito alla sicurezza sul lavoro....
Il cantiere forestale ( utilizzazione boschiva) rientra nei casi di cantiere temporaneo e mobile?
Quali sono i documenti da produrre?


Risposta

Il cantiere forestale non rientra nella classificazione di cantiere edile se non si eseguono lavori di edilizia (movimento terra, realizzazione opere anche se provvisionale, sistemazione alvei ecc). Invece l'attività rientra nel d. lgs. 81/08. Occorre quindi che la cooperativa stabilisca chi è il datore di lavoro e si eseguano tutti gli adempimenti che fanno capo al datore di lavoro.






Domanda n° 596
un amico titolare di un esercizio commerciale (sede amplifon per fornitura protesi acustiche – dimensione circa mq 100), con un solo dipendente mi ha chiesto quali sono gli adempimenti che è obbligato a fare (corso RSPP – addetto antincendio – primo soccorso – RLS – DVR - ecc.) per essere in regola. Per quello che ho potuto capire non esistono particolari deroghe dovute alla presenza di un unico dipendente.
Mi potresti elencare quali sono gli adempimenti necessari?

Risposta

Il tuo amico come datore di lavoro deve fare:
• autocertificazione http://www.moduli.it/autocertificazione-sulla-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-6970 (soppressa: occorrono le procedure standardizzate o il DVR fino alle nuove disposizioni previste dal decreto del fare)
• corso datore di lavoro con funzioni rspp 16 ore (modificato: occorre corso correlato al rischio aziendale)
• corso di primo soccorso e corso antincendio rischio basso con autonomina primo soccorso e squadra antincendio
• denuncia impianto di messa a terra negozio all'INAIL e alla ASL
• acquisto di almeno un estintore
• acquisto PACCHETTO DI MEDICAZIONE
• Guanti sterili monouso (2 paia).
• Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
• Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1).
• Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
• Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
• Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
• Confezione di cotone idrofilo (1).
• Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1).
• Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
• Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
• Un paio di forbici.
• Un laccio emostatico.
• Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
• Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).
• Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza




Domanda n° 595
Gent.le Professore,
Ho bisogno di una informazione.
Una azienda che decide solo oggi di implementare la documentazione per la sicurezza sul lavoro e quindi effettua i corsi previsti è tenuta a dare comunicazione dell' avvenuta elezione del rls all' inail?
In quali casi è previsto il corso come dirigente?

Risposta

la comunicazione all'INAIL, a cadenza annuale, deve essere effettuata per la singola azienda ovvero per ciascuna unità produttiva in cui si articola la azienda stessa nella quale opera/no il/i Rappresentante/i e deve riferirsi alla situazione in essere al 31 dicembre dell'anno precedente.
L'INAIL ha predisposto una apposita procedura per la segnalazione in oggetto, procedura on line accessibile dal sito dell'Istituto attraverso Punto Cliente.
L'inserimento in procedura potrà essere effettuato fino al 31 marzo di ciascun anno
Il corso per dirigente è previsto quando esiste un dirigente, cioè qualcuno che ha il potere di organizzare il lavoro al posto del datore di lavoro





Domanda n° 594
Gentile dott. Mannelli volevo chiedere se il DVR devo essere obbligatoriamente stilato con il Medico Competente e con l'RSPP, si tratta di una società a capitale pubblico con più di 80 dipendenti???


Risposta

1. Il medico competente:
a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, (arresto fino a tre mesi o ammenda da 400 a 1.600 euro)

Quindi se il medico non partecipa viene sanzionato il medico.

Se l'RSPP non partecipa perchè non invitato non ne risponde penalmente in caso di infortunio e non è sanzionato. é sanzionabile il datore di lavoro
(2. Il datore di lavoro fornisce al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a:
a) la natura dei rischi;
b) l’organizzazione del lavoro, la programmazione e l’attuazione delle misure preventive e protettive;
c) la descrizione degli impianti e dei processi produttivi;
d) i dati di cui al comma 1, lettera r e quelli relativi alle malattie professionali;
e) i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza.
(Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 euro)
.
Però un DVR non firmato dal RSPP è "sospetto" e l'organo di vigilanza dovrebbe approfondirne il motivo.




Domanda n° 593
Sono un geologo, un mio che possiede un impresa elettrica, e di installazione cartongesso, mi ha chieso di fargli il responsabile/sirettore tecnico, posso farlo ???? (possiedo l'abilitazione alla sicurezza, ho seguito un suo corso), o necessariamente deve essere un ingegnere/geometra ???.


Risposta

no
1. I requisiti tecnico-professionali sono, in alternativa, uno dei seguenti:
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una
università statale o legalmente riconosciuta;
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del
secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui
all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un
periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze
di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui
all'articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia
di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno
quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il
periodo di inserimento per le attività di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) è
di due anni;
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa
abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio
installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai
fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di
operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione,
di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui
all'articolo 1.
.




Domanda n° 592
In una struttura di ricovero per anziani (RSA) con 50 dipendenti di proprietà di una società cooperativa , il RSPP è un socio lavoratore con regolare busta paga. E' possibile una situazione del genere?
Il mio dubbio era stato sollevato dall'art. 34 del d.lgs 81 che recita:
"Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell’ALLEGATO II ....."

Nell'allegato II si escludono come casi in cui il datore di lavore può svolgere il ruolo di RSPP, le case di cura e di ricovero sia pubbliche che private che hanno più di 30 dipendenti.
Il dubbio è legato al fatto che essendo una società cooperativa quindi il socio presta opera di lavoro per la società, ma allo stesso tempo ha potere economico e di decisione può essere RSPP?


Risposta

Se ha i requisiti (diploma, corsi A-B-C) lo può fare anche senza regolare busta paga. La figura del RSPP è incompatibile sempre con la figura del RLS e, in alcuni casi, con la figura del datore di lavoro. Se il socio lavoratore non è nè RLS nè datore di lavoro non c'è incompatibilità.




Domanda n° 591
Salve Ingegnere

volevo chiederLe a proposito di ponteggio.
Un'impresa edile che ha comprato il ponteggio CARPEDIL nel 1999 dall'EUROCOMES di Tito scalo si è perso il libretto di uso e manutenzione con il certificato dell'autorizzazione ministeriale. Ha fatto richiesta alla casa costruttrice ma gli hanno mandato uno non corrispondente. adesso mi chiedo, considerato che sto facendo il DVR e tra gli allegati inserisco tutta la documentazione inerente le macchine di cantiere e le attrezzature, come possiamo fare con questa mancanza?


Risposta

purtroppo non vedo soluzioni. senza almeno una fotocopia del libretto il ponteggio non può essere utilizzato.

art 31 d. Lgs. 81/08
6. Chiunque intende impiegare ponteggi deve farsi rilasciare dal fabbricante copia della autorizzazione di cui al comma 2 e delle istruzioni e schemi elencati al comma 1, lettere d), e), f) e g) dell'articolo 132.





Domanda n° 590
Ing. Sono un geometra che ha tenuto presso il collegio dei Geometri un corso da Coordinatore in base al nuovo TU .La domanda è se è possibile con il mio titolo assumere l'incarico da ASPP. ?


Risposta

no, occorre fare corso A e corso B.



Domanda n° 589
Un lavoratore a progetto con la mansione di postino,con l'uso del mezzo proprio, che svolge 80% della sua mansione fuori dal luogo di lavoro del committente.
1)L'azienda è tenuta agli adempimenti del decreto 81/08?
2)E'obbligatoria effettuare la visita medica?

Risposta

art. 3. 7. Nei confronti dei lavoratori a progetto di cui agli articoli 61, e seguenti, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, e dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 409, primo comma, n.) 3, del codice di procedura civile, le disposizioni di cui al presente decreto si applicano ove la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente.

Pertanto il D. lgs. si applica per il 20% della mansione svolta all'interno La visita medica dipende dal tipo di rischio cui è sotosto il lavoratore nel 20% della mansione. Naturalmente appare ovvio che sembra esserci una problematica certa di tipo contrattuale che potrebbe essere sotosta all'esame dei servizi territoriali del lavoro (ex DPL)..




Domanda n° 588
Può il Committente essere il Responsabile della Sicurezza (se non è abilitato Coordinatore) oppure deve obbligatoriamente dare l'incarico ad un tecnico abilitato?


Risposta

Il committente può fare il coordinatore per la sicurezza se e solo se ha i requisiti (diploma/laurea, corso, esperienza). Non può essere il Responsabile dei lavori a meno che non abbia il potere di sdoppiamento. Non conosco il termine Responsabile della Sicurezza .



Domanda n° 587
salve ingegnere. Io sto ultimando 1 tesi che prevede l'applicazione di metodi di valutazione dei rischi (FTA-ETA)al rischio caduta dove questi metodi parlano di guasto di componenti di un sistema e permettono di quantificare la prob.di accadimento di un evento/guasto.c'è una cosa che non capisco bene.qual'è il nesso logico tra il concetto di guasto di un sistema tecnologico e valutazione rischio caduta in una lavorazione?



Risposta

detta così sembra un rebus. Posso ipotizzare che si voglia verificare come vari la probabilità di caduta dall'alto in rapporto alla possibilità di guasto del parapetto o del camminamento ovvero delle protezioni che dovrebbero impedire la caduta e come vari la probabilità di caduta a livello in rapporto alle possibili deficienze organizzative nell'accatastamento materiali o nella protezione dei vani. Sicuramente ogni infortunio deriva da un guasto (chiamato anche errore) tecnologico , organizzativo, formativo e che tale guasto ha una certa probabilità di accadimento.




Domanda n° 586
Sono RSPP di società che fa gestioni museali, alcune stabili, altre mostre temporanee curandone totalmente l'organizzazione in spazi di diversi enti. Spesso i committenti non redigono DUVRI. La società utilizza per l'allestimento diverse società. (trasportatori, pittori, falegnami,etc.) Siamo noi a dover nominare un CSP/CSE, e far redigere un PSC, e attività conseguenti o pretendere un DUVRI da ente ?

Risposta

Voi non avete assolutamente obbligo di DUVRI nè potete "pretendere" il DUVRI dal committente perchè rischiate di creargli problemi e perdere i futuri incarichi. Se si può ipotizzare l'allestimento cantiere il CSP deve essere nominato dal committente e non da voi. Ciò non toglie che lei come RSPP deve inserire nel DVR della società i rischi interferenziali dei vari subappaltatori e far comunicare dal suo datore di lavoro agli stessi subappaltatori tutte le notizie utili su tali rischi.


Domanda n° 585
All'interno di un'azienda è presente una macchina (Cesoia a ghigliottina del 2011) di provenienza extracomunitaria (Cina); Sulla macchina non è presente alcuna marcatura CE; A che condizione la macchina può essere utilizzata? Quali adempimenti devono essere assolti relativamente alla sicurezza sul lavoro? Nel caso in cui deve essere apposta la marcatura CE chi ha le competenze per farlo (lo stesso datore di lavoro)?

Risposta

La macchina può essere marcata CE da chiunque sia in grado di preparare un fascicolo tecnico, quindi anche dal datore di lavoro. Sela macchina è stata già messa in esercizio la marcatura CE la deve mettere il datore di lavoro (facendosi aiutare ovviamente da qualcuno). .



Domanda n° 584
Buongiorno,
una società individuale di montaggio e smontaggio di ponteggi con attestati di rls e formazione emessi nel 2011 ha cambiato ragione sociale nel 2012 trasformandosi in srl; gli attestati (rls, formazione) sono validi nel 2012 con la nuova società?


Risposta

Si, gli attestati riguardano la persona non la società. Se l'attività è la stessa e se gli attestati originali sono acquisiti in modo legittimo dalla nuova società, tali attestati conservano la validità.



Domanda n° 583
Per lavori di ristrutturazione all'interno di un appartamento mi chiedono i seguenti pos:
-impresa appaltante (affidataria)
-imprese subappaltatrici per la parte impiantistica ed edile

Considerando che l'impresa appaltante non ha operai, deve fare il pos ai sensi dell'art. 96 menzionando tutte le lavorazioni?

Risposta

Se l'impresa affidataria non esegue lavori non deve fare POS non essendo impresa esecutrice ma deve validare i POS dei subappaltatori



Domanda n° 582
Buongiorno,
Per un lavoratore licenziato il 30/12/2011(stagionale) che ha ricevuto informazione e formazione regolarmente documentata secondo i criteri del Dlgs 81/08, riassunto il 01/03/2012 nella stessa azienda con la stessa mansione e con gli stessi rischi, puo' vedere riconosciuta valida la formazione ricevuta?

Risposta

qual è il problema??????????? forse la formazione deperisce lontana dall'azienda????



Domanda n° 581
Ingegnere sono,con mio fratello,soci di una srl artig abilitati per le lettere A-C-D-E DM37 2008, per poter ottenere oggi la lettera G la ns.CC ci ha detto che abbiamo bisogno di un resp. tecnico con la G per almeno 2 anni in quanto mio f è PERITO MECCANICO Diploma per cui sono stati riconosciuti i requisiti di cui sopra,avendo lavorato in aziende operanti nel settore per alcuni anni (92-96)come mai no la G diploma prevedeva?
Gentile ingegnere, mio fretello è stato resp. tecn. di una srl dal 91 al 96 e lo era pure un ing con tutte le abilitazioni. La CCIAA dice che siccome l'azienda non ha mai richiesto i requisiti di conseguenza neanche lui. Peroò come mai gli sono state riconosciute, in virtù del diploma di PERITO MECCANICO, la A-C-D-E e non la G anchessa prevista nel diploma?

Risposta

Chi è in possesso del diploma deve avere anche una esperienza lavorativa di due anni in imprese di settore specificio. La lettera G fa riferimento agli impianti antincendio. Evidentemente il fratello ha esperienza lavorativa valida per A C D E ma non per la G.




Domanda n° 580
Preg.mo ing.Mannelli,
c'era ancora una cosa che dovevo chiedeLe in merito alla formazione per gli addetti antincendio negli alberghi . Volevo conferma circa la possibilità di poterla fare personalmente nel caso l'attività non superi i 100 posti letto.
Leggendo quanto riportato in un documento riepilogativo redatto dall'AUSL della regione Emilia Romagna (datata 2008) sembrerebbe che non v'è l'obbligo di fare corsi c/o VVF. (riporto un estratto di tale documento, parte evidenziata in giallo) anche se andando a vedere poi le attività adesso contemplate all'allegato X, vi sono lavori edili e non quelli riportati in detta tabella.
Infine volevo conferma in merito al'obbligo di munire il lavoratore del libretto formativo. Sempre in tale estratto al termine vi è una nota di approfondimento, ma che alla fine non mi scioglie il dubbio, anche perchè riferito all'anno 2008.

Risposta

I corsi antincendio possono essere sempre fatti senza i VVF. Però quando è necessari che glia ddetti acquisiscano l'idoneità tecnica mediante esame presso i VVF è chiaro che i privatisti di solito vengono bocciati.
Si riporta l'elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgano attività per le quali, ai sensi dell'art. 6, comma 3, è previsto che i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, conseguano l'attestato di idoneità tecnica di cui all'art. 3 della legge 28/11/1996, n. 609;
• a) industrie e depositi di cui agli artt. 4 e 6 del DPR n. 175/88 e successive modifiche e integrazioni;
• b) fabbriche e depositi di esplosivi;
• c) centrali termoelettriche;
• d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
• e) impianti e laboratori nucleari;
• f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m2;
• g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m2
• h) aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
• i) alberghi con oltre 100 posti letto;
• 1) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
• m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
• n) uffici con oltre 500 dipendenti;
• o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
• p) edifici pregevoli per arte e storia, sotosti alla vigilanza dello stato ai sensi del rd 7/11/42 n. 1564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta al pubblico superiore a 1.000 m2q;
• q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi e opere simili di lunghezza superiore a 50 m.;
• r) cantieri temporanei o mobili che impiegano esplosivi.
Il libretto formativo dipende dalle Regioni . Non mi risulta che qualche Regione lo abbia.





Domanda n° 579
salve ing. volevo porLe un quesito in merito alla Pubblica Amministrazione e in particolare riferito alle Scuole. Quali sono gli obblighi previsti nel D.Lgs relativi alla formazione del personale docente e non docente per scuole pubbliche e private?

Risposta

Il dirigente scolastico deve fornire al personale una formazione secondo l'art. 37. Un recente provvedimento, disponibile sul mio sito nella Home page, dispone 4 ore di formazione base e 8 ore di formazione specifica. Sono previsti aggiornamenti periodici quinquennali o ogni qualvolta vengano riscontrate delle modifiche sostanziali all’interno dell’attività lavorativa (es. introduzione di nuove mansioni, aggiunta di reparti, modifiche strutturali di rilievo, ecc.)





Domanda n° 578
Gentile dott.Mannelli, sono un RSPP esterno presso un ufficio di pubblica amministrazione. Mi hanno richiesto di accertare che i locali tecnici ove sono posizionati i router per il telefono e internet sono a norma. Che lei sappia esistono norme specifiche in tal senso ? Oppure basta assicurare un minimo di areazione e magari un estintore a CO2 ?

Risposta

No, non mi risultano particolari rischi.Le precauzioni citate, aggiunte alla verifica di assenza di umidità, mi sembrano più che sufficienti.






Domanda n° 577
un Comune ha ottemperato agli adempimenti previsti dal DLgs 81/08 soltanto agli inizi del 2012. In caso di visita ispettiva è sanzionabile per non aver adempiuto agli obblighi negli anni precedenti?

Risposta

Si se confessa . Altrimenti il reato andrà in prescrizione (credo in due anni).



Domanda n° 576
Sono un docente universitario e con il mio Dipartimento dobbiamo allestire uno stand in una fiera. Tutte le opere verranno svolte da docenti e studenti in forma volontaria coperti da assicurazione contro gli infortuni. Oltre all’ adozione "concreta" delle norme antinfortunistiche ed utilizzo delle protezioni, dobbiamo comunque redigere un POS? Chi deve firmare l'eventuale POS e con quali responsabilità? Quali altre figure dobbiamo individuare?

Risposta

Egregio Prof. , la domanda è piuttosto complessa . Anche se non retribuiti i docenti diventano lavoratori e gli studenti lavoratori o lavoratori equiparati. Si crea infatti una organizzazione che ha come finalità la realizzazione di uno stand. Gli adempimenti minimi per fare sicurezza sono:
• un piano operativo di sicurezza (POS) dettagliato con indicazione del preposto
• formazione (1-2 ore o di più secondo la complessità dello stand da realizzare) per tutti (argomenti rischio, pericolo, movimentazione manuale dei carichi, rischio elettrico, rischio incendio, contenuti del POS)
• utilizzo DPI
il POS deve essere firmato dal professore anziano o dal professore promotore dell'iniziativa che farebbe bene a farsi una assicurazione complementare di responsabilità civile verso terzi.

Però per essere in regola completamente con il D. Lgs. 81/08 occorrono altri e complessi adempimenti che se finalizzati ad un'attività di pochi giorni (come presumo) appaiono più burocratici che utili. Non posso però non elencarli.
1. nomina o autonomina RSPP
2. redazione dell'autocertificazione (o DVR) con data certa
3. istituzione del registro infortuni
4. verifica che esista certificazione impianto di protezione dai contatti elettrici indiretti dell'impianto elettrico sul luogo di realizzazione dello stand se si utilizzano attrezzi elettrici
5. fornitura tesserino di identificazione ai "lavoratori"
6. costituzione e formazione squadra antincendio e di emergenza
7. costituzione e formazione squadra primo soccorso
gli obblighi da 1 a 7 espongono , ma solo in teoria, a possibili sanzioni ma non influenzano in maniera diretta la sicurezza. Ovviamente è opportuno avere sul luogo di lavoro qualche presidio di primo soccorso per disinfettare eventuali taglietti.




Domanda n° 575
La formazione fatta prima dell'accordo stato regioni (2 ore) è valida ?.

Risposta

si se è stata fatta con i contenuti delle previsioni normative (art. 37 d. lgs 81/08) e l'orario previsto nei contratti collettivi di lavoro ( se era previsto qualcosa nei CCNL)




Domanda n° 574
Salve ing. Mannelli,
ho la necessità di un chiarimento:
-qualora un’impresa si aggiudicasse una gara d’appalto dichiarando di non effettuare subappalti, ma di fatto dovendo montare un ponteggio autosollevante con l’esigenza di doversi affidare ad un’altra azienda di servizio/noleggio e montaggio, tale operazione si configurerebbe come un subappalto?
.

Risposta

Il caso è complesso. Infatti il ponteggio autosollevante può essere classificato in alcuni casi come macchina, in altri come ponteggio. Se lo si considera ponteggio scatta il subappalto perchè trattasi di montare un'opera provvisionale. Se invece si tratta il ponteggio come macchina. si potrebbe pensare ad un nolo a caldo o a freddo e non scatta il subappalto. Se la domanda è posta ai fini della sicurezza, è ovvio che è opportuno ritenere che trattasi di subappalto eventualmente sbagliando a vantaggio di sicurezza, se invece la domanda pressuppone un contenzioso in atto o da porre, non è possibile dare una risposta certa.






Domanda n° 573
studio medico polispecialistico
c'è un titolare dello studio ma non ci sono dipendenti. solo collaboratori a p.iva, non in escluva che effettuano le visite specialistiche con attrezzature dello studio. cosa deve fare il titolare dello studio secondo 81 o 106?
Avevo un dubbio che il dvr o la valutazione fosse da fare, proprio perché nell’art 2 sono citati anche i lavoratori autonomi. il dubbio mi è venuto dalla prima riga

.

Risposta

Con il D. lgs. 81/08 è sparita la figura del lavoratore come persona dipendente da un datore di lavoro. Ora è un lavoratore una persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro.
pertanto se si può sostenere che i medici non fanno parte dell'organizzazione ma sono completamente autonomi nella loro attività (credo che sia così anche perchè mi sembra di capire che il titolare non ha nessun dipendente che lo qualifichi in mnaiera tradizionale "datore di lavoro") si applica solo l'art. 23 per il quale le attrezzature date in uso devono essere rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Articolo 23 - Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori
(Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 10.000 a 40.000 euro)
1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

La definizione di lavoratore autonomo la trova al titolo IV.
art. 89 d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione;








Domanda n° 572
Gentilissimo Ing. Mannelli
Le pongo un quesito : sono una piccola impresa individuale di impianti elettrici abilitata dal 2000 alla sola lettera A .dall'8-3-2004 ho nominato un Ing. come resp. Tecn. abilitando la stessa alle lettere A-B-C-D-E-F-G. (CCIAA di Napoli)
Con raccomandata del 20.03.2009 e trascritta in data 18.06.2009 l'ing. ha dato le dimissioni ha dato le dimissioni e io mi ritrovo a non poter avere le abilitazioni,che dovrebbero essere in mio possesso come prescritto dalla 46/90 dopo i 3 anni di lavoro continuativo presso la mia stessa ditta in quanto sono io stesso Operaio della ditta che ha operato ed effettuato lavori per tutte le categorie.
Pensando che mi fossero accreditate di diritto non ho fatto richiesta prima della 37/08 adesso mi ritrovo ad essere rifiutato le altre abilitazioni. Come posso risolvere questo problema?
Non dovrebbero “le nuove ditte” dall'entrata in vigore dell'emissione della legge a maturare gli anni di abilitazione ? io che avevo già maturato i diritti perchè non mi vengono concessi?
Mi pongo una domanda se nel periodo come prescritto dalla legge avessi avuto un dipendente non avrebbe questi avuto l’abilitazione attestandone io come ditta la qualifica di operaio specializzato? E in questo caso essendo titolare e operaio della mia stessa ditta specializzato nell’esecuzione dei lavori (come posso dimostrare da eventuali fatture e dichiarazioni di conformità) non posso essere equiparato ad un lavoratore che ha prestato il suo servizio all’azienda.
.

Risposta

Premesso che la camera di commercio può assumere autonomamente le decisioni che ritiene opportune, leggendo il DM 37/08 si comprende che il DM ha cercato di salvaguardare e sanare tutte le situazioni eccetto quella, come la sua, ove è stata commessa una negligenza (non si offenda perchè non è una offesa) a non provvedere per tempo a qualificarsi. Proprio a causa del tempo che ha lasciato trascorrere ha anche perso gli anni fatti perchè non c'è continuità e deve ricominciare da capo. Pertanto se riesce a strappare alla camera di commercio almeno il compromesso di assumere un r.t. per un solo anno le conviene. Incominci quindi a sostenere che si può applicare la normativa per operaio installatore con qualifica di specializzato secondo l'art 4 comma 1 d) DM 37/08
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa
abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio
installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai
fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di
operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione,
di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui
all'articolo 1.
Se proprio non ci riesce veda appunto di ottenere un solo anno suppletivo di r.t









Domanda n° 571
Gent. Ing. Mannelli le pongo
un quesito per l’eseguita redazione di un PSC, per lavori di ristrutturazione di un fabbricato - L. 219/81.
L’ Ufficio Tecnico ritiene che non era obbligatorio redigere il PSC e quindi NO contributo.
Importo lavori € 342.035
n. 3 imprese e n.3 POS:
-impresa appaltatrice unica firmataria del contratto,
-idraulico e elettricista pagati dall’impresa appaltatrice.
Data inizio lavori: 09/08/2010 - Data fine lavori: lavori in corso

un quesito riguardante la notifica preliminare alla ASL e alla DPL:
N. 3 imprese
-impresa appaltatrice, unica firmataria del contratto,
-idraulico e elettricista pagati dall’impresa.

Sulla notifica è stato indicato n.3 presunte imprese, ma sono stati inseriti solo gli estremi dell’impresa appaltatrice.
E’ obbligatorio indicare anche gli estremi dell’idraulico e dell’elettricista?

E’ gradita risposta con rif. al D.Lgs 81/08
.

Risposta

1) è obbligatorio, D.lgs. 81/08 art. 90 commi 3-4
.

2) si se imprese altrimenti solo numero.
art. 99 D. Lgs. 81/08.
11. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere.
12. Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate.











Domanda n° 570
Preg. Ing.
1) una s.r.l. con un solo dipendente e senza soci lavoratori lavoratori chi deve nominare?
2) una s.r.l. che si occupa di fittare i propri locali (uffici) con stipulazione di contratto di servizi a quali adempimenti sulla sicurezza deve andare incontro? Cioè deve redigere dvr, nominare Rspp, Rls. mc, addetto primo soccorso, addetto antincendio anche se non ci sono dipendenti o soci lavoratori?
3) potrebbe dirmi se come architetto e frequentando il solo modulo C si può ricoprire il ruolo RSPP per ogni macrosettore ateco? e quindi svolgere il ruolo per ogni azienda?


Risposta

.

1) una s.r.l. con un solo dipendente deve nominare necessariamente tutte le figure previste cioè RSPP, RLS, MC, addetto antincendio, addetto primo soccorso ( tranne il MC che non occorre se non c'è un rischio che lo richiede) E' una conseguenza dell'applicazione illogica della direttiva europea
Il RLS non è nominato ma è eletto dai lavoratori. Se quindi il lavoratore in servizio lo desidera può nominarsi RLS. Ovviamente è una ipotesi estrema perchè il lavoratore si esporrebbe a facili ritorsioni. L'interesse del lavoratore a farsi RLS sarebbe sopratutto per fruire dei permessi a scopo di aggiornamento previsti dal CCNL. Alcune piccole imprese invece spingono (nominano) il lavoratore a farsi RLS per evitare l'ingresso in azienda del RLST , anche questa ipotesi remota perchè il RLST esiste solo per alcune province e per alcuni settori. In definitiva il datore di lavoro non deve mai nominare l'RLS quale che sia il numero dei lavoratori mentre è sempre un diritto dei lavoratori il RLS quale che sia il numero di lavoratori
2)i locali devono essere conformi al titolo II e al titolo III del D. Lgs. 81/08.Chi fitta locali per uso lavoro deve darli conformi al titolo II e III del D. Lgs. 81/08: E' compito di chi li occupa verificare che i locali e gli impianti siano conformi al D. Lgs. 81/08 , fare il DVR ecc.
3) Si, deve solo fare gli aggiornamenti quinquennali











Domanda n° 569
buonasera.....gentilmente vorrei sapere se, avendo una ditta individuale,pitturazioni nello specifico, devo fare dei corsi per essere in regola? o lavorando cosi, posso avere dei problemi in caso di controllo?

Risposta

Non deve fare corsi ma solo utilizzare i DPI e portare un tesserino di riconoscimento corredata di fotografia con le sue generalità e il nominativo del committente nei cantieri.




Domanda n° 568
le ore e le spese, fuori dall'orario di lavoro, per il corso Rls devono essere pagate dal datore di lavoro?


Risposta

Si.





Domanda n° 567
gentilmente gradirei sapere se la direzione lavori di un cantiere edile puo' eseguire un sopralluogo senza attenersi alle normative di sicurezza, in tal caso la relazione eseguita e valida.

Risposta

No, non può eseguire il sopralluogo. ma se lo esegue senza attenersi alle normative di sicurezza la relazione resta comunque valida






Domanda n° 566
Realizzazione di intonaco di facciata:
l'impresa appaltatrice vuole far realizzare il ponteggio da una ditta specializzata.
E' necessario redigere il PSC?
E se fosse il committente a chiamare la ditta di montaggio del ponteggio?
Può essere considerata una fornitura a ugual misura delle autobetoniere per il cls, ecc..?


Risposta

O la chiama il committente, o la chiama l'impresa appaltatrice siamo sempre in presenza di due imprese con obbligo quindi del CSE.L’ipoptesi fatta è interessante ma cozza con l'obbligo del PIMUS. Non ci sono pareri del Ministero in merito. Di ogni decisione resta quindi responsabile chi prende tale decisione







Domanda n° 565
In un cantiere con più lavoratori autonomi, l'impresa principale (con dipendenti e attività prevalente impianti) non è iscritta alla cassa edile, quindi durc rilasciaito solo da inps e inail, può affrontare lavori inerenti un permesso di costruire e redigere il duvri?


Risposta

Se non è un lavoro pubblico, si.








Domanda n° 564
L'ufficio tecnico di una di un I.P.I.A. (Istituto Professionale) di Stato settore elettrico, nel caso volesse rendere conforme alle norme di riferimento una parte dell'impianto elettrico dei locali scolastici con l'impiego di personale interno e allievi opportunamente guidati, può una volta ulutimati e collaudati i lavori certificare l'intervento?

Risposta

Si se la dico redatta secondo il modello allegato II DM 37/08 è firmata da un docente o dirigente scolastico ingegnere, a norma dell'art.3 comma 5 DM 37/08.




Domanda n° 563
Gent.mo prof. deve redigere un psc per l'incapsulamento di lastre di amianto e al di sopra verrà realizzazta una copertura in lamiera grecata.
Mi potreste indicare quali particolari accorgimenti devo prendere in considerazione?

Risposta

I problemi da prendere in considerazione sono almeno due: la possibilità di rilascio di fibre in aria (dipende dallo stato dell'amianto) e il rischio di cadute dall'alto (dipende dall'estensione della superficie da proteggere con la lamiera grecata). Per il primo problema, se ritenuto rilevante, occorre prevedere il confinamento dell'area (aumento dei costi della sicurezza), per il secondo problema occorre verificare se è necessario prevedere un'opera provvisionale dalla quale operare per realizzare la copertura ( anche in questo caso aumento dei costi della sicurezza). Ovviamente bisogna indicare i requisiti minimi che deve avere l'impresa per l'incapsulamento e verificare che le operazioni di realizzazione della copertura metallica si possano eseguire senza interferire con la copertura in amianto. Infine, ma credo che questo lo abbia anche già previsto il progettista, nel fas occorre verificare che si possa verificare periodicamente lo stato superiore dell'incapsulamento senza dovere eliminare tutta la copertura in lamiera.





Domanda n° 562
ingegnere le chiedo:per una cooperativa sociale con addetti assunti non soci come si applica il dlgs 81/08?

Risposta

Come per le altre aziende. occorre individuare con atto formale il datore di lavoro.




Domanda n° 561
vorrei sapere se come dipendente sono tenuta ad essere informata di un cambiamento nella costituzione della societa' per cui lavoro,ovvero essendo un s.r.l. unipersonale se devo essere informata del arrivo di un nuovo socio che si comporta come mio titolare ma di cui io non so niente, soppratutto se c'e' l'obbligo di comunicazione se deve essere per iscritto


Risposta

No un obbligo specifico non c'è Però questo modo di fare dovrebbe essere evidenziato nel documento di valutazione dello stress lavoro correlato da parte del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza se esiste in azienda.





Domanda n° 560
Gentilissimo Ing. Mannelli le pongo un quesito: per una società quale s.r.l. che svolge pittura edile e costituita da un socio unico e n. 2 lavoratori, sono da valutare nel D.V.R. i rischi a cui è esposto il socio unico (quale titolare) visto che svolge anch'esso pittura edile?

Risposta

Nel DVR si può omettere il datore di lavoro , nel POS no



Domanda n° 559
Buongiorno, cortesemente vorrei sapere in una sopcietà SNC di 4 soci di uguali quote societarie, in che modo si deve individuare il socio che dovrà frequentare i corsi relativi alla sicurezza RSPP (datore di lavoro) etc, e quindi contemporaneamente sarà anche il responsabile della sicurezza

Risposta

Mediante accordo formalizzato tra i soci




Domanda n° 558
buona sera vorrei informazioni specifiche sul modulo B (60 ore) obbligatorio riferito al corso da RSPP. Volevo sapere del modulo B 60 ore obbligatorio corso di aggiornamento dopo i cinque anni, macrosettore 3-4-5-7.


Risposta

L'aggiornamento quinquennale non si distingue nel contenuto per i vari moduli ma solo per le ore. Cioè se partecipa ad un corso di aggiornamento per RSPP di 4 ore, quelle 4 ore valgono per tutti i settori ATECO. Alcune società di formazione però per motivi commerciali rilasciano attestati di agggiornamenti riferiti ad uno specifico macrosettore. Non conviene partecipare con tali società perchè se mi prendo un aggiornamento dove è scritto macrosettore 5 non potrò poi utilizzarlo per il macrosettore 8 . Supponiamo infatti che io mi occupo solo del macrosettore 3 anche essendo abilitato anche per il macrosettore 8. Se faccio 60 ore di aggiornamento specifico per il macrosettore 3 e poi decido di abbandonare tale macrosettore per dedicarmi solo al macrosettore 8, le 60 ore non sono valide per niente e devo rifare subito 40 ore di aggiornamento . Questo è un punto di criticità della normativa prodotta dalla conferenza Stato regioni che si spera venga modificata prima o poi..



Domanda n° 557
Gentile ing, se il datore di lavoro non ne vuole sapere di mettersi in regola (la situazione dura da molto tempo) nonostante le segnalazioni, può l'RSPP essere accusato di essere complice nelle inadempienze del datore di lavoro se non si dimette da RSPP?Ho bisogno di un parere urgente in quanto sono in rinnovo contratto.

Risposta

No, compito del RSPP è segnalare, valutare, proporre (per iscritto) al datore di lavoro. Il RSPP si deve dimettere se non si sente in grado di fare i propri compiti in quella particolare azienda. Diventa complice se minimizza, trascura, copre, nasconde.
.



Domanda n° 556
Buongiorno Ing.Mannelli,
il mio quesito è: lavoro con un'importante società di distribuzione gas metano e mi occupo di sorveglianza scavi per la posa delle tubazioni che affidiamo a ditte terze che lavorano per noi; mi chiedevo se fosse possibile che la società in cui lavoro mi designasse quale responsabile della sicurezza sia progettuale che esecutiva,previa le dovute formazioni in merito.


Risposta

Si, anche se la sua società dovesse eseguire direttamente lavori nei cantieri. Infatti le incompatibilità per la nomina del coordinatore in fase di esecuzione non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice.
.



Domanda n° 555
dovrei frequentare un corso di formazione per Coordinatori della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. però io lavoro nei cantieri industriali e non edili. questo decreto si applica ai cantieri industriali? questo corso potrebbe essermi d'aiuto se quindi si applica ai cantieri industriali ma nn ne sono sicura. potreste aiutarmi? nel corso si fa riferimento all'allegato XIV.
Le spiego più dettagliatamente la mia situazione; io spesso vengo assunto in aziende che eseguono il montaggio di stutture in ferro, come ad esempio centrali TURBOGAS, TERMOVALORIZZATORI, RAFFINERIE, ecc... all' interno di ogni cantiere ogni azienda ha il suo ufficio sicurezza con relativo personale. L' azienda con cui lavoro io ( che è un' azienda di montaggio industriale) ha il suo, l'azienda degli edili ha il loro, a me interesserebbe sapere se questo corso si adatta in tutti e due i campi.

Risposta

Non solo si adatta ma è obbligatorio. Nei cantieri edili sono comprese le costruzioni in ferro.

Allegato X D. Lgs. 81/08 ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE
1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali,comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
.



Domanda n° 554
Vorrei sapere quale è il riferimento normativo che permette ad un Architetto di redigere un D.V.R. per un azienda. Nel D.Lgs 81/08 trovo che la redazione è compito del datore di lavoro ma non ho individuato alcun punto che permette di affidare l'incarico a soggetti terzi.Inoltre se la redazione è fatta da soggetto esterno tale informazione va riportata nel D.V.R.?

Risposta

La domanda posta non ha senso giuridico. il D. Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro la redazione del DVR. Il datore di lavoro decide da chi farlo redigere nel rispetto delle procedure: partecipazione del SPP, MC, RLS. Chiunque faccia la valutazione del rischio, di tale valutazione è sempre responsabile il datore di lavoro: Quindi nessuno può contestare le sue scelte, altrimenti, se così fosse, il DL non sarebbe più responsabile.



Domanda n° 553
Gent. Ing. Mannelli, devo far eseguire la ristrutturazione di una gronda in c.a. per tutta la circonferenza del tetto di un villino con ponteggi. Vorrei cortesemente sapere, nel caso si verificasse un incidente sul lavoro, quale documentazione la dittà appaltatrice della ristrutturazione deve fornirmi nel contratto di appalto per sollevarmi da ogni responsabilità

Risposta

Purtroppo non esiste una documentazione che possa sollevarla da ogni responsabilità. Se non vuole essere coinvolta in eventuali infortuni deve nominare un tecnico (geom. ing. arch) (può essere lo stesso tecnico direttore dei lavori ) come "Responsabile dei lavori con delega totale".
In caso contrario per cercare di attenuare le responsabilità e non essere condannata in caso di infortunio
deve chiedere la seguente documentazione:
certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato
documento unico di regolarità contributiva
autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’ ALLEGATO XVII del D. lgs. 81/08 (possesso del documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo e dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo )
;dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili,
una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti
impegno a non effettuare subappalto
e deve vigilare durante i lavori per verificare se non ci sono macroscopiche violazioni alle norme elementari di sicurezza ( ad esempio ponteggio improvvisato, lavoratori scimmie, cavi elettrici volanti, extracomunitari schiavizzati)
Attenzione, se i lavori sono eseguiti da più di una impresa o se l'impresa non accetta di non fare il subappalto o, se accettandolo, fa lo stesso il subappalto allora deve necessariamente nominare prima dei lavori o appena entra una seconda impresa (in questo caso deve sospendere i lavori) un tecnico abilitato Coordinatore per la sicurezza e responsabile dei lavori con delega totale.




Domanda n° 552
buon giorno Ing., lavoro in una azienda cooperativa (non sono socio lavoratore ma dipendente diretto) mi ha già nominato rls, anticendio e soccorso. Ora mi chiede di fare anche il preposto (con relativo corso). Le chiedo gentilmente dunque è compatibile con le cariche già assunte? a che livello in busta paga devo essere inquadrato?


Risposta

La nomina aziendale come RLS non ha valore in quanto sono gli altri lavoratori che la devono eleggere RLS e non l'azienda. Comunque come RLS le spettano i benefici previsti dal CCNL che di solito prevedono un certo numero di ore di permesso all'anno ( a volte 40 ore di permesso pagate). Come addetto antincendio e soccorso non le spetta niente. Come preposto invece si perchè significa che lei diventa il capo di altri lavoratori. Deve avere quindi come minimo un livello non inferiore a quello degli altri lavoratori e una retribuzione superiore.L'aumento di retribuzione o il livello superiore dipendono dal tipo di attività che fate e deve essere normalmente il frutto di una contrattazione con l'azienda. Se l'azienda non vuol contrattare niente si può far indicare in dettaglio le sue nuove mansioni e verificare con il sindacato se il CCNL prevede un livello particolare per quella mansione. Tenga infatti presente che , come le diranno nel corso, il preposto si assume delle responsabilità penali personali e queste responsabilità devono essere riconosciute economicamente (aumento di stipendio o aumento di livello) perchè lei oltre a fare il suo lavoro deve anche vigilare sul lavoro degli altri.


Domanda n° 551
buona sera, cortesemente vorrei sapere se un tizio che ha frequentato nell'anno 2009, il corso di 32 ore di montaggio e smontaggio ponteggi con regolare attestato, deve fare gli aggiornamenti.
se si, ogni quanto e di quante ore?

Risposta

Un corso di aggiornamento ogni quattro anni di durata minima di 4 ore di cui 3 ore di contenuti tecnico pratici.


Domanda n° 550
Buonasera ingegnere,
vorrei un chiarimento sul DM 37/08: un titolare di un'impresa nata nell'anno 2007 di cui è responsabile tecnico per la sola lettera a) ai sensi dell'art. 1 ed abililitata per tutte le lettere (grazie alla presenza di un ingegnere che è responsabile tecnico per le altre lettere), può diventare responsabile tecnico per tutte le lettere senza aver più bisogno dell'ingegnere?

Risposta

Si, se ha lavorato nell'impresa per un periodo non inferiore a 3 anni, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato



Domanda n° 549
Buongiorno Ingegnere. Le vorrei chiedere delucidazioni in merito al seguente quesito: può un socio di minoranza di una società di impiantistica (diciamo es: al 2%) ricoprire anche la funzione di direttore tecnico della stessa, pur essendo dipendente a tempo indeterminato di un'altra società di impiantistica ad un livello molto più alto di iscrizioni SOA.

Risposta

Se per direttore tecnico intende responsabile tecnico (cioè colui che firma la dichiarazione di conformità) la risposta è no



Domanda n° 548
Buongiorno..Avrei una domanda da fare.. Ho una ditta individuale nella quale lavoro solo io senza nessun dipendente, faccio servizio di portineria presso un'istituto privato, devo comunque fare il documento di valutazione dei rischi?

Risposta

No, Lei può essere assimilato ad un lavoratore autonomo. Deve solo, se necessario, utilizzare i dispositivi di protezione individuale e munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità.


Domanda n° 547
gentilissimo ing. Mannelli le chiedo se la normativa sulla sicurezza si applica anche per gli spettacoli teatrali, fiction ecc.? in caso di risposta affermativa in che modo?

Risposta

Si applica il D. Lgs. 81/08 tranne il titolo IV che non si applica alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l'allestimento di un cantiere temporaneo o mobile;
e l'Articolo 198 - Linee Guida per i settori della musica, delle attività ricreative e dei call center
1. Su proposta della Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro di cui all’articolo 6, sentite le parti sociali,entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente capo, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definisce le linee guida per l’applicazione del presente capo nei settori della musica, delle attività ricreative e dei call center.



Domanda n° 546
Buongiorno,
il nuovo accordo stabilisce che il lavoratore di nuova assunzione deve essere avviato ai corsi di formazione prima o non oltre i 60 giorni dalla stessa.
Ma se un lavoratore che deve entrae in cantiere fra 5 giorni, non ha completato la formazione può entrare in cantiere sprovvisto di attestato di formazione?

Risposta

è una delle chicche del nuovo provvedimento. Nel caso dei cantieri trova comunque applicazione la regola della formazione del CCNL ma se io fossi il coordinatore non farei entrare nessuno senza formazione ultimata motivando la decisione sulla base della valutazione del rischio .




Domanda n° 545
i serbatoi per il contenimento del gasolio (diesel tank) ubicati esternamente, devono essere marcati CE?


Risposta

Non mi risulta alcuna direttiva che preveda la marcatura CE per serbatoi gasolio. sicuramente non si applica la direttiva PED apparecchi a pressione. Devono invece essere soggetti alle disposizioni VVF e alla ATEX 2..



Domanda n° 544
Una curiosità: Spesso si vede, su ponteggi montati in cantieri operanti da mesi e, quindi, completamente costruiti sin dal primo giorno, il cartello "ponteggio in allestimento". A che serve? Forse ad ... addolcire il controllore di turno, con la scusa che ... si stava provvedendo ...? E' malcostume, o cosa?


Risposta

é tutto quello che ha detto e/o che può immaginare tranne che una misura di sicurezza..



Domanda n° 543
Vorrei sapere se l'impresa o lavoratore autonomo che effettua le misurazioni per la resistenza di terra e rilascia la dichiarazione di aver effettuato a regola d'arte l'impianto elettrico e il collegamento di terra deve essere riportato sul PSC e POS dell'affidataria o soltanto nel POS di quest'ultima


Risposta

Se trattasi di lavoratore autonomo deve essere riportato nel POS dell'impresa che ha commissionato la verifica (non necessariamente l'impresa affidataria) che altrimenti deve redigere un DUVRI. Se trattasi di impresa deve fare un proprio POS.



Domanda n° 542
Buongiorno Ingegnere,
è ancora sanzionata la mancata comunicazione all'ASL e INAIL (ex ISPESL) la Dichiarazione di conformità impianto elettrico e di terra?.


Risposta

SI, No, NON LO SO .la situazione varia da zona a zona. Il caos è totale e ci rimette come al solito il cittadino che o paga subito o paga per farsi annullare la sanzione. vedere gli articoli seguenti:
http://www.voltimum.it/news/2794/cm/mancata-denuncia-degli-impianti-di-messa-a-terra-dopo-l-entrata-in-vigore-del-dpr-462-01.html
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/sulla-sanzione-per-la-mancata-verifica-degli-impianti-di-messa-a-terra-art-9335/




Domanda n° 541
Buongiorno Ingegnere, Un'impresa familiare ha due negozi di vendita di occhiali in due diverse città. Il titolare avendo frequentato il corso antincendio con regolare attestato, è da ritenersi in regola per i due negozi, oppure, siccome in uno di essi la vendita è gestita quasi totalmente da una commessa, il corso dovrebbe farlo anche quest'ultima.


Risposta

Guardi, giuridicamente non c'è dubbio che l'addetto antincendio e servizio di emergenza deve lavorare nell'unità produttiva di riferimento, anche se ciò non è esplicitamente indicato nel D. lgs. 81/08 ma si deduce dalla valutazione del rischio. In pratica però l'unico corso veramente conveniente in tale caso è il corso antincendio per la commessa in modo che se succede qualche piccolo incidente 8nel negozio o nella vita privata) la stessa sia in grado di utilizzare un estintore senza perdere tempo a leggere le istruzioni.



Domanda n° 540
Sono stata incaricata di seguire la sicurezza sul lavoro di un piccolo panificio che inizialmente era a conduzione familiare.
Ora la struttura è così composta: un fratello è datore di lavoro (e anche lavoratore), un altro fratello è socio lavoratore, un altro fratello è apprendista e la madre è lavoratrice a chiamata.
Avendo instaurato un rapporto di lavoro in subordinazione, il datore di lavoro è obbligato a redigere il DVR, vero? Se si, i passi da eseguire sarebbero:
1.il datore di lavoro compila l'autocertificazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (valida sino al 30/06/2012, dopodiché deve redigere il DVR);
2.il datore di lavoro deve seguire il corso da RSPP da 16 ore (...sono un ingegnere e ho seguito il corso da RSPP, posso io stessa formare il datore di lavoro e rilasciare l'attestato?);
3.il datore di lavoro può svolgere i compiti di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (posso formare e rilasciare l'attestato di ASPP?);
4.il datore di lavoro può essere l'addetto antincendio (posso formare e rilasciare l'attestato?);
5.il datore di lavoro può essere l'addetto al primo soccorso (non posso formare e rilasciare alcun attestato, è necessaria la formazione anche da parte di un medico, vero? Inoltre, se il datore di lavoro fa parte dei volontari della Croce Rossa e ha già seguito i dovuti corsi di primo soccorso, può essere esonerato dal seguire il corso di cui parla il d.lgs 81/2008?);
6.dev'essere denunciato l'impianto di terra all'INAIL;
7.dev'essere comprato un estintore;
8.si deve comprare il registro infortuni;
9.non vi è l'obbligo di redigere il Piano di Emergenza (sarebbe oltretutto inutile dato che le stanze sono due con rispettive porte d'uscita in strada...).
Mi conferma quanto appena scritto?
un'ultima domanda...ho dimenticato l'RLS! l'unico lavoratore dovrà nominare sè stesso e seguire un corso di 32 ore (che potrei tenere anche io, vero?). Mi sembra però inutile!Potrebbe quindi non essere nominato, vero?

Risposta

Ha perfettamente ragione su tutto. Il registro infortuni deve essere vidimato dalla ASL. Credo anche che si possa anche ritenere esonerato dal corso di primo soccorso chi ha un attestato della CRI anche se non è scritto da nessuna parte. Una sola cosa non va: non occorre l'ASPP perché l'RSPP è già ASPP.



Domanda n° 539
Salve, è obbligatorio che il M.C. firmi il POS?


Risposta

No




Domanda n° 538
mi trovo a dover fare una valutazione dei rischi per una congregazione di suore che si occupa di assistenza anziani.
All'interno della struttura operano inoltre 4 persone dipendenti assunte dalla congregazione.Le mie conclusioni sono queste:il DVR deve essere fatto inserendo soltanti i dipendenti le suore devono essere lasciate fuori perche non equiparate in nessun modo ai lavoratori. Sbaglio?

Risposta

se le suore non sono lavoratori sono ospiti. Decida lei.




Domanda n° 537
gradire sapere in quali occasioni bisogna produrre il DUVRI nelle scuole.

Risposta

o quando si fanno lavori edilizi senza obbligo di coordinatore per la sicurezza (cioè fatti da una sola impresa o da lavoratori autonomi) o quando si appaltano lavori che durano più di due giorni quali ad esempio le pulizie o il taglio erbe o rifacimento impianto elettrico ecc





Domanda n° 536
Avrei bisogno gentilmente di un chiarimento in merito alle visite mediche preassuntive. Il caso specifico riguarda un'attività che non rientra nell'obbligo della sorveglianza sanitaria (negozio di abbigliamento al dettaglio)
ed ha intenzione di assumere un apprendista minorenne (età compiuta 16 anni). Il datore di lavoro ha l'obbligo di sotorlo comunque alla visita preassuntiva? e se s,i a chi deve rivolgersi non essendo presente una nomina di M.C.?


Risposta

si, SSN.

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 262 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345, in materia di protezione dei giovani sul lavoro, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128. (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25 settembre 2000)Art. 2
1. L'articolo 9 del decreto legislativo n. 345 del 1999 e' sostituito dal seguente:
«Art. 9. - 1. L'articolo 8 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, e' sostituito dal seguente: "Art. 8. - 1. I bambini nei casi di cui all'articolo 4, comma 2, e gli adolescenti, possono essere ammessi al lavoro purche' siano riconosciuti idonei all'attivita' lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica.
2. L'idoneita' dei minori indicati al comma 1 all'attivita' lavorativa cui sono addetti deve essere accertata mediante visite periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno.
3. Le visite mediche di cui al presente articolo sono effettuate, a cura e spese del datore di lavoro, presso un medico del Servizio sanitario nazionale.





Domanda n° 535
Il costo dell’impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche è da considerarsi come costo della sicurezza, quindi da pagarsi a parte all’impresa, oltre che non essere soggetto a ribasso?

Risposta

si se relativi al cantiere e non all'opera da realizzare.



Domanda n° 534
Buongiorno,
1)Una società snc con due soci lavoratori e un dipendente necessita del RLS.
2)Nella redazionedel DVR, per una società di Autotrasporti, si devono considerare solo gli uffici o anche gli autocarri. Ci sono altri adempimenti rispetto ad altre aziende.’?

Risposta

1) il RLS è un diritto dei lavoratori e non un dovere per il datore di lavoro. nel caso proposto mi sembra che non sia il caso di pensare ad un RLS.
2) nella redazione del DVR si devono considerare non solo gli uffici ma anche gli autocarri sotto il profilo della manutenzione e per la verifica degli agenti fisici (rumore e vibrazione). Eventualmente si può pensare ad un corso di "guida sicura per gli addetti. Non vedo altri adempimenti rispetto ad altre aziende.




Domanda n° 533
sono il consulente di una azienda che lavora con l'APPA e chiedono di attestare i requisiti menzionati nell'art. 2 dpr 177/2011 comma a lettera a,b,c,d,f
Come facciamo a comprovare l'avvenuta formazione ed informazione in considerazione che questi contenuti ad oggi ancora non sono stati pubblicati?.

Risposta

Il fatto è che qui sembra che se non c'è una legge apposita i lavoratori possono andare allo sbaraglio basandosi sull'esperienza fatta sopravvivendo quando ci riescono! Mi scusi, ma se non conosce i contenuti di una formazione da lui medesimo considerata adeguata come ha valutato i rischi degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati il datore di lavoro nel DVR??.




Domanda n° 532
dovendo eseguire una palificata, tipo berlinese, volevo sapere se l'impresa deve chiedere all'INAIL la verifica della trivella..

Risposta

le trivelle non sono soggette a verifica da parte dell'inail.




Domanda n° 531
Buongiorno, vorrei avere conferma sulle modalità con cui deve essere erogata la formazione per gli addetti antincendio. ovvero se questa deve essere effetuato solo presso i vigili del fuoco o anche tramite agenzie formative.

Risposta

non sono obbligatori i VVF. Solo per il rischio incendio alto, dopo avere fatto il corso, occorre fare un esame presso i VVF per conseguire l'idoneità tecnica. Quindi solo per il rischio incendio alto conviene preferire 8ma non è obbligatorio) i VVF.




Domanda n° 530
è passibile di denuncia, da un organo di vigilanza - Spesal/Asl, un datore di lavoro che, avendo un trattore gommato nel parcheggio della sua azienda agricola (il trattore non di sua proprietà, ma appoggiato da un utente, suo amico ed in maniera gratuita, per essere custodito), dove tale trattore viene prelevato, da un suo lavoratore, in maniera arbitraria e fuori dall'orario di lavoro? Si precisa, inoltre, che tale lavoratore non ha la patente di guida e non è neanche adibito, durante l'orario di lavoro, all'uso di altri mezii agricoli.
Infine, Vi porto a conoscenza che l'incidente è avvenuto su una strada interpoderale e senza svolgere attività lavorativa nei campi (la trattrice non aveva collegato nessuna fresa, tagliaerba, eccc.). Il motivo oggettivo per cui la trattrice agricola fosse stata prelevata non è nota in quanto la persona è deceduta e non ci sono testimoni.


Risposta

La circostanza che il trattore fosse parcheggiato gratuitamente non ha rilevanza in quanto il trattore fermo nell'azienda agricola è da considerare una attrezzatura messa a disposizione dei lavoratori.
Se il trattore aveva anomalie e/o guasti ci sarebbe violazione dell'articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro
1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

se il trattore non aveva anomalie e/o guasti occorre verificare se non ci sia stata violazione dell'art. 71
7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:
a) l'uso dell'attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguata;
b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti.
(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

Comprendo che la legge può sembrare eccessiva ma il datore di lavoro ha una responsabilità oggettiva per quello che succede in azienda e tocca a lui dimostrare che ha fatto tutto quello che poteva fare per non far avvenire l'infortunio. Un trattore lasciato incustodito e pronto all'avviamento è (naturalmente in generale, occorre poi considerare il caso particolare) un pò come lasciare l'automobile, con la portiera aperta e la chiave dell'accensione inserita, vicino ad una scuola.



Domanda n° 529
Salve, io ho una laurea in Tecnico della Prevenzione conseguita a marzo 2008 in questo modo ho assolto modulo A e modulo B quindi sono ASPP, invece non ho ancora conseguito il modulo C perchè non ne ho avuto necessità fin ora. La domanda che le pongo è devo frequentare l'aggiornamento obbligatorio per ASPP, come previsto dall'Accordo 26/01/2006, di 28 ore entro i 5 anni? da quando decorrono i 5 anni?

Risposta

Come tecnico della prevenzione non aveva bisogno di fare i moduli A e B per fare l'ASPP. Non è invece esonareta dall'aggiornamento. nel suo caso l'aggiornamento decorre dalla data di esame modulo B.





Domanda n° 528
un cantiere con una sola impresa deve realizzare un ponteggio per rifacimento tetto , mi chiedevo c'è bisogno di un psc o di un coordinatore per la sicurezza?


Risposta

no, se il ponteggio lo monta la stessa impresa che fa i lavori di rifacimento. In questo caso occorre solo il POS integrato con il PIMUS




Domanda n° 527
Un'azienda può avere più di 1 medico competente?

Risposta

Se il datore di lavoro lo ritiene necessario, si



Domanda n° 526
Un'azienda può avere più di 1 medico competente?

Risposta

Se il datore di lavoro lo ritiene necessario, si



Domanda n° 525
E' necessaria la redazione dei D.V.R. in relazione ad una consistente serie di piccoli lavori di manutenzione forestale che vengono eseguiti nelle foreste da operai, braccianti agricoli assunti, con fondi della Regione, a tempo determinato a cura dei Comandi del Corpo Forestale dello Stato?


Risposta

Sicuramente si.




Domanda n° 524
volevo sapere se in un cantiere il corso antincendio di 8 o 16 ore alle imprese subappaltatrici può essere fatto anche dal Coordinatore per l'esecuzione (se non c'è conflitto di interessi insomma), visto che il CE non può essere RSPP


Risposta

Ci sarebbe un conflitto di interessi enorme in quanto il CSE sarebbe pagato dall'impresa che deve controllare per conto del committente. Il dubbio che venga meno la serenità di giudizio è evidente. Il CSE può essere RSPP dell'impresa esecutrice solo se questa è il committente. .




Domanda n° 523
volevo sapere se in un cantiere il corso antincendio di 8 o 16 ore alle imprese subappaltatrici può essere fatto anche dal Coordinatore per l'esecuzione (se non c'è conflitto di interessi insomma), visto che il CE non può essere RSPP


Risposta

Ci sarebbe un conflitto di interessi enorme in quanto il CSE sarebbe pagato dall'impresa che deve controllare per conto del committente. Il dubbio che venga meno la serenità di giudizio è evidente. Il CSE può essere RSPP dell'impresa esecutrice solo se questa è il committente. .




Domanda n° 522
Se in un cantiere il committente è un'impresa di costruzioni e poi entra in cantiere un'impresa subappaltatrice (es. impiantista), il POS di quest'ultima impresa deve essere firmato anche dall'impresa principale come committente, o basta solo il DL e RSPP del subappaltatore + Coordinatore per l'esecuzione?

Risposta

L' impresa affidataria è l' impresa titolare del contratto di appalto con il committente . Nel D. Lgs. 81/08 non si parla mai del committente come impresa affidataria ma solo come impresa esecutrice.(art. 89 lettera f Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice). Pertanto l'impiantista del quesito è una impresa affidataria e il suo POS è consegnato direttamente al CSE. . Non comprendo il riferimento al DL e al RSPP.




Domanda n° 521
Ho redatto un psc per la costruzione di un porticato. Il mio quesito è questo: Che succede se arriva l'ispettorato del lavoro, e la lavorazione non coincide con il Gant?


Risposta

in pratica niente, magari gli ispettori entrassero nel merito del PSC e del POS. In teoria , se ci fosse questo controllo, scatterebbe la sanzione per mancanza di coordinamento. Teniamo infatti presente che il il cronoprogramma dei lavori è lo strumento fondamentale per fare coordinamento in quanto mette in grado il CSE di seguire il cantiere programmaticamente..



Domanda n° 520
Ad un mio caro amico marmista è stato affidato da noi condomini ,di un piccolo stabile in progetto di ristrutturazione ,dopo sisma, l'incarico di committente nei confronti della ditta appaltatrice.Quali sono i compiti e gli obblighi che gli competono?E' lui che deve stipulare il contratto d'appalto con la ditta?

Risposta

Per essere committente deve firmare il contratto di appalto. Come committente si assume la responsabilità di vigilare che sul cantiere venga rispettato il testo unico sulla sicurezza e, in caso di subentro di altre ditte, deve nominare un coordinatore per l'esecuzione. Per ogni infortunio che avviene sul cantiere il committente sarà chiamato a rispondere ( naturalmente non è detto che sia dichiarato colpevole). Sono impegni di grande responsabilità che il committente può delegare al direttore dei lavori nominandolo per iscritto Responsabile dei lavori con delega totale. é molto importante scrivere "con delega totale".



Domanda n° 519
Il quesito è molto particolare e forse non ci sono precedenti si tratta di questo: appartengo ad un G.A.S. (gruppo acquisto solidale) composto da 150 famiglie. I soci senza compenso a rotazione una volta la settimana devono scaricare il camion di frutta e verdura
si tratta di scaricare 8/9 tonnellate di merce che va stipata in cella e successivamente suddivisa tra le famiglie dai volontari stessi. G.A.S. ha una forma societaria di cooperativa con Presidente etc. Abbiamo qualche adempimento particolare da seguire?Avrei pensato ad un minimo di formazione per tutti i soci volontari su DPI, MMC microclima. Può bastare o occorre altro? Tra l'altro visto le continue richieste di adesione saremo nel futuro forse costretti ad avvalerci di qualche prestazione saltuaria retribuita dato che aumenterà il tonnellaggio. In questo caso credo che la formazione informazione (VDR?) sarà proprio necessaria.

Risposta

Nel D.Lgs. 81/08 (testo unico sulla sicurezza) il lavoratore è definito persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione..... Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso. Temo quindi che i suoi timori siano fondati. occorre cioè assumere qualche provvedimento di sostanza per cautelarsi e per cautela dei soci. Gli adempimenti burocratici (autocertificazione, corsi di primo soccorso, antincendio ecc) potreste rinviarli a quando e se realizzate una struttura stabile con un dipendente fisso. Per il momento potreste appunto fare una formazione collettiva su DPI, microclima e sopratutto MMC. Però occorrerebbe esaminare come avviene la movimentazione delle derrate perchè bisognerebbe evitare di dover movimentare singolarmente pesi maggiori di 30 kg altrimenti scatterebbe la sorveglianza sanitaria che non mi sembra il caso di attivare perchè trattasi di lavoro saltuario.Occorre quindi solo evitare sforzi muscolari "di picco" e avvertire i soci che hanno patologie di schiena di non fare sforzi fisici. Comunque stipulare una assicurazione infortuni (magari ad ore )se fosse possibile potrebbe essere utile.
Grazie dei complimenti .



Domanda n° 518
Vorrei sapere se in agricoltura è necessario la presenza degli rls e se si le eventuali normative che lo regolano ,ed inoltre se vi è la presenza di lavoratori avventizi tipo a giornata 51 come si ci deve comporta. E in agricoltura devono essere presenti gli rls mi parlavano di un calcolo delle u.l.a

Risposta

La presenza di RLS non è mai un obbligo per il datore di lavoro ma un diritto dei lavoratori. mi appare difficile che lavoratori giornalieri possano organizzarsi con un RLS.

L'art 4 del D. Lgs. 81/08 dispone che per fare il computo dei lavoratori quando necessario occorre tenere presente anche gli operai a tempo determinato: Il numero degli operai impiegati a tempo determinato, anche stagionali, nel settore agricolo si computa per frazioni di unità lavorative anno (ULA) come individuate sulla base della normativa comunitaria.
Però ripeto che il RLS è un diritto dei lavoratori che i CCNL regolamentano secondo le esigenze del settore e non un obbligo del DL. Cioè se i lavoratori eleggono direttamente o tramite le rappresentanze sindacali il RLS il datore di lavoro lo deve formare e concedere i permessi sindacali , altrimenti non deve fare niente. Il D, lgs. 81/08 non chiarisce quale sia il numero minimo di lavoratori per avere diritto a nominare il RLS e quindi il numero minimo dovrebbe essere due. Se possibile, si fa riferimento ai CCNL che però normalmente regolamentano solo le modalità di elezione e i permessi: Riporto un contratto trovato online . Saluti. mannelli
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti (2006-2009),

l punto 1 del 'Verbale' le parti convengono:
a. che in tutte le aziende con più di 150 giornate di occupazione complessiva annua e nelle quali ci sia almeno un rapporto di lavoro individuale superiore a 51 giornate, il RLS è eletto o designato dai lavoratori dipendenti nell’ambito delle Rappresentanze Sindacali Aziendali o delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, ove esistenti, ovvero tra i lavoratori medesimi;
b. in sede provinciale, le organizzazioni firmatarie dell’accordo potranno definire le forme di individuazione del rappresentante per le aziende con caratteristiche occupazionali inferiori e/o diverse da quelle di cui al punto precedente.
Il punto 2 del 'Verbale' disciplina le modalità di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
• l’elezione deve avvenire in un’apposita riunione dei dipendenti esclusivamente dedicata alla funzione elettiva;
• possono essere eletti tutti i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e/o quelli a tempo determinato il cui rapporto di lavoro con l’azienda abbia una durata non inferiore a 51 giornate (con preferenza per i dipendenti che hanno il rapporto di lavoro con l’azienda di maggiore durata);
• possono votare tutti i lavoratori dipendenti in servizio al momento della elezione:
• l’eletto (colui che ha ottenuto il maggior numero di voti) dura nell’incarico 3 anni ovvero, nel caso abbia con l’azienda un rapporto di lavoro a tempo determinato, per il periodo di permanenza nell’azienda
il verbale di elezione deve essere notificato al datore di lavoro.




Domanda n° 517
Dovrei occuparmi degli adempimenti sulla sicurezza inerenti una farmacia. Premetto che il farmacista proprietario dell'attività ha ceduto, nell'agosto scorso, il 50% della stessa ad un altro dottore, venendo così di fatto a cambiare la ragione sociale (quindi direttore, partita iva, variati dipendenti - in realtà ne è rimasta soltanto una delle tre precedenti al banco). Evidenzio altresì che tra la documentazione inerente la sicurezza messami a disposizione, ho trovato solo un Documento programmatico sulla sicurezza datato anno 2007 e una successiva autocertificazione così come prevista dall'art.29 c.5, seppur in scadenza alla data del 30.06.2012 .
In effetti vi è una sola dipendente. Non ho trovato tracce di attestati. Ho prospettato quindi al dottore, tutte le figure formate necessarie per regolarizzare l'attività ai densi dl d.lgs.:
a) RSPP
b) Medico competente ed esecuzione della visita medica del dipendente;
c) RLS
d) Addetto Antincendio;
e) Addetto al Primo Soccorso.
Per quest'ultima mansione, il farmacista mi ha chiesto se, considerando la sua qualifica e preparazione in medicina, volendo svolgere lui questo compito, potesse far a meno di seguire il corso previsto dal d.l. ... giro a Lei lo stesso quesito; razionalmente direi che senz'altro una laurea in farmacia da una preparazione superiore a quello che può essere un corso di poche ore, ma non trovando riscontro diretto di ciò nel d.l., ho preso tempo per rispondere....
Quindi, riassumendo mi chiedo (Le chiedo):
- l'autocertificazione esistente è ancora valida o va rifatta inserendo i riferimenti della nuova società costituitasi (anche se per metà ancora di proprieà del precedente gestore)?;
- per le farmacie è d'obbligo la nomina del medico competente o è sufficiente la sola visita medica del dipendente.

Risposta

L'autocertificazione va bene se il datore di lavoro è lo stesso. Il medico competente non occorre perchè non vedo alcun rischio che obbliga alla sorveglianza sanitaria. L'attestato del corso di primo soccorso deve essere rilasciato da un medico. Il farmacista ha qualche amico medico che pssa certificare la idoneità del farmacista al primo soccorso ? (ovviamente è solo una necessità giuridico burocratico).



Domanda n° 516
ho un distributore carburante, e sono l'unico a gestirlo, senza dipendenti. devo fare il corso antincendio?

Risposta

No, ma sarebbe opportuno.



Domanda n° 515
1)Società X ha discarica inerti di proprietà con 1 dipendente che fa amm. e opera su mezzi meccanici. Società Y stipula contratto per occuparsi con suoi mezzi e 3 uomini alle attività di movimentazione degli inerti. Il dipendente della X rimane li per pratiche amministrative. Ho proposto società X di elaborare DUVRI e fare verbale di sopralluogo congiunto. Società Y pensa di ricevere PSC. Chi ha ragione ? Se va bene il DUVRI la Y deve fare POS ?
2) 3 società che gestiscono 3 supermercati (riferiscono ad un gruppo). Ho collaborato redazione dei 3 DVR. Ora 2 società sono state fuse nell'altra, i dipendenti di due società sono passati alle dipendenze della terza società in cui le prime due si sono fuse E' giusto elaborare un nuovo DVR per la terza parlando di 3 punti di vendita anche se diversi?
In alcuni punti il reparto pesce o carni è dato in gestione esterna ho proposto il DUVRI ma si sostiene che basta verbalizzare che non ci sono interferenze.

Risposta

1) ottimo il DUVRI. PSC e POS non c'entrano niente perchè non si tratta di cantiere. La Y deve fare uno stralcio del DVR specifico per la discarica-
2) Basta un DVR unico con una parte generale e tre sezioni particolari per i supermercati. Un foglio di carta in cui il committente "verbalizza" che non ci sono rischi interferneti non è altro che un DUVRI.




Domanda n° 514
Buongiorno ingegnere,
un ragno o una pala gommata utilizzati normalmente rientrano nelle macchine indicate nell'ALL VII e quindi soggette a verifica ASL? Le pongo questa domanda poichè in una pubblicazione di una scuola edile di Brescia, ho visto che fanno rientrare il ragno solo se munito di gancio regolare con cui alza verticalmente pesi superiori a 200 kg

Risposta

macchine non soggette. La scuola edile ha ragione-




Domanda n° 513
Nei casi previsti dall'Allegato II del D.Lgs 81/08 in cui il datore di lavoro, nonchè proprietario di un'azienda, non può ricoprire il ruolo di RSPP interno (es.:il titolare di una casa di ricovero e cura), può egli nominare un proprio figlio o la propria moglie che risultino dipendenti ?


Risposta

Si se hanno i requisiti.



Domanda n° 512
ng. Mannelli, vorrei un chiarimento, sull'art. 97 c. 3/bis e 3/ter. quando si parla di "corrisponde i relativi oneri della sicurezza senza ribasso", vuol dire che l'affidataria eroga l'importo alla esecutrice? oppure quest'ultima deve accettare i costi predetti?
Da che cosa si ravvisa la preparazione dei Datori di Lavoro, Dirigenti e preposti? da corsi specifici?

Risposta

Si suppone che l'impresa esecutrice subaffidataria contratti l'importo dei lavori con l'affidataria prima di iniziare a lavorare offrendo sconto consistenti sull'importo aggiudicato. La legge vuol dire che malgrado eventuali accordi al ribasso tra le due imprese i costi della sicurezza devono essere liquidati così come calcolati dal coordinatore senza nessun ribasso ( se poi le due imprese si mettono d'accordo per un aumento sono problemi contrattuali loro ma mi sembra ipotesi inverosimile)




Domanda n° 511
Ing. Mannelli vorrei un chiarimento sull'art. 97 comma 3bis e 3ter. Dove si parla di affidataria che corrisponde gli oneri per la sicurezza alla esecutrice deve intendersi che trasferisce i costi alla esecutrice oppure gli corrisponde l'importo che deve essere proficuamente usato per le misure di sicurezza?L'adeguata preparazione di datore di lavoro, preposti e dirigenti da che cosa si rileva?

Risposta

I costi della sicurezza da trasferire sono quelli previsti nel PSC e calcolati secondo le modalità del computo metrico. pertanto tali oneri vengono liquidati solo dopo avere realizzato le corrispondenti voci di costo (ad esempio il ponteggio viene luquiidato solo dopo avere realizzato il ponteggio e non secondo SAL)
La preparazione del datore di lavoro dell'impresa affidataria o del dirigente che lo sostituisce nelle azioni di coordinamento dei subappaltatori deve essere rilevata da attestato di formazione per la quale non ci sono allo stato ore e contenuti rigidamente stabiliti dalla legge. Per la preparazione invece come datore di lavoro RSPP o dirigente e preposto art. 37 si farà tra poco riferimento all'accordo Stato regioni in corso di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.



Domanda n° 510
Gentilissimo Ing. Mannelli sarebbe così cortese da indicarmi le qualifiche necessarie e gli eventuali corsi di formazione obbligatori sia per il sorvegliante che per il direttore di cava. Trattasi di cava a cielo aperto con meno di 15 addetti e l'estrazione del materiale lapideo avviene per escavazione senza alcun utilizzo di esplosivi.

Risposta

Sorvegliante: persona, in possesso delle capacita' e delle competenze necessarie, designato dal titolare per la sorveglianza sul luogo di lavoro occupato da lavoratori
Il titolare deve nominare anche un direttore responsabile in possesso delle capacita' e delle competenze necessarie all'esercizio di tale incarico
In tutte le attività estrattive il direttore responsabile deve essere laureato in ingegneria ovvero in geologia ed abilitato all'esercizio della professione . Nelle attivita' estrattive, per luoghi di lavoro che impiegano complessivamente fino a 15 addetti nel turno piu' numeroso, il direttore responsabile puo' essere in possesso di diploma universitario in Ingegneria Ambiente-Risorse ovvero in geologia o equipollente, o il diploma di perito minerario o equipollente.
In tali ultime attività, con l'esclusione di quelle condotte mediante perforazione, puo' essere nominato direttore responsabile chi disponga di diploma in discipline tecniche industriali, purche' in possesso di formazione specifica nel settore di cui e' responsabile, acquisita a seguito della frequenza e del superamento di corsi (abilitanti)
Conclusione:
per il sorvegliante non è prevista nè una qualifica particolare nè corsi particolari
per il direttore di cava occorre un titolo di studio particolare (laurea in ingegneria, geologia, diploma universitario ing. ambiente e risorse o geologia o diploma di perito minerario). La normativa prevede anche diplomati in discipline tecniche industriali che abbiano effettuato corsi abilitanti ma tali corsi non risultano ancora essere stati definiti.
E, quindi responsabilità del titolare di cava far seguire corsi di formazione sopratutto ai sorveglianti (vengono normalmente eseguiti corsi di 4 o 8 ore)
.





Domanda n° 509
carissimo ing., devo redigere. un PSC. Può l'impresa appaltatrice dei lavori utilizzare, l'uso del w.c e l'impianto elettrico del committente?


Risposta

Si per il wc se il committente autorizza e se il wec è sufficiente. Per l'impianto elettrico si se si utilizza per le attrezzature elettriche all'esterno un quadro ASC di alimentazione e se l'impianto di terra è dichiarato idoneo per cantiere da un elettricista abilitato.





Domanda n° 508
sono un preposto per la sicurezza nel reparto di una grossa azienda metalmeccanica e sono stato convocato durante l'orario di lavoro da un I.P.G. della A.U.S.L. come persona informata dei fatti per un infortunio avvenuto ad un mio collega diversi mesi fa, il colloquio è durato quasi 3 ore, per tale assenza mi sono state sottratte dal mio monte ore le 3 ore è regolare questo????? cosa prevede la legislatura???


Risposta

Purtroppo non le posso dare una risposta certa. Sicuramente è assurdo che lei ci debba rimettere tre ore di lavoro. Però il fatto che ad interrogarla è stato un I.P.G. ( durante il normale orario di lavoro e per un infortunio di oltre tre mesi prima: non si poteva attendere il fine turno?) non comporta automaticamente che lei si possa assentare dal posto di lavoro e per giunta con diritto certo alla retribuzione. Lei è andato dall'I.P.G. o è stato mandato con apposito ordine (anche se verbale) da un superiore? Se le è stato ordinato dai suoi superiori di andare dall'I.P.G. non c'è dubbio che la trattenuta è illeggittima, Se invece è andato perchè credeva che questo fosse il suo dovere probabilmente ha diritto solo ad un permesso retribuito secondo quanto previsto dal suo C.C.N.L. Le consiglierei di rivolgersi al sindacato. Per il futuro, si rifiuti di lasciare il posto di lavoro se non glielo ordina il suo superiore perchè l'azienda non è una strada pubblica dove si può essere fermati ed identificati da qualsiasi ma un luogo privato ove per agire ci vogliono le autorizzazioni del datore di lavoro e solo gli ispettori del lavoro possono fare sanzioni al lavoratore e solo nei casi previsti dal D. Lgs. 81/08 ( non presentarsi in portineria per l'interrogatorio non rientra tra questi casi)





Domanda n° 507
Potrebbe darmi i riferimenti normativi oppure pareri enti che anche un DL o RdL o progettista possa vantare esperienza nel campo delle costruzioni UTILE per la figura da coordinatore? Alcuni ritengono non possa applicarsi
Avrebbe una bozza della dichiarazione da allegare al diploma e al corso delle 120 ore?
Io sono perito industriale specializzato chimica ma dal 2003 nel campo delle gestioni patrimoniali immobiliari collaborando con studi tecnici ingegneri, architetti, geometri e ditte edili naturalmente NON ho mai firmato nulla ma solo assistito in alcune funzioni tranne RdL come amministratore di condominio (commitente) di alcuni lavori e simili

Risposta

Per lavorare nel campo della sicurezza occorre che il tecnico approfondisca la scienza giuridica in quanto dovendo assumere responsabilità penali lui e lui solo risponde di come adempie agli obblighi legislativi. Occorre quindi acquisire alcuni concetti fondamentali:
• il legislatore quod voluit dixit: il legislatore ha detto quello che voleva e quello che non ha detto non glielo si può far dire
• l'unico interprete di ciò che il legislatore ha detto è il magistrato giudicante (non l'inquirente)
• la verità giudiziaria è quella che risulta dagli atti e non dalla verità individuale
• gli atti di legislazione secondaria (circolari, linee guida non validate, pareri) non sono esimenti dalle responsabilità personali se si attua un comportamento contrario alla legislazione primaria
Mi scuso della premessa noiosa ma se non si acquisisce un linguaggio giuridico come tecnici siamo destinati sempre a soccombere anche quando abbiamo fatto tutto bene.

Allora:

la legge (D. Lgs. 81/08) impone: attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
Il legislatore non dice altro. Se avesse voluto indicare una particolare attività l'avrebbe detto. Quindi qualsiasi attività attinente al diploma ed espletata nel settore delle costruzioni ( non solo "civili" ma anche "industriali" ) va bene salvo interpretazione contraria della magistratura giudicante che finora non si è mai interessata del problema in quanto irrilevante ai fini delle responsabilità giuridiche (cioè se un coordinatore si è comportato da cretino ed ha fatto morire un lavoratore cosa importa se aveva o meno le attestazioni? al più dovrebbe essere condannato chi l'ha scelto per culpa in eligendo se non avesse già colpe maggiori quali la culpa in vigilando) .
Ma tale attività non può essere autocertificata ma deve essere attestata da un datore di lavoro o da un committente come crede meglio (non esiste un format predefinito, basta solo saper scrivere in italiano). Quindi non vale ciò che io dico di avere fatto ma vale quello che altri attestano che io ho fatto. Paradossalmente quindi nè il datore di lavoro nè il committente possono attestare per se stessi neanche se hanno anch'essi lavorato in un cantiere.
Allo stato non mi risultano esistere linee guida ma anche se ci fossero non avrebbero valore. Le uniche linee guida vincolanti sono quelle della commissione consultiva permanente che però non può occuparsi di problemi interpretativi. Stesso discorso per i pareri. Secondo il D. Lgs. 81/08 l'unico parere vincolante ( ma solo per l'organo di vigilanza) sarebbe quello della commissione interpello , da poco istituita, alla quale possono adire anche gli organi professionali Quindi. se lei si vuol far male, solleciti il suo collegio a porre interpello specifico tramite il consiglio nazionale . Vedrà che la commissione interpello prenderà la palla al balzo per dare l'interpretazione più restrittiva possibile privilegiando la forma e non la sostanza ed impedendo di fatto l'attività di coordinatore al 90% dei tecnici compresi quelli che attualmente la svolgono.




Domanda n° 506
Vorrei sapere info in merito alla sua RISPOSTA della domanda n° 393 (Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso almeno di diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico) io SONO diplomato perito in chimica industriale ma cosa si intende specificamente per 3 anni di esperienza lavorativa nel campo delle costruzioni?


Risposta

Esperienza lavorativa nel campo delle costruzioni significa avere espletato attività tipica del diplomato, ma di qualsiasi tipo, in un cantiere. Esempi: progettista, direttore dei lavori, capocantiere, responsabile dei lavori, collaudatore, direttore tecnico, capooperaio. Però sono solo esempi, non sono escluse altre attività. L'attestazione deve essere rilasciato dal datore di lavoro o dal committente




Domanda n° 505
I lavoratori sul set sono definiti ed assunti come “lavoratori dello spettacolo a tempo determinato” e quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti dipendenti della casa di produzione, gli stuntman,nei set cinematografici sono soggetti alla formazione ai sensi dell’art.37 se dipendenti?
In caso positivo:
1)Chi e cosa certifica l’adeguata preparazione del lavoratore per un lavoro ad alto rischio.
2)Sanzioni in caso di inadempienza.

Risposta

I lavoratori dello spettacolo hanno diritto ad una formazione generale sulla sicurezza e a quella dei rischi specifici al contorno della loro attività (condizioni ambientali, attrezzature utilizzate ecc.). Le sanzioni per mancata formazione art. 37 sono :Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro - dirigente. Ma tale formazione deve essere integrativa e non sostitutiva di quella legata alla specifica attività. In altre parole uno stuntmen deve fare una scuola specifica di stuntmen pirma che possa essere assunto e/o utilizzato come stuntmen.




Domanda n° 504
Salve!Ho una piccola attività artigianale, un libero professionista mi da una mano.Con accordo(verbale)si è deciso che a fine anno avrebbe emesso una fattura unica per tutto l'importo (pagato in parte).All'inizio di dicembre , causa crisi abbiamo comunicato che avrei ritardato i pagamenti, ma lui non potendo permettersi di non incassare è andato via. Abbiamo cortesemente chiesto un pò di pazienz,invece lui pretende immediatamente i soldi,minacciandoci anche di denunciarci e qualche giorno fa ha mandato una racc. con dimissioni(?)per mancata retribuzione, e niente fattura. Specifico che gli acconti dati (in contanti),sono segnati ,da lui stesso, su dei fogli ,dei quali ne ho copia. Quello che gradirei sapere è che effetto possa avere questa racc. visto che non c'è mai stata un assunzione e a cosa vado incontro a fronte di tutta questa situazione. ho un attività di artigianato, più precisamente un’ autocarrozzeria, il professionista è un carrozziere che non avendo più una sede prestava servizio presso altre sedi.

Risposta

Purtroppo quello che lei chiama "professionista" è, nella più favorevole delle ipotesi, un lavoratore autonomo. Potrebbe essere infatti classificato lavoratore autonomo solo se è iscritto all'artigianato e se ha la partita IVA. In questo caso Lei avrebbe dovuto dare un incarico scritto specificando il tipo di prestazione richiesta e l'importo pattuito. Il fatto che invece l'interessato Le abbia inviato una lettera di dimissioni lascia supporre che voglia intentare una causa di lavoro. Infatti se lei non può dimostrare che lavorava come lavoratore autonomo egli è un lavoratore dipendente assunto inoltre senza nessuna tipologia di contratto ( a termine, occasionale, ecc.) cioè in "nero". Temo che dovrà rivolgersi ad un commercialista consulente del lavoro se non riesce a trovare un accordo bonario con il suo collaboratore . per il momento non può fare null'altro che attendere gli eventi evitando di rilasciare dichiarazioni scritte o anche solo verbali. Comunque tenga presente per il futuro che Lei sarebbe stato responsabile di ogni infortunio che poteva capitare al suo collaboratore e sarebbe stato quindi assolutamente necessario almeno attivare una assicurazione infortuni.



Domanda n° 503
Volevo chiedere se era normato il numero di baracche di cantiere uso ufficio / spogliatoi e wc da inserire all'interno di un cantiere?

Risposta

No, il numero di baracche non è normato . L'unico numero normato nell'allegato XIII è 3.3. I lavabi devono essere in numero minimo di uno ogni 5 lavoratori e 1 gabinetto ogni 10 lavoratori impegnati nel cantiere.




Domanda n° 502
Buongiorno,
nel 2007 partecipai ad un corso per RSPP macrosettore 6
Dovrei seguire ora le 40 ore di aggiornamento
Nel 2008/2009 partecipai però anche ad un corso per Coordinatore alla sicurezza progettazione ed esecuzione (120 ore) presso il CPT di Milano.
Posso considerare questa ultima formazione come ore di aggiornamento, per lo meno quelle in comune tra i due settori ?

Risposta

Immagino che lei sia un geometra o comunque non un ingegnere o architetto. In questo caso dovrebbe fare 40 ore di aggiornamento. Adesso Le spiego cosa si intende per aggiornamento : Aggiornarsi non vuol dire apprendere nuove cose o approfondire le cose che si sanno. Aggiornamento (purtroppo) vuol dire avere un pezzo di carta rilasciato da un ordine, un collegio, un sindacato, una società accreditata sul quale sia scritto "aggiornamento per RSPP" (il macrosettore non ha rilevanza in quanto l'aggiornamento è sempre valido per tutti i settori). Quindi se dove ha fatto il corso "direttiva cantieri" Le rilasciano, oltre all'attestato come coordinatore, anche un attestato di aggiornamento di 40 ore come RSPP (volendo lo possono fare, magari dovrà pagare qualcosa in aggiunta .. per la carta e l'inchiostro) Lei ha risolto il Suo problema.





Domanda n° 501
Buona sera ing. Mannelli.
Volevo essere certo che un collega docente a tempo indeterminato non possa ricoprire la carica di responsabile tecnico ai sensi della legge 37/08.

Risposta

Beato lei che in Italia vuole essere ancora certo di qualcosa! Io le posso solo dire che secondo il DM 37/08 Art. 3. Imprese abilitate Il responsabile tecnico svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.
Le posso ancora dire che il ministero Attività produttive ha emanato alle CCIA varie circolari ribadendo tale concetto . Le posso anche dire che il dirigente scolastico non può autorizzare al docente una ulteriore attività se a carattere di continuità.
Ma se poi il dirigente scolastico autorizza e se la CCIA accetta la nomina a responsabile ........volenti non fit iniuria.






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